Burj Khalifa

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Burj Khalifa
برج خليفة
Skyline-Dubai-2010.jpg
Localizzazione
StatoEmirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
LocalitàDubai
Coordinate25°11′50″N 55°16′26.6″E / 25.197222°N 55.274056°E25.197222; 55.274056Coordinate: 25°11′50″N 55°16′26.6″E / 25.197222°N 55.274056°E25.197222; 55.274056
Informazioni generali
Condizionicompletato
Costruzione2004-2010
Inaugurazione4 gennaio 2010
StileNeo-futurismo
Usocommerciale e residenziale
AltezzaAntenna/guglia: 829,8 m
Tetto: 739,44[1] m
Ultimo piano: 604,90[1] m
Piani160 esterni,
2 sotterranei
Area calpestabile344.000 m2
Ascensori58
Realizzazione
Costo$ 1,5 miliardi
ArchitettoSkidmore, Owings, Merrill, LLP
IngegnereSamsung Engineering and Construction Company
AppaltatoreSamsung C&T Corporation, Arabtec e Besix
CostruttoreSamsung Engineering and Construction Company, Besix, Arabtec, Otis, Bauer AG e Middle East Foundations
ProprietarioEmaar

La Burj Khalifa (in arabo: برج خليفة‎, Burǧ Ḫalīfa, Torre di Khalifa), inizialmente conosciuta con il nome di Burj Dubai, è un grattacielo di Dubai. Il suo nome attuale deriva dall'emiro di Abu Dhabi Khalifa bin Zayed Al Nahayan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, a cui è stata dedicata la struttura.

Con i suoi 829,80 metri e un significativo margine di vantaggio in termini di altezza rispetto a qualsiasi altro edificio, la Burj Khalifa è l'attuale grattacielo più alto del mondo, nonché la più alta struttura mai realizzata dall'uomo e detentrice di svariati altri primati.

Essa, insieme alla Burj al-Arab, è uno dei simboli di Dubai.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è frutto dell'ambizione dello sceicco Mohammed bin Rashid Āl Maktūm, emiro di Dubai e attuale Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti. Egli è stato il maggiore promotore del rilancio economico di Dubai investendo per primo nel mercato immobiliare e nel turismo esclusivo, considerandoli la futura risorsa alternativa del Paese allo sfruttamento delle riserve locali di petrolio in via di esaurimento.

Il progetto fu commissionato nel 2002 allo studio Skidmore, Owings, Merrill, LLP di Chicago dalla Emaar Properties, di cui l'emiro Mohammed bin Rashid Āl Maktūm è principale azionista, con la precisa richiesta di realizzare un simbolo per il distretto finanziario di Dubai, ovvero una vasta area ora chiamata Downtown Burj Khalifa. L'altezza ipotizzata fu di 818 metri, tuttavia quella definitiva venne mantenuta segreta per motivi di competizione.

Il cantiere venne aperto il 21 settembre 2004[2] realizzando le prime opere di scavo e, per contigentare i tempi, i lavori ebbero inizio prima del completamento del progetto. Per realizzare l'opera venne costituita una joint venture tra la sudcoreana Samsung C&T, già artefice del Taipei 101 e delle Petronas Towers, il gruppo belga Besix e l'Arabtec, con sede a Dubai; la Turner Construction Company invece fu scelta come responsabile alla gestione della costruzione.

Già nel febbraio del 2007, la Burj Dubai superò l'altezza della Willis Tower come edificio con il maggior numero di piani al mondo, mentre il 5 febbraio dell'anno successivo raggiunse la quota di 508,9 metri di altezza, sorpassando di fatto quello che fino ad allora era l'edificio più alto al mondo: il Taipei 101.

Tuttavia gli esorbitanti costi e un periodo di crisi economica che investì Dubai nel 2008 fecero rallentare i lavori, posticipando la conclusione dei lavori di circa due anni. L'intervento economico dell'emiro di Abu Dhabi Khalifa bin Zayed Al Nahayan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, fu risolutivo e la Burj Dubai subì un cambio di nome a pochi mesi dal suo completamento diventando la Burj Khalifa in suo onore.

Il 17 gennaio 2009 la torre raggiunse l'altezza finale di 828 metri di altezza, divenendo la più alta struttura mai costruita dall'uomo, superando l'Antenna radio di Varsavia che misura 646,38 metri. La struttura esterna è stata completata il 1º ottobre 2009 ed è stata ufficialmente aperta al pubblico il 4 gennaio 2010 con una sontuosa inaugurazione durante la quale è stata ufficialmente dichiarata la sua altezza complessiva comprensiva di guglia, pari a 829,8 metri.

Descrizione e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La torre è stata progettata dallo studio Skidmore, Owings, Merrill, LLP, già autore della Sears Tower a Chicago e dell'One World Trade Center di New York, lasciandosi dichiaratamente ispirare dal vecchio progetto del 1956 di Frank Lloyd Wright della Illinois Tower.

La proposta originale, come richiesto dal committente, sarebbe stata molto simile alla Grollo Tower (560 m) di Melbourne, tuttavia Adrian Smith, architetto dello studio Skidmore, Owings, Merrill, LLP, ha precedentemente dichiarato che la sommità dell'edificio non culminava in modo elegante e che ricevette perciò l'autorizzazione a procedere verso una soluzione più elevata ed esteticamente più appagante, senza però aggiungere ulteriori piani alla struttura.

Come per tutti gli edifici di questo genere, la progettazione delle fondazioni ha richiesto un'approfondita analisi geologica del terreno che ha rilevato condizioni del suolo molto favorevoli per trivellazioni così profonde in terreno di arenaria relativamente soffice ma con alta stabilità delle pareti di scavo. Le fondazioni, realizzate dalla Bauer e dalla Middle East Foundations, sono di tipo palificate e sono costituite da 192 pali trivellati del diametro fino a 1.500 mm che penetrano il terreno fino a 50 metri di profondità per un totale di 45.000 metri cubi di calcestruzzo. La platea di fondazione è di 3,7 metri di spessore e realizzata in calcestruzzo ad alta densità e bassa permeabilità con protezione catodica. I primati dell'edificio si sono registrati anche durante il cantiere, poiché per arrivare a gettare il calcestruzzo a circa 600 metri di altezza senza che esso si solidifichi è stata preparata una speciale miscela di calcestruzzo sviluppata dalla Basf, ottenuta aggiungendo alla miscela l’additivo Glenium Sky 504, che conferisce al cemento una lavorabilità di circa tre ore prima dell’indurimento. In novembre 2007 per il Burj Dubai è stato raggiunto il primato di un getto di calcestruzzo da terra a un’altezza di 601 metri superando di gran lunga il precedente stabilito per il getto a 470 metri del Taipei 101 e anche quello di un pompaggio verticale stabilito nel 1994 per l’impianto idroelettrico di Riva del Garda.

L'edificio è caratterizzato dalla sua pianta a "Y", ispirata alla forma del fiore di Hymenocallis[3], ovvero di un genere di piante diffuso anche a Dubai, dove è particolarmente popolare.

Il fiore di Hymenocallis

I tre elementi che costituiscono la pianta hanno un nucleo centrale che provvede alla resistenza torsionale della struttura, l’intersezione di muri, corridoi e trombe degli ascensori sono tutti in calcestruzzo armato sono studiati per sopportare carichi di gravità e quelli laterali. Le differenti altezze delle ali della torre non hanno soltanto una funzione estetica ma offrono il vantaggio di dare una differente larghezza per i diversi piani e hanno anche la capacità di contrastare il flusso uniforme del vento e il suo carico laterale contro l'edificio. L'alternanza irregolare dei moduli sporgenti, infatti, diminuisce l'attrito del vento che non trova un ostacolo alla stessa altezza ma ad altezze sempre diverse lungo tutta la superficie dell'edificio che va rastremandosi verso l'alto. In cima a ciascun modulo il solaio di copertura ospita una terrazza, per un totale di ben 27 affacci panoramici, come espressamente richiesto dal committente.

La Burj Khalifa di notte

Alla base vi è una grande struttura soprannominata podium che consente l’accesso alla torre che può avvenire da tre lati differenti su tre diversi livelli. Gli ingressi sono completamente vetrati e costruiti con una struttura a cavi sospesi e provvedono a separare i vari piani: dal livello B1 si accede alla Corporate Suites costituita da 37 piani di uffici, dal livello G alle 900 Residences e dal livello L1 all’Hotel Armani con 160 stanze e suites e alle 144 residenze private. L'intero edificio è circondato da un parco di circa 11 ettari con una varietà di piante e alberi, giardini e fontane alimentati e irrigati automaticamente da un sistema che sfrutta i circa 3,3 milioni di litri d'acqua che ogni anno derivano dal condizionamento dell'intera struttura, che ha un fabbisogno medio giornaliero di 946.000 litri di acqua. Nel parco, inoltre, hanno trovato collocazione anche diverse sculture e circa mille pezzi di vari artisti del medio oriente e internazionali commissionati direttamente dalla Emaar. Il complesso sistema di fontane ornamentali è stato progettato dalla WET Design, la stessa compagnia che ha progettato la fontana dell'Hotel Bellagio di Las Vegas. Il sistema è illuminato da 6.600 luci e 50 proiettori colorati, si estende per 275 metri ed è dotato di getti capaci di spruzzare verso il cielo acqua fino a 150 metri al ritmo di melodie arabe classiche e internazionali.

Le facciate esterne sono tutte completamente rivestite da circa 26.000 speciali pannelli di vetro temprato riflettente in grado di respingere buona parte del calore delle roventi stagioni estive di Dubai, dotati di una cornice di alluminio utile a diminuirne il peso rispetto all'acciaio. La loro installazione ha richiesto un periodo di montaggio che si è prolungato dal maggio 2007 al settembre 2009, al ritmo iniziale di circa 25 pannelli al giorno per terminare con un massimo di 175 pannelli ai livelli che superano i 500 metri di altezza; anche qui è stato battuto un altro primato: la più alta installazione di pannelli in vetro. A completamento dell'edificio è stato previsto anche un sistema per provvedere alla pulizia esterna e alla manutenzione delle vetrate con l'installazione di 18 equipaggiamenti meccanizzati tra fissi e telescopici con carrelli, ponti e passerelle che sono stivati all’interno di nicchie non visibili dall’esterno quando non sono in servizio. Quando sono in esercizio la loro estensione copre una lunghezza di 36 metri estendibile a un massimo di 45 metri e sono previsti circa quattro mesi per completare il lavaggio esterno di tutte le facciate. La sommità dell'edificio è, di fatto, un'estensione in acciaio costituita da una spirale da 4.000 tonnellate che sormonta la torre ed emerge con un’altezza di 140 metri, portando l'edificio a un'altezza completa di 829,80 metri, per soli 1,5 metri di larghezza. Essa, per via del suo peso e della considerevole altezza della sua installazione, è stata completamente assemblata all’interno dell’edificio ai piani sottostanti e successivamente innalzata per più di 200 metri mediante un sistema di sollevamento a pompe idrauliche. All'interno di questa guglia trovano collocazione speciali fari stroboscopici e antenne per telecomunicazioni radio-televisive e telefoniche, poiché i quattro piani sottostanti sono stati riservati a diverse emittenti radiotelevisive locali.

Interni[modifica | modifica wikitesto]

Gli interni della Burj Khalifa, che contano ben 344.000 metri quadri, sono stati interamente progettati dalla Armani Home e hanno una destinazione d'uso mista commerciale e residenziale.

I due piani interrati ospitano alcuni locali tecnici e di rimessaggio e un ampio parcheggio che contiene fino a 3.000 veicoli e un collegamento pedonale alla vicina fermata di metropolitana.

I primi 37 piani del podium ospitano uffici e, accanto, l'edificio dell'Armani Hotel Dubai che ha le proprie esclusive suites separatamente dislocate al 38° e 39° piano della torre; inoltre, dal 9° al 16° piano vi sono le Armani Residences.

I livelli compresi tra il 19° e il 108° piano ospitano gli esclusivi 900 appartamenti privati di varie metrature, da una a quattro camere da letto e dotate di svariati comfort e domotica.

Al 76º piano è ospitata una grande palestra, una piscina e una moschea che, ovviamente, detiene il primato di moschea più alta del mondo.[4].

Al 122° piano c'è il ristorante At.Mosphere da cui si può godere un panorama a 442 metri di altezza, mentre al 124° piano vi è la terrazza panoramica aperta al pubblico denominata At the Top, visitabile a pagamento e dotata di un ascensore che collega direttamente la seconda terrazza panoramica del 148° piano.

I livelli compresi tra il 112° e il 154° piano ospitano le Corporate Suites, ovvero le unità immobiliari più prestigiose destinate a uso ufficio o residenziale.

Al 148° piano c'è la seconda terrazza panoramica, ovvero At the Top Sky, aperta al pubblico il 4 gennaio 2010, con tanto di terrazza esterna e un nuovo tipo di cannocchiale, con annesso uno schermo LCD anziché il classico oculare, che consente di vedere sia il panorama in diretta, sia immagini registrate a diverse ore del giorno o con diverse condizioni atmosferiche.

Ascensori[modifica | modifica wikitesto]

La sicurezza antincendio è uno degli aspetti principali che i progettisti hanno curato dettagliatamente. I 57 ascensori OTIS in caso di evacuazione dell’edificio sono in grado di assicurare una capacità di 5.500 kg a una velocità di nove metri al secondo e anche questo è un record per essere al mondo i soli ascensori che raggiungono quelle altezze, inoltre un altro ascensore di servizio nella parte spiralata della sommità raggiunge il punto di massima altezza per un ascensore a 636,9 m da terra. Ogni cabina ha una capienza di 14 persone, tuttavia sono stati previsti anche rifugi pressurizzati e forniti di aria condizionata ogni 25 piani e locali tecnici dove vi sono anche serbatoi, pompe dell’acqua e sottostazioni elettriche, essenziali per il funzionamento della torre e il confort dei suoi occupanti.

I suoi primati[modifica | modifica wikitesto]

La Burj Khalifa detiene attualmente svariati primati:

Raffronto tra le costruzioni più alte del mondo
  • Il più alto grattacielo al mondo all'antenna: 829,8 m (precedentemente Taipei 101 – 509,2 m);
  • La struttura più alta mai costruita: 829,8 m (precedentemente l'antenna Radio di Varsavia – 646,38 m);
  • La struttura più alta ancora in piedi: 829,8 m (precedentemente l'antenna della KVLY-TV – 628,8 m);
  • La struttura a sé stante più alta: 829,8 m (precedentemente CN Tower – 553,3 m);
  • L'edificio con più piani: 163 (precedentemente International Commerce Centre – 118 piani);
  • Gli ascensori più alti al mondo;
  • Gli ascensori più veloci al mondo: 18 m/s (64 km/h) (precedentemente Taipei 101 – 16,83 m/s);
  • L'ascensore con il percorso continuo più lungo al mondo;
  • L'ascensore di servizio più alto al mondo;
  • L'ascensore più veloce al mondo (18 m/s).
  • L'installazione in alluminio e vetro più alta al mondo, a 512 metri;
  • La gettata di cemento più alta per un edificio: 606 m
  • La prima struttura più alta al mondo a includere appartamenti abitabili;
  • La piattaforma d'osservazione esterna più alta al mondo.

I concorrenti[modifica | modifica wikitesto]

La Burj Khalifa è diventata la struttura più alta mai costruita dall'uomo battendo la CN Tower di Toronto, e l'antenna KVLY-TV mast nel Dakota del Nord; ha superato in altezza persino alcuni edifici in costruzione come la Freedom Tower di New York e la Chicago Spire.

Progetti futuri e in corso di realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Diversi grandiosi progetti in svariati nazioni cercheranno di contendersi nei prossimi anni l'ambito titolo di edificio più alto al mondo che ormai punta a raggiungere o superare i 1.000 metri di altezza.

Uno dei maggiori contendenti del Burj Khalifa sta sorgendo proprio a Dubai ed è l'Al Burj. Pur mantenendo l'altezza finale sotto stretto riserbo, molte indiscrezioni ipotizzerebbero 200 piani per circa 1.000 metri di altezza.

Altro diretto concorrente è la Jeddah Tower già in costruzione a Gedda, in Arabia Saudita, con un'altezza dichiarata di oltre 1.000 metri.

Un progetto ancora da realizzare invece è la Murjan Tower a Manama, Bahrain, progetto che prevede un'altezza di 1.022 metri per 200 piani. La Murjan Tower è progettata dall'azienda danese Henning Larsen.

Un altro potenziale concorrente della Burj è la Mubarak al-Kabir Tower[5] (1001 m), che verrà eretta in Kuwait come parte di un grandioso progetto chiamato Madinat al-Harir, che includerà anche uno stadio olimpico, residenze, hotel, e negozi al dettaglio. Il progetto richiederà 25 anni per essere portato a termine.

Immagini delle fasi di costruzione dal 2006 al 2010[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Burj Khalifa, su Emporis.com. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  2. ^ (EN) Official Opening of Iconic Burj Dubai Announced, in Gulfnews, 4 novembre 2009. URL consultato il 4 novembre 2009.
  3. ^ (EN) Burj Dubai Tower Update, Technovelgy, 27 luglio 2005. URL consultato il 22 agosto 2010.
  4. ^ Dubai's skyscraper has world's highest Mosque
  5. ^ Realizzata in onore del fondatore dell'Emirato del Kuwait, Mubārak il Grande (in arabo Mubārak al-kabīr).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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