Mombaroccio

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Mombaroccio
comune
Mombaroccio – Stemma Mombaroccio – Bandiera
Mombaroccio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Amministrazione
Sindaco Angelo Vichi (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 43°47′48.95″N 12°51′18.47″E / 43.796931°N 12.855131°E43.796931; 12.855131 (Mombaroccio)Coordinate: 43°47′48.95″N 12°51′18.47″E / 43.796931°N 12.855131°E43.796931; 12.855131 (Mombaroccio)
Altitudine 321 m s.l.m.
Superficie 28,21 km²
Abitanti 2 157[1] (31-12-2010)
Densità 76,46 ab./km²
Frazioni Montegiano, Villagrande, Cairo
Comuni confinanti Cartoceto, Fano, Monteciccardo, Pesaro, Serrungarina
Altre informazioni
Cod. postale 61024
Prefisso 0721
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 041027
Cod. catastale F310
Targa PU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 331 GG[2]
Nome abitanti mombaroccesi
Patrono santi Vito e Modesto
Giorno festivo 15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mombaroccio
Mombaroccio
Posizione del comune di Mombaroccio nella provincia di Pesaro e Urbino
Posizione del comune di Mombaroccio nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale

Mombaroccio (Mombròcc in dialetto gallo-italico marchigiano) è un comune italiano di 2.157 abitanti[3] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Convento del Beato Sante
  • Museo della civiltà contadina[4], con oggetti esposti appartenenti al periodo che va dal XVIII secolo agli anni 70 del XX secolo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale stemma è stato adottato l'8 settembre 2000 con Decreto del Presidente della Repubblica su richiesta del Consiglio Comunale nella seduta del 10 giugno 2000. Il decreto presidenziale dice testualmente:

« Sono concessi al comune di Mombaroccio, in provincia di Pesaro e Urbino, uno stemma e un gonfalone descritti come appresso. Stemma: partito dal filetto d'oro: nel primo, d'azzurro, alla banda diminuita e abbassata, di rosso, accompagnata di tre gigli d'oro, due in capo ordinati in fascia, uno in punta; nel secondo, d'azzurro al baroccio d'oro, posto in sei colli, di verde, fondato in punta, esso baroccio accompagnato in capo da tre stelle si sei raggi, ordinate in fascia, d'argento. Ornamenti esteriori da comune. »

I simboli:[6]

  • Sei colli stilizzati: 5 colli rappresentano i castelli dalla cui confluenza è nato Mombaroccio: Monte il Ferro, Monte Calvo, Monte san Giovanni, Monte Arrigo e Mombaroccio stesso. Non si hanno notizie del sesto colle, potrebbe essere il Monte Marino, anche se qui non vi era un castello.
  • Biroccio: tipico carro agricolo marchigiano (tradizione contadina del territorio). Mombaroccio, infatti, era luogo di scambi posto al confine tra la valli del Foglia e del Metauro. Vi erano probabilmente presenti botteghe per riparare i birocci che transitavano.
  • Gigli: i gigli, la banda rossa trasversale e il colore blu dello sfondo sono simboli e colori araldici della famiglia Del Monte, Marchesi vissuti a Mombarocio tra il 1500 e il 1600.
  • Tre stelle: le tre stelle richiamano nel numero i tre gigli dello stemma Del Monte. Ipotesi: stelle simbolo di protezione.
  • Ramo di Quercia e ghiande: simbolo di forza, robustezza e solidità
  • Ramo di Alloro: simbolo di gloria, sapienza e saggezza
  • Corona turrita e fiocco tricolore: fanno parte degli ornamenti esteriori previsti per un comune

Persone legate a Mombaroccio[modifica | modifica wikitesto]

« Guidubaldo de' marchesi del monte - secondo conte di Mombaroccio - ove per più anni confinato - dal sospetto di Francesco Maria II - pensò la maggiori sue opere - matematico e fisico di fama europea - commentatore ed emulo di Euclide ed Archimede - del genio di Galileo Galilei - più volte ispiratore - scoprì la cometa dell'anno 1604 - primo a trovar la prospettiva della linea - trattò non superato l'iconografia e la scenografia - dettò nuove teorie sulla statica - e primo cercò le ragioni della bilancia - di nuova maniera di orologi solari - inventore - milite e diplomatico - nacque nel 1545 morì nel 1607.

Federico Barocci - artista insigne - né cui dipinti rivisse la grazia lombarda - dal quale ebbe nome tutta una scuola - nacque in Mombaroccio nel 1528 - morì nel 1612.

Alessandro conte cavaliere Servici - fu podestà in Mombaroccio e quindi in Urbino - ministro del duca Francesco Maria II - vero amico del principe e del popolo - nacque in Mombaroccio nel 1517 - morì in Urbino nel 1590. »

(testo scritto in una lapide il 5 agosto 1894 e posto nella facciata del palazzo comunale)

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la rinomata arte del ricamo e della tessitura finalizzata alla realizzazione di tappeti e di coperte di lana, che sono impreziositi da temi e da motivi richiamanti il mondo pastorale.[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
3 luglio 1985 4 luglio 1990 Giancarlo Caporicci Lista civica Sindaco
5 luglio 1990 16 dicembre 1991[9] Simone Bonci DC Sindaco
17 dicembre 1991 23 aprile 1995 Bruno Di Carlo DC Sindaco
24 aprile 1995 13 giugno 1999 Bruno Di Carlo Centro-sinistra Sindaco
14 giugno 1999 12 giugno 2004 Bruno Di Carlo Centro-sinistra Sindaco
13 giugno 2004 8 aprile 2009[10] Maria Teresa Uguccioni Lista civica (Centro-sinistra) Sindaco
8 aprile 2009 7 giugno 2009 Donatella Corvatta Commissario Straordinario
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Massimo Muratori Per un Comune Amico Sindaco
26 maggio 2014 in carica Angelo Vichi Salviamo Mombaroccio Sindaco

Fonte: Ministero dell'Interno [11].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il Mombaroccio Calcio, la squadra locale, disputa la prima categoria marchigiana.

La società ha anche un settore giovanile, partendo dai più piccoli "I primi calci", fino agli "Esordienti".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2010.
  4. ^ Cultura Italia, un patrimonio da esplorare, su www.culturaitalia.it. URL consultato il 03 dicembre 2016.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ vai all'infografica dello stemma
  7. ^ Barocci Federico Detto Il Fiori in Dizionario Biografico – Treccani
  8. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 10.
  9. ^ Dimissionario
  10. ^ Dimissione del Consiglio
  11. ^ http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN235676855