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Tires

Coordinate: 46°28′07″N 11°31′31.62″E
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Tires
comune
(IT) Tires
(DE) Tiers
Tires – Stemma
Tires – Veduta
Tires – Veduta
Veduta di Tires e del Catinaccio
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano
Amministrazione
SindacoArmin Villgrattner (SVP) dal 4-5-2025
Lingue ufficialiItaliano, Tedesco
Territorio
Coordinate46°28′07″N 11°31′31.62″E
Altitudine1 028 m s.l.m.
Superficie42,18 km²
Abitanti1 035[1] (28-2-2026)
Densità24,54 ab./km²
FrazioniGemeier, Kantun, Lavina Bianca/Weißlahnbad, San Cipriano/St. Zyprian, Bria/Breien, Villa di Mezzo/Mittelstrich
Comuni confinantiCampitello di Fassa (TN), Castelrotto, Cornedo all'Isarco, Fiè allo Sciliar, Mazzin (TN), Nova Levante, San Giovanni di Fassa (TN)
Altre informazioni
Cod. postale39050
Prefisso0471
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021100
Cod. catastaleL176
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 4 050 GG[3]
Nome abitanti(IT) tiresani
(DE) Tierser
Patronosan Giorgio
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tires
Tires
Tires – Mappa
Tires – Mappa
Posizione del comune di Tires nella provincia autonoma di Bolzano
Sito istituzionale

Tires (in tedesco Tiers) è un comune italiano di 1 035 abitanti[1] che si trova nella val di Tires, nella provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Geografia fisica

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Una parte del territorio comunale è inserita, dal 2003, all'interno del parco naturale dello Sciliar.

Origini del nome

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Il toponimo è attestato dal 993-94, in un atto della chiesa vescovile di Frisinga, quale Tieres[4] e deriva dal latino terra ("terra").[5][6] Divenuta poi in tedesco Tiers tramite dittongazione.

Thalerbühel, sito di offerte sacrificali della media età del bronzo

I primi insediamenti umani risalgono all'antichità, ma la comunità inizia a delinearsi in maniera più riconoscibile durante il medioevo, con l'acquisizione di un ordine politico, sociale ed economico.

L'ulteriore sviluppo si avrà poi a cavallo del XIX e XX secolo, con la scoperta delle Dolomiti come meta turistica e il conseguente afflusso di visitatori italiani e stranieri.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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La chiesa di San Cipriano è un edificio tardo-romanico decorato all'esterno, su una delle pareti, da dipinti del Seicento.

La chiesa di San Giorgio Martire, sede di parrocchia, si trova nel cimitero. L'attuale edificio è frutto della ricostruzione del 1711, quando venne mutata in edificio barocco. La primitiva costruzione risaliva invece al Trecento, e custodisce un altare e una Crocifissione in legno.

Notevole fra gli edifici civili è il mulino ad acqua.

Lo stemma è costituito da una banda, a forma di elmo, di argento e di azzurro su sfondo rosso. È l'insegna dei Signori di Velseck che avevano rapporti con il Giudizio di Tires e amministrarono il villaggio, dal 1200 al 1470, investiti del loro potere da parte del Vescovo di Bressanone. Lo stemma è stato adottato nel 1968.[8]

Ripartizione linguistica

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La sua popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca:

%Ripartizione linguistica (gruppi principali)[9]
97,14%madrelingua tedesca
2,54%madrelingua italiana
0,32%madrelingua ladina

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[10]

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2015 Karl Markus Villgrattner SVP Sindaco
2015 in carica Gernot Psenner SVP Sindaco

Economia e trasporti

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Il Catinaccio (Rosengarten), visto da Tires

Tires per la sua attenzione a favorire il turismo sostenibile e la mobilità dolce fa parte del consorzio delle Perle delle Alpi.[11]

Il paese era servito dalla stazione di Prato-Tires sulla ferrovia del Brennero, chiusa al traffico ferroviario sul finire del XX secolo.

Il 10 febbraio 2022 è stata inaugurata una funivia che parte dalla frazione San Cipriano e arriva alla Malga Frommer, offrendo così un accesso diretto al comprensorio di Carezza Ski.[12]

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Martin Bitschnau, Hannes Obermair, Tiroler Urkundenbuch, II. Abteilung, Die Urkunden zur Geschichte des Inn-, Eisack- und Pustertals, vol. 1, Bis zum Jahr 1140, Universitätsverlag Wagner, Innsbruck, 2009, ISBN 978-3-7030-0469-8, pp. 135–137, n. 170.
  5. AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  6. Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 469. ISBN 88-7014-634-0
  7. Notizie tratte dal sito comunale
  8. (EN) Heraldry of the World: Tiers, su ngw.nl (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2012).
  9. Astat Risultati Censimento linguistico - 2024 Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige - Dicembre 2024
  10. Dati tratti da:
  11. Sito ufficiale Perle delle Alpi, su alpine-pearls.com (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2012).
  12. Novità: Funivia di Tires, su carezza.it. URL consultato il 20 febbraio 2022.
  • (DE) Luciano Bosio, Gräber aus der Römerzeit in Tiers – Ausstellung der Ausgrabungen, Haus der Dorfgemeinschaft, Tires, Comune, 1983.
  • Guido Rosada, Tires e Aica, necropoli di epoca romana, Venezia, Arsenale Ed., 1985.
  • (DE) Josef Tarneller, Hofnamen in der Gemeinde Tiers, Tires, Comune, 1980 (ristampa dell'orig. del 1915).
  • (DE) Erika Kustatscher, Alltag in Tiers – Beiträge zur Bevölkerungs- und Sozialgeschichte vom 17. Jahrhundert bis zum Ersten Weltkrieg auf der Grundlage serieller Quellen (Schlern-Schriften, 309), Innsbruck, Wagner, 1999. ISBN 3-7030-0339-1
  • (DE) Marianne Robatscher, Tierser Lesebuch, Tires, Comune, 2003.
  • (DE) Christian Terzer, Wegweiser Tiers 2012, Tires, Comune, 2007.
  • (DE) Georg Wilhalm e Thomas Aichner, Die Flora von Tiers, «Der Schlern» 84, 2010, pp. 1-88.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 316736002 · GND (DE) 4201457-8
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