Roger Penrose

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« La realtà è una cospirazione creata dall'illusione dei sensi »
(Roger Penrose)
Roger Penrose nel 2005
Premio Wolf Premio Wolf per la fisica 1988

Sir Roger Penrose (Colchester, 8 agosto 1931) è un matematico, fisico, cosmologo e filosofo britannico, noto per il suo lavoro nel campo della fisica matematica, in particolare per i suoi contributi alla cosmologia; si occupa inoltre di giochi matematici. Laureato all'Università di Cambridge, è professore emerito all'Istituto di matematica dell'Università di Oxford e nel 1988 ha ricevuto, assieme a Stephen Hawking, il Premio Wolf per la fisica.

Biografia e lavori[modifica | modifica wikitesto]

Roger Penrose viene da una famiglia di scienziati e artisti; è figlio del genetista, psichiatra e matematico Lionel Penrose, e suoi fratelli sono Jonathan, grande maestro di scacchi, e Oliver, anche lui matematico e fisico. Suo zio era invece il pittore surrealista Roland Penrose (marito di Valentine Penrose e poi di Lee Miller), e suo nonno il ritrattista irlandese James Doyle Penrose.[1]

Penrose fu allievo di Dennis Sciama e, prima dei suoi studi sul Big Bang e la singolarità gravitazionale, sostenitore della teoria dello stato stazionario di Fred Hoyle. Si è sposato due volte, con Joan Isabel Wedge e Vanessa Thomas.

Studi sui cristalli e i buchi neri[modifica | modifica wikitesto]

Dipinto ad olio di Urs Schmid (1995) raffigurante una tassellatura di Penrose

Penrose divenne famoso per l'invenzione avvenuta nel 1974 della tassellatura di Penrose, che è formata da due tasselli che possono ricoprire un piano solo aperiodicamente. Nel 1984, si sono ritrovati schemi simili nella disposizione degli atomi nei quasicristalli. Ha lavorato a lungo con il collega di Cambridge Stephen Hawking alle teorie sui buchi neri e la singolarità gravitazionale, sviluppando con lui l'ipotesi della censura cosmica.[1]

Studi di matematica e gravità quantistica[modifica | modifica wikitesto]

Il suo contributo più importante probabilmente è l'invenzione avvenuta nel 1971 dei reticoli di spin, che più avanti sarebbe confluita in molte delle più promettenti geometrie dello spaziotempo per la gravità quantistica. Ha dato inoltre importanti contributi alla fisica matematica con la sua teoria dei twistors. Egli è inoltre autore del libro La strada che porta alla realtà, che racchiude in 1200 pagine lo stato della fisica teorica moderna.[1]

Intelligenza umana e intelligenza artificiale[modifica | modifica wikitesto]

Penrose ha scritto vari libri divulgativi. In La mente nuova dell'imperatore e Ombre della mente, dopo aver descritto lo status attuale della fisica, egli affronta i limiti teorici dell'intelligenza artificiale e sostiene che esistono delle differenze intrinseche e ineliminabili fra l'intelligenza artificiale e l'intelligenza dell'uomo. In questi libri, egli cerca di dimostrare questa affermazione, osservando che l'uomo può compiere operazioni che non sono riconducibili alla logica formale, come sapere la verità di asserzioni non dimostrabili o risolvere il problema della terminazione.[1] Queste affermazioni furono fatte in origine dal filosofo John Lucas del Merton College dell'Università di Oxford. Egli sostiene una forma di anti-riduzionismo in questo campo.[1]

Coscienza quantistica e concezione religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Roger Penrose al Festival della Scienza (2011)

Penrose, prendendo come spunto alcune scoperte di Stuart Hameroff, ha elaborato una teoria della consapevolezza umana secondo la quale la coscienza potrebbe essere il risultato di fenomeni quantistici ancora ignoti, che avrebbero luogo nei microtubuli dei neuroni e che rientrerebbero in una nuova teoria capace forse di unificare la teoria della relatività di Einstein con la meccanica quantistica (teoria della coscienza quantistica o "riduzione obiettiva orchestrata", abbreviata in Orch-Or, da orchestred objective reduction).[2] La teoria è stata ripresa da altri scienziati, ma è stata attaccata da un altro fisico, Max Tegmark, che in uno scritto pubblicato sulla rivista Physical Review E ha calcolato che la scala di tempo di attivazione ed eccitazione di un neurone nei microtubuli è più lento del tempo di decoerenza per un fattore di almeno 10.000.000.000. Il concetto è attualmente considerato pseudoscientifico[3], anche se nel gennaio 2014 Penrose e Hameroff hanno annunciato la scoperta, ad opera di Anirban Bandyopadhyay del National Institute for Materials Science del Giappone, della presenza di reazioni quantistiche nei microtubuli.[4][5] Uno studio, con revisione paritaria, dell'ipotesi è stato pubblicato nel marzo 2014 da Penrose e Hameroff.[6][7]

Penrose, nonostante sia ateo e non segua alcuna filosofia religiosa[8], ipotizza con Hameroff che la coscienza quantica di ogni essere vivente sia indipendente dal corpo stesso, e potrebbe sopravvivere alla morte fisica del cervello, per rimanere sotto varie forme nel multiverso, non in un aldilà, ma nell'esistenza infinita, in quanto l'informazione quantistica non può essere distrutta (in quanto soggiacente alla legge di conservazione dell'energia) e tale sarebbe la coscienza nella teoria Orch-OR (se effettivamente tale coscienza, paragonabile all'anima di molte religioni, esistesse davvero).[9][10] Alcune sue concezioni filosofiche e fisiche sono ispirate direttamente a celebri modelli filosofici del passato, come quello dell'eterno ritorno di Friedrich Nietzsche (mutuato dalla filosofia greca), nonché a varie reminiscenze artistiche come i dipinti dell'amico di famiglia Maurits Cornelis Escher.[11] Penrose e Hameroff si propongono, con questa teoria di coscienza quantica, di spiegare anche le cosiddette esperienze ai confini della morte, senza negare o sminuire tale fatti, e contemporaneamente non abbandonare la razionalità scientifica.[12] A livello filosofico, alcuni come l'amico Stephen Hawking, hanno definito Penrose come "un platonico".[13]

Modello cosmologico ciclico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cosmologia ciclica conforme.

Penrose e Vahe Gurzhadyan hanno elaborato una teoria denominata cosmologia ciclica conforme (CCC).

Conferenza di Roger Penrose

Secondo Penrose, in una teoria esposta nel libro Dal Big Bang all'eternità, la materia e l'energia si dissolveranno anch'esse, i buchi neri assorbiranno il restante, evaporando poi tramite la radiazione di Hawking; solo i fotoni continueranno ad esistere, senza gravità. Alcuni scienziati, che accettano il modello, sostengono che il tempo si fermerà e si annulleranno le dimensioni e le distanze.[14] Nel libro Dal Big Bang all'eternità, afferma che l'infinitamente piccolo allora equivarrà all'infinitamente grande, e l'universo apparentemente freddo e morto (o un universo disfatto) potrebbe così dare origine, per effetto dell'annullamento delle leggi fisiche precedenti, ad un nuovo Big Bang (l'entropia sarebbe la stessa della nascita del primo universo), anche se diverso da quello della teoria del Big Bounce. L'attuale universo sarebbe uno degli infiniti "eoni" (ognuno della durata di 10100) che costituiscono un eterno universo.

« La cosa difficile da capire sulla CCC è proprio questa: in ogni eone l'universo si espande “da zero a infinito”, ma l'infinito futuro di ogni eone coincide esattamente con il Big Bang dell'eone successivo. Questo processo anti-intui­tivo è possibile grazie alla scomparsa della massa – ovvero, delle masse a riposo delle particelle – negli estremi iniziale e finale dei due eoni. Senza massa a riposo non è possibile nessuna misura del tempo, e pertanto nessuna misura dello spazio. »
(Roger Penrose[15])

Penrose afferma che la prova sarebbe contenuta nella radiazione di fondo, nei segni circolari solitamente attribuiti a fluttuazioni quantistiche da molti fisici, che sarebbero residui di esplosioni di buchi neri supermassicci pre-Big Bang. Prima di questo Penrose credeva che il Big Bang fosse necessariamente unico, e che non bisognasse domandarsi cosa ci fosse prima di esso, ma poi la sua idea si è evoluta nell'attuale, a partire dai primi anni 2000.[16][17]

Questo universo infinito e con infinite possibilità, implica molte nuove ipotesi e speculazioni sul principio antropico forte e su teorie come la civiltà eterna di Dyson o la teoria del punto Omega di Frank Tipler.

Nel 2015 Penrose ha proposto una soluzione al paradosso di Fermi (un famoso paradosso sulle civiltà extraterrestri), basata sulla propria cosmologia.[18]

Roger Penrose ha criticato l'attitudine di molti cosmologi verso la meccanica quantistica (pur ritenendola fondamentale), vissuta secondo lui come una "fede", in particolare è un forte critico della diffusa teoria dell'inflazione cosmica (ricavata dai concetti di meccanica quantistica di energia del vuoto, energia di punto zero, transizione di fase quantistica e fluttuazione quantistica, secondo lui utilizzati a sproposito), definita da Penrose una "fantasia" e della teoria delle stringhe, descritta come un "fenomeno di moda".[19]

Elenco dei contributi di Penrose alla fisica e alla matematica[modifica | modifica wikitesto]

Fisica, astrofisica e cosmologia[modifica | modifica wikitesto]

Matematica e geometria[modifica | modifica wikitesto]

Contributi alla filosofia e alla neuroscienza[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Knight Bachelor - nastrino per uniforme ordinaria Knight Bachelor
— 1994
Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito
— 9 maggio 2000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Roger Penrose biograpy
  2. ^ Vita dura per la coscienza quantistica
  3. ^ Quantistico, basta la parola, articolo del CICAP
  4. ^ Anirban Bandyopadhyay, ResearchGate. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  5. ^ Discovery of quantum vibrations in 'microtubules' inside brain neurons supports controversial theory of consciousness, ScienceDaily. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  6. ^ S. Hameroff e R. Penrose, Consciousness in the universe: A review of the 'Orch OR' theory, in Physics of Life Reviews, vol. 11, nº 1, 2014, pp. 39–78, Bibcode:2014PhLRv..11...39H, DOI:10.1016/j.plrev.2013.08.002, PMID 24070914. URL consultato il 29 marzo 2014.
  7. ^ La coscienza è un effetto quantistico: Roger Penrose rilancia la sua teoria, su Il Sole 24 ORE. URL consultato l'8 aprile 2016.
  8. ^ Big Bang follows Big Bang follows Big Bang, BBC News, 25 settembre 2010. URL consultato il 1º dicembre 2010.
  9. ^ Ecco cosa succede dopo la morte: la clamorosa e rivoluzionaria teoria dello scienziato Robert Lanza
  10. ^ La fisica quantistica potrebbe spiegare l'esistenza dell'anima. La Teoria Quantistica della Coscienza
  11. ^ Sono infiniti i Big Bang che hanno fatto il mondo
  12. ^ Near-death experiences occur when the soul leaves the nervous system and enters the universe, claim two quantum physics experts
  13. ^ «Roger è un platonico e io un positivista». (S. Hawking, R. Penrose, La natura dello spazio e del tempo, pag. 141
  14. ^ "Il tempo sta rallentando e si fermerà del tutto"
  15. ^ Prima del Big Bang
  16. ^ Prima del Big Bang? Un altro universo identico: la teoria di Roger Penrose divide i cosmologi
  17. ^ L'universo prima del Big Bang
  18. ^ V. G. Gurzadyan, R. Penrose, CCC and the Fermi paradox
  19. ^ Sir Roger Penrose: Cosmic Inflation Is ‘Fantasy'

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

In italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • La mente nuova dell'imperatore (The Emperor's New Mind: Concerning Computers, Minds, and The Laws of Physics), Rizzoli, Milano 1992
  • Ombre della mente (Shadows of the Mind: A Search for the Missing Science of Consciousness), Rizzoli, Milano 1996
  • Il grande, il piccolo e la mente umana (The Large, the Small, and the Human Mind, in collaborazione con Abner Shimony, Nancy Cartwright e Stephen Hawking), Raffaello Cortina, Milano, 1998
  • La natura dello spazio e del tempo (The Nature of Space and Time, in collaborazione con Stephen Hawking), Rizzoli, Milano 2002
  • La strada che porta alla realtà (The Road to Reality: A Complete Guide to the Laws of the Universe), Rizzoli, Milano, 2005
  • Dal Big Bang all'eternità. I cicli temporali che danno forma all'universo (Cycles of Time), Rizzoli, Milano, 2011, illustrazione di R. Penrose

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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