San Lorenzo di Sebato

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San Lorenzo di Sebato
comune
San Lorenzo di Sebato/St. Lorenzen
San Lorenzo di Sebato – Stemma San Lorenzo di Sebato – Bandiera
San Lorenzo di Sebato – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaStemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
SindacoMartin Ausserdorfer (SVP) dall'11-5-2015 (1º mandato)
Territorio
Coordinate46°47′N 11°54′E / 46.783333°N 11.9°E46.783333; 11.9 (San Lorenzo di Sebato)Coordinate: 46°47′N 11°54′E / 46.783333°N 11.9°E46.783333; 11.9 (San Lorenzo di Sebato)
Altitudine810 m s.l.m.
Superficie51,46 km²
Abitanti3 912[2] (31-3-2017)
Densità76,02 ab./km²
FrazioniCampomolino/Lothen, Castelbadia/Sonnenburg, Elle/Ellen, Fassine/Fassing, Floronzo/Pflaurenz, Mantana/Montal, Onies/Onach, Palù/Moos, Ronchi/Runggen, San Martino/St. Martin, Santo Stefano/Stefansdorf, Sares/Saalen
Comuni confinantiBrunico, Chienes, Falzes, Luson, Marebbe, Rodengo
Altre informazioni
Cod. postale39030
Prefisso0474
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021081
Cod. catastaleH956
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 788 GG[3]
Nome abitantilorenzesi/Lorenzner[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Lorenzo di Sebato
San Lorenzo di Sebato
San Lorenzo di Sebato – Mappa
Il territorio comunale
Sito istituzionale

San Lorenzo di Sebato (St. Lorenzen in tedesco, S. Laurenz in ladino) è un comune italiano di 3 912 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. È inoltre un comune mercato.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese trae la sua importanza dal fatto che si trova all'incrocio tra la val Pusteria e la val Badia, di cui è il primo centro abitato.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato come Sanctum Laurentium nel 1070, come S. Laurenzen nel 1320 e come S. Lorenzen nel 1419, mentre Sebato deriva dal nome della statio romana di Sebatum, i cui resti si trovano nei pressi del paese. Dal 1923 al 1940 si chiamò San Lorenzo e poi San Lorenzo in Pusteria.[4][5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Con la fondazione della città di Brunico verso la metà del Duecento da parte del vescovo di Bressanone, da sempre politicamente attivi nell'area pusterese, i conti del Tirolo puntarono sulla creazione di un borgo concorrenziale da contrapporre all'iniziativa vescovile, individuandolo in San Lorenzo.[6] Finché il potere tirolese non riuscì a imporsi anche a Brunico, San Lorenzo fu notevolmente sponsorizzato da esso. Sino al 1610, S. Lorenzo era anche la parrocchia di riferimento per Brunico. La separazione segnò il definitivo sorpasso di Brunico a svantaggio di San Lorenzo.

Come per altre valli collocate nei pressi del confine di stato come la val Badia, Mussolini ai tempi del fascismo dette l'ordine di fortificare il confine. Vennero così costruiti a partire dal 1939 alcuni bunker al fine di impedire, o comunque rallentare, un'invasione dell'Italia da parte dei nazisti. Queste opere difensive fanno parte del vallo alpino in Alto Adige, e più precisamente dello sbarramento di Sares.[7]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma raffigura San Lorenzo, con una palma nella mano destra ed una graticola in quella sinistra, su sfondo argento. L'emblema è usato dal XVII secolo, ma appare nel sigillo dal 1271.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi del paese vi sono due castelli: il castel Badia e il castel di San Michele.

Nel 2011 è stato inaugurato il museo Mansio Sebatum che ricorda la storia del popolo dei Saevates, del Norico, e della mansio d'epoca romana.[9]

Presso la frazione di Onies, si trova una piccola statua raffigurante l'apostolo San Giacomo, oggi custodita all'interno di una piccola cappella fatta costruire nel 1844 dal contadino Josef Elzenbaumer, dove prima si trovava un grosso abete "devotivo". Accanto alla cappella, tutt'oggi si trova una grande pietra che mostrerebbe le impronte della testa e delle mani del santo, secondo una delle saghe dell'Alto Adige.[10]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione è in larga parte di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
95,31% madrelingua tedesca
2,64% madrelingua italiana
2,05% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Persone legate a San Lorenzo di Sebato[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1980 Oswald Galler Sindaco
2005 2015 Helmut Graber SVP Sindaco
2015 in carica Martin Ausserdorfer SVP Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 575.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 390s. ISBN 88-7014-634-0
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  6. ^ (DE) Franz-Heinz Hye, Stegen, Altstegen, St. Lorenzen - ein Problem der historischen Topographie und Jahrmarktgeschichte, verursacht durch die Gründung von Bruneck, in Kunst und Kirche in Tirol. Festschrift Karl Wolfsgruber, a cura di Josef Nössing e Helmut Stampfer, Bolzano, Athesia, 1987, pp. 37-46.
  7. ^ Alessandro Bernasconi, Giovanni Muran, Le fortificazioni del Vallo Alpino Littorio in Alto Adige, Trento, editore Temi, maggio 1999, pp. 328 pagine, ISBN 88-85114-18-0.
  8. ^ (EN) Heraldry of the World: Sankt Lorenzen
  9. ^ Inaugurazione della Mansio Sebatum
  10. ^ Lucillo Merci, Le più belle Leggende dell'Alto Adige, Vallagarina ed., 1973
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Astrid von Schlachta, Jakob Huter aus St. Lorenzen und die Hutterer, in "Südtirol in Wort und Bild", 54, 2010, pp. 15-19.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Hubert Stemberger, St. Lorenzen im Pustertal - kleiner geschichtlicher und kunstgeschichtlicher Führer durch die Marktgemeinde, San Lorenzo, Comune, 1991.
  • (DE) Reimo Lunz, Aus der Geschichte von St. Lorenzen im Pustertal, in "Südtirol in Wort und Bild", 52-53, 2008-2009, pp. 1–12.
  • (DE) Stephan Demetz, Kirchen in der Marktgemeinde St. Lorenzen, Bolzano, Pluristamp, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN234418600 · GND: (DE16335517-4 · BNF: (FRcb155817743 (data)