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Samsung

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Samsung
Logo
Samsung headquarters.jpg
La sede di Samsung,
Samsung Town, a Seul.
StatoCorea del Sud Corea del Sud
Forma societariaPublic company
Borse valoriBorsa di Corea: 005930
Fondazione1º marzo 1938 a Seul
Fondata daLee Byung-chul
Sede principaleSeul
Persone chiave
SettoreInformatico
Prodotti
Fatturato223,4 miliardi USD [1] (2017)
Utile netto22,42 bilioni KRW[1] (2016)
Dipendenti98.557[2] (2017)
Sito web

Samsung Group (in hangŭl: 삼성그룹; in hanja: 三星그룹; pronuncia coreana: /sʰamsʰʌŋ ɡɯɾup/, stilizzato come SΛMSUNG) è un'azienda sudcoreana, con filiali in 58 paesi.

Venne fondata il 1º marzo 1938 da Lee Byung-chul nella città di Taegu, nell'attuale Corea del Sud.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1938-1970[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1938 Lee Byung-chul (1910-1987) membro di una facoltosa famiglia di proprietari terrieri originaria della contea di Uiryeong, trasferitosi nella città di Taegu, fondò la Samsung Sanghoe (삼성 상회,三星商会), impresa di modeste dimensioni, con una quarantina di dipendenti impiegati a Su-dong, ora Dong-dong. Inizialmente azienda di distribuzione di generi alimentari prodotti in città e, in particolare, di pasta fresca, soprattutto spaghetti. Il termine Samsung derivato dalla lingua cinese è composto da due parole, “Sam” e “Sung”, che rispettivamente significano “Tre” e “Stelle”: Samsung sarebbe quindi l'equivalente dell'italiano Trestelle, o l'equivalente dell'inglese Threestars.

Con la crescita dell'azienda, nel 1947, Lee Byung-chul trasferì la sede nella più importante Seul, ma con il successivo scoppio della guerra di Corea fu costretto a lasciare la città per trasferirsi nella più tranquilla Pusan, dove fondò una società di raffinazione dello zucchero, sotto il nome di Cheil Jedang. Terminata la guerra, nel 1954, Lee Byung-chul avviò a Chimsan-dong , presso Taegu, un'altra impresa attiva nel campo della lavorazione della lana, la Cheil Mojik, che ben presto divenne il più grande lanificio della nazione.

Da quel momento, la Samsung è divenuta una grande azienda ramificata in molteplici settori, assumendo anche un vero e proprio predominio in campo assicurativo, finanziario e di vendita al dettaglio. Il segreto del successo di Lee Byung-Chull fu la capillare diversificazione degli investimenti, l'attenzione dedicata all'industrializzazione e le sue strategia di sviluppo economico su vari grandi gruppi nazionali, proteggendoli di continuo dalla concorrenza ed assistendoli finanziariamente.

Nel 1948, costituì una joint-venture insieme a Cho Hong-jai, già fondatore del gruppo Hyosung, denominata Samsung Mulsan Gongsa (삼성 물산 공사), in inglese Samsung Trading Corporation, che crebbe rapidamente fino a diventare l'attuale Samsung C & T Corporation. Dopo solo pochi anni, Cho e Lee furono però costretti a separarsi, a causa di profonde diversità di vedute in merito alla gestione dell'azienda, creando due aziende.

Così, alla fine degli anni sessanta, la Samsung Group, divenuta ormai la realtà più significativa della Corea, non volendo più assistere da mero spettatore all'espansionismo nel settore elettronico in atto nel vicino Giappone, creò una propria industria elettronica, con massicci investimenti in molteplici divisioni, tra cui Samsung Electronics Devices Co., Samsung Electro-Mechanics Co., Samsung Corning Co. e Samsung Semiconductor & Telecommunications Co., il cui primo prodotto fu un televisore in bianco e nero.

1970-1990[modifica | modifica wikitesto]

Il vero salto dell'azienda coreana in campo elettronico avvenne con l'avvento dell'informatica. Infatti, nel 1982, venne prodotto il primo personal computer di Samsung, l'SPC-1000, immesso solamente nel mercato coreano, che utilizzava un registratore di audiocassette per caricare e salvare i dati, mentre il lettore per floppy disk era facoltativo. L'ingresso nel settore hardware delle telecomunicazioni la Samsung, l'aveva peraltro realizzato, acquisendo, nel 1980, la Gumi-based Hanguk Jeonja Tongsin, fabbricando inizialmente telefoni a disco combinatore e poi a tastiera decadica, quindi telefax e, da ultimo, telefoni mobili. Da allora la Samsung, fino ad oggi, ha prodotto quasi 1 miliardo di telefoni cellulari. Dopo la morte del fondatore, avvenuta nel 1987, il gruppo Samsung è stato diviso in quattro gruppi: Samsung Group, Shinsegae Group, CJ Group ed Hansol Group Shinsegae.

L'espansione del gruppo proseguì inarrestabile; all'estero vennero anche implementate diverse unità produttive. Nel 1982 difatti venne inaugurato, ad esempio, un impianto di assemblaggio di apparecchi televisivi in Portogallo, nel 1984 un altro a New York, nel 1985 un'ulteriore unità produttiva a Tokyo, nel 1987 un'altra in Gran Bretagna e, nel 1996 un altro impianto in Texas, ad Austin. In quest'ultimo impianto, che opera sotto il nome di Samsung Austin Semiconductor LLC, a partire dal 2012, la Samsung ha investito più di 13 miliardi di dollari americani, rendendolo il più grande investimento estero mai avvenuto in Texas e uno dei più consistenti e singoli investimenti esteri negli Stati Uniti.

1990-2000[modifica | modifica wikitesto]

La Samsung inizia a crescere come società internazionale, a partire dal 1990, mantenendo la propria sede a Seul, presso il Samsung Town. Il ramo delle costruzioni di Samsung si aggiudica infatti un contratto per la costruzione di una delle due Petronas Towers in Malesia, il Taipei 101 a Taiwan e il Burj Khalifa negli Emirati Arabi Uniti.

Nel 1993, Lee Kun-hee, presidente del consiglio di amministrazione, liquida le dieci società controllate del gruppo Samsung, ridimensionando l'azienda, unendo le altre operazioni e concentrandosi principalmente su tre settori: elettronica, ingegneria e chimica. A partire dal 1992, la Samsung è diventata la più grande produttrice di chip di memoria al mondo e secondo produttore di chip, dopo Intel. Nel 1995, ha creato il suo primo schermo display a cristalli liquidi. Dieci anni più tardi, è diventata la più grande produttrice al mondo di pannelli a cristalli liquidi.

Sony, che non aveva investito in pannelli TFT-LCD di grandi dimensioni, contatta Samsung per cooperare e, nel 2006, nasce la joint venture S-LCD tra Samsung e Sony, al fine di fornire un approvvigionamento di pannelli LCD per entrambi i costruttori. La S-LCD era di proprietà della Samsung per un 50% più 1 azione, mentre Sony lo era al 50% meno 1 azione. L'azienda gestisce le sue fabbriche e strutture in Tangjung, in Corea del Sud. Successivamente, il 26 dicembre 2011, viene annunciata l'acquisizione della quota di Sony da parte di Samsung.

Rispetto ad altre grandi aziende coreane, la Samsung sopravvisse alla crisi finanziaria asiatica del 1997. L'azienda cedette solo la Samsung Motor alla Renault. A partire dal 2010, la Renault Samsung è per l'80,1% di proprietà della Renault, e, per il restante 19,9%, di proprietà della Samsung.

Inoltre, l'azienda ha realizzato, dal 1980 una serie di aeromobili. L'azienda venne fondata nel 1999 con il nome, Korea Aerospace Industries (KAI), risultato della fusione tra le allora quattro grandi divisioni aerospaziali nazionali di Samsung Aerospace, Daewoo Heavy Industries, Hyundai Spazio e Aircraft Company. Tuttavia, la Samsung produce ancora motori per aerei e turbine a gas.

Dal 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000, Samsung apre un laboratorio di programmazione di computer a Varsavia, in Polonia. Il suo lavoro inizia con la tecnologia dei set-top-box prima di passare alla TV digitale e agli smartphone. Nel 2011 la sede di Varsavia diventa il più importante Centro di Ricerca e Sviluppo della Samsung in Europa. Contemporaneamente venne avviata una campagna di assunzione di 400 nuovi impiegati all'anno entro la fine del 2013.

Nel 2001 la Samsung Techwin è diventato l'unico fornitore di un modulo combustore per il motore a turboventola-jet Rolls-Royce Trent 900, utilizzato sull'Airbus A380, il più grande aereo passeggeri del mondo.

Nel giugno 2009, la Samsung lancia Galaxy, principale linea di smartphone e tablet Android.

Nel 2010 annuncia una strategia di sviluppo su dieci anni, incentrata su cinque tipologie di attività. Una di queste è la ricerca sui biofarmaci, in cui la Società ha impegnato 2.100 miliardi di won coreani.

Nel 2011 Samsung Electronics vende la sua unità dischi rigidi, all'americana Seagate. Nel primo trimestre del 2012, diventa il più grande produttore di telefoni del mondo mobile per unità vendute, superando Nokia, leader di mercato dal 1998. Il 21 agosto 2012, all'edizione della Austin American-Statesman, la Samsung conferma l'intenzione di effettuare grossi investimenti, dai 3 ai 4 miliardi di dollari, per convertire metà del suo impianto di produzione di chip, ad Austin, in un impianto più redditizio. Secondo le dichiarazione la conversione sarebbe però stata avviata a partire dai primi mesi del 2013.

Nel 14 marzo 2013, la Samsung presenta il nuovo smartphone della linea Galaxy: il Galaxy S4. A seguito di una richiesta di risarcimento dell'americana Apple per 2,5 miliardi di dollari, il 24 agosto 2012 un tribunale degli Stati Uniti condanna la Samsung a pagare alla Apple Incorporated US, 1.05 miliardi di dollari di danni per aver violato sei dei suoi brevetti sulla tecnologia smartphone. Il tribunale stabilisce inoltre che la Apple non ha violato i brevetti Samsung. La compagnia rifiuta la decisione del tribunale affermando che la sentenza avrebbe potuto danneggiare l'innovazione nel settore. In seguito, una seconda sentenza di un tribunale sudcoreano dichiara che le due società erano entrambe colpevoli di violare a vicenda la proprietà intellettuale. Nella prima negoziazione dopo la sentenza, le azioni della Samsung dell'indice Kospi scendono del 7,7%, determinando il più grande calo del titolo dal 24 ottobre 2008, a 1.177.000 won coreani. Apple cerca poi di vietare la vendita di otto telefoni Samsung,[3] negli Stati Uniti, negata però in tribunale.

Il 4 settembre 2012, la Samsung annuncia un piano di verifica di tutti i suoi fornitori cinesi per verificare possibili violazioni delle politiche del lavoro. L'azienda afferma inoltre di effettuare audit su 250 aziende cinesi, suoi fornitori esclusivi, al fine di verificare se sono stati impiegati ragazzi di età inferiore a 16 anni.

Nel 2013 i tecnici della Samsung riscontrano che alcune delle lavatrici destinate al mercato australiano costruite tra il 2010 e il 2013, in condizioni di surriscaldamento dei cavi interni, potevano causare un rischio per la sicurezza, come la generazione di scintille o potenzialmente un principio di incendio[4].[5] Samsung informa quindi i clienti dell'accaduto tramite i media,[6] invitandoli a rivolgersi al loro servizio di assistenza autorizzata per ricevere un intervento a domicilio gratuito, anche per i modelli fuori garanzia.[7].

Nell'anno 2014 viene presentata la nuova serie "6" delle SmartTv Samsung con dei pannelli Full HD curvi. In campo televisivo si tratta di una delle più importanti innovazioni della Samsung. Di seguito la tecnologia curva entrerà nel mercato degli smartphone con il Note Edge e il Gear S, entrambi con display Amoled curvi. Il vero successo di questa rivoluzione avviene il 12 aprile 2015 quando la Samsung presenta l'S6 Edge insieme al gemello S6. lo S6 Edge venne riconosciuto come miglior smartphone al MWC 2015. La Samsung ha inoltre ricevuto al MWC 2015 oltre 80 premi.

Nell'ottobre 2016 l'azienda è costretta al ritiro dal mercato, non potendo effettuare nemmeno la sostituzione, dei nuovi smartphone Galaxy Note 7 dopo molteplici casi di scoppi e incendi improvvisi anche di dispositivi spenti, addirittura comunicando ai propri clienti di evitare l'utilizzo e cessandone la produzione[8]. Nelle settimane precedenti molte compagnie aeree avevano infatti vietato l'imbarco del Note 7. Secondo il Wall Street Journal la causa dell'immissione sul mercato di prodotti difettosi sarebbe dovuta all'utilizzo di laboratori non indipendenti per i test di collaudo delle batterie[9][10]. Secondo Samsung, però, i malfunzionamenti del Note 7 erano dovuti ad un difetto di fabbricazione delle batterie:[11] le due parti della batteria che sarebbero dovuti rimanere separati sono venuti a contatto tra loro provocando lo scoppio[12]. Per l'azienda coreana fu un brutto colpo anche in borsa con la perdita dell'8% del valore delle proprie azioni[13]. Il Galaxy Note 7 era anche il primo telefono a proporre come metodo di sblocco il riconoscimento dell'iride.

Il 29 marzo 2017 a New York viene presentato un nuovo modello di smartphone, il Galaxy S8, il primo smartphone Samsung privi di tasti fisici vicino allo schermo. Insieme venne presentato anche il Galaxy S8+. I bordi di entrambi i dispositivi sono curvi, o cosiddetti "edge", con un display 18,5:9. Come per il Note 7 viene reintrodotto lo sblocco con l'iride. Il modello fu disponibile il 21 aprile 2017 nella maggior parte dei paesi. In Italia, dal 28 aprile 2017. Samsung ha lanciato una campagna di preordini che prevedeva che chiunque acquistasse un dispositivo S8 o S8+ entro il 18 aprile 2017, quindi in preordine, ne abbia diritto alla consegna fino a 8 giorni prima, senza però bundle speciali, almeno per quanto riguarda l'Italia. Nel settembre 2017 è partita la prevendita del modello Galaxy Note 8.

Acquisizioni e tentativi di acquisizioni[modifica | modifica wikitesto]

La Samsung ha acquisito o tentato di acquisire le seguenti aziende:

Rollei – produttore fotografico tedesco
Fokker – produttore di velivoli olandese
AST Research

BUFU – produzione di abbigliamento

Lehman Brothers Holdings servizi finanziari - operazioni asiatiche
MEDISON Co.,Ltd. – diagnostica ad ultrasuoni
Grandis Inc. – memory developer
Samsung e Sony joint venture – schermi a cristalli liquidi
mSpot, Inc – servizio di musica
NVELO, Inc. – sviluppatore di software
NeuroLogica – portable scanner
SmartThings – home automation
Quietside – condizionatori d'aria
Proximal Data – virtualizzazione dati
LoopPay – pagamenti mobili
YESCO Electronics – display a LED
Viv – intelligent personal assistant
Rich Communications Services – standard di messaggi di testo

Harman Kardon - riproduttori video e audio Hi-Fi, anche per automobile.

Filiali del Gruppo Samsung[modifica | modifica wikitesto]

Industria elettronica[modifica | modifica wikitesto]

  • Samsung Camera[14]
  • Samsung Electronics
  • Samsung Opto-Electronics
  • Samsung Electro-Mechanics[15]
  • Samsung SDI (Samsung Display Interface)
  • Samsung Fiberoptics
  • Samsung Mobile
  • Samsung SDS (Samsung Data System)
  • Samsung Networks
  • Samsung Corning Precision Glass
  • Samsung Techwin
  • Samsung Multi-campus
  • Samsung Semiconductor
  • Samsung Telecommunications
  • Harman International Industries Inc

Industrie meccaniche e pesanti[modifica | modifica wikitesto]

  • Samsung Engineering
  • Samsung Heavy Industries

Industrie chimiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Samsung SDI

Servizi finanziari[modifica | modifica wikitesto]

  • Samsung Life
  • Samsung Fire
  • Samsung Card
  • Samsung Securities
  • Samsung Investment Trust Management
  • Samsung Venture Investment

Servizi al dettaglio[modifica | modifica wikitesto]

  • Samsung Corporation
  • Samsung Plaza

Ingegneria e costruzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Samsung Engineering
  • Samsung Engineering & Construction

Intrattenimento[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Samsung Advanced Institute of Technology
  • Samsung Economic Research Institute
  • Cheil Communications (la più importante agenzia di pubblicità in Corea)
  • S1 Corp.
  • Renault Samsung Motors
  • Samsung Cheil Apparel
  • Samsung Medical Center
  • Samsung Medison (Healthcare Medical Division)
  • Samsung Manpower Association
  • Samsung Culture Association
  • Samsung Welfare Association
  • Samsung Media Association
  • Samsung Hoam Association
  • Sungkyunkwan University

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Conto economico Samsung su The Wall Street Journal
  2. ^ (EN) KRX:005930 su Google Finance
  3. ^ Galaxy S4, Galaxy S2 AT&T, Galaxy Skyrocket S2, Galaxy S2 T-Mobile, Galaxy S2 Epic 4G, Galaxy S Showcase, Droid Charge e Galaxy Prevail.
  4. ^ Pur estinguendosi grazie alla fuoriuscita di acqua dalla vasca di lavaggio.
  5. ^ Unione Nazionale Consumatori, Unione Nazionale Consumatori Comitato di Roma e Regionale Lazio[collegamento interrotto], 8 settembre 2011. URL consultato l'8 febbraio 2014.
    «"Su alcuni esemplari di tale prodotto - scrive l'azienda - è stato riscontrato un difetto di fabbricazione che potrebbe causare un surriscaldamento atipico del cavo elettrico di alimentazione della resistenza e, in casi estremi, una scintilla che potrebbe causare un principio di fiamma. Tale evento può verificarsi solo a lavatrice in funzione ed il principio di fiamma si estinguerebbe immediatamente grazie alla fuoriuscita di acqua dalla vasca di lavaggio".».
  6. ^ Appliance Retailer, Samsung recalls six top load washing machines due to fire hazard » Appliance Retailer, 30 aprile 2013. URL consultato l'8 febbraio 2014.
    «Samsung Electronics Australia ha annunciato oggi il ritiro di sei lavatrici a carica dall'alto, vendute a livello nazionale tra l'inizio del 2010 e il 28 febbraio 2013. - A causa di un difetto di frabbricazione, l'umidità può penetrare nei connettori elettrici, con conseguente rischio di incendio" ».
  7. ^ Australian Competition and Consumer Commission, Samsung—Samsung Top Loader Washing Machines, 24 aprile 2013. URL consultato l'8 febbraio 2014.
    «Lavatrici top loader Samsung - Caratteristiche di identificazione - I seguenti modelli fabbricati nel 2010, nel 2011, nel 2012 e alcuni modelli nel 2013: SW75V9WIP; SW65V9WIP; SW70SPWIP; SW80SPWIP; WA85GWGIP; WA85GWWIP - Tutti questi modelli presentano alcuni difetti - In alcune circostanze, vi è la possibilità che l'umidità possa penetrare nei connettori elettrici delle macchine. - Quali sono i rischi? - È possibile che la lavatrice prenda fuoco, creando un serio pericolo per i consumatori. - Il prodotto è stato venduto a livello nazionale e nei principali negozi e rivenditori specializzati a livello nazionale : Fornitore - Samsung Electronics Australia Pty Ltd - Cosa dovrebbero fare i consumatori? - Controllate il nome del modello della tua lavatrice. Visitate il sito www.samsung.com.au, o chiamate il numero1800 239 655 dalle 8:00 alle 20:00 dal lunedì alla domenica o via e-mail ..... per scoprire se la vostra lavatrice è uno dei modelli che potrebbero avere il difetto. - È stata inoltre aggiunta una seconda linea telefonica. Se trovate il numero sempre occupato chiamate il numero 1800 680 174 tra le 8:00 e le 20:00 AEST dal lunedì alla domenica. - Samsung organizzerà un servizio tecnico autorizzato per fornire un servizio gratuito a domicilio per tutti i modelli interessati. - Fino a quando il servizio non viene eseguito, Samsung consiglia come misura precauzionale, di utilizzare la lavatrice solo se presente o nelle vicinanze per monitorarla. Se notate fumo o odori che escono dalla lavatrice, staccate la presa di corrente della lavatrice. "».
  8. ^ Samsung non produrrà più i Galaxy Note 7, su Il Post, 11 ottobre 2016. URL consultato il 18 ottobre 2016.
  9. ^ Perché i Galaxy Note 7 scoppiano? Secondo il Wall Street Journal la motivazione è seria, su L'Huffington Post. URL consultato il 18 ottobre 2016.
  10. ^ Galaxy Note 7, Samsung testava le batterie da sé, in Repubblica.it, 17 ottobre 2016. URL consultato il 18 ottobre 2016.
  11. ^ Che tra l'altro, secondo l'azienda coreana, era impossibile dimostrare che siano state quelle prodotte dalla controllata Samsung SDI.
  12. ^ Alessio Lana, Samsung Note 7, perché le batterie al litio esplodono, in Corriere della Sera. URL consultato il 29 settembre 2017.
  13. ^ Antonella De Gregorio e Michela Rovelli, «Spegnete il Note 7 e non usatelo» Samsung blocca la produzione dello smartphone: crollo in Borsa dell’8%, in Corriere della Sera. URL consultato il 18 ottobre 2016.
  14. ^ Copia archiviata, su samsungcamerausa.com. URL consultato il 19 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2007).
  15. ^ http://sem.samsung.co.kr/servlet/Main?lang=en/about.asp[collegamento interrotto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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