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Grotte di Toirano

Coordinate: 44°07′N 8°13′E
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Grotte di Toirano
Stato
Regione  Liguria
Provincia  Savona
Comune  Toirano
Altitudine183 m s.l.m.
Coordinate44°07′N 8°13′E
Mappa di localizzazione: Italia
Grotte di Toirano
Grotte di Toirano

Le grotte di Toirano si trovano a pochi chilometri dall'omonimo paese, nell'entroterra di Borghetto Santo Spirito in provincia di Savona. Il complesso carsico è formato da molte cavità di cui due, la grotta della Bàsura (o grotta della Strega) e la grotta di santa Lucia Inferiore, sono aperte e attrezzate per il pubblico.

Le grotte di Toirano sono molto conosciute per la loro bellezza, per la ricchezza di stalattiti e stalagmiti, ma soprattutto per le importanti valenze archeologiche della grotta della Bàsura. Questa grotta infatti conserva numerosissimi resti di Ursus spelaeus, l'orso delle caverne, che la utilizzò come rifugio per il letargo (tra circa 50 000 e 24 000 anni BP) e molteplici testimonianze dell'ingresso di uomini preistorici durante il Paleolitico superiore (ca. 12 000 anni BP).

Il complesso turistico delle grotte di Toirano

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Targa che ricorda la scoperta della grotta della Bàsura

Il complesso turistico delle grotte di Toirano è aperto al pubblico dal 1953, pochi anni dopo la scoperta della grotta della Bàsura avvenuta nel maggio del 1950 ad opera di un gruppo di toiranesi (tra cui Luigi Ferro, Dario Maineri, Andrea Nervi e Adolfo Zunino). Per una decina d'anni il percorso turistico si limitò alla sola grotta della Bàsura finché, nel 1960 , venne scoperta la grotta di Santa Lucia Inferiore. Il collegamento delle due attraverso un tunnel artificiale permise l'ampliamento del percorso turistico e l'organizzazione di un percorso a senso unico di circa 1,3 km attraverso le due cavità, con ingresso dalla Bàsura sul versante Nord e uscita dalla Santa Lucia Inferiore sul versante Sud Ovest[1].

Lungo il percorso si attraversano sale con bellissime stalattiti e stalagmiti ma anche splendide colate. Nella prima grotta, nel Corridoio delle Impronte si possono ammirare le orme lasciate sul pavimento argilloso dai primi visitatori che 12 000 anni fa esplorarono la grotta, per poi scendere verso la Sala del Laghetto con un piccolo ma suggestivo lago abitato da piccoli crostacei troglobi del genere Niphargus; inoltrandosi sempre più in profondità si incontra il Cimitero degli Orsi con migliaia di ossa di Ursus spelaeus, animali morti durante il letargo invernale le cui ossa sono state accumulate in un canale naturale da antiche alluvioni. Segue la Sala dei Misteri in cui si trova la maggiore concentrazione di tracce umane, con impronte sul pavimento argilloso, segni carboniosi sulle pareti e palline di argilla attaccate alle pareti.

La Sala del Laghetto nella grotta della Bàsura (Toirano, SV)

Solo nel 1960 venne scoperta la prosecuzione della grotta con la sala terminale, l'antro di Cibele, che, con le sue splendide concrezioni mammellonari, costituisce una particolarità eccezionale nel panorama delle grotte turistiche europee.

La Sala del Fascio nella grotta della Bàsura (grotte di Toirano, SV)

Dal 1967 un tunnel artificiale connette la grotta della Bàsura con la grotta di Santa Lucia Inferiore, che si percorre dal fondo verso l'esterno. Nella grotta di Santa Lucia non si sono trovati resti fossili o tracce umane dato che l'accesso era chiuso durante il Pleistocene. Il percorso in questo caso si dipana attraverso corridoi con le pareti ricoperte di coralloidi bianchissimi su cui brillano delicati cristalli di aragonite, fino a raggiungere la Sala del Pantheon in cui è conservata la concrezione più grande di tutto il percorso, una colonna che raggiunge gli otto metri di altezza.

La parte terminale della Santa Lucia, il Tanone, servì da rifugio per le famiglie di Toirano durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale ed è oggi sede dei laboratori didattici di archeologia sperimentale dell'associazione VaratellaLab e di concerti durante l'estate. Inoltre, questa zona dal giugno 2013 con il benestare della Soprintendenza Archeologica della Liguria e del Comune di Toirano viene utilizzata come cantina di invecchiamento per vini spumanti[2].

A completamento dell'offerta turistica, dal 2014 è possibile visitare nei locali adiacenti alla biglietteria delle grotte, il piccolo Museo Preistorico della Val Varatella,in cui sono conservati reperti archeologici provenienti dalle grotte della zona di Toirano e una bellissima e suggestiva ricostruzione dello scheletro dell'orso delle caverne[3].

La grotta della Bàsura

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Orma di Homo sapiens all'interno della grotta della Bàsura (grotte di Toirano, SV) databile a circa 12000 anni fa

La grotta della Bàsura è molto nota a livello internazionale per le importanti testimonianze umane e animali in essa contenute; all'interno della grotta si trovano infatti un importante deposito di ossa di Ursus spelaeus e innumerevoli tracce dell'ingresso dell'Homo sapiens avvenuto circa 12 000 anni fa (Epigravettiano)[4].

Sebbene la sala atriale fosse nota fin dalla fine dell'800 e scavata nel 1889 da don Niccolò Morelli, le sale oggi percorribili furono scoperte solo nel 1950 quando alcuni giovani di Toirano sfondarono il diaframma stalagmitico che ostruiva l'accesso alle sale interne. La scoperta richiamò l'attenzione del Ministero dei Beni Culturali che incaricò un'archeologa, Ginetta Chiappella, di fare un sopralluogo all'interno della grotta. La Chiappella già durante la prima visita notò moltissime ossa di orso delle caverne ma anche segni neri sulle pareti e mucchietti di carbone al suolo di chiara origine umana[4].

I dintorni delle grotte di Toirano

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Coralloidi e cristalli di aragonite nella grotta di Santa Lucia Inferiore (grotte di Toirano, SV)

Sul versante destro della valle infatti affiorano bancate di calcari dolomitici e dolomie del Triassico riferibili alla Formazione delle Dolomie di S. Pietro dei Monti che nel corso del Miocene sono state interessate da fenomeni di carsismo anche molto intensi.

Tra le grotte più importanti della Val Varatella, escludendo le due grotte turistiche, possiamo ricordare la grotta del Colombo (chiusa al pubblico per motivi scientifici) e la grotta santuario di Santa Lucia Superiore. Entrambe queste cavità sono state oggetto di ripetuti scavi archeologici restituendo industrie litiche e ossa dal Paleolitico inferiore fino al Neolitico. Sono infatti importantissime le industrie del Paleolitico medio e i due reperti ossei rinvenuti nella grotta di S. Lucia Superiore attribuibili all'Homo neanderthalensis. Per quanto riguarda le associazioni faunistiche, presenti solo nei livelli del Pleistocene superiore, sono dominate in entrambe le grotte dall'orso delle caverne con più sporadici resti di stambecco, capriolo, lupo, volpe e leopardo.

All'imboccatura della grotta di Santa Lucia Superiore venne eretto tra il XV e il XVI secolo un santuario dedicato proprio a Santa Lucia, visitabile durante i mesi estivi come parte integrante del percorso turistico.

Tutela naturalistica

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Le grotte fanno parte della Zona speciale di conservazione denominata Monte Ravinet - Rocca Barbena.[5]

  1. Le Grotte di Toirano, su toiranogrotte.it. URL consultato il 22 maggio 2018.
  2. Nelle Grotte di Toirano lo spumante è servito, in mentelocale.it, 6 giugno 2013. URL consultato il 22 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2018).
  3. Toirano: riapre il Museo Preistorico della Val Varatella "Nino Lamboglia" arricchito di importanti reperti paleontologici, in Savonanews.it, 15 aprile 2014. URL consultato il 22 maggio 2018.
  4. 1 2 Giocare con il buio: un’esplorazione di 14.000 anni fa nella Grotta della Bàsura, su UniGe.life, 26 giugno 2019. URL consultato il 7 settembre 2025.
  5. Toirano: un documentario alla scoperta del territorio locale, in Savona News, 18 maggio 2016. URL consultato il 25 giugno 2019.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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