Cucina italiana

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Alcune specialità della cucina italiana: la pizza, gli spaghetti, il gelato e il caffè espresso.
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Dieta mediterranea
UNESCO-ICH-blue.svg Patrimonio immateriale dell'umanità
DIETA MEDITERRANEA ITALIA.JPG
Alimenti della dieta mediterranea
StatiCipro Cipro
Croazia Croazia
Grecia Grecia
Italia Italia
Marocco Marocco
Portogallo Portogallo
Spagna Spagna
Inserito nel2010
ListaLista rappresentativa del patrimonio
SettoreCognizioni e prassi sulla natura e l'universo
Scheda UNESCO(ARENESFR) Mediterranean diet
La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi fu la prima opera letteraria sulla cucina dell'Italia Unita.

La cucina italiana è l'espressione dell'arte culinaria sviluppatasi in Italia, nonché l'insieme di tutte le sue gastronomie regionali, ed evolutasi attraverso secoli di cambiamenti politici e sociali, con radici che risalgono al IV secolo a.C. La cucina italiana stessa è stata influenzata dalla cucina dell'antica Grecia, dell'antica Roma, bizantina, ebraica e araba, ed è parte integrante dell'ampia famiglia delle cucine mediterranee.

Importanti mutamenti si ebbero con la scoperta del Nuovo Mondo e l'introduzione di nuovi ingredienti come patate, pomodori, peperoni e mais, oggi molto presenti in cucina ma introdotti in grandi quantità solo nel XVII secolo e,[1][2][3][4][5] nello specifico del caso italiano, sviluppatisi e riadattatisi in loco sotto forma di molte e distinte varietà autoctone di pregio.[6][7][8][9]

La cucina italiana è conosciuta soprattutto per la sua vasta diversità a livello regionale, la sua abbondanza nel gusto e nei condimenti e come classico esempio di dieta mediterranea, riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità dall'UNESCO nel 2010. Inoltre, si tratta di una delle gastronomie più note e apprezzate a livello globale: ad esempio, nel 2019, l'emittente televisiva statunitense CNN la colloca al primo posto in una classifica delle migliori cucine al mondo,[10] mentre, secondo un sondaggio condotto dalla società britannica di analisi di mercato YouGov, su 24 paesi, è risultata la gastronomia più internazionalmente apprezzata con l'84% delle preferenze totali;[11] tra vari altri esempi di questo genere. Nel 2018, la cucina italiana ha ottenuto un giro di affari di 229 miliardi di euro a livello mondiale, in aumento del 10% rispetto al 2016.[12]

Una delle caratteristiche principali della cucina italiana è la sua semplicità,[13][14][15] con molti piatti composti da 4 ad 8 ingredienti. I cuochi Italiani fanno affidamento sulla qualità degli ingredienti piuttosto che sulla complessità di preparazione. I piatti e le ricette tradizionali, nel corso dei secoli, sono stati spesso creati dalle nonne più che dagli chef, ed è per questo che molte ricette italiane sono adatte alla cucina casalinga e quotidiana, rispettando le specificità territoriali, privilegiando esclusivamente materie prime e ingredienti propri della regione di origine del piatto e preservandone la stagionalità.[16][17][18] Molti piatti italiani che una volta erano conosciuti solo nelle regioni di provenienza col tempo si sono diffusi in tutto il paese.[19][20].

Il formaggio (alimento di cui l'Italia può vantare la più grande diversità di tipologie esistenti),[21] il vino (del quale l'Italia è il maggiore produttore mondiale, nonché paese detentore della più ampia varietà di vitigni autoctoni al mondo)[22][23] e l'olio extravergine di oliva (prodotto in cui l'Italia eccelle, possedendo la più vasta gamma di cultivar di olivo esistenti ed essendo il secondo maggiore produttore ed esportatore mondiale),[24][25] costituiscono una parte importante della cucina italiana, con molte varietà autoctone e, in ambito enologico, delle tutele legali specifiche: le Denominazioni di origine controllata (DOC) e le Denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG);[26] così come delle Denominazioni di origine protetta (DOP) e delle Indicazioni geografiche protette (IGP) nel campo dell'olivicoltura.[27] Una grandissima varietà di prodotti tipici della cucina italiana sono riconosciuti come DOP, IGP, STG, IG, PAT e De.CO.[28][29]

Anche il caffè, specialmente l'espresso, quello realizzato con la moka e quello napoletano, è una bevanda importante e tipica della cucina italiana.

Nato in Italia, a Bra, e di grande importanza internazionale, è il movimento culturale e gastronomico Slow Food, convertitosi in ente atto alla tutela delle specificità culinarie, il quale salvaguarda svariati prodotti regionali della cucina italiana sotto il sello dei Presìdi Slow Food.[30]

In ambito religioso, San Francesco Caracciolo, vissuto tra il XVI e il XVII secolo, è considerato il patrono dei cuochi d'Italia.[31]

I pasti principali[modifica | modifica wikitesto]

Nella cucina italiana i pasti consumati nell'arco della giornata sono cinque: la colazione, la merenda di metà mattina, il pranzo, la merenda di metà pomeriggio e la cena.

La colazione[modifica | modifica wikitesto]

Un cappuccino, classica bevanda italiana da colazione.

La colazione più diffusa a livello nazionale è solitamente dolce, con del latte caldo o freddo o del succo di frutta accompagnato da prodotti da forno come biscotti (ad esempio dei frollini, classici biscotti italiani a base di pasta frolla o da novellini),[32] pane o pancarré o fette biscottate con burro e marmellata o miele o crema di nocciole e cacao (ad esempio della crema gianduja)[33] o il classico cornetto o il tipico bombolone.[34] Il caffè predomina con le varianti del cappuccino, del caffellatte o del famoso caffè espresso, ma anche di altre tipologie come il mocaccino, il marocchino o il latte macchiato.[35][36]

Varia è la scelta dei dolci da colazione regionali, presenti spesso solo in determinate regioni o città, come il maritozzo a Roma,[37] la sfogliatella a Napoli,[38] la granita con brioscia in Sicilia,[39] il bicerin a Torino,[40] il pasticciotto con espressino in Puglia[41] e così via.

Molto meno frequente, ma non completamente inusuale, può essere la colazione salata (anche se molto più leggera e frugale rispetto ad altre colazioni salate europee), composta spesso da focaccia (di diversa tipologia e a seconda della regione) o anche solamente da pane casereccio tostato e condito con olio extravergine d'oliva o con del pomodoro o con qualche salume affettato.[42]

In alcune occasioni speciali, come la domenica o le festività, possono essere presenti anche più prodotti da forno, torte, crostate, pasticcini o altre specialità regionali. Sono comunque numerosi gli italiani che al mattino si limitano ad ingerire solamente un caffè, generalmente espresso o realizzato con la moka, senza assumere cibi.[43]

Il pranzo[modifica | modifica wikitesto]

Spaghetti all'arrabbiata, un classico esempio di primo piatto a base di pasta in un pranzo italiano.

Tradizionalmente, il pranzo, nella cultura italiana, è spesso ritenuto il pasto più importante della giornata ed è, se completo, composto da quattro portate, ossia:[44][45]

Il secondo piatto e il contorno sono sempre accompagnati dal pane.

È molto frequente e tradizionale in Italia che un pasto, e soprattutto un pranzo, venga chiuso completamente da una tazzina di caffè espresso oppure preparato con la moka, seguita dal cosiddetto ammazzacaffè, composto da un bicchierino di liquore locale, amaro (come un lucano o un centerbe) o dolce (ad esempio un limoncello o una sambuca), o direttamente da un caffè corretto (spesso con della grappa).[52][53].

In occasioni particolari sono presenti anche due altre portate:

Il vino è immancabile sulle tavole degli italiani, soprattutto durante un pasto principale come il pranzo e la cena.[58][59]

In tempi moderni, l'introduzione nelle aziende dell'intervallo breve per il pranzo ha spesso modificato le abitudini alimentari di una fetta di italiani, costituita specialmente da una parte dei cittadini delle grandi aree urbane del Nord Italia, facendo diventare la cena, tra questi ultimi, il pasto principale della giornata. Ciò fa sì che questa parte della popolazione italiana consumi il classico pranzo completo prevalentemente nei giorni festivi o nei fine settimana, mentre negli altri giorni ricorra in genere a una sola portata o a un piatto unico, se non solo a un panino imbottito con una bevanda, vicino al posto di lavoro. Nonostante ciò, il tipico pranzo completo e di più portate continua comunque a persistere tra la maggior parte della popolazione italiana.

La cena[modifica | modifica wikitesto]

Del baccalà in umido con peperoni cruschi, un esempio di secondo piatto che può fungere da portata principale (o da piatto unico) in una tipica cena italiana.

Insieme al pranzo, è l'altro pasto principale della giornata. Lo schema della cena ricalca quello del pranzo italiano classico, quindi con le stesse portate, ma con pietanze e alimenti solitamente più leggeri[60][61].

Fanno eccezione le cene, chiamate cenoni, consumate in occasione di determinate ricorrenze annuali: la Notte di San Silvestro, la Vigilia di Natale, il periodo di Carnevale[62]; i cenoni, come suggerisce il nome, sono più ricchi e sostanziosi del pranzo stesso.[63].

A differenza del pranzo, la cena italiana, quando consumata tra stretti familiari, non contempla necessariamente la presenza di un primo piatto a base di farinacei (come la pasta o la polenta) o di cereali (come il riso), per cui, a volte la cena è composta da quello che durante il pranzo equivarrebbe a un secondo piatto (quindi una preparazione a base di carne o pesce), con o senza contorno, o da un piatto unico, come una minestra o una zuppa leggera, includendo comunque la presenza del pane.[35][64][65]

La merenda di metà mattina e di metà pomeriggio[modifica | modifica wikitesto]

Un classico panino al salame milanese per la merenda.

La merenda (dal latino merenda) non è un pasto principale, ma uno spuntino importante per placare l'appetito di metà mattinata (intorno alle ore dieci) o di metà pomeriggio (intorno alle ore diciassette). Si tratta solitamente di un pasto leggero, composto da un panino o da un tramezzino, da sola frutta o da pane e marmellata, se non da qualche dolce tipico e, d'estate, eventualmente da gelato. È particolarmente effettuata nella prima e nella seconda infanzia, ma del tutto comune anche tra gli adulti.[66]



La cucina italiana all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Pallavicini Rospigliosi a Roma, sede della Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti), una delle associazioni italiane intenta ad occuparsi del contrasto al fenomeno dell'Italian Sounding nel mondo.

È una delle cucine che più vengono offerte dai ristoranti di tutto il mondo,[67] anche se spesso gli italiani non sono soddisfatti di come i ristoratori stranieri preparino i piatti italiani all'estero.[68] Se uno dei motivi è la difficoltà di trovare prodotti tipici del Mediterraneo (o il loro alto costo in paesi in cui tali prodotti devono essere importati), un altro motivo è paradossalmente proprio la semplicità dei piatti italiani più famosi.[69]

Spesso all'estero (soprattutto nei paesi anglosassoni, ma non solo) si pensa che un piatto buono debba essere ricco di ingredienti, e non si resiste alla tentazione di aggiungerne sempre di più e di nuovi, per rendere i piatti più complessi, oppure per non dare l'impressione di un piatto preparato con noncuranza agli occhi di clienti non italiani (nel caso di un ristorante). Anche la netta distinzione, tutta italiana, tra primo e secondo piatto, non aiuta allo scopo, soprattutto in quei paesi dove l'abitudine a un piatto unico è ben radicata.

Così, i primi piatti a base di pasta più semplici vengono evitati o presentati in modo più ricco, aggiungendo ingredienti a sproposito. Ad esempio, la pizza Margherita, viene raramente acquistata se confrontata con altre pizze più farcite presenti nei menù di questi ristoranti esteri, quindi vi si aggiungono ingredienti, spesso completamente estranei alla cultura italiana; senza considerare le numerose salsine (ad esempio la salsa d'aglio) che vengono date insieme alla pizza, per farcirla (pratica, questa, del tutto assente nella cucina italiana). Proprio l'aglio è spesso spacciato come ingrediente tipico della gastronomia italiana (creme all'aglio, pane all'aglio, ecc.) laddove la cucina di nessuna regione italiana ne fa un uso così intenso come apparentemente emerge dai ristoranti italiani all'estero.

L'eccessiva rivisitazione, fin quasi alla completa snaturalizzazione, che la cucina italiana (o alcuni dei suoi piatti più famosi) subisce frequentemente all'estero, spesso fa sì che questa risulti quasi irriconoscibile o addirittura immangiabile agli occhi degli italiani, cioè è dovuto, oltre che all'inadeguata preparazione delle sue ricette e alla mancanza o totale irreperibilità di alcuni dei suoi ingredienti più caratteristici al di fuori dell'Italia, anche e soprattutto alle falsificazioni (o frodi alimentari) di cui questi ingredienti italiani sono costanti vittime in tutto il mondo. Questo fenomeno, diffusissimo in tutti i continenti e meglio conosciuto come Italian Sounding,[70] investe quasi ogni settore del Made in Italy alimentare, dai formaggi italiani più famosi ai salumi, dalle paste ai pani regionali, dagli oli extravergine di oliva ai vini tipici, eccetera; tutti prodotti e confezionati con nomi ed immagini che richiamano il Bel Paese, ma che nulla hanno a che fare con la qualità, la cultura e le tradizioni del Made in Italy, essendo esse imitazioni realizzate all'estero e, nella maggior parte dei casi, anche molto distanti dal prodotto originale che dovrebbero rappresentare. Tutto ciò, oltre a rendere inadeguati, quando non completamente falsi, molti dei piatti italiani offerti da tali ristoranti all'estero, causa anche un'enorme perdita economica alle esportazioni dell'agroalimentare italiano nel mondo e fa sì che organizzazioni nazionali come Confagricoltura o Coldiretti debbano costantemente lottare contro tali frodi e contraffazioni per la salvaguardia del vero agroalimentare italiano nel mondo.[71][72]

Un'altra caratteristica della cultura gastronomica italiana è quella di non considerare su due livelli diversi la carne e i vegetali, ma tutti come ingredienti della stessa importanza da abbinare con maestria e serenità. Mentre, in molti paesi, la carne è più importante rispetto ad altri cibi, soprattutto se vegetali e, quindi, un pasto senza carne è considerato povero, per cui è molto più difficile trovare dei classici piatti italiani a base di pasta e verdure (o di soli vegetali), così che, per sopperire a questa mancanza, la maggior parte dei ristoranti italiani all'estero cerca di non rinunciare alla carne, anche a costo di aggiungere carne di pollo, quasi mai usata nei primi piatti in Italia. Difatti, nella cultura di tali paesi, l'onnipresenza della carne causa anche il fenomeno opposto all'essere vegetariani e, quindi, in certe persone straniere più tradizionaliste, il bisogno di non sembrare vegetariani (in altre parole, se in Italia si mangia pasta e ceci è assolutamente normale e nessuno ci si fa caso, mentre, in vari altri contesti culturali diversi da quello italiano, un piatto simile, senza carne, induce a sospetti di vegetarianesimo).

Alcune specialità della cucina italiana[modifica | modifica wikitesto]

Pani, pizze, focacce e prodotti da forno[modifica | modifica wikitesto]

Il pane, cibo contadino per antonomasia, è da sempre, come del resto anche per altri paesi europei e soprattutto mediterranei, un alimento fondamentale nella cucina italiana e ne esistono svariate tipologie regionali. La pizza, in particolare, è il cibo italiano più famoso e consumato al mondo. Inoltre, l'arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano, è stata riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità dall'UNESCO nel 2017.[73] Alcuni esempi di prodotti da forno italiani sono:

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Arte del pizzaiuolo napoletano
UNESCO-ICH-blue.svg Patrimonio immateriale dell'umanità
Eataly Las Vegas - Feb 2019 - Stierch 12.jpg
StatoItalia Italia
Inserito nel2017
ListaLista rappresentativa del patrimonio
Scheda UNESCO(ARENESFR) Art of Neapolitan ‘Pizzaiuolo’

La pasta[modifica | modifica wikitesto]

La pasta, secca, fresca, all'uovo o ripiena, è consumata in Italia come primo piatto, ed è sicuramente il prodotto più noto della cucina italiana e quello che viene più universalmente associato ad essa. Ne esistono tantissime tipologie, alcune delle quali mondialmente famose e altre diffuse solamente a livello regionale;[74] tra cui:

La pasta, nelle sue infinite varianti regionali, è uno dei cardini della cucina italiana e dei riti conviviali ad essa legati.

Il riso[modifica | modifica wikitesto]

L'Italia è il primo produttore di riso in Europa,[75][76] varie e famose sono le tipologie di riso italiano esistenti[77] e molti i piatti italiani in cui è presente; per cui, anche questo alimento, gode di grande importanza nella cucina italiana. Alcuni esempi di produzioni e preparazioni italiane a base di riso sono:

Il risotto, nelle sue molteplici varianti, è una delle preparazioni più conosciute della cucina italiana.

Le uova[modifica | modifica wikitesto]

Le uova, di diverse tipologie, nella cucina italiana vengono preparate in svariati modi e ricette; alcune delle più comuni e conosciute sono:

Una classica frittata, spesso consumata come antipasto, spuntino o piatto veloce.

Le carni[modifica | modifica wikitesto]

La carne, tanto bovina come suina, ovina, caprina, equina, cunicola, avicola e di selvaggina, nonché quella di alcuni anfibi (rane) e gasteropodi (chiocciole) commestibili, è anch'essa molto presente e apprezzata nella cucina italiana, che la propone in una vastissima gamma di preparazioni e ricette tipiche che variano da regione a regione; tra cui possiamo trovare:

Pesce, crostacei, molluschi e frutti di mare[modifica | modifica wikitesto]

Essendo l'Italia circondata per più di tre quarti dal mare, avendo quindi un grande sviluppo costiero ed essendo ricca di profondi e pescosi laghi, anche il pesce (sia marino che lacustre), così come i crostacei, i molluschi e i frutti di mare, allo stesso modo della carne, godono di un posto preminente nella cucina italiana. Tra le preparazioni più comuni a base di pesce e altri prodotti ittici possiamo trovare:

Varietà di pesce per zuppa in un mercato italiano.

Salumi e insaccati[modifica | modifica wikitesto]

La cucina italiana può vantare una grande varietà di insaccati e salumi, molti dei quali protetti e contrassegnati come DOP (Denominazione di origine protetta) e IGP (Indicazione geografica protetta),[78] e costituenti circa il 34% del totale degli insaccati e salumi europei inclusi nelle medesime categorie;[79] altri ancora, invece, sono contrassegnati come PAT (Prodotti agroalimentari tradizionali italiani).[80] Alcuni salumi e insaccati italiani sono:

Il prosciutto crudo è uno dei salumi italiani più diffusi e apprezzati.

Formaggi e latticini[modifica | modifica wikitesto]

La varietà di formaggi e latticini italiani è vastissima, vi sono circa 600 tipologie distinte in tutto il paese,[81] (e vi si possono stimare cifre anche maggiori),[82] delle quali 490 protette e contrassegnate come DOP (Denominazione di origine protetta), IGP (Indicazione di origine protetta) e PAT (Prodotti agroalimentari tradizionali italiani).[83] Alcuni dei formaggi e latticini italiani più famosi sono:

Il Parmigiano Reggiano è il formaggio italiano più conosciuto e apprezzato nel mondo.

I dolci[modifica | modifica wikitesto]

I dolci, nella cucina italiana, variano da regione a regione e in un'infinità di ricette e preparazioni, alcune delle quali, nel corso del tempo, hanno oltrepassato i confini regionali o cittadini diffondendosi a livello nazionale e,[84] altre ancora, diventate internazionalmente famose.[85] Alcuni esempi di arte dolciaria e prodotti di pasticceria italiani sono:

Il Tiramisù è uno dei dolci italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo.

Frutta, verdura, legumi e ortaggi[modifica | modifica wikitesto]

In molti piatti della cucina italiana e in tante delle sue preparazioni regionali, sia salate che dolci, vengono impiegate un'ampia gamma di verdure, frutti, ortaggi, legumi, piante aromatiche e funghi, così come di altri vegetali, nonché prodotti da essi direttamente derivati, come nel caso delle olive, dalle quali, oltre a quelle da mensa, si ricavano gli oli extra vergine di oliva (ambito in cui l'Italia eccelle, possedendo la più ampia varietà di cultivar di olivo al mondo, sia da mensa che da olio)[86][87] o dell'uva, tanto da vino come da tavola (l'Italia possiede anche la più grande varietà di vitigni autoctoni del pianeta, sia da vino che da tavola),[88][89] nonché frutta alla base di altri ingredienti tipicamente italiani, come gli aceti balsamici. Molti prodotti vegetali della cucina italiani sono protetti e contrassegnati come DOP (Denominazione di origine protetta) e IGP (Indicazione geografica protetta);[90] alcuni di questi sono:

Varietà di olive marinate e in salamoia in un mercato. Le olive da mensa sono un prodotto comune delle cucine di varie regioni d'Italia.

Piatti unici[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono le tipologie di piatti unici (così come di primi e secondi piatti che possono fungere anche da piatto unico) nella cucina italiana; alcuni esempi di questi sono:

Vini, bevande e liquori[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni esempi di bevande, vini e liquori della cucina italiana:

Vin Santo
Grappa
Prosecco

Aperitivi e dopo-cena[modifica | modifica wikitesto]

L'aperitivo nasce in Italia, a Torino,[91] nel 1786, con l'invenzione del vermut ad opera di Antonio Benedetto Carpano,[92] e vari sono i cocktail italiani impiegati come aperitivi e dopo-cena. Di seguito un elenco con alcuni esempi di aperitivi e dopo-cena italiani:

I cocktail aperitivi:

I cocktail dopo-cena:

Le cucine regionali d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Cucine legate a quella italiana[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Diffusione del mais in Italia, secolo XVII, su centrocaenazzo.it.
  2. ^ Diffusione del pomodoro in Italia nella seconda metà del secolo XVII, dopo esservi giunto nel secolo XVI, su angeloforgione.com.
  3. ^ Diffusione dei peperoni in Italia, su saperesapori.it. URL consultato il 27 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2017).
  4. ^ Diffusione delle patate in Italia, su taccuinigastrosofici.it.
  5. ^ Vegetali dalle Americhe all'Italia, su win.storiain.net.
  6. ^ Evoluzione e varietà di pomodori in Italia, su colturaecultura.it.
  7. ^ Evoluzione e varietà di patate in Italia, su repubblica.it.
  8. ^ Evoluzione e varietà di peperoni in Italia, su edendeifiori.it.
  9. ^ Evoluzione e varietà di mais in Italia, su fabio13280.wordpress.com.
  10. ^ Which country has the best food?, su edition.cnn.com.
  11. ^ Sondaggio YouGov:l'84% delle persone nel mondo preferisce la cucina italiana, su it.yougov.com.
  12. ^ La cucina italiana nel mondo: un business da 229 miliardi, su www.ristorazioneitalianamagazine.it. URL consultato il 5 gennaio 2020.
  13. ^ Caratteristiche della cucina italiana, su it.latuaitalia.ru.
  14. ^ Caratteristiche della cucina italiana, su incibum.it.
  15. ^ Semplicità della cucina italiana, su mastercucinaitaliana.it.
  16. ^ Individualità territoriale e stagionalità nella cucina italiana, su cibo360.it.
  17. ^ Regole e stagionalità della cucina italiana, su gqitalia.it.
  18. ^ Nonne come chef, su sololibri.net.
  19. ^ Cronistoria della cucina italiana, su viedelgusto.it.
  20. ^ Piatti regionali a diffusione nazionale, su treccani.it.
  21. ^ L'Italia ha la maggiore varietà di formaggi al mondo, su lacucinaitaliana.it.
  22. ^ L'Italia è il maggiore produttore di vino, su inumeridelvino.it.
  23. ^ L'Italia è il paese con più vitigni autoctoni al mondo, su giornalevinocibo.com.
  24. ^ L'Italia possiede la maggior varietà di cultivar di olivo al mondo, su hellotaste.it.
  25. ^ L'Italia ha la seconda maggiore produzione di olio d'oliva al mondo, su it.ripleybelieves.com.
  26. ^ DOC e DOCG in Italia, su webfoodculture.com.
  27. ^ Oli DOP e IGP in Italia, su cittadellolio.it.
  28. ^ Lista dei prodotti italiani riconosciuti come: DOP, IGP, STG, IG e PAT, su politicheagricole.it.
  29. ^ Lista dei prodotti italiani riconosciuti come: De.CO (PDF), su arsacweb.it.
  30. ^ Lista dei presidi Slow Food in Italia e nel mondo (PDF), su fondazioneslowfood.com.
  31. ^ ACLI (Associazione Cristiani e Lavoratori d'Italia): San Francesco Caracciolo - Patrono dei cuochi d'Italia, su acli.it.
  32. ^ Colazione più diffusa in Italia, su assolatte.it.
  33. ^ Diffusione ed evoluzione della gianduia, su cibo360.it.
  34. ^ Diffusione ed evoluzione del bombolone, su aifb.it.
  35. ^ a b Abitudini alimentari in Italia (PDF), su guerraedizioni.com.
  36. ^ Modi italiani di bere il caffè a colazione, su agrodolce.it.
  37. ^ Tipica colazione romana, su bussoladiario.com.
  38. ^ Tipica colazione napoletana, su icappuccino.it.
  39. ^ Tipica colazione siciliana, su lacucinaitaliana.it.
  40. ^ Tipica colazione torinese, su rottasutorino.it.
  41. ^ Tipica colazione pugliese, su icappuccino.it.
  42. ^ Le colazioni salate in Italia, su agrodolce.it.
  43. ^ Abitudini italiane a colazione, su benessere.com.
  44. ^ La maggior parte degli italiani ritengono il pranzo il pasto più importante, su ansa.it.
  45. ^ Il pranzo per gli italiani, su italiaatavola.net.
  46. ^ Tipologie di primi piatti itakiani, su saporedisapere.it.
  47. ^ Tipologia dei primi piatti nella cucina italiana, su galbani.it.
  48. ^ Tipologia dei primi piatti italiani a base di pasta, su cibo360.it.
  49. ^ Tipologie di secondi piatti nella cucina italiana, su buttalapasta.it.
  50. ^ Tipologia dei secondi piatti nella cucina italiana, su galbani.it.
  51. ^ La varietà dei secondi piatti italiani, su buonissimo.it.
  52. ^ Il rito del caffè a fine pasto in Italia, su italiaatavola.net.
  53. ^ Il digestivo italiano a fine pasto, su qnm.it.
  54. ^ Possibile composizione di un antipasto italiano, su ristoranti-di-roma.info.
  55. ^ Storia e tipologia degli antipasti italiani, su spaghettiemandolino.it.
  56. ^ Struttura del pranzo tradizionale italiano, su slideplayer.it.
  57. ^ Dolci italiani a fine pasto, su godocoldolce.it.
  58. ^ Gli italiani e il vino, su enolo.it.
  59. ^ Il vino sulle tavole italiane, su mangiarebenevenezia.it.
  60. ^ Composizione di una cena italiana informale o fuori casa, su finedininglovers.it.
  61. ^ Composizione di una comune cena italiana quotidiana, su cr.middlebury.edu.
  62. ^ Dizionario della Repubblica, voce Cenone
  63. ^ Il cenone italiano, su ilgiornale.it.
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  65. ^ Costumi alimentari degli italiani, su infodata.ilsole24ore.com.
  66. ^ Cos'è la merdenda, su treccani.it.
  67. ^ The Independent (UK): Italian food is the most popular cuisine in the world., su independent.co.uk.
  68. ^ Il Giornale del Cibo: 100% Italian taste. Arriva la prima certificazione di autenticità per i ristoranti italiani all'estero., su ilgiornaledelcibo.it.
  69. ^ WineNews: Non solo mancanza di prodotti ed ingredienti italiani originali. Il travisamento dei piatti italiani più famosi all'estero. Focus dell'Accademia della Cucina Italiana., su winenews.it.
  70. ^ In cosa consiste l'Italian Sounding, su agrifood.tech.
  71. ^ Impegno di Confagricoltura sul contrasto al fenomeno dell'Italian Sounding, su agronotizie.imagelinenetwork.com.
  72. ^ Impegno di Coldiretti sul contrasto al fenomeno dell'Italian Sounding, su coldiretti.it.
  73. ^ Pizza napoletana Patrimonio Unesco, su unesco.it.
  74. ^ I magnifici 13: i piatti italiani nella top 100 al mondo secondo TasteAtlas, su initalia.virgilio.it, Italiaonline S.p.A.. URL consultato il 27 aprile 2020 (archiviato il 27 febbraio 2020).
  75. ^ Italia, su rainews.it.
  76. ^ Produzione di riso in Italia, su rainews.it.
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  78. ^ Salumi e insaccati italiani DOP e IGP, su cibo360.it.
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  81. ^ Elenco interattivo dei 600 tipi di formaggi italiani, su formaggio.it.
  82. ^ I numeri del formaggio italiano, su books.google.it.
  83. ^ Elenco dei 490 tipi di formaggi italiani tra DOP, IGP e PAT, su books.google.it.
  84. ^ Dolci regionali italiani diffusi in tutto il paese, su paginegialle.it.
  85. ^ Dolci italiani più famosi nel mondo, su enjoyfoodwine.it.
  86. ^ L’Italia è senza dubbio paese che offre il maggior numero di varietà di olive da mensa, se ne contano infatti oltre 350 tipologie, su paginegialle.it.
  87. ^ Sono circa 715 le cultivar peculiari del territorio italiano, le cui cultivar rappresentano circa il 42% del patrimonio olivicolo mondiale, su paginegialle.it.
  88. ^ L’Italia è, di gran lunga, il Paese con la maggiore diversità vitivinicola del mondo., su cantinadelgiusto.it.
  89. ^ L’Italia è il paese con più vitigni autoctoni al mondo, su giornalevinocibo.com.
  90. ^ Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali: elenco prodotti DOP e IGP, su politicheagricole.it.
  91. ^ Nascita dell'apertivo, su futureacademy.it.
  92. ^ Enciclopedia Treccani: Antonio Benedetto Carpano, inventore e distillatore italiano ideatore del vermut, su treccani.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene, Giunti Editore, 1998
  • Gualtiero Marchesi, Il grande ricettario. Oltre 2300 ricette della cucina italiana e internazionale, De Agostini, 2003
  • AAVV, Alimentazione: Enciclopedia della cucina regionale italiana, Boroli Editore, 2004

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