Senale-San Felice

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Senale-San Felice
comune
Senale-San Felice/Unsere Liebe Frau im Walde-St. Felix
Senale-San Felice – Stemma
Senale-San Felice – Veduta
Senale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Gabriela Kofler (SVP) dal 12-06-2017
Data di istituzione 1974
Territorio
Coordinate 46°30′N 11°07′E / 46.5°N 11.116667°E46.5; 11.116667 (Senale-San Felice)Coordinate: 46°30′N 11°07′E / 46.5°N 11.116667°E46.5; 11.116667 (Senale-San Felice)
Altitudine 1 279 m s.l.m.
Superficie 27,63 km²
Abitanti 786[3] (31-12-2015)
Densità 28,45 ab./km²
Frazioni San Felice/St. Felix (sede comunale), Senale/Unsere Liebe Frau im Walde[1]
Comuni confinanti Appiano sulla Strada del Vino, Castelfondo (TN), Fondo (TN), Nalles, San Pancrazio, Tesimo
Altre informazioni
Cod. postale 39010
Prefisso 0463
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021118
Cod. catastale I603
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 401 GG[4]
Nome abitanti senalesi/Walder Berger[2]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Senale-San Felice
Senale-San Felice
Senale-San Felice – Mappa
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Senale-San Felice (Unsere Liebe Frau im Walde-St. Felix in tedesco) è un comune italiano di 786 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. È composto dalle due località di Senale e San Felice.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Panorama

Il toponimo di Senale è attestato dal 1321 e deriva dalla latino cascina ("cascina") con un suffisso -ale, mentre il nome del santo è quello del patrono della chiesa di San Felice.[5] Nel 1496 è attestata la forma zu unser lieben Frawen im Wald auf Nons.[6] Il nome in tedesco significa Nostra Cara Signora nel Bosco-San Felice. La forma locale dialettale è Walt.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già dal medioevo la struttura ecclesiastica di Senale, posta lungo la via secondaria del passo Palade (Gampenjoch) e pertanto luogo di transito, era importante luogo di pellegrinaggio e veniva gestito dai canonici regolari del monastero agostiniano di Gries a Bolzano.

Nel 1946 è passato, come il resto del Alta Val di Non, dalla provincia autonoma di Trento alla provincia autonoma di Bolzano in seguito all'accordo De Gasperi-Gruber.

Nel 1974 i due antropologi statunitensi John W. Cole e Eric R. Wolf, in uno studio intitolato La frontiera nascosta[8], considerato ormai un classico del suo genere, confrontano le abitudini del sistema ereditario e proprietario della comunità di Senale-San Felice con quella di Tret, frazione di Fondo, in Trentino, evidenziandone le differenziazioni culturali e simboliche atte a strutturare l'assetto societario stesso lungo i confini linguistico-etnici.[9]

All'interno del suo territorio comunale, si trova lo sbarramento le Palade, uno sbarramento difensivo appartenente al Vallo alpino in Alto Adige.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il comune ha la particolarità di avere gli stemmi dei due comuni congiunti, entrambi di azzurro con un quadrato d'oro dai lati curvati ed i vertici, ornati da trifogli, che raffigurano i quattro comuni originari di lingua tedesca della Val di Non: Lauregno, Proves e Senale-San Felice. Nel primo quadrato è raffigurata una chiesa vista di profilo, nel secondo l'immagine di San Felice che tiene una palma con la mano sinistra ed un libro con la destra. Lo stemma è stato adottato nel 1966.[10]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Santuario interno.jpg

Santuario della Madonna di Senale[modifica | modifica wikitesto]

Già dal XII secolo è celebre meta di pellegrinaggio infatti i primi documenti lo vedono menzionato già dal 1184[11] come convento con ospizio per i pellegrini diretti da o verso il passo Palade. Nell'anno 1224 esiste come convento agostiniano. Dall’esterno la chiesa presenta una struttura semplice scoprendosi poi, al suo interno, ricca di altari e altre opere d’arte: in stile gotico, con i suoi altari barocchi riccamente intagliati e l'immagine votiva della Vergine, patrona di Senale. Al centro spicca l’immagine miracolosa della “Madonna del Bosco”, risalente al 1430 circa, in una nicchia dorata sopra l’altare maggiore. L’organo attuale fu costruito nel 1868, utilizzando anche parti di quello precedente risalente al 1668.

La Santa Messa viene celebrata in lingua tedesca, tuttavia, da luglio a metà settembre, viene celebrata anche una messa in italiano la domenica pomeriggio.

Ad inizio agosto solitamente viene organizzato un pellegrinaggio verso il santuario di Madonna di Senale con partenza dalla Basilica dei SS. Martiri di Sanzeno. Il tragitto percorre l'intera Alta Val di Non su panoramiche stradine e mulattiere di montagna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Appartenenza linguistica[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei 3 comuni di lingua tedesca della val di Non, in quanto la sua popolazione è per la quasi sua totalità di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
98,95% madrelingua tedesca
1,05% madrelingua italiana
0,00% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2000 2005 Waltraud Kofler SVP Sindaco
2005 2010 Waltraud Kofler SVP Sindaco
2010 in carica Patrik Ausserer SVP Sindaco

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Numeri e fatti, Comune di Senale-San Felice. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  2. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 618.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  6. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. I, Bolzano: Athesia, 1995, p. 490.
  7. ^ Kühebacher, ibidem.
  8. ^ John W. Cole, Eric R. Wolf, The hidden frontier: ecology and ethnicity in an alpine valley, New York e Londra: Academic Press, 1974 (1999).
  9. ^ Margareth Lanzinger, Edith Saurer (a cura di), Ungleichheit an der Grenze. Historisch-anthropologische Spurensuche im alpinen Raum: Tret und St. Felix, Bolzano, Raetia, 2010.
  10. ^ (EN) Heraldry of the World: St. Felix - Unsere Liebe Frau im Walde
  11. ^ La Madonna di Senale, 1961, pp 16
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) John W. Cole, Eric R. Wolf, The hidden frontier: ecology and ethnicity in an alpine valley, New York e Londra: Academic Press, 1974, ripubblicato nel 1999. ISBN 0-520-21681-4
  • (DE) Margareth Lanzinger, Edith Saurer (a cura di), Ungleichheit an der Grenze. Historisch-anthropologische Spurensuche im alpinen Raum: Tret und St. Felix, Bolzano, Raetia, 2010. ISBN 978-88-7283-373-5

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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