Val d'Ega

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Val d'Ega
Eggental
Karersee HDR.jpg
Lago di Carezza nell'alta val d'Ega
StatiItalia Italia
Regioni  Trentino-Alto Adige
Province  Bolzano
Località principaliCornedo all'Isarco, Nova Levante e Nova Ponente
Coordinate: 46°26′57″N 11°26′54″E / 46.449167°N 11.448333°E46.449167; 11.448333

La Val d'Ega (Eggental in tedesco) è una valle dell'Alto Adige che inizia pochi chilometri a nord di Bolzano e si estende verso sud-est sino al passo di Costalunga che porta in val di Fassa. Il Passo di Lavazè la mette inoltre in comunicazione con la val di Fiemme. Prende il nome dal torrente omonimo, affluente dell'Isarco.

Nei tratti più stretti è larga pochi metri ed è celebre per il lago di Carezza situato a 1.550 metri sul livello del mare dal quale è possibile scorgere da una posizione unica il massiccio del Latemar. Rinomata è anche la località di turismo invernale di Obereggen.

Oggi una galleria permette di percorrere la valle evitando i primi chilometri dall'imbocco, particolarmente impegnativi alla guida per l'esigua larghezza della valle, ma anche piuttosto suggestivi per la stessa ragione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente la val d'Ega era divisa tra popolazioni di lingua ladina, provenienti dalla vicina val di Fassa, e tedesca. La componente ladina, che abitava nell'alta valle, corrispondente all'odierno comune di Nova Levante, scomparve progressivamente a partire dal XVII secolo.

Tra le frazioni di Cardano e Ponte Nova, nella parte bassa della valle, ai tempi del fascismo Mussolini dette l'ordine di fortificare il confine. Vennero così costruiti nel 1939 alcuni bunker, che fanno parte del vallo alpino in Alto Adige, e più precisamente dello sbarramento val d'Ega.[1]

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 50 vi fu un incidente tra il passo di Costalunga e Bolzano, dove un camion con i freni rotti uccise alcuni bambini che erano in colonia.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Bernasconi, Giovanni Muran, Le fortificazioni del Vallo Alpino Littorio in Alto Adige, Trento, editore Temi, maggio 1999, p. 328, ISBN 88-85114-18-0.

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