Fiè allo Sciliar
| Fiè allo Sciliar comune | |
|---|---|
| (IT) Fiè allo Sciliar (DE) Völs am Schlern | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Othmar Stampfer (SVP) dal 4-5-2014 (3º mandato dal 4-5-2025) |
| Lingue ufficiali | italiano, tedesco |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°31′03.97″N 11°30′09.99″E |
| Altitudine | 880 m s.l.m. |
| Superficie | 43,96 km² |
| Abitanti | 3 743[1] (30-11-2025) |
| Densità | 85,15 ab./km² |
| Frazioni | Aica di Sopra, Aica di Sotto, Fiè di Sopra, Fiè di Sotto, Novale di Fiè, Novale di Presule, Passo, Peterbühel, Prato all'Isarco, Presule, San Costantino, Santa Caterina, Sant'Antonio, Umes[2] |
| Comuni confinanti | Castelrotto, Cornedo all'Isarco, Renon, Tires |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 39050 |
| Prefisso | 0471 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 021031 |
| Cod. catastale | D571 |
| Targa | BZ |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona F, 3 828 GG[4] |
| Nome abitanti | (IT) fieesi (DE) Völser[5] |
| Patrono | Santa Maria Assunta |
| Giorno festivo | 15 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |

Fiè allo Sciliar (Völs am Schlern in tedesco; Fië in ladino) è un comune italiano di 3 743 abitanti[1] della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.
Il comune di Fiè allo Sciliar si estende attraverso l'altopiano dello Sciliar e la Valle Isarco.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo è attestato nell'888 come Fellis, nel 982-987 come Vellis, nel 1050-1065 come Velles, nel 1218 come Velse e nel 1255 come Vels e probabilmente è di origine preromana, da un tema in *fel-[6][7].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Reperti archeologici dell'età del rame attestano che il territorio comunale di Fiè allo Sciliar era già abitato nel IV millennio a.C. Presso il maso Kompatscherhof a Santa Caterina è stato inoltre individuato un antico campo di sepolture a urne.[8]
La località è menzionata per la prima volta, come Fellis, in un documento ufficiale in un atto di donazione regale risalente all'anno 888 redatta dal re Arnolfo di Carinzia, che la descrive situata nel ducato di Baviera ("in Bauuariae partibus sita inter montana"), al confine con l'Italia regia.[9] Con una donazione imperiale del 1027 il potere secolare passò ai signori locali di Fiè, inizialmente ministeriali dei vescovi di Bressanone.[10][11] Il casato, che nel tempo si stabilì anche in Boemia e Slesia acquisendo i titoli di barone e conte, assunse in seguito il nome di Colonna von Fels.
Il castello medievale (castrum Presil) è citato per la prima volta nel 1279, mentre l'insediamento ai piedi della fortezza compare nel 1373 come Bresels. Il 12 febbraio 1807 il castello di Presule, la giurisdizione e numerosi masi e diritti fondiari furono ceduti alla regia amministrazione bavarese.[12]
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma presenta nel primo e nel quarto riquadro due varianti dello stemma dei Cavalieri Völs und Prösels, che erano imparentati con i principi Colonna di Roma di cui è ripreso il blasone nel secondo e nel terzo quarto. Lo stemma è stato adottato il 20 luglio 1966[14].
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di San Giovanni Battista
- Chiesa di Santa Maria Assunta, chiesa del XVI secolo, ricostruzione di una chiesa gotica del XV secolo.
- Cappella cimiteriale romanica di San Michele, a due piani, riconsacrata nel 1472 dopo l'aggiunta di una volta a raggiera. Dal 1980 è sede del museo parrocchiale contenente statue gotiche e barocche provenienti dalle chiese delle frazioni, l'altare a portelle della chiesa di San Pietro in Colle (1510), la pala dell'altare maggiore barocco (1742) e un presepe intorno al 1800.
- Chiesa di San Costantino, intitolata a san Costanzio
Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]- Castello di Presule, medioevale
Aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]- Parco naturale dello Sciliar-Catinaccio
- Laghetti di Fiè
Società
[modifica | modifica wikitesto]Ripartizione linguistica
[modifica | modifica wikitesto]La sua popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca:
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali)[15] |
|---|---|
| 92,75% | madrelingua tedesca |
| 6,45% | madrelingua italiana |
| 0,80% | madrelingua ladina |
Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[16]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]Il museo parrocchiale, allestito nella cappella di San Michele, raccoglie interessanti oggetti d'arte, come il Presepe Probst dell'intagliatore altoatesino di presepi Augustin Alois Probst (1758-1807).
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Tra il 1898 e il 1970 il paese è stato servito da due fermate della ferrovia del Brennero, in località Ponte di Fiè e Prato all'Isarco.
La stazione di Ponte di Fiè è stata esclusa dalla linea nel 1994, quando la tratta che vi transitava fu deviata in una nuova galleria, allo scopo primario di prevenire incidenti (la tratta era soggetta a frane, smottamenti e inondazioni, data la vicinanza del fiume Isarco e le soprastanti pareti rocciose). La stazione, rimasta in piedi, è stata convertita in abitazione civile.
La stazione di Prato, invece, pur rientrando anche dopo i lavori di deviazione nel tracciato della linea, è senza traffico; al suo interno ospita delle apparecchiature tecniche per il controllo dell'infrastruttura ferroviaria ed è pertanto talora ancora presenziata da dirigente movimento.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2005 | 2013 | Arno Kompatscher | SVP | Sindaco | Eletto presidente della provincia autonoma di Bolzano |
| 2013 | 2014 | Othmar Stampfer | SVP | Vicesindaco | Facente funzioni di sindaco |
| 2014 | in carica | Othmar Stampfer | SVP | Sindaco | |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Numeri e fatti, su comune.fie.bz.it, Comune di Fiè allo Sciliar. URL consultato il 20 gennaio 2014.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 268.
- ↑ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. I, Bolzano, Athesia, 1995, pp. 520s. ISBN 88-7014-634-0
- ↑ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
- ↑ (DE) Elmar Perkmann, Der Peterbühel in Völs am Schlern: Eine archäologische Begegnung., Books on Demand, 2021.
- ↑ (DE) Martin Bitschnau e Hannes Obermair, Tiroler Urkundenbuch II/1, Innsbruck, Wagner, 2009, ISBN 978-3-7030-0469-8.
- ↑ Cenni storici sul sito ufficiale del comune con foto del documento dell'888, su comune.fie.bz.it.
- ↑ Un'edizione critica del diploma si trova in Martin Bitschnau, Hannes Obermair, Tiroler Urkundenbuch, II. Abteilung, Die Urkunden zur Geschichte des Inn-, Eisack- und Pustertals, vol. 1, Bis zum Jahr 1140, Universitätsverlag Wagner, Innsbruck, 2009, ISBN 978-3-7030-0469-8, pp. 78–80, n. 109.
- ↑ (DE) Joseph Bergmann, Medaillen auf berühmte und ausgezeichnete Männer des oesterreichischen Kaiserstaates, vom XVI. bis zum XIX. Jahrhunderte: In treuen Abbildungen, mit biographisch-historischen Notizen [Medaglie di uomini celebri e benemeriti dell'Impero austriaco, dal XVI al XIX secolo: in fedeli riproduzioni, con note biografico-storiche], Tendler & Schaefer, 1844.
- ↑ (EN) Fiè allo Sciliar, su heraldry-wiki.com.
- ↑ (EN) Heraldry of the World: Völs-Fiè allo Sciliar, su ngw.nl (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2012).
- ↑ Astat Risultati Censimento linguistico - 2024 Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige - Dicembre 2024
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Hermann Vötter, Festschrift 50 Jahre Partnerschaft Friedberg - Völs am Schlern 1959-Fiè allo Sciliar, Comune, 2009, 2009.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Josef Tarneller, Die Hofnamen in den alten Kirchspielen Deutschnofen-Eggental und Vels am Schlern (Die Hofnamen im Untern Eisacktal II, III), Vienna, Accademia delle Scienze, 1915.
- (DE) Josef Nössing (a cura di), Völs am Schlern, 888-1988: ein Gemeindebuch, Bolzano: Athesia, 1988
- Hermann Vötter (a cura di), Fié allo Sciliar, 888-1988: il paesaggio, la storia, i personaggi, l'arte e la cultura. Libro dedicato al millecentenario della prima menzione di Fellis (Völs), Bolzano: Athesia, 1988
- (DE) Helmut Stampfer, Kirchliche Kunst in Völs am Schlern, Bolzano: Raetia, 2000. ISBN 88-7283-134-2
- (DE) Helmut Stampfer (a cura di), Kastelruth, Völs: Bauernhöfe in Südtirol, vol. VI/2, Bolzano: Athesia, 2007. ISBN 978-88-8266-418-3
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Fiè allo Sciliar
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Fiè allo Sciliar
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Sito ufficiale, su comune.fie.bz.it.
- Fiè allo Sciliar su wikitravel.org, su wikitravel.org.
- Sito dedicato a Fiè allo Sciliar, su fie-allo-sciliar.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 146592223 · SBN BVEV047584 · LCCN (EN) n81095696 · GND (DE) 4063705-0 · J9U (EN, HE) 987007552867805171 |
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