Strada statale 38 dello Stelvio

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Strada statale 38
dello Stelvio
Stilfserjochstraße
Strada Statale 38 Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio Piantedo (SO)
Fine Bolzano
Lunghezza 224,290 km
Provvedimento di istituzione Legge 17 maggio 1928, n. 1094
Gestore Tratte ANAS: da Piantedo al Passo dello Stelvio; dallo Stelvio a Bolzano la competenza è della Provincia autonoma di Bolzano
Percorso
Italia - mappa strada statale 38.svg

La strada statale 38 del Passo Stelvio (SS 38, in tedesco Stilfserjochstraße[1][2]) è una strada statale che collega la Valtellina con l'altoatesina Val Venosta attraverso il Passo dello Stelvio (2758 metri), per proseguire in Val d'Adige fino a raggiungere Bolzano.

A seguito dell'attuazione del decreto legislativo 2 settembre 1997, n° 320, dal 1º luglio 1998 il tratto altoatesino della strada, pur restando di proprietà statale (e mantenendo quindi classificazione amministrativa e numerazione) è stato dismesso dall'ANAS e assegnato in gestione alla Provincia autonoma di Bolzano.

Sul tratto montano della strada vige l'obbligo di transito con catene a bordo o pneumatici invernali dal 15 novembre al 15 aprile.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La strada ha origine nei pressi di Piantedo dalla strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga e termina a Bolzano innestandosi nella strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero. Nella parte iniziale il tracciato attraversa la Valtellina parallelamente al fiume Adda; tocca i principali abitati di Morbegno, Sondrio (il cui attraversamento è evitato da una tangenziale costituita da una variante a scorrimento veloce e a carreggiata unica riservata ai veicoli motorizzati superiori a 125 cm³ di cilindrata) e Tirano.

In questa tratta pianeggiante vengono attraversati o lambiti numerosi comuni ed il limite di velocità è spesso di 70 km/h (con limitazioni a 50 km/h nei centri abitati). Poco oltre Tirano, tra i comuni di Sernio e Bormio, il tracciato originale, che attraversava tutti i centri abitati di fondovalle e che fu danneggiato dall'alluvione del 1987, è stato dismesso e la moderna statale segue un percorso a scorrimento veloce senza attraversamenti urbani, senza incroci a raso e riservato ai veicoli motorizzati superiori a 125 cm³, con alcune gallerie. A Bormio termina la variante e vi sono gli innesti con la ex strada statale 300 del Passo di Gavia e con la strada statale 301 del Foscagno. Oltrepassata questa importante località turistica, la strada risale la valle di Braulio, entrando nell'Alto Adige attraverso il passo dello Stelvio (alla riguardevole altitudine di 2758 metri, che lo rendono il secondo più alto valico europeo asfaltato dopo i 2770 m del francese Col de l'Iseran) e ridiscende in val Venosta attraversando gli abitati di Trafoi, Prato allo Stelvio, Lasa, Silandro e Merano. Nell'ultimo tratto, da Merano a Bolzano, il vecchio tracciato è stato affiancato da una superstrada denominata MeBo.

In seguito al decreto legislativo 2 settembre 1997, n° 320, dal 1º luglio 1998, la gestione del tratto tra il passo dello Stelvio (confine tra Lombardia e Trentino-Alto Adige) e il termine della strada (città di Bolzano) è passata dall'ANAS alla Provincia autonoma di Bolzano. Quest'ultima ha lasciato la classificazione e la sigla di statale (SS) alla strada, nonostante non lo sia più.

La strada venne progettata e costruita all'inizio del XIX secolo per ordine dell'Impero d'Austria per collegare la Lombardia al Tirolo senza dover passare in territorio veneziano o in territorio svizzero. Le maggiori difficoltà furono ovviamente il valicare il passo dello Stelvio, obiettivo che fu raggiunto, grazie all'opera progettata dall'ingegner Carlo Donegani il quale pensò ad una strada con 34 tornanti sul versante valtellinese per superare 1.530 m di dislivello, mentre sul versante altoatesino, i 1870 m di dislivello furono superati con 48 tornanti. La pendenza media è del 9% con poche punte all'11%, mantenuta appositamente bassa per consentire il passaggio ai carri trainati da cavalli. Fino al 1859 la strada venne mantenuta in perfetta efficienza e aperta anche durante l'inverno e lungo il percorso si trovavano 8 cantoniere per il ricovero dei viaggiatori e il cambio dei cavalli delle diligenze. Nei mesi invernali il trasporto di persone e di merce era garantito solo con slitte trainate da cavalli.

Nuova SS 38 dello Stelvio[modifica | modifica wikitesto]

Lungo la strada statale 38, che rappresenta l'arteria vitale di transito in Valtellina ed un collegamento importante anche in Val Venosta (ossia nella tratta altoatesina), a causa dei numerosi centri abitati che vi sorgono, fra cui alcuni di medie dimensioni, sono stati approntati fin dagli anni '80 importanti lavori per la sua nuova realizzazione con percorso in variante con caratteristiche di superstrada che, a seconda dei tratti, si differenzia in strada extraurbana principale (doppia corsia per senso di marcia e limite max di velocità fino a 110 km/h) e strada a scorrimento veloce riservata a veicoli a motore (singola corsia per senso di marcia, priva di incroci a raso, con limite max di velocità fino a 90 km/h).

Variante di Morbegno (I Lotto)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Strada statale 38 var Variante di Morbegno.
Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg

I stralcio A[modifica | modifica wikitesto]

Sono iniziati a febbraio 2009 i lavori per la realizzazione del tratto in variante fra l'inizio della SS 38 (dove vi è lo svincolo di Fuentes con la SS 36) e la periferia est di Morbegno. Il 31 luglio 2013 è stato aperto il primo tratto di questa variante di 9 chilometri e 300 metri, fino al comune di Cosio Valtellino, ad ovest di Morbegno con due corsie per senso di marcia e limite 110 km/h.

II stralcio[modifica | modifica wikitesto]

I lavori del secondo stralcio sono partiti a fine gennaio 2015 e si prevede la fine dei lavori entro la fine del 2017. La variante, che si svilupperà da Cosio Valtellino allo svincolo per Tartano e che permetterà di oltrepassare Morbegno, sarà composta da una sola carreggiata bidirezionale (nonostante fosse stata presa in considerazione anche una soluzione a doppia carreggiata con due corsie per senso di marcia per una migliore fluidità del traffico) per uno sviluppo di circa 10 km.

Tangenziale di Sondrio Italian traffic signs - strada riservata ai veicoli a motore.svg[modifica | modifica wikitesto]

La tangenziale di Sondrio collega la parte ovest alla parte est della città, aggirando il centro cittadino. È una variante a scorrimento veloce e a carreggiata unica riservata ai veicoli motorizzati superiori a 125 cm³, con un limite max di velocità di 90 km/h, che termina da un lato su un passaggio a livello ferroviario. C'è un progetto di continuare la tangenziale oltrepassando la linea ferroviaria con un sovrappasso e terminare la tangenziale nel comune di Montagna in Valtellina. Progetto che non ha avuto ancora seguito. Ad entrambe le estremità si ricollega con l'attuale SS 38. È in fase di realizzazione una nuova rampa di uscita dalla tangenziale all'altezza di via Samaden che permetterà ai veicoli in marcia in direzione di Tirano di accedere alla zona est della città.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Tangenziale di Sondrio
Tipo Indicazione ↓km↓ Provincia
AB-AZ-blau.svg Sondrio Viale dello Stadio
solo uscita dir. est
solo entrata dir. ovest
35 SO
AB-AZ-blau.svg Sondrio Via Vanoni 37 SO
AB-AZ-blau.svg Sondrio Via Samaden
solo uscita in dir. ovest
solo entrata dir. ovest
38 SO
AB-AZ-blau.svg Sondrio Via Europa
solo uscita in dir. ovest
solo entrata dir. ovest
39,5 SO
AB-AZ-blau.svg Sondrio Via Stelvio 40,5 SO

Variante di Tirano (IV Lotto) Italian traffic signs - strada riservata ai veicoli a motore.svg[modifica | modifica wikitesto]

È in fase progettuale la variante, che si svilupperà dallo svincolo di Bianzone allo svincolo La Ganda e che permetterà di oltrepassare Tirano, sarà composta da una sola carreggiata bidirezionale per uno sviluppo di 6,615 km. Il progetto prevede la realizzazione di due viadotti e di due gallerie.

Variante Sernio-Bormio Italian traffic signs - strada riservata ai veicoli a motore.svg[modifica | modifica wikitesto]

Superato il centro di Tirano, il nuovo tracciato devia da quello storico, proseguendo con le caratteristiche di una strada extraurbana secondaria riservata ai veicoli motorizzati superiori a 125 cm³, con un limite max di velocità di 90 km/h. Il tracciato scorre lungo il fondovalle incrociando più volte il corso del fiume Adda, tramite viadotti e gallerie; si allaccia più volte alla vecchia statale tramite svincoli sopra e sottoelevati. La superstrada era stata prevista per i Mondiali di sci alpino del 1985, ma rallentamenti nei lavori e la successiva frana del 1987, fecero slittare l'inaugurazione dopo la metà degli anni '90.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Variante Sernio-Bormio
Note Tipo Indicazione ↓km↓ Provincia
Italian traffic signs - strada a viabilità ordinaria.svg
Italian traffic signs - strada riservata ai veicoli a motore.svg
AB-AZ-blau.svg Sernio
solo in dir. nord
68 SO
AB-AZ-blau.svg Lovero 70 SO
AB-AZ-blau.svg Vervio
Tovo di Sant'Agata
71 SO
AB-AZ-blau.svg Mazzo di Valtellina
Vione
72,5 SO
AB-AZ-blau.svg Grosio
Grosotto
76,5 SO
Italian traffic signs - divieto di transito a trasporti pericolosi.svg AB-AZ-blau.svg Sondalo
Italian traffic signs - ospedale.svgOspedale di Sondalo
83,5 SO
AB-AZ-blau.svg Le Prese 86 SO
AB-AZ-blau.svg Valdisotto loc. Aquilone
solo entrata nella sola dir. sud
93 SO
AB-AZ-blau.svg Valdisotto loc. Dosso 99 SO
Italian traffic signs - strada riservata ai veicoli a motore.svg
Italian traffic signs - divieto di transito a trasporti pericolosi.svg
Italian traffic signs - strada a viabilità ordinaria.svg Bormio
Strada Statale 301 Italia.svg del Foscagno:Livigno
SS 300 del Passo di Gavia: Valfurva, Ponte di Legno
100 SO

Variante di S.Lucia (VI Lotto) Italian traffic signs - strada riservata ai veicoli a motore.svg[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 dicembre 2016 è stata inaugurata la variante, detta anche Tangenziale di Bormio, che permette di snellire il traffico proveniente da Sondrio in direzione Livigno oltrepassando la frazione di Valdisotto Santa Lucia e la città di Bormio. Composta da una sola carreggiata bidirezionale per uno sviluppo di 1,43 km, la variante è costituita da un viadotto sul fiume Adda e da una galleria.[3]

Superstrada Merano-Bolzano (MEBO) Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg[modifica | modifica wikitesto]

Il tratto della MeBo quando esce da Bolzano
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: MeBo.

Da Merano a Bolzano il tracciato originale della SS 38 è stato affiancato da un nuovo percorso in variante, con caratteristiche di superstrada (carreggiate separate, due corsie per ogni senso di marcia). Presenta la segnaletica di strada extraurbana principale, limitata però solo agli ingressi (manca la segnaletica di fine strada extraurbana principale sulla maggior parte delle rampe di uscita). Il limite di velocità è posto a 110 km/h, a esclusione del tratto tra l'uscita per Appiano e lo svincolo d'innesto con la A22, dove il limite scende a 90 km/h.[4]

La MEBO, come viene chiamata l'arteria, inizia a Foresta (Forst), frazione di Lagundo, funge da tangenziale esterna all'abitato di Merano e percorre la valle dell'Adige sino a Bolzano, mantenendosi in prossimità della riva destra del fiume. Al termine, si innesta nell'autostrada del Brennero.

Altre varianti[modifica | modifica wikitesto]

Considerate come opere di seconda fase di cui non esiste ancora nessun progetto sono la Variante Tartano-Sondrio (II Lotto), la Variante Tresivio-Stazzona (III Lotto) e il completamento della Tangenziale di Sondrio (VII Lotto). Il Lotto V riguarda invece la SS36 Riqualifica Gera Lario - Chiavenna.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]