Tizen

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Tizen
Logo
Tizen 2 score.png
Sviluppatore Linux Foundation, Samsung, Intel, Tizen Association
Famiglia SO Linux
Modello del sorgente OS: Open Source
SDK: Closed Source
Release iniziale 1.0 (Larkspur) (30 aprile 2012)
Release corrente 2.3.0_rev2[1] (12 febbraio 2015)
Tipo di kernel Monolitico (Linux)
Piattaforme supportate ARM e x86
Metodo di aggiornamento OTA
Gestore dei pacchetti RPM
Interfacce grafiche GUI (Applicazioni Native e Web)
Licenza GPLv2
LGPL
Apache License
BSD
SDK: Freeware
Stadio di sviluppo in produzione, corrente
Predecessore MeeGo e LiMo
Sito web www.tizen.org

Tizen è un progetto di sistema operativo open source per dispositivi mobili basato su Linux sponsorizzato dalla Linux Foundation e dalla LiMo Foundation.[2] Deriva da LiMo e MeeGo, che derivava a sua volta dalla combinazione di due sistemi operativi per dispositivi mobili: Maemo, sviluppato da Nokia, e Moblin, creato da Intel. Sarà il sostituto di MeeGo per gli operatori del settore mobile, e molte delle persone coinvolte in questo progetto saranno coinvolte in Tizen; tuttavia, il codice di Meego rimarrà disponibile per tutti i membri della community che desidereranno utilizzarlo o svilupparlo.[2][3] Sarà basato su HTML5 ed altri standard web e progettato per l'utilizzo su tablet, netbook, cellulari, Smart TV e sistemi a bordo di veicoli.[2] L'attuale team di sviluppo è guidato da persone di Intel e Samsung che affermano che lo sviluppo rimarrà completamente aperto.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 gennaio 2012 sul sito del progetto vengono pubblicati[5] codici sorgenti, software development kit (SDK) e documentazione. Viene così dato il via allo sviluppo aprendo anche delle Mailing List per gli sviluppatori.

Panoramica delle versioni[modifica | modifica wikitesto]

Versione principale Data di rilascio Cambiamenti rilevanti
1.0 30 aprile 2012 Prima versione, nome in codice Larkspur.
2.0 alpha 25 settembre 2012 Nome in codice Magnolia. Il quadro web-based ha più funzioni, un miglior supporto API HTML5/W3C e le API dispositivo più, multi-processo Webkit2 Web basato su runtime e una maggiore sicurezza per le applicazioni web. Il supporto per OpenGL ES è stato migliorato. Appena aggiunto Platform SDK è stato fornito per aiutare con la piattaforma di sviluppo basata su Open Build Service (OBS).
2.0 18 febbraio 2013 Nome in codice Magnolia. Oltre a ulteriori miglioramenti dei quadri Web e le API, con ambiente di sviluppo integrato e gli strumenti associati sono state aggiunte funzionalità di supporto come le applicazioni in background, Premere IP, e Text-To-Speech. L'inclusione di questo quadro è un effetto delle parti attesi della concentrazione dei Open Services Platform (OSP) e le API quadro del Bada sistema operativo con la piattaforma Tizen.
2.1 17 maggio 2013 Nome in codice Nectarine.
  • Framework Web avanzato che offre state-of-the-art di supporto HTML5/W3C API comprese le nuove funzioni, come ad esempio Content Security Policy 1.0 e Timing di navigazione, e gli aggiornamenti delle specifiche rilevanti-
  • Framework Web DynamicBox runtime supporta l'embedding di Web DynamicBox in applicazioni viewer-like (ad esempio, l'applicazione schermata iniziale).
  • Web Enhanced IDE offre un ambiente di progettazione WYSIWYG, Chrome-based JavaScript ispettore, e JavaScript log viewer.
  • IDE Native fornendo un wizard di progetto, ambiente WYSIWYG di progettazione, strumento di test di unità, e analizzatore dinamico.

Tizen Store[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 maggio 2013 è stato annunciato tramite Twitter che lo store di applicazioni per Tizen è aperto. Ora si possono pubblicare le app per il controllo qualità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tizen 2.3 SDK Release Notes, developer.tizen.org.
  2. ^ a b c Imad Sousou, What's Next for MeeGo, meego.com. URL consultato il 28 settembre 2011.
  3. ^ Ryan Paul, MeeGo rebooted as Intel and Samsung launch new Tizen platform, Ars Technica. URL consultato il 28 settembre 2011.
  4. ^ Dawn Foster, Welcome to Tizen!, tizen.org. URL consultato il 28 settembre 2011.
  5. ^ An Early Look at Tizen, tizen.org. URL consultato il 9 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]