Nova Ponente

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Nova Ponente
comune
Nova Ponente/Deutschnofen
Nova Ponente – Stemma
Nova Ponente – Veduta
Vista del centro abitato
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaStemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
SindacoChristian Gallmetzer (SVP) dal 10-5-2015 (1º mandato)
Territorio
Coordinate46°25′N 11°26′E / 46.416667°N 11.433333°E46.416667; 11.433333 (Nova Ponente)Coordinate: 46°25′N 11°26′E / 46.416667°N 11.433333°E46.416667; 11.433333 (Nova Ponente)
Altitudine1 357 m s.l.m.
Superficie112,49 km²
Abitanti3 925[2] (31-3-2017)
Densità34,89 ab./km²
FrazioniEga/Eggen, San Floriano/Obereggen, Monte San Pietro/Petersberg[1]
Comuni confinantiAldino, Bolzano, Bronzolo, Cornedo all'Isarco, Laives, Nova Levante, Predazzo (TN), Tesero (TN), Varena (TN)
Altre informazioni
Cod. postale39050
Prefisso0471
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021059
Cod. catastaleF950
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 4 642 GG[3]
Nome abitantidi Nova Ponente
Deutschnof(e)ner (tedesco)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nova Ponente
Nova Ponente
Nova Ponente – Mappa
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Nova Ponente (Deutschnofen in tedesco) è un comune italiano di 3 925 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato in documenti latini come Nova nel 1175 e come Nova Teutonica nel 1209, in documenti tedeschi come Teuschennoeven e Teutschenofen nel 1336 e come Tawtschenofen nel 1411 deriva dal latino nova ("terreno messo a coltura da poco") e teutonico ("tedesco").[4][5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento è sostanzialmente medioevale, dovuto alla colonizzazione in altura nell'epoca di Mainardo II, conte del Tirolo, tant'è che quasi tutti i masi compaiono per la prima volta citati nel grande censimento da lui operato nel 1288.[6]

Il commercio con il legno era dal medioevo una delle fonti di ricchezza del luogo. Ne valga d'esempio che nel 1614, legna fornita dal Tschufflerhof di Nova Ponente fu addirittura fornita per la costruzione del sottotetto del duomo di Bologna.[7]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è troncato d'argento e rosso attraversato, da bordo a bordo, da un nodoso ramo nero. Il colore bianco simboleggia i giacimenti di dolomite ed il rosso quelli di porfido quarzifero; il ramo rappresenta la boscosità del comune. Lo stemma è stato adottato nel 1969.[8]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Appartenenza linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è in larga maggioranza di madre lingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
97,42% madrelingua tedesca
2,33% madrelingua italiana
0,25% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Obereggen[modifica | modifica wikitesto]

Obereggen (che in italiano è stato tradotto nel 1940 in "San Floriano"[10], ma non viene praticamente mai utilizzato) è una frazione del comune di Nova Ponente, situata a 1.550 metri di altezza sopra il livello del mare, sotto la catena del Latemar, in Val d'Ega e conta circa 900 abitanti.

Il toponimo è attestato per la prima volta già nel 1330 come Oberhechen[11] e poi nel 1767 come Ober Eggen[10].

È base del comprensorio sciistico (ed alberghiero) Ski Center Latemar, il quale è parte del noto Dolomiti Superski. I numerosi impianti all'avanguardia e la zona in generale sono frequentati in particolare di inverno, dato il gran numero di piste da sci e da slittino praticabili.

Frazione di riferimento è quella di San Niccolò/Ega (St. Nikolaus/Eggen), paese a pochi chilometri.

Pietralba[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Santuario di Pietralba.

Il santuario di Pietralba (Wallfahrtsort Maria Weißenstein) è un luogo di culto mariano sorto in seguito alle visioni di un abitante del paese, il contadino Leonhard Weißensteiner, nel 1553. Tale santuario, sito in località omonima, è visitato ogni anno da numerosi pellegrini devoti alla Madonna; tra essi vi sono stati anche papa Giovanni Paolo I e papa Giovanni Paolo II.

Vicino al santuario, nel bosco limitrofo vi si trova l'eremo di Leonhard Weißensteiner, dove sarebbe avvenuta l'apparizione della Madonna. Luogo interessante anche dal punto di vista naturalistico, per il panorama sulle Dolomiti e da base per escursioni di media/facile difficoltà.

Frazione di riferimento è quella di Monte San Pietro (Petersberg), paese ad 1 chilometro.

Persone legate al paese[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1990 Hans Zelger Sindaco
2000 2015 Bernhard Daum SVP Sindaco
2015 in carica Christian Gallmetzer SVP Sindaco

Economia e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nova Ponente per la sua attenzione a favorire il turismo sostenibile e la mobilità dolce fa parte del consorzio delle Perle delle Alpi.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Frazioni sul sito ufficiale del comune
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  5. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. I, Bolzano: Athesia, 1995, p. 79. ISBN 88-7014-634-0
  6. ^ Oswald v. Zingerle (a cura di), Meinhards II. Urbare der Grafschaft Tirol, Vienna, Österr. Akad. der Wissenschaften, 1890.
  7. ^ Walter Schneider, Holz vom Tschufflerbauer auf Deutschnofen für den Dachstuhl des Doms von Bologna im Jahre 1614, in «Der Schlern», 73, 1999, pp. 298-305.
  8. ^ (EN) Heraldry of the World: Deutschnofen-Nova Ponente
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ a b Kühebacher, op. cit., p. 282.
  11. ^ Otto Stolz, Die Ausbreitung des Deutschtums in Südtirol im Lichte der Urkunden, vol. 2, Monaco-Lipsia, 1928, p. 198 n. 3.
  12. ^ Christian Reder, Forschende Denkweisen. Essays zu künstlerischem Arbeiten, Springer, Vienna-New York, 2004. ISBN 3-211-20523-3.
  13. ^ Sito ufficiale Perle delle Alpi Archiviato il 20 dicembre 2012 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Josef Tarneller, Die Hofnamen in den alten Kirchspielen Deutschnofen-Eggental und Vels am Schlern (Die Hofnamen im Untern Eisacktal II, III), Vienna, Accademia delle Scienze, 1915.
  • Maria Hofer-Pichler, Ricerche statistiche sulla popolazione di Nova Ponente dal 1871 al 1970, Padova, Università degli Studi, 1981.
  • (DE) Rosa Stocker-Bassi, Aus der Geschichte des ehemaligen Gerichtes Deutschnofen, Bolzano, Ferrari-Auer, 1984.
  • Mathias Frei et al., Nova Ponente: chiese e cappelle, Bolzano, Tappeiner, 1990. ISBN 88-7073-099-9
  • (DE) Rosa Stocker-Bassi, Corrado Bassi, Deutschnofner Höfegeschichte, 6 voll., Nova Ponente, Cassa Rurale Raiffeisen, 1992-2000.
  • (DE) Lisa Blasinger, Die Option in Deutschnofen, Innsbruck, Università degli Studi, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN238974294 · GND: (DE4011917-8
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