Tires

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Tires
comune
Tires/Tiers
Tires – Stemma
Tires – Veduta
veduta di Tires e del Catinaccio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaStemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
SindacoGernot Psenner (SVP) dal 10-5-2015 (1º mandato)
Lingue ufficialiTedesco, Italiano
Territorio
Coordinate46°28′N 11°32′E / 46.466667°N 11.533333°E46.466667; 11.533333 (Tires)Coordinate: 46°28′N 11°32′E / 46.466667°N 11.533333°E46.466667; 11.533333 (Tires)
Altitudine1 028 m s.l.m.
Superficie42,18 km²
Abitanti982[1] (31-3-2017)
Densità23,28 ab./km²
FrazioniGemeier, Lavina Bianca/Weißlahnbad, San Cipriano/St. Zyprian, Bria/Breien, Villa di Mezzo/Mittelstrich
Comuni confinantiCampitello di Fassa (TN), Castelrotto, Cornedo all'Isarco, Fiè allo Sciliar, Mazzin (TN), Nova Levante, Sèn Jan di Fassa (TN)
Altre informazioni
Cod. postale39050
Prefisso0471
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021100
Cod. catastaleL176
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 4 050 GG[2]
Nome abitantidi Tires
(DE) Tierser
Patronosan Giorgio
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tires
Tires
Tires – Mappa
Posizione del comune di Tires nella provincia autonoma di Bolzano
Sito istituzionale

Tires (Tiers in tedesco) è un comune italiano di 982 abitanti che si trova nella val di Tires, nella provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Una parte del territorio comunale è inserita, dal 2003, all'interno del parco naturale dello Sciliar.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato dal 1080 e deriva dal latino o neolatina terra ("terra").[3][4] Divenuta poi in tedesco tramite dittongazione. La forma italianizzata "Tires" è stata introdotta da Ettore Tolomei.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Thalerbuhel, sito di offerte sacrificali della media età del bronzo

I primi insediamenti umani risalgono all'antichità, ma la comunità inizia a delinearsi in maniera più riconoscibile durante il medioevo, con l'acquisizione di un ordine politico, sociale ed economico.

L'ulteriore sviluppo si avrà poi a cavallo del XIX e XX secolo, con la scoperta delle Dolomiti come meta turistica e il conseguente afflusso di visitatori italiani e stranieri.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Cipriano è un edificio tardo-romanico decorato all'esterno, su una delle pareti, da dipinti del Seicento.

La chiesa di San Giorgio, sede di parrocchia, si trova nel cimitero. L'attuale edificio è frutto della ricostruzione del 1711, quando venne mutata in edificio barocco. La primitiva costruzione risaliva invece al Trecento, e custodisce un altare e una Crocifissione in legno.

Notevole fra gli edifici civili è il mulino ad acqua.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è costituito da una banda, a forma di elmo, di argento e di azzurro su sfondo rosso. È l'insegna dei Signori di Velseck che avevano rapporti con il Giudizio di Tires e amministrarono il villaggio, dal 1200 al 1470, investiti del loro potere da parte del Vescovo di Bressanone. Lo stemma è stato adottato nel 1968.[6]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
98,15% madrelingua tedesca
1,20% madrelingua italiana
0,65% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Karl Markus Villgrattner SVP Sindaco
2010 2015 Karl Markus Villgrattner SVP Sindaco
2015 in carica Gernot Psenner SVP Sindaco

Economia e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tires per la sua attenzione a favorire il turismo sostenibile e la mobilità dolce fa parte del consorzio delle Perle delle Alpi.[8]

Il paese era servito dalla stazione di Prato-Tires sulla ferrovia del Brennero, chiusa al traffico ferroviario sul finire del XX secolo.

Il Catinaccio (Rosengarten), visto da Tires

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  4. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 469. ISBN 88-7014-634-0
  5. ^ Notizie tratte dal sito comunale
  6. ^ (EN) Heraldry of the World: Tiers
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Sito ufficiale Perle delle Alpi Archiviato il 20 dicembre 2012 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Luciano Bosio, Gräber aus der Römerzeit in Tiers – Ausstellung der Ausgrabungen, Haus der Dorfgemeinschaft, Tires, Comune, 1983.
  • Guido Rosada, Tires e Aica, necropoli di epoca romana, Venezia, Arsenale Ed., 1985.
  • (DE) Josef Tarneller, Hofnamen in der Gemeinde Tiers, Tires, Comune, 1980 (ristampa dell'orig. del 1915).
  • (DE) Erika Kustatscher, Alltag in Tiers – Beiträge zur Bevölkerungs- und Sozialgeschichte vom 17. Jahrhundert bis zum Ersten Weltkrieg auf der Grundlage serieller Quellen (Schlern-Schriften, 309), Innsbruck, Wagner, 1999. ISBN 3-7030-0339-1
  • (DE) Marianne Robatscher, Tierser Lesebuch, Tires, Comune, 2003.
  • (DE) Christian Terzer, Wegweiser Tiers 2012, Tires, Comune, 2007.
  • (DE) Georg Wilhalm e Thomas Aichner, Die Flora von Tiers, «Der Schlern» 84, 2010, 88 pp.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN316736002 · GND (DE4201457-8
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