Galleria nazionale di Parma

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Galleria nazionale di Parma
Pilotta parme.JPG
Tipo pittura, scultura, archeologia
Data fondazione 1760
Fondatori Filippo I di Parma
Indirizzo Piazza della Pilotta 6, Parma, Italia.
Sito Galleria nazionale di Parma

Coordinate: 44°48′19″N 10°19′34″E / 44.805278°N 10.326111°E44.805278; 10.326111

Lo scalone monumentale che porta alla Galleria nazionale di Parma

La Galleria nazionale di Parma si trova in piazza della Pilotta 6 a Parma, all'interno del palazzo della Pilotta. Il museo espone, tra le altre, opere di Beato Angelico, Canaletto, Correggio, Sebastiano del Piombo, Guercino, Leonardo da Vinci, Parmigianino, Tintoretto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La collezione parmense è iniziata nel Rinascimento ad opera della famiglia Farnese (papa Paolo III e il cardinale Alessandro); nel 1734 Carlo di Borbone fa trasferire a Napoli la ricca collezione. Prima del trasferimento a Napoli, la collezione era suddivisa tra Palazzo Farnese a Roma, Villa Farnese di Caprarola e Palazzo del Giardino di Parma.

Elisabetta Farnese riesce a far assegnare il ducato di Parma al figlio Filippo che, conscio dell'importanza dell'arte per il prestigio del Casato, proibisce l'alienazione della Madonna di San Gerolamo del Correggio. Filippo fa aprire anche un'accademia di belle arti nel 1752 e istituisce una quadreria con relativa borsa di studio per l'istruzione di giovani artisti.

I duchi compiono scavi nel Ducato e arricchiscono la collezione di arte greco-romana. Nel 1760 con doni, acquisizioni, opere degli accademici e restituzioni da Napoli e Caserta, inizia a formarsi la galleria a Parma.

Il figlio Ferdinando nel 1787 acquista la collezione di un nobile composta da quadri gotico toscani. Durante il periodo in cui Parma fu governata dai francesi (1803-1814) le opere vengono trasportate a Parigi e saranno restituite solo nel 1816. Nello stesso anno il governo passa alla Duchessa Maria Luigia che fa riordinare le collezioni nel Palazzo della Pilotta e fa costruire il salone che porta il suo nome.

La Rocchetta viene destinata ai dipinti del Correggio nel 1825. Nella prima metà dell'Ottocento Maria Luigia acquista molte raccolte nobiliari affinché non si disperdano.

Nel 1900 la collezione viene riordinata dai Quintavalle che separano i dipinti per scuole di provenienza e per cronologia. Negli anni settanta è incominciata la ristrutturazione del Teatro Farnese, costruito nel 1618 dall'Aleotti per Ranuccio I Farnese e parzialmente distrutto durante la seconda guerra mondiale.

Opere maggiori[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Appiani
Agnolo Gaddi
Giuseppe Baldrighi
Pompeo Batoni
Beato Angelico e Zanobi Strozzi
  • Madonna dell'umiltà e santi, 1430-1433
Bernardo Bellotto
Amedeo Bocchi
Giovan Battista Borghesi
Felice Boselli
Canaletto
Agostino Carracci
Antonio Canova
Annibale Carracci
Ludovico Carracci
Cima da Conegliano
Correggio
Giuseppe Maria Crespi
Dosso e Battista Dossi
Giulio Romano
Guercino
Renato Guttuso
El Greco
Hans Holbein il Giovane
  • Ritratto di Erasmo da Rotterdam, 1530
Giovanni Lanfranco
Leonardo
Girolamo Mazzola Bedoli
Anthonis Mor
Bartolomé Esteban Murillo
  • Giobbe, 1652
Pieter Mulier detto il Tempesta
Paolo Veneziano
  • Trittico con Crocifissione, Madonna con Bambino e Santi, 1350 circa
Parmigianino
Giovanni Battista Piazzetta
Sebastiano del Piombo
Giulio Cesare Procaccini
Sebastiano Ricci
  • Apelle che ritrae Pancaspe primi del Settecento
  • La continenza di Scipione, 1700-04
  • Cincinnato, 1704-07
Bartolomeo Schedoni
Spinello Aretino
  • I Santi Filippo, Grisante, Daria e Giacomo minore, 1384-85
  • Predella con: Decapitazione del Battista e Banchetto d'Erode, Adorazione dei Magi e San Benedetto che benedice i monaci, 1384
Gherardo Starnina
Giambattista Tiepolo
Anton van Dyck
Johan Joseph Zoffany


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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN142819161 · BNF: (FRcb13491541b (data)
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