Alessandro Mendini

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Alessandro Mendini (2008)
Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 2014

Alessandro Mendini (Milano, 16 agosto 1931) è un architetto, designer e artista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro Mendini dalla fine degli anni settanta è tra i rinnovatori del design italiano sia come intellettuale e autore di scritti, sia come membro autorevole del gruppo Alchimia. Da quegli anni il suo interesse lo porta a lavorare per numerose aziende quali Alessi[1], Venini[2], Cartier[3]; Swatch[4], Swarovski ecc.

Molto conosciuti sono anche i suoi mobili tra i quali la collezione "Museum Market" del 1993 e la poltrona di Proust esposta in diverse collezioni permanenti quali il triennale Museum design e il Museo delle arti di Catanzaro[5][6]. Riceve per la sua attività di designer molti premi tra cui due volte il Compasso d'oro nel 1979 e nel 1981. Ha diretto molte riviste di primaria importanza di architettura tra le quali Domus, Casabella.

Il suo lavoro è oggetto di esposizioni museali[7] di articoli e saggi. Per il valore della sua opera è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres in Francia. Ha ricevuto l'onorificenza dell'Architectural League di New York , la laurea honoris causa al Politecnico di Milano e the European Prize for Architecture Awards nel 2014 [8].

Nell'anno 2000 fonda insieme al fratello Francesco l’Atelier Mendini.

Ha collaborato con l'azienda Samsung con lo scopo di creare alcune watchfaces per il loro smartwatch di punta: il Gear S2.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il Groninger Museum di Groningen, Paesi Bassi, progettato da Alessandro Mendini.

Progetta e realizza numerosissimi edifici pubblici sia in Italia che in vari paesi del mondo, e delle sue opere si ricordano tra le altre:

Design Industriale[modifica | modifica wikitesto]

La poltrona Proust, 1978

Ha realizzato anche famosi oggetti, di Design Industriale, tra i quali:

  • la poltrona Proust per Alchimia Edizioni (1976);
  • il cavatappi Anna G per Alessi (1994);
  • la lampada Amuleto per Ramun (2013);

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sito del catalogo Alessi
  2. ^ the world of venini: alessandro mendini
  3. ^ Mendini, Cartier e il gioiello riciclato ad Art Basel
  4. ^ (EN) Scheda biografica sul sito della Swatch
  5. ^ Scheda opere sul sito ufficiale del museo delle arti calabrese
  6. ^ Le fabbriche dei sogni – Triennale Design Museum
  7. ^ Scheda dell'esposizione dedicata a Mendini al Museo dell'Ara Pacis
  8. ^ [1]
  9. ^ (EN) Groninger Museum
  10. ^ Milano Design City Exhibition Center La Triennale di Milano Incheon
  11. ^ I mosaici TREND interpretano il design italiano alla triennale Design Museum
  12. ^ Stazioni dell'arte: Salvator Rosa
  13. ^ Stazioni dell'arte: Materdei

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Mendini, Museo di Omegna, in Area, n. 45, luglio-agosto 1999, pp. 126-129.
  • (ENIT) Marco Meneguzzo e Andrea La Porta, Lo sguardo espanso. Cinema d'artista italiano 1912-2012, a cura di Bruno Di Marino, Milano, Silvana Editoriale, 2012, ISBN 978-88-366-2546-8.
  • Alessandro Mendini, Scritti di domenica, Postmedia Books, Milano 2016

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore di Casabella Successore
Gian Antonio Bernasconi 1970-1976 Bruno Alfieri
Predecessore Direttore di Domus Successore
Gio Ponti e Cesare Casati luglio 1979 - dicembre 1984 Lisa Licitra Ponti I
Flavio Albanese aprile 2010 - marzo 2011 Joseph Grima II
Controllo di autorità VIAF: (EN113540568 · LCCN: (ENn82015997 · SBN: IT\ICCU\CFIV\110030 · ISNI: (EN0000 0000 8181 4428 · GND: (DE119037882 · BNF: (FRcb125675656 (data) · ULAN: (EN500013850