San Martino in Passiria

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San Martino in Passiria
comune
(IT) San Martino in Passiria
(DE) St. Martin in Passeier
San Martino in Passiria – Stemma San Martino in Passiria – Bandiera
San Martino in Passiria – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaSuedtirol CoA.svg Bolzano
Amministrazione
SindacoRosmarie Pamer (SVP) dal 10-5-2015 (2º mandato)
Lingue ufficialiTedesco, Italiano
Territorio
Coordinate46°47′N 11°14′E / 46.783333°N 11.233333°E46.783333; 11.233333 (San Martino in Passiria)Coordinate: 46°47′N 11°14′E / 46.783333°N 11.233333°E46.783333; 11.233333 (San Martino in Passiria)
Altitudine597 m s.l.m.
Superficie29,99 km²
Abitanti3 263[2] (31-7-2018)
Densità108,8 ab./km²
FrazioniCresta/Christl, Montaccio/Mataz, Novale/Ried, Saltusio/Saltaus, Sorgente/Quellenhof, Valclava/Kalmtal, Vallone/Flon
Comuni confinantiMoso in Passiria, Rifiano, San Leonardo in Passiria
Altre informazioni
Cod. postale39010
Prefisso0473
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021083
Cod. catastaleH989
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 291 GG[3]
Nome abitanti(IT) sammartinesi
(DE) Martiner[1]
PatronoSan Martino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Martino in Passiria
San Martino in Passiria
San Martino in Passiria – Mappa
Posizione del comune di San Martino in Passiria nella provincia autonoma di Bolzano
Sito istituzionale

San Martino in Passiria (St. Martin in Passeier in tedesco) è un comune italiano di 3 263 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige, situato in Val Passiria, della quale è il capoluogo di fatto.

Qui passa la ciclabile della Val Passiria che conduce i ciclisti da San Leonardo in Passiria (689 m s.l.m.) a Merano (325 m s.l.m.); da lì è possibile proseguire fino a Bolzano o alternativamente fino al passo di Resia lungo la ciclabile della Val Venosta.[4]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato come Passyr nel 1078, come S. Martini nel 1148, come Sand Martein nel 1340 e S. Martin nel 1341.[5][6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Presso la frazione di Saltusio (Saltaus), si trova lo sbarramento di Saltusio del Vallo Alpino in Alto Adige.[7] Le opere 2 e 3 sono state riadattate dall'artista Matthias Schönweger nel BunCor (Herzbunker), in ricordo dei fuochi del Sacro Cuore di Gesù.[8]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è partito; nella prima parte è rappresentata un'alabarda azzurra su sfondo argento, nella seconda metà è raffigurata una ruota d'argento a quattro raggi su sfondo azzurro. L'alabarda simbolizza i privilegi accordati un tempo ai liberi contadini, la ruota la laboriosità del villaggio.[9]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è per la quasi sua totalità di madrelingua tedesca:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
99,10% madrelingua tedesca
0,86% madrelingua italiana
0,03% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda l'artigianato, importante e rinomata è la produzione di mobili d'arte e di arredamenti tipici campagnoli.[11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Hermann Anton Pirpamer SVP Sindaco
2010 in carica Rosmarie Pamer SVP Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 578.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2018.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Ciclabile Val Passiria: da Merano a San Leonardo in bici, su lifeintravel.it
  5. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 394. ISBN 88-7014-634-0
  6. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  7. ^ Alessandro Bernasconi, Giovanni Muran, Le fortificazioni del Vallo Alpino Littorio in Alto Adige, Trento, editore Temi, maggio 1999, pp. 328 pagine, ISBN 88-85114-18-0.
  8. ^ BunCor - Museo dei Cuori
  9. ^ Tirol Atlas: San Martino in Passiria
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 15.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Harald Haller, Die Getreidemühlen in Passeier (Schriften des Landwirtschaftlichen Museums Brunnenburg, NS 5), S. Martino, Medus, 1992.
  • (DE) Isidor Plangger et al., Faszinierendes Passeier, S. Martino, Verlag Passeier, 2005. ISBN 88-89474-01-7

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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