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Corvara in Badia

Coordinate: 46°32′58.47″N 11°52′26.52″E
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Corvara in Badia
comune
(IT) Corvara in Badia
(LLD, DE) Corvara
Corvara in Badia – Stemma
Corvara in Badia – Veduta
Corvara in Badia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano
Amministrazione
SindacoRoman Crazzolara (lista civica Calfosch Pescosta Corvara) dal 4-5-2025
Lingue ufficialiItaliano, Ladino, Tedesco
Territorio
Coordinate46°32′58.47″N 11°52′26.52″E
Altitudine1 568 m s.l.m.
Superficie38,92 km²
Abitanti1 440[1] (31-5-2026)
Densità37 ab./km²
FrazioniColfosco (lad. Calfosch, ted. Kolfuschg), Pescosta
Comuni confinantiBadia, Canazei (TN), Livinallongo del Col di Lana (BL), San Martino in Badia, Selva di Val Gardena
Altre informazioni
Cod. postale39033
Prefisso0471
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021026
Cod. catastaleD079
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 5 135 GG[3]
Nome abitanti(IT) corvaresi, badiotti
(DE, LLD) badiot[4]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corvara in Badia
Corvara in Badia
Corvara in Badia – Mappa
Corvara in Badia – Mappa
Posizione del comune di Corvara in Badia nella provincia autonoma di Bolzano
Sito istituzionale

Corvara in Badia (in ladino Corvara e in tedesco Kurfar[5]) è un comune italiano di 1 440 abitanti[1] della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

È il centro abitato più grande e più elevato nella Val Badia.

Rinomata località sciistica nel Gruppo del Puez del Sella Ronda, ai piedi del Sassongher e del comprensorio del Dolomiti Superski; fa parte del comprensorio dell'Alta Badia, insieme ai paesi di Colfosco, La Villa, San Cassiano e Badia, complessivamente nel comprensorio della Val Pusteria, ed è uno dei 18 comuni che formano la Ladinia.

Vi è ubicata la stazione meteorologica di Corvara in Badia.

Origini del nome

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Il toponimo è attestato dal 1296 come Kurfaer, Curveire, Corfara, Corvera e deriva dal latino corvus ("corvo") col suffisso -aria col significato di "luogo dei corvi".[6][7] Tra il 1925 e il 1938 il comune si è denominato Ladinia, per aggregazione dei precedenti comuni di Corvara e Colfosco. La locuzione finale "in Badia" è presente solo nel toponimo ufficiale in italiano, probabilmente per distinguerla a livello nazionale dall'omonima località in provincia di Pescara. Il toponimo tedesco Kurfar è ormai desueto.

Cartolina di Corvara del 1953

Nonostante facciano parte ormai dello stesso comune, i paesi di Corvara e Colfosco hanno avuto storie nettamente distinte e hanno anche fatto parte di territori diversi.

Si hanno notizie storiche di Corvara soltanto dal 1292, al contrario di Colfosco di cui si ha traccia già un secolo e mezzo prima, precisamente dall'anno 1153, e l'abitato faceva parte dell'antica signoria di Marebbe-Val Badia. Corvara apparteneva alla giurisdizione di Marebbe, Colfosco invece a quella Selva di Val Gardena, e quest'ultima località è stata annessa alla Val Badia solo nel 1828.

Ecclesiasticamente, Colfosco è appartenuta dapprima alla chiesa parrocchiale di Laion, poi alla curazia di Santa Cristina in Val Gardena. Sia Corvara che anche Colfosco appartenevano sino alla fine della prima guerra mondiale alla circoscrizione giurisdizionale di Marebbe e facevano parte del distretto di Brunico.

La più antica delle chiese, quella di Santa Caterina, esisteva già nel XV secolo e se ne ha notizia perché si parla di un sacerdote che vi teneva messa. L'altra chiesa, dedicata al Sacro Cuore, è invece molto più recente, del 1962.

Stante la remota posizione dell'abitato e della vita prettamente montanara della popolazione, non vi sono accaduti eventi di particolare rilievo. Sia Corvara sia Colfosco acquisirono fama internazionale nel XIX secolo, quando cominciarono ad essere apprezzati per le attività sciistiche ed escursionistiche. Nel 1947 fu ultimata e collaudata la prima seggiovia d'Italia proprio a Corvara, che collegava l'abitato al Col Alto, avviando un processo di intensificazione dell'industria turistica e sciistica che ha visto un particolare incremento negli anni settanta, creando numerosi posti di lavoro per la popolazione locale ed anche per persone giunte da altre regioni.[8]

Lo stemma rappresenta tre monti di colore verde, sovrastati da tre cime di colore rosso con le vette inclinate, su sfondo argento. Le tre cime simboleggiano il monte Sassongher che sovrasta il paese. Lo stemma è stato adottato nel 1969.[9]

Il corvo è diventato per questo uno dei simboli di Corvara. Un altro simbolo di Corvara è sicuramente il Sassongher, che con i suoi 2665 m di altezza sovrasta l'abitato.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Chiesa di San Vigilio a Colfosco
Chiesa di Santa Caterina a Corvara
Plaza d'Sott
Zecca da Ruatsch

Corvara in Badia presenta nove edifici riconosciuti come beni culturali e pertanto sottoposti a vincolo dalla provincia autonoma di Bolzano.

Architetture religiose

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  • Chiesa parrocchiale di San Vigilio a Colfosco: ha un nucleo gotico e una navata ampliata a metà del XIX secolo. L'abside poligonale conserva un coro del XVII secolo. Nelle immediate vicinanze ci sono il cimitero e la cappella ad esso asservita.[10]
  • Chiesa di Santa Caterina: già parrocchiale, fu edificata nel 1498 in stile tardogotico. L'abside è poligonale con volta a ventaglio. L'interno presenta dipinti murali databili tra il XV secolo e il XVII secolo. Il campanile presenta un tamburo ottagonale e termina con una cuspide. Il vicino cimitero include una piccola cappella.[11]

Architetture civili

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  • Pedecorvara: casa d'abitazione medievale in pietra e legno[12]
  • Plan d'Sura: casa d'abitazione medievale con piano terra in pietra e struttura lignea aggettante al primo piano[13]
  • Plaza d'Sott: edificio residenziale tardomedievale in pietra e legno, con soluzione a blockbau[14]
  • Plaza d'Sura: edificio residenziale con piano terra medievale e sopraelevazione ottocentesca[15]
  • Rock: edificio residenziale con nucleo medievale ed elevato barocco[16]
  • Sorà: edificio residenziale con tetto a spiovente spezzato e scala esterna in legno. Le finestre hanno cornici tardobarocche[17]
  • Zecca da Ruatsch: edificio residenziale a più piani datato 1688. Presenta un portico e un tetto a padiglione[18]

Ripartizione linguistica

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È uno degli 8 comuni della provincia ad avere la maggioranza della popolazione di madrelingua ladina:

Ripartizione linguistica 1971 [19] 1981 [19] 1991[20] 2001[20] 2011[21] 2024[22]
Madrelingua italiana 5,47% 2,74% 2,85% 4,42% 6,84% 10,23%
Madrelingua tedesca 1,68% 3,25% 4,36% 4,58% 3,46% 2,65%
Madrelingua ladina 92,84% 94,01% 92,80% 91,00% 89,70% 87,12%

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[23]

La popolazione ladina a Corvara ammonta circa al 91% dei residenti, e quindi in val Badia si trova la più alta percentuale di abitanti di madrelingua ladina di tutte le regioni ladine delle Dolomiti.

Tuttavia, in preparazione della vita pubblica e sociale, che è orientata largamente al turismo sia invernale che estivo, cominciano presto per i bambini le lezioni nelle altre due lingue ufficiali, l'italiano ed il tedesco.

A Corvara ci sono un asilo ed una scuola elementare, dove si tengono, a partire dal secondo anno, lezioni in ladino solo per due ore alla settimana, mentre tutte le restanti ore d'insegnamento sono svolte sia in lingua italiana che tedesca, paritariamente, al 50% per ognuna delle due. Una caratteristica speciale di Corvara è un'ora d'insegnamento integrato "interlingua" a settimana, in tutte e tre le lingue ufficiali. Tutti gli insegnanti delle scuole primarie devono essere di lingua ladina.

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1964 Franz Kostner Sindaco
1974 1985 Heinz Kostner lista civica Sindaco
17 giugno 1985 21 maggio 1990 Heinz Kostner SVP Sindaco
17 giugno 1990 5 giugno 1995 Heinz Kostner SVP Sindaco
5 giugno 1995 15 maggio 2000 Heinz Kostner lista civica Sindaco
15 maggio 2000 9 maggio 2005 Heinz Kostner lista civica Sindaco
9 maggio 2005 17 maggio 2010 Francesco Pedratscher lista civica Düc Adüm - Tutti insieme Sindaco
17 maggio 2010 5 luglio 2010 Robert Rottonara lista civica Uniun (appoggiata da SVP) Sindaco [24]
5 luglio 2010 22 novembre 2010 Heinrich Huber - commissario prefettizio
22 novembre 2010 in carica Robert Rottonara lista civica Uniun Calfosch-Pescosta-Corvara SVP Sindaco

Conosciuta soprattutto come una delle più grandi località sciistiche italiane, comprende, insieme alle Dolomiti 130 km di piste e 52 impianti. La rinomata pista del Boè termina proprio accanto al centro del paese e gli impianti di risalita verso la cime del Piz Boè, da cui parte la pista, così come le piste di Colfosco, di Capanna Nera e del Col Alto sono tutte comodamente poste a ridosso dell'abitato e della citata pista del Boè.

Corvara in Badia è stata negli anni la città di arrivo delle seguenti tappe del Giro d'Italia:

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
198914ªMisurina131Italia (bandiera) Flavio GiupponiFrancia (bandiera) Laurent Fignon
199213ªBassano del Grappa204Italia (bandiera) Franco VonaSpagna (bandiera) Miguel Indurain
199313ªAsiago220Italia (bandiera) Moreno ArgentinItalia (bandiera) Bruno Leali
199314ªCorvara in Badia245Italia (bandiera) Claudio ChiappucciSpagna (bandiera) Miguel Indurain
200216ªConegliano163Messico (bandiera) Julio Alberto Pérez CuapioAustralia (bandiera) Cadel Evans
201614ªAlpago (Farra)210Colombia (bandiera) Esteban ChavesPaesi Bassi (bandiera) Steven Kruijswijk

È stata inoltre sede di partenza delle seguenti tappe del Giro d'Italia:

Anno Tappa Arrivo km Vincitore di tappa Maglia rosa
1989 15ª-1ª Trento 131 Paesi Bassi (bandiera) Jean-Paul van Poppel Francia (bandiera) Laurent Fignon
1992 14ª Monte Bondone 205 Italia (bandiera) Giorgio Furlan Spagna (bandiera) Miguel Indurain
1993 15ª Lumezzane 263 Italia (bandiera) Davide Cassani Spagna (bandiera) Miguel Indurain
2002 17ª Folgaria 222 Russia (bandiera) Pavel Tonkov Italia (bandiera) Paolo Savoldelli

In estate si pratica alpinismo, trekking e ski roll, nonché parapendio o deltaplano dal Piz Boè o dal Col Alto.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 233.
  5. AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 234, ISBN 88-11-30500-4.
  6. AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  7. Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 74. ISBN 88-7014-634-0
  8. Comune di Corvara in Badia - Comune / Numeri e fatti, su corvara.eu.
  9. (EN) Heraldry of the World: Corvara in Badia, su ngw.nl (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2012).
  10. Beni culturali 14500, su provincia.bz.it.
  11. Beni culturali 14494, su provincia.bz.it.
  12. Beni culturali 14499, su provincia.bz.it.
  13. Beni culturali 14498, su provincia.bz.it.
  14. Beni culturali 14497, su provincia.bz.it.
  15. Beni culturali 14496, su provincia.bz.it.
  16. Beni culturali 14495, su provincia.bz.it.
  17. Beni culturali 14501, su provincia.bz.it.
  18. Beni culturali 14502, su provincia.bz.it.
  19. 1 2 Südtiroler Informatik AG | Informatica Alto Adige SPA, News & pubblicazioni | Istituto provinciale di statistica | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige, su Istituto provinciale di statistica. URL consultato il 2 novembre 2021.
  20. 1 2 Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige (PDF), su astat.provincia.bz.it. URL consultato il 27 dicembre 2024 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2019).
  21. Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige (PDF), su astat.provinz.bz.it. URL consultato il 27 dicembre 2024 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2017).
  22. | Istituto provinciale di statistica (ASTAT) | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige, su astat.provincia.bz.it.
  23. Dati tratti da:
  24. Eletto il 16 maggio, la sua lista non ha tuttavia ottenuto la maggioranza dei seggi in consiglio. Non essendo stato raggiunto un accordo con le altre forze politiche, il comune è stato commissariato.
  • (DE) Martin Lercher, Kirchen in Corvara und Colfuschg - geistlicher Kirchenführer, Bolzano, Pluristamp, 1999.
  • (DE) Oskar Pausch, Franz Angelo Rottonara - ein Maler aus Corvara, San Martin de Tor, Istitut Ladin Micurà de Rü, 2008. ISBN 978-88-8171-080-5

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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