Laion

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Laion
comune
Laion/Lajen
Laion – Stemma
Laion – Veduta
Chiesa principale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Stefan Leiter (SVP) dal 10-5-2015 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 46°36′N 11°34′E / 46.6°N 11.566667°E46.6; 11.566667 (Laion)Coordinate: 46°36′N 11°34′E / 46.6°N 11.566667°E46.6; 11.566667 (Laion)
Altitudine 1 093 m s.l.m.
Superficie 37,53 km²
Abitanti 2 649[3] (28-2-2017)
Densità 70,58 ab./km²
Frazioni Albions, Ceves/Tschöfas, Fraina/Freins, Novale/Ried, San Pietro/St. Peter, Tanurza/Tanirz[1]
Comuni confinanti Barbiano, Castelrotto, Chiusa, Funes, Ortisei, Ponte Gardena, Villandro
Altre informazioni
Cod. postale 39040
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021039
Cod. catastale E420
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 186 GG[4]
Nome abitanti laionesi/Lajerier[2]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Laion
Laion
Laion – Mappa
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Laion (Lajen in tedesco) è un comune italiano di 2 649 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Si trova su un altopiano a circa 1 100 m.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo, Laion, si trova a 1 100 m di altitudine. Il punto più basso è Novale di Sotto (Unterried), a 470 m, il più alto Raschötz, a 2 270 m.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato tra il 985 e il 1005 come Legian[5], nel 1142 come Laian[6] e nel 1564 come Laien[7] e deriva dal nome di persona latino Lagius o Legius, col suffisso -anum e col significato di "terreno di Lagio".[8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Recenti sondaggi archeologici hanno permesso di individuare, nella zona Wasserbühel, tracce di epoca retica e romana.[9] Il villaggio vero e proprio risulta comunque essere nato attorno alla proprietà medioevale della chiesa vescovile di Frisinga che qui possedeva un vasto latifondo. Non è un caso la prima menzione del paese è dovuta a una transazione fra il vescovo Gottschalk di Frisinga e il capitolo del suo domo, avvenuta nel 985-1005.[10] Anche la chiesa vescovile di Ratisbona era proprietaria di beni a Laion nel 1005-1015.[11] I vasti possedimenti di chiese vescovili bavaresi a Laion nel primo medioevo sono da ricondursi sia all'antica appartenenza della Valle Isarco al ducato baiuvaro degli Agilolfingi sia all'importanza geostrategica che la zona rivestì grazie alla sua posizione lunga la tratta del Brennero.[12]

Nel XIX secolo, autorevoli esponenti della germanistica vollero vedere i natali del poeta Walther von der Vogelweide nel maso Vogelweider, posto nel Lajener Ried (Novale), e spinsero all'erezione di un monumento al poeta a Bolzano, ove questo fu inaugurato nel 1889.[13] Fino al giorno d'oggi non è però chiara la vera origine del poeta.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del paese, raffigura nella prima partizione, in campo argento, un uccello rosso in una gabbia dorata. Tale simbolo è anche lo stesso che si osserva nell'insegna araldica di Walther von der Vogelweide, il più famoso e celebrato poeta medievale tirolese.[14]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è in larga maggioranza di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
89,93% madrelingua tedesca
3,93% madrelingua italiana
6,14% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2004 Laion contava 866 abitanti, Novale 711, San Pietro 318, Albions 267, Ceves 123, Tanurza 70 e Fraina 46. Abitanti censiti[15]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dalla stazione di Ponte Gardena-Laion, sita sulla ferrovia del Brennero. Tra il 1916 e il 1960 anche la ferrovia della Val Gardena effettuava due fermate nel territorio di Laion, precisamente nelle frazioni di Novale e San Pietro.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Engelbert Grünberger SVP Sindaco
2010 in carica Stefan Leiter SVP Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Numeri e fatti, Comune di Laion. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  2. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 330.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ Tiroler Urkundenbuch, II/1, op. cit, p. 282ss n. 170.
  6. ^ Anselm Schrott, Das Liber traditionum des Klosters Neustift bei Brixen, Bolzano, 1953, n. 1 e 40.
  7. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, 1995, p. 208.
  8. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  9. ^ Elena Banzi, Römische Münzen aus Lajen/Wasserbühel, in «Der Schlern», 78, 2004, pp. 4-31.
  10. ^ Tiroler Urkundenbuch, sez. II: Die Urkunden zur Geschichte des Inn-, Eisack- und Pustertals, vol. 1: Bis zum Jahr 1140, a cura di Martin Bitschnau e Hannes Obermair, Innsbruck, Wagner, 2009, pp. p. 282ss n. 170. ISBN 978-3-7030-0469-8
  11. ^ Tiroler Urkundenbuch, II/1, op. cit, p. 301s n. 180.
  12. ^ Josef Nössing, Vom Bistumsgut zur politischen Gemeinde. Zur historischen Sonderentwicklung einer Südtiroler Berggemeinde, in Gemeindebuch Lajen. Raum und Mensch im Wandel der Zeit, op. cit., pp. 66-80.
  13. ^ Oswald Egger, Hermann Gummerer, Walther - Dichter und Denkmal, Vienna-Bolzano, Folio, 1990. ISBN 3-901118-00-4
  14. ^ Heraldry of the World: Lajen
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Gemeindebuch Lajen - Raum und Mensch im Wandel der Zeit, Laion, Comune, 1993.
  • Stefano Marconi, Analisi dendrocronologica di reperti lignei provenienti dall'abitato della media età del Ferro di Lajen/Laion (Bolzano), «Annali del Museo Civico di Rovereto» 22, 2006, pp. 73–88.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN312804255 · GND: (DE4034140-9
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