Rio di Pusteria

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Rio di Pusteria
comune
Rio di Pusteria/Mühlbach
Rio di Pusteria – Stemma
Rio di Pusteria – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaStemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
SindacoChristoph Prugger (SVP) dal 10-5-2015 (2º mandato)
Lingue ufficialiTedesco, Italiano
Territorio
Coordinate46°47′49.78″N 11°40′05.2″E / 46.797161°N 11.668111°E46.797161; 11.668111 (Rio di Pusteria)Coordinate: 46°47′49.78″N 11°40′05.2″E / 46.797161°N 11.668111°E46.797161; 11.668111 (Rio di Pusteria)
Altitudine777 m s.l.m.
Superficie83,82 km²
Abitanti3 096[2] (31-3-2017)
Densità36,94 ab./km²
FrazioniMaranza (Meransen), Spinga (Spinges), Valles (Vals)
Comuni confinantiCampo di Trens, Fortezza, Naz-Sciaves, Rodengo, Val di Vizze, Vandoies
Altre informazioni
Cod. postale39037
Prefisso0472
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021074
Cod. catastaleH299
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 646 GG[3]
Nome abitantiriopusteresi/Mühlbacher[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rio di Pusteria
Rio di Pusteria
Rio di Pusteria – Mappa
Posizione del comune di Rio di Pusteria nella provincia autonoma di Bolzano
Sito istituzionale

Rio di Pusteria (Mühlbach in tedesco[4]) è un comune italiano di 3 096 abitanti della provincia autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, situato nella prima parte occidentale della Val Pusteria, sulla terrazza tra la Rienza e il Rio Valles (Valser Bach). Il comune fa parte della Comunità Comprensoriale della Valle Isarco ed è inoltre un comune mercato.

Durante il periodo invernale, Rio di Pusteria diventa un piccolo centro sciistico; infatti offre agli abitanti, ma soprattutto ai turisti, i centri sciistici di Maranza e Valles (che assieme formano il piccolo comprensorio sciistico Gitschberg-Jochtal, che a sua volta rientra nel più grande comprensorio del Dolomiti Superski), il primo direttamente collegato con una cabinovia dal centro del paese.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato come Mulibah, Mulipach, Mülbach dal 1050-1064 e deriva dal tedesco "Mühle" ("mulino") e "Bach" ("torrente").[5][6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È noto per la Chiusa di Rio Pusteria, antica dogana dei principi del Tirolo, che chiude l'accesso alla valle, poco prima della confluenza tra Rienza ed Isarco. Il luogo ha una certa importanza in quanto vi si trova anche un monumento commemorativo del battesimo di fuoco dei cacciatori imperiali tirolesi (Tiroler Kaiserjäger) nel 1813.

Non solo nella storia antica, ma anche in quella più recente il paese ha svolto un ruolo importante. Infatti, come nel passato, grazie alla sua posizione all'imbocco della Val Pusteria, il paese svolse un ruolo di "terra di confine".

Prima della seconda guerra mondiale, il regime fascista decise di fortificare massicciamente la zona, in modo da non permettere un possibile accesso della Germania nazista alla Val d'Isarco. Per questo anche a Rio di Pusteria sono presenti ben due sbarramenti del Vallo alpino in Alto Adige, che difendono la conca di Bressanone: lo sbarramento Rienza-Rio Valles-Sciaves e lo sbarramento Chiusa di Rio.[7]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è attraversato diagonalmente da un ruscello ondulato d'argento su sfondo verde; in alto è raffigurata una ruota da molino ed in basso un asino d'argento. La ruota simbolizza i mulini una volta numerosi sul territorio per la macina; l'asino rappresenta gli animali da soma utilizzati per il trasporto. Lo stemma è stato adottato nel 1971.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiusa di Rio Pusteria, come si presenta venendo da Bressanone

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione si è dichiarata in maggioranza di madrelingua tedesca:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
95,34% madrelingua tedesca
3,93% madrelingua italiana
0,73% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A Rio di Pusteria esistono due centrali idroelettriche:

  • Una è quella formata dall'omonimo lago da cui parte la condotta forzata che, assieme a quella proveniente dal lago di Fortezza costruita nel 1940, produce energia per la città di Bressanone.[10]
  • La seconda invece beneficia delle condotte provenienti da Valles e da Fundres risalenti rispettivamente al 1938 e al 1952. Questo secondo impianto fu costruito dalle Ferrovie dello Stato per supportare la linea ferroviaria del Brennero; nel 1963 l'impianto fu ceduto all'ENEL. La concessione per lo sfruttamento dell'acqua è scaduta il 31 dicembre 2010 ed è stata vinta dalla ditta locale Eisackwerk srl. Nel 2012, con un budget di 25 milioni di euro si è pensato ad un rinnovamento delle condotte forzate, non più esterne, ma interne alla montagna, ad una profondità di 850 metri, con un rendimenteo di 21 MW rispetto ai 16 precedenti (100 milioni di kWh all'anno rispetto agli 83 precedenti). I pozzi verticali sono realizzati con la tecnica raise boring, una tecnica che perfora dall'alto in basso e risalendo allarga la dimensione del foro. Mai prima di allora erano stati realizzati scavi così profondi nel granito (430 metri).[11]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Rio di Pusteria è collegata a Maranza attraverso una funivia prodotta dalla Hölzl, che parte dal centro del paese.

Recentemente (anni 2000) è stata costruita una tangenziale che ha portato una notevole riduzione del traffico per le vie del paese.

A Rio Pusteria è in funzione la rete WiFi pubblica Wifree.

Il centro abitato è servito dalla stazione di Rio di Pusteria.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Franz Gruber SVP Sindaco
2010 in carica Christoph Prugger SVP Sindaco

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Contrariamente a quanto si crede, la nonna materna dell'ex Pontefice, papa Benedetto XVI, Maria Tauber-Peintner, non era originaria di questo paese; tuttavia si sposò nella chiesa di questo paese il 9 febbraio 1858 (essendo comunque originaria della vicinissima Rasa, nei pressi di Bressanone), per poi andare a vivere a Mühlbach e nel comune di Kiefersfelden.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rio di Pusteria, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 26 maggio 2015.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 538.
  5. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 259. ISBN 88-7014-634-0
  6. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  7. ^ Alessandro Bernasconi, Giovanni Muran, Le fortificazioni del Vallo Alpino Littorio in Alto Adige, Trento, editore Temi, maggio 1999, pp. 328 pagine, ISBN 88-85114-18-0.
  8. ^ (EN) Heraldry of the World: Rio di Pusteria
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dati del lago di Rio di Pusteria
  11. ^ Nel monte le vene dell'acqua[collegamento interrotto] su Alto Adige
  12. ^ Josef Gelmi, Die Päpste mit dem Namen Benedikt, Weger, Bressanone 2008

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Ignaz Mader, Ortsnamen und Siedlungsgeschichte von Mühlbach, Rodeneck (Südtirol) (Schlern-Schriften, 99), Innsbruck, Wagner, 1952.
  • (DE) Franz-Heinz Hye, Der alte Markt Mühlbach, Rio Pusteria, Comune, 1979.
  • (DEIT) Waltraud Kofler-Engl (a cura di), Die Mühlbacher Klause - Geschichte, Archäologie, Restaurierung / storia, archeologia, restauro (Forschungen zur Denkmalpflege in Südtirol, 4), Bolzano, Athesia, 2009. ISBN 978-88-8266-617-0

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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