Museo archeologico nazionale di Paestum

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Museo Archeologico Nazionale di Paestum
Museo archeologico Paestum.jpg
L'ingresso al Museo.
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàPaestum
IndirizzoVia Magna Grecia, 919
Caratteristiche
TipoArte, Archeologia
Apertura1952
DirettoreGabriel Zuchtriegel
Visitatori441,037[1] (2017)
Sito web

Coordinate: 40°25′24″N 15°00′25″E / 40.423333°N 15.006944°E40.423333; 15.006944

Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum è un museo ubicato nel comune di Capaccio-Paestum, in provincia di Salerno. Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum è uno dei maggiori musei "di sito" in Italia. Le diverse sezioni che lo compongono consentono al visitatore di ripercorrere la storia della città greca, lucana e romana. Dal 2015 in seguito al D.P.C.M. 171/2014 è divenuto Museo statale dotato di autonomia speciale. Nel 2017 scavi e museo di Paestum sono stati il quindicesimo sito statale italiano più visitato, con 441.037 visitatori.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Realizzato nel 1952 utilizzando parte di un più ampio progetto elaborato nel 1938 dall'architetto M. De Vita, il Museo sorge all'interno della cinta muraria. Il nucleo principale fu costruito in funzione della struttura che accoglie la serie di metope arcaiche provenienti dal Santuario di Hera alla foce del Sele, ma ben presto si dimostrò insufficiente a contenere e ad esporre i numerosi oggetti riportati alla luce dai successivi scavi archeologici della città e delle necropoli. Al primo nucleo fu così presto aggiunta una nuova ampia ed illuminata sala progettata dall'architetto E. De Felice il quale predispose anche una serie di nuovi vani che si sviluppano intorno ad un giardino e ampie vetrate che si aprono verso la città e la piana chiusa ad Est dai monti di Capaccio. Le grandi scoperte delle numerose tombe dipinte lucane e della Tomba del Tuffatore nel 1968 resero necessaria una nuova sistemazione del percorso museale realizzata da G. De Franciscis e S. Viola.

Il percorso museale[modifica | modifica wikitesto]

Il museo contiene numerosi reperti provenienti dalla città, dall'Heraion alla foce del Sele e dalle necropoli vicine (necropoli del Gaudo, necropoli di Santa Venera, ...).

Il percorso espositivo si snoda su tre piani suddivisi in sette sezioni[2]:

  • La sezione preistorica
  • L'origine della città
  • L'Heraion alla foce del Sele
  • I santuari urbani
  • La necropoli di Poseidonia-Paestum
  • Le tombe dipinte lucane
  • La sala romana

Fra i materiali esposti[3] spiccano per importanza:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ News, su museopaestum.beniculturali.it. URL consultato il 24 marzo 2016.
  2. ^ Guida al Distretto archeologico della provincia di Salerno, pp.20-24.
  3. ^ Paestum: viaggio tra le bellezze del museo archeologico, su kissfromtheworld.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guida al Distretto archeologico della provincia di Salerno.
  • Greco, E.A. (2000) Da Poseidonia a Paestum . / E. Greco in collaborazione con G. Greco, A. Pontrandolfo M. Cipriani. Paestum: la città e il museo, 2 . Ingegneria per la cultura, Roma.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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