Museo delle arti di Catanzaro

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MARCA - Museo delle arti di Catanzaro
Marca.png
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Catanzaro
Indirizzo Via Alessandro Turco 63
Caratteristiche
Tipo Arte
Apertura 2008
Direttore Alberto Fiz
Sito web

Coordinate: 38°54′37.55″N 16°35′08.95″E / 38.91043°N 16.58582°E38.91043; 16.58582

Il Museo delle arti di Catanzaro (MARCA) è un'istituzione culturale di Catanzaro. Ospita collezioni di vario genere, facenti capo all'arte antica come all'arte contemporanea. Il nucleo principale del museo, fondato nel 2008, raccoglie oggetti d'arte otto-novecenteschi.

Sede[modifica | modifica wikitesto]

Il museo si trova in via Alessandro Turco. La progettazione del bar del museo è stata affidata a Flavio Fanelli. Il bookshop è stato disegnato da Alessandro Mendini.

Collezione[modifica | modifica wikitesto]

Gli oggetti d'arte del museo affiancano opere di diversi periodi storici, con opere del tardo XX secolo affiancate a quelle dei secoli precedenti, a partire dal Seicento. Nel museo sono conservate, fra le altre, opere di Antonio di Saliba, Battistello Caracciolo, Andrea Sacchi, Salvator Rosa, Andrea Cefaly, Mattia Preti, Alex Katz, Alessandro Mendini, Enzo Cucchi, Antoni Tàpies e Francesco Jerace.

Il museo, che dispone di una pinacoteca e di una gipsoteca, ospita opere barocche, neogotiche, veriste, naturaliste e simboliste.

Iniziative[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno il MARCA prende parte all'organizzazione del progetto Intersezioni, che si tiene nel Parco archeologico di Scolacium. Il museo, inoltre, patrocina il Parco internazionale della scultura, ospitato dal Parco della Biodiversità mediterranea, una collezione di 23 sculture, fra le quali Uomo e Ballerina (2005) di Stephan Balkenhol, Cast Glances (2002) di Tony Cragg, Concrete Mixer (2007) di Wim Delvoye, L'uomo che misura le nuvole (1998) di Jan Fabre, Seven Times (2006) di Antony Gormley, Testimoni (1998) di Mimmo Paladino, Totem (2007) di Marc Quinn, Electric Kisses (2009) di Dennis Oppenheim e I Templi cambiano-Terza Paradiso e Le sponde del Mediterraneo-Love Difference (entrambe del 2010) di Michelangelo Pistoletto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]