Terento

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Terento
comune
Terento/Terenten
Terento – Stemma
Terento – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Reinhold Weger (SVP) dal 10-5-2015 (1º mandato)
Territorio
Coordinate 46°50′N 11°47′E / 46.833333°N 11.783333°E46.833333; 11.783333 (Terento)Coordinate: 46°50′N 11°47′E / 46.833333°N 11.783333°E46.833333; 11.783333 (Terento)
Altitudine 1 210 m s.l.m.
Superficie 42,16 km²
Abitanti 1 750[2] (31-3-2017)
Densità 41,51 ab./km²
Frazioni Colli in Pusteria/Pichlern
Comuni confinanti Chienes, Selva dei Molini, Vandoies
Altre informazioni
Cod. postale 39030
Prefisso 0472
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021096
Cod. catastale L106
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 413 GG[3]
Nome abitanti terentini/Terenter[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Terento
Terento
Terento – Mappa
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Terento (Terenten in tedesco) è un comune italiano di 1 750 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È situato a 1.210 m s.l.m. sul versante soleggiato della Val Pusteria, su di un altipiano a est della Val di Fundres (Pfunderer Tal). Il collegamento verso Bressanone (a ovest) avviene raggiungendo Vandoies il fondovalle. Il capoluogo di valle (Brunico, a est) può essere raggiunto percorrendo la "strada del sole" (Sonnenstraße) che attraversa l'abitato di Falzes e termina a nord di Brunico, all'inizio della Val di Tures, oppure scendendo in Val Pusteria verso Chienes.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato nell'827 come "Torrentes", nel 1149 come "Torenten" e nel 1295 come "Toerenten" e deriva forse dal latino torrens ("torrente").[4][5]

Le frazioni di Colli (Pichlern) e Pino (Pein) sono attestate nel 1050 come "Hovarun" e nel 1500 come "Hoffern", ovvero nel 1235 come "Punawe" e nel 1329 come "Pein".[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Se il paese geograficamente fa parte della Val Pusteria, ecclesiasticamente è da sempre connessa alla parrocchia di Rodengo che è l'ultimo lembo della Valle Isarco.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma raffigura un aratro nero in campo rosso; è il simbolo dell'attività agricola del luogo. Lo stemma è stato adottato nel 1969.[7]

Energie rinnovabili[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è molto attivo nell'utilizzo delle fonti rinnovabili e nel 2011, assieme a Prato allo Stelvio e Torre San Giorgio, si aggiudica fra più di 3000 comuni partecipanti nella categoria dei piccoli comuni (fino a 5000 abitanti), il premio nazionale del "Campionato solare" indetto da Legambiente.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • la valle dei Mulini (Mühlental), che presenta numerosi mulini ad acqua, alcuni dei quali tuttora funzionanti in alcuni giorni dell'anno;
  • le rovine del castello Aschburg, proprietà della casata dei Schöneck[9];
  • le ragguardevoli piramidi di terra, nella valle dei Mulini;
  • la graziosa chiesetta dedicata a San Zeno presso Pino (Pein).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è per la quasi totalità di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
99,40% madrelingua tedesca
0,54% madrelingua italiana
0,06% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Persone legate a Terento[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Terento ha una sola frazione ufficiale, Colli in Pusteria (Pichlern), mentre altre località minori sono Marga (Margen) e Pino (Pein), quest'ultima con una graziosa chiesetta dedicata a San Zeno (St. Zien).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2009 Josef Weger SVP Sindaco
2009 2010 Walter Unterpertinger (Forstner) SVP Sindaco
2010 2015 Manfred Schmid SVP Sindaco
2015 in carica Reinhold Weger SVP Sindaco

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 652.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. I, Bolzano, Athesia, 1995, p. 466s. ISBN 88-7014-634-0
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  6. ^ Kühebacher, op. cit., p. 155 e 306.
  7. ^ (EN) Heraldry of the World: Terenten
  8. ^ Campionato Solare 2011: Terento, Torre San Giorgio e Prato allo Stelvio vincitori della competizione dell'energia pulita
  9. ^ Monumentbrowser della Provincia autonoma di Bolzano: Aschburg
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Waltraud Kofler-Engl, Terenten - Kirchen und Kapellen, Bolzano, Graphic Line, 1993.
  • (DE) Waltraud Schmid-Pichler, Terenten: dein Dorf - deine Heimat: Brauchtum, Tradition und Leben auf der Sonnenseite 1809-2009, Terento, Compagnia degli Schützen, 2009. ISBN 978-88-88910-74-1
  • (DE) Reimo Lunz, Terenten auf der Pustertaler Sonnenterrasse, in «Südtirol in Wort und Bild», 54, 2010, pp. 1–14. (specificatamente a riguardo dell'archeologia)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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