Cartoceto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cartoceto
comune
Cartoceto – Stemma Cartoceto – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Amministrazione
Sindaco Enrico Rossi (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 43°45′51.48″N 12°52′59.52″E / 43.7643°N 12.8832°E43.7643; 12.8832 (Cartoceto)Coordinate: 43°45′51.48″N 12°52′59.52″E / 43.7643°N 12.8832°E43.7643; 12.8832 (Cartoceto)
Altitudine 235 m s.l.m.
Superficie 23,2 km²
Abitanti 8 001[1] (30-09-2011)
Densità 344,87 ab./km²
Frazioni Lucrezia, Molinaccio, Pontemurello, Ripalta, Salomone, Sant'Anna
Comuni confinanti Fano, Mombaroccio, Montemaggiore al Metauro, Piagge, Saltara, Serrungarina
Altre informazioni
Cod. postale 61030
Prefisso 0721
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 041010
Cod. catastale B846
Targa PU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti cartocetani
Patrono san Bernardino da Siena
Giorno festivo 20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cartoceto
Cartoceto
Posizione del comune di Cartoceto nella provincia di Pesaro e Urbino
Posizione del comune di Cartoceto nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale

Cartoceto (Cartucét in dialetto gallo-italico marchigiano[2]) è un comune italiano di 8.001 abitanti[1] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Cartoceto si trova nella bassa valle del Metauro sulla sponda sinistra del fiume, a ridosso delle colline che circondano la vallata, ad una quota di 235 m s.l.m. Ad una distanza di circa 5 km si trova Lucrezia, popolosa frazione dedita alle attività industriali che occupa la sottile striscia di terra del territorio comunale che dai colli scende fino alle sponde del fiume. Cartoceto dista circa 15 km dalla città di Fano e quindi dalle coste del mare Adriatico facilmente raggiungibili grazie alla vicina via Flaminia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo originario di Cartoceto iniziò a formarsi ai tempi della guerra greco-gotica (535-554), quando le alture poste ai lati del fiume Metauro divennero luogo di rifugio per le popolazioni della vallata, devastata nel corso di questo drammatico conflitto. Totalmente prive di fondamento risultano oggi le fantasiose teorie di alcuni storici del passato che, portando a loro sostegno alcune bizzarre e molto ridevoli etimologie, ritennero Cartoceto esser stata fondata da un gruppo di soldati dell’esercito cartaginese scampato alla morte nella famosa Battaglia del Metauro (207 a.C.).

In epoca romana, l’area cartocetana (in prevalenza boscosa) ospitava non solo alcune ricche ville, ma anche appezzamenti agricoli, luoghi sacrali e necropoli, queste ultime situate in vari punti posti ai lati dell’antica via consolare Flaminia. Presso le vicine frazioni di Calcinelli e Tavernelle era inoltre situata la cosiddetta mutatio ad Octavo, luogo di ristoro e di cambio cavalli posta a metà percorso tra i municipi di Fanum Fortunae e Forum Sempronii.

Tra il VI ed il IX secolo si ebbe probabilmente lo sviluppo della Pieve, considerata dal Bellini (ricercatore storico su Cartoceto) la chiesa matrice di tutti i successivi luoghi di culto cristiano sorti nel suo circondariato. Tra il 1000 ed il 1200 il borgo storico di Cartoceto era ormai una realtà consolidata ed il suo nome inizia a comparire nei documenti, i quali già dalla fine del XIII secolo attestano una massiccia produzione olearia, destinata a diventare uno dei simboli dell’intero comune. Profondamente legata alle vicissitudini storiche di Fano, per la quale rappresentava la più importante roccaforte sul versante settentrionale del Metauro, nel 1343 Cartoceto passò sotto il dominio di Galeotto Malatesta, il quale la rafforzò facendovi erigere una rocca sul punto più alto del castello. Tornata sotto l’amministrazione di Fano nell’ambito della libertas ecclesiastica, al termine del conflitto fra Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro, Cartoceto perse gradualmente la sua importanza strategica, provocando il progressivo decadimento della sua rocca; già in rovina, soffrì gravi danni a seguito del terremoto del 13 luglio 1572 e non venne mai più ricostruita.

In età napoleonica mal sopportò il dominio francese che impose tasse, requisizioni, confische, e visse con scarsi entusiasmi il passaggio al neonato Regno d’Italia che nel 1866 impose la soppressione del Convento della Pieve e di quello di Santa Maria del Soccorso. Nel 1831 furono demoliti gli ultimi rimasugli della rocca malatestiana e al suo posto venne eretta la nuova Chiesa Collegiata di Santa Maria della Misericordia, precedentemente sita in Piazza del Mercato (oggi Piazza Garibaldi), in posizione opposta al Palazzo del Popolo.

Il passaggio del fronte bellico nel 1944 risparmiò Cartoceto da particolari distruzioni, ma stessa fortuna non ebbe la frazione di Lucrezia, quasi completamente distrutta dai tedeschi in ritirata. Il borgo di Lucrezia tuttavia risorse rapidamente e, nel dopoguerra, venne ad affermarsi come il principale polo industriale ed urbano del territorio comunale.

Nel 1962 si ebbe la fondazione della Pro Loco di Cartoceto che, a partire dall’anno seguente, promosse annualmente la Sagra dei Vincisgrassi.

Il paese storico di Cartoceto fu particolarmente colpito dalla crisi economica degli anni settanta, che accompagnò la progressive chiusura di numerose attività commerciali. Per contrastare tale declino, un gruppo di giovani della Pro Loco ebbe l’audace idea di organizzare, a partire dal 1977, una Mostra Mercato dell’Olio e dell’Oliva, volta a promuovere i prodotti tipici del territorio e progressivamente affermatasi nel corso degli anni come uno dei più importanti appuntamenti dell’olivicoltura regionale e nazionale. A coronamento di questa lunga e gloriosa vocazione, nel 2004 venne istituita la prima DOP olearia delle Marche, la DOP Cartoceto.

Nel corso degli ultimi anni, Cartoceto ha sofferto alcuni gravi danni alla sua cinta muraria, ceduta in più punti a seguito delle ingenti piogge avutesi nel 2010 e nel 2012. I lavori di recupero sono ancora in corso e, nella primavera del 2016, è stato completato il restauro del primo tratto delle mura nord-occidentali.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro storico di Cartoceto suggestiva è piazza Garibaldi, ex piazza del mercato, in cui spicca Palazzo del Popolo, di origine trecentesca, sormontato dalla piccola torre dell'orologio. Sempre nel palazzo si apre un arco, antico ingresso al castello un tempo provvisto di ponte levatoio, l'abitato conserva l'originale planimetria a spina di pesce con stretti vicoli e gradinate lungo i pendii del colle. Da notare all'interno delle mura l'ottocentesco Palazzo Marcolini e Piazza Marconi che offre un suggestivo panorama; gli abitanti chiamano questa piazzetta "La Turchia" perché da qui un tempo i cartocetani avvistavano le incursioni ottomane lungo la costa.

Sempre in Piazza Marconi sorge il Teatro del Trionfo; realizzato tra il 1725-30 in un antico frantoio per le olive. L'attuale disposizione risale al 1801, con sala a tre ordini di palchi; è ancora conservato un sipario dipinto dell'Ottocento ed un corredo scenico. Il teatro ritornerà attivo, conclusi i lavori di restauro[4].

I dintorni[modifica | modifica wikitesto]

Da ricordare le numerose sedi religiose intorno Cartoceto che oltre ad essere luoghi di ritiro spirituale e di preghiera possiedono un notevole patrimonio artistico testimonianza dell'antica vitalità delle scuole d'arte locali. Degni di nota sono:

  • la Collegiata di Santa Maria della Misericordia al cui interno è compreso il Santuario della Madonna delle Grazie, dove è custodito un affresco trecentesco raffigurante la Madonna con Bambino, da sempre oggetto di grande devozione;
  • il Convento e Chiesa di Santa Maria del Soccorso, che custodisce una tela raffigurante la Madonna del Soccorso XVI secolo e un affresco della Madonna del Latte;
  • la Pieve dei Santi Pietro e Paolo, dove si trova un affresco raffigurante la crocifissione risalente al XV secolo.

Numerose nel territorio comunale sono anche le residenze di campagna:

  • Villa Corbelli costruita nel XVII secolo posta in posizione dominante rispetto alla bassa Valle del Metauro;
  • Villa Beatrice o Casa Montefiore;
  • Villa Bellaria;
  • Villa Salomone edificata a cavallo del XVIII e XIX secolo, quest'ultima costruzione è sottoposta a seri restauri. Secondo una leggenda, il pianoforte ancora custodito nella residenza fu suonato dal compositore Franz Liszt.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Carnevale di Mezza Quaresima;
  • Fiera di San Bernardino: Patrono di Cartoceto – maggio;
  • Sagra dei Vincisgrassi: festa nata nel 1963 per celebrare questo gustoso piatto della tradizione marchigiana - giugno;
  • Mostra Mercato dell'Olio e dell'Oliva: manifestazione di rilevanza nazionale, nata nel 1977 per promuovere l'unico olio a marchio DOP della regione Marche. Dal 2014 attorno alla manifestazione si sviluppa un più ampio evento di carattere artistico-culturale denominato Cartoceto DOP, il Festival. - novembre.

Persone legate a Cartoceto[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Intorno al capoluogo le produzioni più importanti sono quelle agricole ed in particolare la coltivazione dell'olivo e la produzione d'olio di oliva che risale al XIII secolo, attività di grande importanza va ricordata anche la produzione di formaggio e vino Bianchello del Metauro. Tutti i mesi di novembre, periodo di produzione dell'olio, in piazza Garibaldi i produttori del settore presentano i loro prodotti è la maggiore esposizione d'olio della zona e raccoglie anche i produttori dei comuni circostanti. Cartoceto ha una limitata produzione industriale dedita agli imballaggi della carta, il vero polo industriale del comune è la frazione di Lucrezia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 aprile 1995 13 giugno 1999 Alfeo Cercolani Sinistra Sindaco
14 giugno 1999 12 giugno 2004 Ivaldo Verdini Lista civica Sindaco
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Ivaldo Verdini Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Olga Valeri Insieme Sindaco
26 maggio 2014 in carica Enrico Rossi Facciamo futuro Sindaco

[5]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La Nuova Real Metauro gioca in Promozione girone A ed ha come colori sociali il giallo e il verde, la sede è situata nella frazione Lucrezia, la squadra rappresenta anche il comune di Saltara, visto che la Nuova Real Metauro è una fusione tra Lucrezia calcio di Cartoceto e Calcinelli calcio, invece di Saltara.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b [1] - Popolazione residente al 30 settembre 2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 148.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ http://www.comune.cartoceto.pu.it/incarichi_e_consulenze.htm, comune.cartoceto.pu.it.
  5. ^ http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242162056
Marche Portale Marche: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marche