Cucina italiana

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Alcune specialità della cucina italiana:la pizza margherita, gli spaghetti, il gelato e il caffè espresso
La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi fu la prima opera letteraria sulla cucina dell'Italia Unita

La cucina italiana si è sviluppata attraverso secoli di cambiamenti politici e sociali, con radici che risalgono al IV secolo a.C. La cucina italiana stessa è stata influenzata dalla cucina dell'antica Grecia, dell'antica Roma, bizantina, ebraica e araba.

Importanti mutamenti si ebbero con la scoperta del Nuovo Mondo e l'introduzione di nuovi ingredienti come patate, pomodori, peperoni e il mais, ora fondamentali nella cucina ma introdotti in grandi quantità solo nel XVIII secolo. La cucina italiana è conosciuta soprattutto per la propria vasta diversità a livello regionale, la sua abbondanza nel gusto e nei condimenti e come classico esempio di dieta mediterranea, riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità dall'UNESCO nel 2010, ed è ritenuta la più famosa gastronomia al mondo, con grande influenza a livello internazionale. L'emittente televisiva statunitense CNN la colloca al primo posto tra le cucine più apprezzate a livello globale.[1]

La caratteristica principale della cucina italiana è la sua semplicità, con molti piatti composti da 4 fino a 8 ingredienti. I cuochi Italiani fanno affidamento sulla qualità degli ingredienti piuttosto che sulla complessità di preparazione. I piatti e le ricette tradizionali, nel corso dei secoli, sono stati spesso creati dalle nonne più che dagli chef, ed è per questo che molte ricette italiane sono adatte alla cucina casalinga e quotidiana.[2] Molti piatti italiani che una volta erano conosciuti solo nelle regioni di provenienza col tempo si sono diffusi in tutto il paese. Il formaggio (alimento di cui l'Italia può vantare la più grande diversità di tipologie esistenti)[3] e il vino (del quale l'Italia è il maggior produttore mondiale)[4] costituiscono una parte importante della cucina italiana, con molte varietà autoctone e una tutela legale specifica, la Denominazione di origine controllata (DOC). Anche il caffè, specialmente l'espresso e quello napoletano, è una bevanda importante e tipica della cucina italiana.

Molti prodotti della cucina italiana sono riconosciuti come Prodotti DOP, IGP, STG e IG italiani.

I pasti principali[modifica | modifica wikitesto]

Nella cucina italiana i pasti principali sono:

La prima colazione[modifica | modifica wikitesto]

La colazione è solitamente dolce con del latte caldo o freddo o del succo di frutta accompagnati da prodotti da forno come biscotti, pane con marmellata o crema di nocciole o il classico cornetto. Il caffè predomina con le varianti del cappuccino, del caffellatte, o del famoso caffè espresso. In alcune occasioni speciali, come la domenica o le festività, possono essere presenti anche prodotti di pasticceria o altre specialità regionali. Sono comunque numerosi gli italiani che al mattino si limitano a bere un caffè, senza assumere cibi.

Il pranzo[modifica | modifica wikitesto]

Tradizionalmente il pranzo è il pasto più importante della giornata ed è, se completo, composto da tre o quattro portate:

In tempi moderni, l'introduzione nelle aziende dell'intervallo breve per il pranzo ha spesso modificato le abitudini alimentari di una fetta di italiani, costituita specialmente da una parte dei cittadini delle grandi aree urbane del Nord Italia, facendo diventare la cena, tra questi ultimi, il pasto principale della giornata. Ciò fa sì che questa parte della popolazione italiana consumi il classico pranzo completo prevalentemente nei giorni festivi o nei fine settimana, mentre negli altri giorni ricorra in genere a una sola portata o a un piatto unico, se non solo a un panino imbottito con una bevanda, vicino al posto di lavoro. Nonostante ciò, il tipico pranzo completo e di più portate continua comunque a persistere tra la maggior parte della popolazione italiana.

La cena[modifica | modifica wikitesto]

Lo schema della cena ricalca quello del pranzo italiano classico, con più o meno le stesse portate ma con piatti e alimenti più leggeri. Al giorno d'oggi, a differenza del pranzo, la cena rimane ancora, assieme alla colazione e soprattutto tra gli adulti, un pasto consumato spesso in compagnia extra familiare, perciò può presentare più portate del pranzo. Tutto ciò può variare a seconda delle tradizioni locali da regione a regione (vedi: cucine regionali d'Italia).

La pausa[modifica | modifica wikitesto]

Detta anche merenda (dal latino merenda), non è un pasto principale, ma uno spuntino importante per placare l'appetito di metà giornata (in alcuni casi anche di metà mattino), lontano dal pranzo e dalla cena intorno alle 16 del pomeriggio. Si tratta solitamente di un pasto leggero, composto da sola frutta o da pane e marmellata se non da qualche dolce tipico e, d'estate, eventualmente da gelato. È particolarmente effettuata nella prima e nella seconda infanzia.

La cucina italiana all'estero[modifica | modifica wikitesto]

È una delle cucine che più vengono offerte dai ristoranti di tutto il mondo, anche se spesso gli italiani non sono soddisfatti di come i ristoratori stranieri preparino i piatti italiani all'estero. Se uno dei motivi è la difficoltà di trovare prodotti tipici del Mediterraneo (o il loro alto costo in paesi in cui tali prodotti devono essere importati), un altro motivo è paradossalmente proprio la semplicità dei piatti italiani più famosi.

Spesso all'estero (soprattutto nei paesi anglosassoni, ma non solo) si pensa che un piatto buono debba essere ricco di ingredienti, e non si resiste alla tentazione di aggiungerne sempre di più per rendere i piatti più complessi, oppure per non dare l'impressione di un piatto preparato con noncuranza agli occhi di clienti non italiani (nel caso di un ristorante). Anche la distinzione tutta italiana tra "primo" e "secondo" piatto non aiuta allo scopo, soprattutto in quei paesi dove l'abitudine a un piatto unico è ben radicata.

Così i primi piatti a base di pasta più semplici vengono evitati o presentati in modo più "ricco", aggiungendo ingredienti a sproposito. Ad esempio, la pizza Margherita viene raramente acquistata se confrontata con le altre pizze più "farcite" presenti nei menù di questi ristoranti, quindi vi si aggiungono ingredienti, spesso completamente estranei alla cultura italiana; senza considerare le salsine (ad esempio la salsa d'aglio) che vengono date insieme con la pizza (pratica, questa, del tutto assente nella cucina italiana). Proprio l'aglio è spesso spacciato come ingrediente tipico della gastronomia italiana (creme all'aglio, pane all'aglio, ecc.) laddove la cucina di nessuna regione italiana ne fa un uso così intenso come apparentemente emerge dai ristoranti all'estero.

Un'altra caratteristica della cultura gastronomica italiana è quella di non considerare su due livelli diversi la carne e i vegetali, ma tutti come ingredienti della stessa importanza da abbinare con maestria e serenità. Mentre, in molti paesi, la carne è più importante rispetto ad altri cibi, soprattutto se vegetali, e quindi un pasto senza carne è considerato povero, per cui è molto più difficile trovare dei classici piatti italiani a base di pasta e verdure (o di soli vegetali), così che, per sopperire a questa mancanza, la maggior parte dei ristoranti "italiani" all'estero cerca di non rinunciare alla carne, anche a costo di aggiungere carne di pollo, quasi mai usata nei primi piatti in Italia. In effetti in tali paesi l'onnipresenza della carne causa anche il fenomeno opposto ai vegetariani, e quindi nelle persone straniere più tradizionaliste il bisogno di non sembrare vegetariani (in altre parole, se in Italia si mangia pasta e ceci non ci si fa caso, mentre, in vari paesi, un piatto simile senza carne induce a sospetti di vegetarianesimo).

Alcune specialità della cucina italiana[modifica | modifica wikitesto]

Pane, pizza e focacce[modifica | modifica wikitesto]

Il pane, cibo contadino per antonomasia, è da sempre, come del resto anche per altri paesi europei e soprattutto mediterranei, un alimento fondamentale nella cucina italiana, e ne esistono svariate tipologie regionali. La pizza in particolare è il cibo italiano più consumato al mondo. Inoltre, l'arte dei pizzaiuoli napoletani è stata riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco nel 2017. Alcuni esempi di prodotti da forno italiani sono:

La pizza è il piatto italiano più famoso nel mondo
Pane di Altamura
Pane carasau
Panzerotto pugliese
Pane toscano
Focaccia al rosmarino e sale grosso
La pasta, nelle sue infinite varianti, è uno dei cardini della cucina italiana e dei riti conviviali a essa legati

La pasta[modifica | modifica wikitesto]

La pasta, secca, fresca o ripiena, è probabilmente il prodotto più noto della cucina italiana e quello che viene più universalmente associato ad essa, ne esistono tantissime tipologie, tra cui:

Lasagne al forno
Trofie al pesto
Ravioli al sugo di faraona
Spaghetti alla carbonara
Strascinati con ragù di cavallo
Tortellini in brodo


Riso[modifica | modifica wikitesto]

Un risotto

L'Italia è il primo produttore di riso in Europa[5], per cui anche questo alimento gode di grande importanza nella cucina italiana. Alcuni esempi di piatti italiani a base di riso, sono:

Uova[modifica | modifica wikitesto]

Una frittata

Le uova vengono preparate in svariati modi e ricette, alcune delle principali sono:


Carne[modifica | modifica wikitesto]

La carne è anch'essa molto cucinata in Italia e le sue preparazioni tipiche variano da regione a regione, tra cui possiamo trovare:

La celebre bistecca alla fiorentina
Saltimbocca alla romana
Brasato al sugo
Salsicce con polenta
Porchetta
Carpaccio di manzo
Baccalà alla lucana

Pesce[modifica | modifica wikitesto]

Essendo l'Italia circondata per più di tre quarti dal mare, e avendo un grande sviluppo costiero, anche il pesce, così come la carne, gode di un posto preminente nella cucina italiana. Tra le preparazioni più comuni a base di pesce possiamo trovare:

Prociutto crudo di San Daniele
'Nduja di Spilinga
Salame mantovano
Lardo di Colonnata
Culatello di Zibello
Mortadella di Bologna
Ventricina abruzzese

Salumi e insaccati[modifica | modifica wikitesto]

Alcune tipologie di salumi e insaccati italiani:

Parmigiano Reggiano
Burrata
Gorgonzola
Castelmagno
Pampanella pugliese
Pecorino toscano
Mozzarella di bufala campana
Caprino della Limina
Paglierina
Taleggio
Ricotta
Bitto



Formaggi[modifica | modifica wikitesto]

In Italia esistono circa 2500 tipi di formaggi, dei quali più di 300 muniti di denominazione di origine protetta (DOP, PAT e IGP). Alcuni dei formaggi italiani più famosi sono:

Dolci[modifica | modifica wikitesto]

Panna cotta
Il Panettone, dolce natalizio per antonomasia
Tiramisù servito in porzione singola

I dolci nella cucina italiana variano da regione a regione, in un'infinità di ricette, tra cui:

Frutta[modifica | modifica wikitesto]

Parmigiana di melanzane
Polenta con coniglio in umido
Minestrone
Morzello
Fritto misto alla piemontese
Caponata
Pappa al pomodoro

Piatti unici[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni esempi comuni di piatti unici nella cucina italiana:

Vin Santo
Grappa

Bevande[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni esempi di bevande, vini e liquori della cucina italiana:

Spritz
Martini Dry
Negroni sbagliato

Aperitivi e dopo cena[modifica | modifica wikitesto]

L'aperitivo, nasce in Italia, a Torino [6], nel 1786 con l'invenzione del Vermut, ad opera di Antonio Benedetto Carpano. Ecco un elenco di alcuni aperitivi e dopo cena italiani:

I cocktail aperitivi:

I cocktail dopo cena:



Le cucine regionali d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Cucine legate a quella italiana[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene, Giunti Editore, 1998
  • Gualtiero Marchesi, Il grande ricettario. Oltre 2300 ricette della cucina italiana e internazionale, De Agostini, 2003
  • AAVV, Alimentazione: Enciclopedia della cucina regionale italiana, Boroli Editore, 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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