Burj Khalifa

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Burj Khalifa
برج خليفة
Emirates - panoramio (82).jpg
Localizzazione
StatoEmirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
LocalitàDubai
Coordinate25°11′50″N 55°16′26.6″E / 25.197222°N 55.274056°E25.197222; 55.274056Coordinate: 25°11′50″N 55°16′26.6″E / 25.197222°N 55.274056°E25.197222; 55.274056
Informazioni generali
Condizionicompletato
Costruzione2004-2009
Inaugurazione4 gennaio 2010
StileNeo-futurismo
Usocommerciale e residenziale
AltezzaAntenna/guglia: 829,80 m
Tetto: 739,44[1] m
Ultimo piano: 604,90[1] m
Piani163 esterni,
2 sotterranei
Area calpestabile344.000 m2
Ascensori58
Realizzazione
Costo$ 1,5 miliardi
ArchitettoSkidmore, Owings, Merrill, LLP
IngegnereSamsung Engineering and Construction Company
AppaltatoreSamsung C&T Corporation, Arabtec e Besix
CostruttoreSamsung Engineering and Construction Company, Besix, Arabtec, Otis, Bauer AG e Middle East Foundations
ProprietarioEmaar Properties

La Burj Khalifa (in arabo: برج خليفة‎, Burǧ Ḫalīfa, Torre di Khalifa), inizialmente conosciuta con il nome di Burj Dubai, è un grattacielo di Dubai.

Il suo nome attuale deriva dall'emiro di Abu Dhabi Khalifa bin Zayed Al Nahayan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, a cui è stata dedicata la struttura.

Con i suoi 829,80 metri e un significativo margine di vantaggio in termini di altezza rispetto a qualsiasi altro edificio realizzato in precedenza, la Burj Khalifa è l'attuale grattacielo più alto del mondo ma anche la più alta struttura in assoluto realizzata dall'uomo e detentrice di svariati altri primati.[2]

Essa, insieme alla Burj al-Arab, è la maggior meta turistica di Dubai, nonché uno dei suoi simboli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è frutto dell'ambizione dello sceicco Mohammed bin Rashid Āl Maktūm, emiro di Dubai e attuale Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti. Egli è stato il maggiore promotore del rilancio economico di Dubai investendo per primo nel mercato immobiliare e nel turismo esclusivo, considerandoli la futura risorsa alternativa del Paese allo sfruttamento delle riserve locali di petrolio in via di esaurimento.

Il progetto fu commissionato nel 2002 al noto studio Skidmore, Owings and Merrill, LLP di Chicago dalla Emaar Properties, di cui l'emiro Mohammed bin Rashid Āl Maktūm è principale azionista, con la precisa richiesta di realizzare un simbolo per il distretto finanziario di Dubai, ovvero una vasta area ora chiamata Downtown Burj Khalifa. L'altezza inizialmente ipotizzata fu di almeno 818 metri, tuttavia quella definitiva venne mantenuta segreta per motivi di competizione.

Per realizzare l'opera venne costituita una joint venture tra la sudcoreana Samsung C&T, già artefice del Taipei 101 e delle Petronas Towers, il gruppo belga Besix e l'Arabtec, con sede a Dubai; la Turner Construction Company invece fu scelta come responsabile per la supervisione per la realizzazione di ogni fase della costruzione. Con l'obiettivo di contigentare al massimo i tempi, i lavori ebbero inizio prima del completamento del progetto e il cantiere venne aperto il 21 settembre 2004[3] realizzando le prime opere di scavo.

Nel febbraio del 2007, il cantiere della nascente Burj Dubai ottenne in suo iniziale primato superando l'altezza della Willis Tower, per essere l'edificio con il maggior numero di piani al mondo, seppur ancora non ultimato. Il 5 febbraio dell'anno successivo invece raggiunse la quota di 508,90 metri di altezza, sorpassando di fatto quello che fino ad allora era il grattacielo più alto al mondo: il Taipei 101.

Tuttavia gli esorbitanti costi e il periodo di crisi economica che investì Dubai nel 2008 fecero rallentare i lavori, posticipando la conclusione del cantiere di circa due anni. L'intervento economico dell'emiro di Abu Dhabi Khalifa bin Zayed Al Nahayan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, fu risolutivo e la Burj Dubai ha potuto essere ultimata subendo un cambio di nome a pochi mesi dal suo completamento, diventando la Burj Khalifa in suo onore.

Il 17 gennaio 2009 la struttura della torre venne completata e raggiunse l'altezza finale di quasi 830 metri di altezza, divenendo in assoluto l'edificio più alto al mondo, superando anche strutture a sè stanti diverse dai grattacieli come l'antenna radio di Varsavia e l'antenna della KVLY-TV di Blanchard in Nord Dakota.

La Burj Khalifa è stata completata in tutte le sue parti il 1º ottobre 2009 ed è stata aperta al pubblico il 4 gennaio 2010 con una sontuosa cerimonia di inaugurazione durante la quale è stata ufficialmente dichiarata la sua altezza complessiva comprensiva di guglia, pari a 829,80 metri.

Descrizione e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La torre è stata progettata da un team di architetti e ingegneri guidati da Adrian Smith, architetto del noto studio Skidmore, Owings and Merrill, LLP, uno dei più famosi e grandi studi di architettura al mondo e già autore della Sears Tower a Chicago e dell'One World Trade Center di New York.

La proposta primigenia, secondo quanto richiesto dal committente, sarebbe stata molto simile alla Grollo Tower di Melbourne, tuttavia Adrian Smith ha dichiarato che la sommità tronca dell'edificio non culminava in modo elegante e che ricevette perciò l'autorizzazione a procedere alla progettazione di una soluzione più elevata ed esteticamente più appagante, senza aggiungere ulteriori piani alla struttura ma lasciandosi dichiaratamente ispirare dal vecchio progetto del 1956 di Frank Lloyd Wright della Illinois Tower, l'avveniristico grattacielo alto un miglio che però non venne mai realizzato.

Come per tutti gli edifici di questo genere, la progettazione delle fondazioni ha richiesto un'attenta e approfondita analisi geologica del terreno che ha rilevato condizioni del suolo molto favorevoli per trivellazioni così profonde in un terreno di arenaria relativamente soffice ma con alta stabilità delle pareti di scavo. Le fondazioni, realizzate grazie alla collaborazione congiunta della Bauer e dalla Middle East Foundations, sono di tipo palificate e sono costituite da ben 192 pali trivellati del diametro fino a 1.500 millimetri che penetrano il terreno fino a 50 metri di profondità per un totale di 45.000 metri cubi di calcestruzzo. La platea di fondazione è di 3,7 metri di spessore e realizzata con tre distinte gettate di calcestruzzo armato ad alta densità e bassa permeabilità con protezione catodica.

I primati dell'edificio si sono registrati anche durante il cantiere per la sua costruzione, poiché per arrivare a gettare il calcestruzzo a fino agli ultimi piani della struttura nel novembre 2007 è stato raggiunto il primato del più alto getto da terra a un’altezza di 601 metri, superando di gran lunga il precedente primato stabilito per un getto di calcestruzzo effettuato a 470 metri per il completamento del Taipei 101 e anche quello del più lungo pompaggio verticale stabilito nel 1994 per la realizzazione dell’impianto idroelettrico di Riva del Garda; onde evitare una precoce solidificazione del calcestruzzo è stata impiegata una speciale miscela sviluppata dalla BASF, ottenuta aggiungendo l’additivo Glenium Sky 504 che conferisce al cemento una lavorabilità di circa tre ore prima del suo indurimento. 

L'edificio è caratterizzato dalla sua pianta a "Y", ispirata alla forma del fiore di hymenocallis[4], ovvero di un genere di piante diffuso anche a Dubai, dove è particolarmente popolare.

Il fiore di hymenocallis

Tuttavia il basamento dell'edificio è molto più ampio e costituisce una struttura soprannominata podium che consente l’accesso alla torre da tre lati differenti e su tre diversi livelli. Gli ingressi sono completamente vetrati e realizzati con una tensiostruttura a cavi sospesi che provvede a separare i vari piani: dal livello B1 si accede alle Corporate Suites, una struttura costituita da 37 piani di uffici; dal livello G alle 900 unità immobiliari private e dal livello L1 all’Armani Hotel Dubai con 160 stanze e le 144 unità immobiliari dell’Armani Residence Dubai.

La torre si innalza dunque al di sopra di tale struttura e i tre elementi che caratterizzano la sua planimetria hanno un nucleo centrale che conferisce un'alta resilienza torsionale all'intera struttura. L’intersezione di pareti, corridoi e trombe degli ascensori sono tutti in calcestruzzo armato e costituiscono una massiccia ossatura portante progettata per sopportare sia i carichi di gravità che quelli laterali. 

Esternamente, le differenti altezze delle tre ali della torre non hanno soltanto una funzione estetica mirata a movimentare il profilo affusolato dell'edificio ma offrono il vantaggio di dare una differente ampiezza interna ai diversi piani e hanno anche la capacità di contrastare il flusso uniforme del vento e il suo carico laterale contro l'edificio che, a seconda dell'altezza, può arrivare a soffiare fino a una velocità di oltre 150 chilometri orari; l'alternanza irregolare dei moduli sporgenti, infatti, diminuisce l'attrito del vento che non trova un ostacolo alla stessa altezza bensì ad altezze sempre diverse lungo tutta la superficie della torre, che va rastremandosi verso l'alto. In cima a ciascun modulo il solaio di copertura ospita una terrazza protetta da alte vetrate, per un totale di ben 27 affacci panoramici, una caratteristica espressamente richiesta dal committente.

La Burj Khalifa di notte

Le facciate esterne sono tutte completamente rivestite da circa 26.000 speciali pannelli di vetro temprato altamente riflettente in grado di respingere buona parte del calore delle roventi stagioni estive di Dubai e dotati di una cornice di alluminio utile a diminuirne il peso rispetto all'acciaio. La loro installazione ha richiesto un periodo di montaggio che si è prolungato dal maggio 2007 al settembre 2009 al ritmo iniziale di circa 25 pannelli al giorno, per terminare con un massimo di 175 pannelli ai livelli che superano i 500 metri di altezza; anche qui è stato battuto un altro primato: la più alta installazione di pannelli esterni in vetro.  A completamento dell'edificio è stato previsto anche un sistema per provvedere alla pulizia esterna e alla manutenzione delle superfici vetrate con l'installazione di 18 equipaggiamenti meccanizzati tra fissi e telescopici con carrelli, ponti e passerelle che sono stivati all’interno di nicchie non visibili dall’esterno quando non sono in servizio. Quando sono in esercizio la loro estensione copre una lunghezza di 36 metri estendibile a un massimo di 45 metri e sono previsti circa quattro mesi per completare il lavaggio esterno di tutte le facciate.

La sommità dell'edificio è, di fatto, un'estensione in acciaio costituita da una spirale metallica da 4.000 tonnellate che sormonta la torre ed emerge con un’altezza di 140 metri, portando l'edificio a un'altezza complessiva di 829,80 metri, per soli 1,5 metri di larghezza. Essa, per via del suo peso e della considerevole altezza della sua installazione, è stata completamente assemblata all’interno dell’edificio ai piani sottostanti e successivamente innalzata per più di 200 metri mediante un articolato sistema di sollevamento a pompe idrauliche.  All'interno di questa guglia metallica trovano collocazione gli appositi fari stroboscopici per la sicurezza aerea, proiettori per l'lluminazione decorativa notturna e svariate antenne per telecomunicazioni radio-televisive e telefoniche, poiché i quattro piani sottostanti sono stati riservati a diverse emittenti radiotelevisive locali.

L'intera struttura è circondata da un parco di circa 11 ettari con giardini ricchi di varietà di piante e alberi, ponti e fontane ornamentali alimentate automaticamente da un sistema idrico che sfrutta i circa 3,3 milioni di litri d'acqua che ogni anno derivano dal condizionamento dell'intera struttura, che ha un fabbisogno medio giornaliero di oltre 9.000 litri. Nel parco, inoltre, hanno trovato collocazione anche diverse sculture di vari artisti del medio oriente e internazionali commissionate direttamente dalla Emaar Properties. Il complesso sistema di fontane ornamentali è stato progettato dalla WET Design, la stessa azienda americana che ha progettato la fontana dell'Hotel Bellagio di Las Vegas. Il sistema è illuminato da 6.600 luci e 50 proiettori colorati, si estende per 275 metri ed è dotato di getti capaci di spruzzare verso il cielo acqua fino a 150 metri al ritmo di melodie arabe classiche e internazionali.

Le grandi vasche delle fontane alla base del Burj Khalifa, vista dall'alto dell'edificio

Interni[modifica | modifica wikitesto]

Gli interni della Burj Khalifa, che contano ben 344.000 metri quadri calpestabili, sono stati interamente progettati dalla Armani Home e hanno una destinazione d'uso mista commerciale e residenziale.

I due piani interrati ospitano svariati locali tecnici e di rimessaggio nonché un ampio parcheggio che può ospitare fino a 3.000 veicoli e che è dotato anche di un collegamento pedonale alla vicina fermata di metropolitana.

I primi 37 piani del podium ospitano uffici e, accanto, l'edificio dell'Armani Residence Dubai che occupa i livelli compresi tra il 9° e il 16° piano; inoltre, nella stessa struttura c'è l'Armani Hotel Dubai che ha le proprie esclusive suites separatamente dislocate al 38° e 39° piano della torre.

I livelli compresi tra il 19° e il 108° piano della Burj Khalifa ospitano gli esclusivi 900 appartamenti privati di varie metrature, da una a quattro camere da letto e dotate di svariati comfort, finiture di lusso e domotica.

Al 76º piano è ospitata una grande palestra su due livelli, una piscina e anche una moschea che, ovviamente, detiene il primato di moschea più alta del mondo.[5]

I livelli compresi tra il 112° e il 154° piano ospitano le Corporate Suites, ovvero le unità immobiliari più prestigiose destinate a uso commerciale o residenziale.

Al 122° piano c'è il ristorante At.Mosphere da cui si può godere un panorama a 442 metri di altezza, mentre al 124° piano vi è la terrazza panoramica aperta al pubblico denominata At the Top, visitabile a pagamento e dotata di un ascensore che la collega direttamente alla seconda terrazza panoramica superiore posta al 148° piano.

Al 148° piano c'è la seconda e più alta terrazza panoramica, ovvero At the Top Sky, aperta al pubblico il 4 gennaio 2010, con tanto di area esterna e un nuovo tipo di cannocchiale, con annesso uno schermo LCD anziché il classico oculare, che consente di vedere sia il panorama in diretta, sia immagini registrate a diverse ore del giorno e con diverse condizioni di visibilità.

Oltre il 154° piano vi sono i livelli che ospitano i locali destinati a emittenti radiotelevisive e, al di sopra del 160° piano, l'ultimo accessibile senza speciali autorizzazioni, è installato un ascensore di servizio che consente di raggiungere la sommità della guglia per le periodiche operazioni di manutenzione delle apparecchiature in essa presenti.

I sistemi di sicurezza e gli ascensori[modifica | modifica wikitesto]

La sicurezza antincendio è uno degli aspetti principali che i progettisti hanno curato scrupolosamente. Ogni 25 piani sono stati previsti speciali rifugi pressurizzati e ignifughi forniti di aria condizionata e anche i necessari locali tecnici che ospitano serbatoi, pompe dell’acqua e sottostazioni elettriche, essenziali per il completo funzionamento dei sistemi antincendio dell'edificio e il confort dei suoi occupanti.

I 57 ascensori OTIS in caso di evacuazione dell’edificio sono in grado di garantire una capacità di 5.500 chilogrammi ciascuno, per una capienza di 14 persone, una velocità di discesa di 9 metri al secondo e una risalita a 18 metri al secondo; anche questo è un primato, ovvero essere i soli ascensori al mondo a raggiungere quelle distanze e quelle velocità.

Un altro primato riguarda anche l'ultima cabina di servizio che raggiunge la guglia spiralata, ovvero la massima altezza per l'installazione di un ascensore: 636,90 metri da terra.

I vari primati[modifica | modifica wikitesto]

La Burj Khalifa è diventata la struttura più alta in assoluto mai costruita dall'uomo battendo tutti i primati di altezza, compresi quelli rugyardabti strutture diverse da grattacueli come la CN Tower di Toronto e l'antenna KVLY-TV di Blanchard, nel Dakota del Nord. Inoltre l'edificio detiene svariati altri primati, tra cui probabilmente il primato stesso di edificio con più record assegnati.

Raffronto tra le costruzioni più alte del mondo
  • Il più alto grattacielo del mondo all'antenna: 829,80 metri (precedentemente Taipei 101 – 509,20 metri);
  • Il più alto grattacielo del mondo al tetto: 739,44 metri (precedentemente Taipei 101 – 448 metri);
  • La struttura più alta in assoluto mai costruita: 829,80 metri (precedentemente l'antenna radio di Varsavia;– 646,38 metri);
  • La struttura più alta ancora in piedi: 829,80 metri (precedentemente l'antenna della KVLY-TV – 628,80 metri);
  • La struttura a sé stante più alta: 829,80 metri (precedentemente CN Tower – 553,30 metri);
  • La moschea più alta del mondo;
  • L'edificio con più piani: 163 (precedentemente International Commerce Centre – 118 piani);
  • La gettata di cemento più alta del mondo per un edificio: 606 metri;
  • Gli ascensori con il percorso continuo in altezza più lungo al mondo;
  • Gli ascensori più veloci al mondo: 18 m/s (64 km/h) (precedentemente Taipei 101 – 16,83 m/s);
  • L'ascensore di servizio più alto al mondo: 636,90 metri;
  • L'installazione in alluminio e vetro più alta al mondo: 512 metri;
  • L'installazione di una guglia metallica più alta al mondo;
  • L'installazione di una antenna su un edificio più alta al mondo;
  • L'installazione di proiettori luminosi più alta al mondo;
  • La prima struttura così alta a includere locali abitabili;
  • La struttura più alta al mondo a includere locali abitabili;
  • La piattaforma d'osservazione esterna più alta al mondo.

I concorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Progetti in corso di realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Malgrado gli svariati primati del Burj Khalifa, nuovi grandiosi progetti in svariate nazioni cercheranno di contendersi nei prossimi anni l'ambito titolo di edificio più alto al mondo, che ormai punta a raggiungere o addirittura superare l'ambizioso traguardo dei 1.000 metri di altezza.

Uno delle maggiori contendenti della Burj Khalifa sta sorgendo proprio a Dubai ed è l'Al Burj; pur mantenendo l'altezza finale sotto stretto riserbo, molte indiscrezioni ipotizzano un ammontare di 200 piani per oltre 1.000 metri di altezza.

Altra diretta concorrente è la Jeddah Tower progettata anch'essa da Adrian Smith per la Emaar Properties e già in costruzione a Gedda, in Arabia Saudita, anch'essa con altezza finale mantenuta sotto stretto riserbo ma ipotizzabile di oltre 1.000 metri.

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

I progetti ancora da realizzare che dovrebbero superare l'altezza della Burj Khalifa sono almeno altrettanti.

Uno è quello della Murjan Tower a Manama, Bahrain, progetto che prevede un'altezza di 1.022 metri per 200 piani; essa è progettata dallo studio di architettura danese Henning Larsen.

Un altro potenziale concorrente della Burj Khalifa sarà la Mubarak al-Kabir Tower[6], che verrà eretta a Kuwait City come parte di un vasto progetto chiamato Madinat al-Harir, che includerà anche uno stadio olimpico, residenze, hotel e un grande centro commerciale. Il progetto richiederà circa venticinque anni per essere completato e il grattacielo in esso compreso dovrebbe raggiungere l'altezza di 1.001 metri.

Il progetto che sinora prevede la maggiore altezza raggiungibile è quello di Jim Bissell per The Pearl, un affusolatissimo grattacielo che dovrebbe sorgere nella baia di Hong Kong e che raggiungerebbe ben 1.066 metri di altezza, per un totale di 240 piani.

Immagini delle fasi di costruzione dal 2006 al 2010[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Burj Khalifa, su Emporis.com. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  2. ^ (EN) Elenco degli edifici più alti del mondo, Infoplease. URL consultato il 13 maggio 2012.
  3. ^ (EN) Official Opening of Iconic Burj Dubai Announced, in Gulfnews, 4 novembre 2009. URL consultato il 4 novembre 2009.
  4. ^ (EN) Burj Dubai Tower Update, Technovelgy, 27 luglio 2005. URL consultato il 22 agosto 2010.
  5. ^ Dubai's skyscraper has world's highest Mosque
  6. ^ Realizzata in onore del fondatore dell'Emirato del Kuwait, Mubārak il Grande (in arabo: Mubārak al-kabīr).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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