Smartwatch

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Moto 360, smartwatch Motorola con Android Wear
Pebble, smartwatch del 2013 che comunica con l'utente attraverso lo smartphone collegato con il Bluetooth

Uno smartwatch o smart watch (in italiano "orologio intelligente" o "smart orologio") è un orologio con funzionalità oltre il semplice cronometraggio. Mentre i primi modelli erano in grado di eseguire solo operazioni di base, come ad esempio calcoli, traduzioni, e giochi, gli orologi intelligenti più moderni sono dei veri e propri computer indossabili. Molti orologi intelligenti eseguono app, mentre un numero minore di modelli hanno un sistema operativo per dispositivi mobili e funzionano come lettori multimediali portatili, offrendo riproduzione di radio FM, audio, e file video attraverso un auricolare Bluetooth. Alcuni smart orologi, sono chiamati watch phone, perché, come un cellulare, hanno piena capacità di rete e possono effettuare o rispondere alle chiamate.[1][2][3]

Quasi tutti gli smartwatch di ultima generazione sono dotati di schermo sensibile al tocco, usato per dare comandi oltre che per visualizzare le informazioni fornite dallo smartwatch. Proprio la qualità dello schermo, e in particolare la sua leggibilità al sole, è uno dei parametri fondamentali nel giudicare la qualità di uno smartwatch[4]. Alcuni produttori, in particolare Pebble, hanno deciso di puntare sulla tecnologia e-ink per gli schermi degli smartwatch: da una parte ciò garantisce una maggiore durata della batteria e una migliore visibilità al sole; d'altra parte però uno schermo e-ink è meno brillante e può visualizzare una gamma di colori minore rispetto ai classici schermi LCD o OLED.

Tali dispositivi possono includere caratteristiche come fotocamera, accelerometro, termometro, cardiofrequenzimetro, altimetro, barometro, bussola, cronografo, calcolatrice, cellulare, touch screen, navigazione GPS, Map display, infografica, speaker, calendario, orologio, SDcard che sono riconosciute come memoria di massa da un computer, e batterie ricaricabili. Può anche comunicare con cuffie wireless, head-up display, microinfusore, microfono, modem, ed altri dispositivi.

A motivo delle numerose funzioni che un singolo smartwatch può possedere, il suo utilizzo può presentare problemi di privacy per l'utente, che può potenzialmente essere geolocalizzato e monitorato nelle sue abitudini di consumo e gusti personali attraverso tecniche di pubblicità comportamentale, come evidenziato da Federprivacy nel marzo 2015, sulla base dello studio condotto dall'Università di Pisa in collaborazione con l'Università dell'Essex, e l'Harvard Medical School (USA).[5][6][7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo smartwatch, anche se completamente diverso dagli attuali "orologi intelligenti", è, secondo molti, il Seiko Pulsar NL C01[8] del 1982, con solo 24 cifre d'informazione.

Successivamente, Seiko (che tra l'altro aveva creato nel 1972 il P1, primo orologio con schermo LED) continuò a produrre orologi avanzati per l'epoca, come il RC 1000 (1984), compatibile con i primi Macintosh e col Commodore 64; l'orologio-cercapersone Receptor (1990) e il Ruputer (1998), con processore 16 bit, 128 MB di RAM e possibilità di essere programmato in linguaggio C.

Tra fine anni '80 e inizio 2000 altri marchi produssero rudimentali smartwatch, come Casio (con i DataBank[9]), Timex, Samsung e Citizen. Microsoft produsse dal 2004 al 2008 lo SPOT, che restava in collegamento col web col broadcast FM (quello delle radio a onde medie), informando l'utente sulle ultime notizie e sui suoi messaggi, senza però poter rispondere[10][11]. A introdurre il Bluetooth fu Samsung nel 2009 col Watch Phone. Tra gli altri telefoni da polso o watch phone ci fu l'LG GD910.

Nel 2010 ci fu il boom degli smartwatch, col Sony Ericsson LiveWiew per Android, Allerta InPulse per BlackBerry OS. Nel 2011 Motorola diede inizio agli orologi per il fitness e per l'ascolto musicale con il Motoactv[12].

Nel 2012 il Pebble fu il primo smartwatch economico ed ebbe successo immediato, grazie ai 10 milioni di dollari raccolti dall'azienda su Kickstarter, alla leggerezza (solo 40 grammi) e allo schermo e-paper[13]. Tra gli altri smartwatch dal 2012 in poi ci furono i WIMM, il Martian a comando vocale, i dispositivi a metà tra orologio tradizionale e smartwatch (come i Cogito Watch).

I big del settore smartphone non tardarono a capire che l'ultima tendenza era quella degli orologi smart e così Samsung iniziò a produrre la serie Gear, mentre dal 2014 Google creò Android Wear, ovvero la versione per indossabili del suo noto sistema operativo[14]. Attualmente Android Wear è diventato il sistema di molti smartwatch di marchi quali HTC, Motorola, ASUS, LG; mentre alcuni marchi, come Alcatel e Qualcomm (Toq), hanno scelto di usare OS proprietari per i loro indossabili.

Nel 2015 Apple è entrata in questo settore con l'Apple Watch, con il sistema operativo proprietario watchOS.

Hardware[modifica | modifica wikitesto]

Gli smartwatch possono essere divisi in 4 categorie:

  1. Sport: include funzioni come pedometro, consumo di calorie, bussola, GPS e previsioni del tempo.
  2. Salute: per il monitoraggio del battito cardiaco, temperatura corporea e del sonno.
  3. Sicurezza: include GPS, SOS, comunicazione di emergenze e rilevamento di caduta.
  4. Notifiche: principalmente offre sincronizzazione con lo smartphone, ad esempio SMS, chiamate, email e promemoria.

Tutte le funzioni devono essere coordinate dalla MCU (Micro Control Unit), che controlla i vari sensori e le unità di processamento. Il processore, i sensori, il chipset Bluetooth, il processore grafico, il GPS, il giroscopio e altre funzioni sono tutte gestite dalla MCU.

Piattaforma di sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

La produzione degli smartwatch richiede un SoC (System on Chip) dedicato. La tabella sottostante illustra le funzioni chiave di alcune piattaforme disponibili.

Azienda Piattaforma Funzionalità
Broadcom WICED Connettività Wireless (WiFi, Bluetooth, NFC, GPS)
Intel Edison Dimensioni piccole e basso consumo
Freescale WaRP Piattaforma aperta, flessibile e facile da espandere
Texas Instruments Meta Watch Sviluppo veloce di applicazioni collegate allo smarwatch e che possono connettersi a smartphone e tablet
CSR 1012 Tempo di lavoro lungo
MediaTek LinkIt Processo di sviluppo accelerato
Ingenic Newton Basso consumo e alte prestazioni

Sensori[modifica | modifica wikitesto]

I sensori sono una parte molto importante di uno smartwatch, perché sono la fonte primaria da cui i dispositivi indossabili raccolgono i dati.

Tipicamente si possono dividere i sensori in 3 categorie principali:

  1. Sensori di movimento: accelerometro, giroscopio, sensore geomagnetico, sensore di pressione atmosferica.
  2. Biosensori: include sensori per il rilevamento di parametri come glucosio, pressione sanguigna, ECG, EMG, temperatura corporea.
  3. Sensori ambientali: temperatura, umidità, gas, PH, ultravioletto, pressione.

Un sensore rileva i dati e li trasferisce alla CPU o al processore del display.

Nella tabella sottostante si trovano i 10 produttori leader di sensori.

Azienda Sensori
Freescale Accelerometro
BOSCH Accelerometro a basso consumo
Sitronix Sensore di luce ambientale e di prossimità
MEMSIC Accelerometro, geomagneticio
Silicon Labs Sensore UV
MCUBE Sensore 3D-G, bussola, giroscopio
DMT Sensore di movimento MEMS, accelerometro 3-assi, giroscopio 3-assi, sensore di movimento 6-assi
Texas Instruments Sensore di temperatura
InvenSense Sensore di inerzia 9-assi
STMicroelectronics Accelerometro 3-assi

Processore[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte degli smartwatch utilizza un'architettura ARM (Advanced RISC Maschines). Comparato a quelli dei computer di casa o dei portatili, il processore di uno smartwatch deve avere un consumo elettrico più basso e deve occupare molto meno spazio sulla board.

MediaTek è il chipset più utilizzato, ma non è progettato specificamente per gli smartwatch. Dall'altro lato, Qualcomm sta producendo ora una gamma di processori disegnati apposta per dispositivi indossabili: Snapdragon Wear 2100, Snapdragon Wear 1100.[15]

Wireless Chipset[modifica | modifica wikitesto]

I chipset wireless sono un'altra parte molto importante di uno smartwatch. La maggior parte dei trasferimenti di dati avviene via wireless tramite Bluetooth, WiFi, NFC e GPS. Data la piccola dimensione di uno smartwatch, molti produttori preferiscono chipset che integrano direttamente Bluetooth, WiFi e GPS. Broadcom, Qualcomm, CSR e MediaTek sono i produttori leader del settore.

Schermo[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono 4 tipi di schermi usati negli smartwatch: LCD tradizionali, LCD Sharp Memory, E-ink e OLED. Qualcomm ha introdotto inoltre uno schermo con tecnologia MEMS e Samsung ha introdotto il suo Soft Screen. I più usati sono LED e e-ink perché hanno un basso consumo elettrico.

La tabella sottostante mostra le caratteristiche principali dei vari tipi di schermo.

Schermo Caratteristiche
LCD Tradizionale Prodotto maturo, molto usato, prezzo basso
Sharp Memory LCD Consumo basso, prezzo alto, refresh rate alto comparato allo schermo e-ink
E-ink Tecnologia matura, consumo molto basso, prezzo alto, non può essere usato al buio senza fonte di luce esterna
OLED Consumo più basso rispetto allo schermo LCD, immagine di alta qualità, prezzo alto
MEMS Aggiustamento automatico in base all'ambiente, consumo basso, prezzo alto
Soft Screen Tecnologia immatura, poco usato, prezzo alto

Sistemi Operativi[modifica | modifica wikitesto]

Android Wear[modifica | modifica wikitesto]

Android Wear è una versione del sistema operativo Android, di Google, appositamente creata per gli smartwatch e per gli altri dispositivi indossabili (wearables). La prima release fu rilasciata il 18 Marzo 2014. Accoppiando uno smartphone con versione 4.3 o superiore, Android Wear integra la tecnologia di Google Now e notifiche del telefono, oltre che la possibilità di scaricare applicazioni dal Play Store. Supporta Bluetooth, Wi-Fi e molte altre funzionalità e applicazioni.

Articolo principale: Android Wear

WatchOS[modifica | modifica wikitesto]

WatchOS è il sistema operativo dello smartwatch Apple Watch, sviluppato da Apple Inc. È basato sul sistema operativo iOS e ha molte funzioni simili. La prima release fu rilasciata il 24 Aprile 2015, insieme all'Apple Watch. La seconda versione, WatchOS 2, che include supporto per applicazioni native di terze parti e altri miglioramenti, fu rilasciata il 21 Settembre 2015. Il 13 Settembre 2016 viene rilasciato WatchOS 3, con migliori prestazioni, nuove watch faces e app di sistema.

Articolo principale: WatchOS

Tizen[modifica | modifica wikitesto]

Tizen è un sistema operativo basato sul kernel Linux e la libreria C GNU. Funziona su molti dispositivi, inclusi smartphone, tablet, computer, smartwatch e molti altri. L'obiettivo è quello di offrire una consistente user experience in tutti i tipi di dispositivo. Tizen è un progetto della Linux Foundation ed è controllato da Technical Steering Group (TSG).

Articolo principale: Tizen

AsteroidOS[modifica | modifica wikitesto]

AsteroidOS è un sistema operativo open source per smartwatch. È progettato come una distribuzione standard Linux con tecnologie come Qt5, Wayland, Bluez5, OpenEmbedded and libhybris. L'obiettivo è quello di fornire un sistema operativo libero e alternativo per dispositivi indossabili e che garantisca un maggiore livello di privacy e controllo.

[16]

Ubuntu Touch[modifica | modifica wikitesto]

Ubuntu Touch è una versione mobile del sistema operativo Ubuntu sviluppato da Canonical Ltd e dalla comunità Ubuntu. È progettato principalmente per dispositivi mobile touchscreen come smartphone, tablet o smartwatch.

Articolo principale: Ubuntu Touch

Pebble OS[modifica | modifica wikitesto]

Pebble OS è il sistema operativo appositamente creato per gli smartwatch Pebble e sviluppato da Pebble Technology Corporation. Pebble è uno smartwatch open source ed è compatibile con tutti gli smartphone con il sistema operativo Android o iOS. Nel 2013 fu finanziato con 10.2 milioni di dollari tramite una campagna di crowdfunding su Kickstarter.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Brad Molen, Samsung Gear 2 smartwatches coming in April with Tizen OS, Engadget.com, 14 gennaio 2012. URL consultato il 22 luglio 2014.
  2. ^ James Trew, Sony SmartWatch 2 review, Engadget.com. URL consultato il 22 luglio 2014.
  3. ^ Daniel Cooper, Garmin's new app turns Sony's Smartwatch 2 into a tiny sat-nav, Engadget.com. URL consultato il 22 luglio 2014.
  4. ^ Guida all'acquisto di smartwatch, portalesmartwatch.it. URL consultato l'08 aprile 2015.
  5. ^ La Stampa, 17 marzo 2015 "Federprivacy lancia l’allarme sugli smartwatch che leggono le emozioni"
  6. ^ Il Secolo XIX, 17 marzo 2015 "Federprivacy lancia l’allarme sugli smartwatch che leggono le emozioni"
  7. ^ Agenzia di Stampa Nazionale Prima Pagina News, 17 marzo 2015 "Allarme privacy con gli smartwatch che leggono le emozioni"
  8. ^ Storia degli smartwatch - Portale Smartwatch, su Portale Smartwatch. URL consultato il 02 gennaio 2016.
  9. ^ Stefano Ratto, Smartwatch Story [parte prima: ieri], su TheLongRun. URL consultato il 02 gennaio 2016.
  10. ^ Storia degli smartwatch - Portale Smartwatch, su Portale Smartwatch. URL consultato il 02 gennaio 2016.
  11. ^ Stefano Ratto, Smartwatch Story [parte prima: ieri], su TheLongRun. URL consultato il 02 gennaio 2016.
  12. ^ Storia degli smartwatch - Portale Smartwatch, su Portale Smartwatch. URL consultato il 02 gennaio 2016.
  13. ^ Stefano Ratto, Smartwatch Story [parte seconda: oggi], su TheLongRun. URL consultato il 02 gennaio 2016.
  14. ^ Storia degli smartwatch - Portale Smartwatch, su Portale Smartwatch. URL consultato il 02 gennaio 2016.
  15. ^ Snapdragon Wear Mobile Processors | Qualcomm, in Qualcomm, 26 maggio 2016. URL consultato il 23 dicembre 2016.
  16. ^ AsteroidOS – Open-source operating system for smartwatches, su asteroidos.org. URL consultato il 23 dicembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]