Gradara

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Gradara
comune
Gradara – Stemma Gradara – Bandiera
Veduta del borgo murato dominato dal castello.
Veduta del borgo murato dominato dal castello.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Amministrazione
Sindaco Franca Foronchi (lista civica) dal 28-5-2006
Territorio
Coordinate 43°56′28.5″N 12°46′23.52″E / 43.94125°N 12.7732°E43.94125; 12.7732 (Gradara)Coordinate: 43°56′28.5″N 12°46′23.52″E / 43.94125°N 12.7732°E43.94125; 12.7732 (Gradara)
Altitudine 142 m s.l.m.
Superficie 17,53 km²
Abitanti 4 850[1] (01-01-2014)
Densità 276,67 ab./km²
Frazioni Fanano, Fanano Massignano, Granarola, Pievevecchia, Santo Stefano
Comuni confinanti Gabicce Mare (PU), Cattolica (RN), Pesaro, San Giovanni in Marignano (RN), Tavullia (PU).
Altre informazioni
Cod. postale 61012
Prefisso 0541
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 041020
Cod. catastale E122
Targa PU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 186 GG[2]
Nome abitanti gradaresi
Patrono San Terenzio
Giorno festivo terza domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gradara
Gradara
Posizione del comune di Gradara nella provincia di Pesaro e Urbino
Posizione del comune di Gradara nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale

Gradara (Gradèra in romagnolo) è un comune italiano di 4.850 abitanti[3] della provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È situato nell'entroterra della riviera marchigiano-romagnola, poco distante dal mare e con un piacevole paesaggio collinare - estrema propaggine dell'Appennino - che le fa da sfondo. È conosciuto soprattutto per la sua storica Rocca malatestiana, che assieme al suo borgo fortificato ed alla sua cinta muraria rappresentano un caratteristico esempio di architettura medievale, frutto di un accurato restauro attuato all'inizio del XX secolo.

Gradara dista km da Gabicce Mare e Cattolica, 18 km da Pesaro e 20 km da Rimini e, 35 km da Urbino.

Panorama di Gradara

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Gradara.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Gradara.

La storia antica di Gradara è strettamente legata alle vicissitudini del suo castello, soggetto nei secoli al dominio delle famiglie Malatesta, Sforza, Della Rovere e dei Mosca. Secondo la leggenda, in esso trovarono la morte Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, uccisi per gelosia dal fratello di Paolo, Gianciotto Malatesta.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Gradara[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e importanti vi sono quelle artigianali, come la lavorazione e l'arte della ceramica e della maiolica.[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 13 giugno 1999 Sandro Sorbini PDS poi DS Sindaco
14 giugno 1999 12 giugno 2004 Sandro Sorbini Centro-sinistra Sindaco
13 giugno 2004 22 febbraio 2006[6] Gianfranco Micucci Lista civica Sindaco [7]
Sindaco
27 maggio 2006 15 maggio 2011 Franca Foronchi Lista civica Sindaco
16 maggio 2011 in carica Franca Foronchi Insieme per Gradara Sindaco

[8]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio a 11[modifica | modifica wikitesto]

A Gradara c'è il Fanano calcio che gioca in Seconda categoria girone regionale Marche presso lo stadio comunale, con un suo settore giovanile. Inoltre è presente su territorio un'altra società denominata Gabicce-Gradara, che è la fusione tra AP Avis Gradara e Gabicce Calcio con sede a Gabicce Mare e gioca in Prima categoria girone regionale Marche

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 01-01-2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 01-01-2014.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 12.
  6. ^ deceduto
  7. ^ http://ricerca.gelocal.it/gazzettadireggio/archivio/gazzettadireggio/2006/02/23/EA6PO_EA604.html
  8. ^ http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=G&dtel=15/05/2011&tpa=I&tpe=C&lev0=0&levsut0=0&lev1=11&levsut1=1&lev2=59&levsut2=2&lev3=200&levsut3=3&ne1=11&ne2=59&ne3=590200&es0=S&es1=S&es2=S&es3=N&ms=S

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN124936690