Antony Gormley

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Sir Antony Mark David Gormley, OBE (Londra, 30 agosto 1950[1]), è uno scultore britannico[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gormley è cresciuto a Hampstead. Ha studiato archeologia, antropologia e storia dell'arte al Trinity College di Cambridge dal 1968 al 1971, prima di recarsi in India e Sri Lanka per studiare il buddismo. Ritornato a Londra tre anni dopo, nel 1974, Gormley continuò i suoi studi alla Central School of Art (ora noto come Central Saint Martins College of Art and Design) e il Goldsmiths College, perseguendo un diploma post-laurea in scultura tra il 1977 e il 1979 alla Slade School of Fine Art, University College London.

Lavoro[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi 25 anni, Antony Gormley ha dato alla figura umana nella scultura un nuovo significato, prendendo le proporzioni del proprio corpo come punto di partenza. Dal 1990 ha lavorato a progetti su larga scala come Allotment, Critical Mass, Another Place, Domain Field, Inside Australia e più recentemente Blind Light.

Le sue opere più famose sono: Angelo del Nord, un'enorme scultura destinata allo spazio pubblico, come punto di riferimento a Gateshead, commissionata nel 1995 e collocata nel 1998, e Another Time'en Another Place (1997), composta da diverse figure, tra l'altro a Crosby Beach vicino a Liverpool.

Il lavoro di Antony Gormley è stato ampiamente esposto nel Regno Unito con mostre personali alla Whitechapel Art Gallery, alla Tate Gallery, alla Hayward Gallery, al British Museum e alla White Cube Art Gallery (tutte a Londra), e in musei internazionali come il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaek, Danimarca, Corcoran Gallery of Art di Washington DC, Stati Uniti, Irish Museum of Modern Art di Dublino, Irlanda e Kölnischer Kunstverein di Colonia, Germania.

Ha partecipato a importanti mostre come la Biennale di Venezia e il Documenta 8 a Kassel nel 1987 e nel 2006 alla Sydney Biennale con il suo lavoro Asian Field.

Gormley ha ricevuto il Turner Prize nel 1994, ha ricevuto l'onorificenza dell'Ordine dell'Impero Britannico nel 1997 e il South Bank Prize for Visual Art nel 1999. Nel 2007 ha ricevuto il Bernhard Heiliger Award for Sculpture.

Opere (selezione)[modifica | modifica wikitesto]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Wroe, Nicholas; "Leader of the pack" Guardian.co.uk, 25 giugno 2005. URL consultato il 9 luglio 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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