Giorgio Parisi

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Giorgio Parisi (Roma, 4 agosto 1948) è un fisico e accademico italiano, premio Nobel per la fisica nel 2021 per i suoi studi sui sistemi complessi[1].

Attivo in fisica teorica, soprattutto nel campo della fisica statistica e in teoria dei campi, con Carlo Rubbia e Michele Parrinello è uno dei tre fisici italiani membri della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d'America.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma, ha origini per un quarto umbre, un quarto piemontesi, un quarto siciliane e un quarto romane da sette generazioni[2]. Ha ottenuto la maturità scientifica presso il Liceo "San Gabriele" di Roma nel 1966 per poi laurearsi in fisica all'Università La Sapienza di Roma nel 1970, sotto la guida di Nicola Cabibbo, con una tesi sul bosone di Higgs.

È stato quindi ricercatore prima del CNR, poi dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) presso i Laboratori nazionali di Frascati dal 1971 al 1981, quando ha conseguito l'ordinariato in fisica teorica. Presentato da Sidney David Drell[3] a Tsung-Dao Lee, ha anche lavorato presso la Columbia University (1973-1974) e, in seguito, presso l'Institut des Hautes Études Scientifiques (1976-1977) e l'École Normale Superieure di Parigi (1977-1978), quindi è ritornato in Italia in qualità di ricercatore dell'INFN.

Docente ordinario di fisica teorica dal 1981 all'Università di Tor Vergata, nel 1992 è passato alla stessa cattedra de La Sapienza di Roma, dove ha tenuto diversi insegnamenti, fra cui fisica teorica, teorie quantistiche, fisica statistica, probabilità. Ha partecipato anche al progetto APE100 per lo studio delle teorie di gauge su reticolo.

Nel 2008 è stato tra i docenti che si sono opposti all'iniziativa di far intervenire papa Benedetto XVI all'inaugurazione dell'anno accademico della Sapienza, in difesa della laicità delle istituzioni pubbliche.[4]

Andato in quiescenza nel 2018, nello stesso anno è stato eletto presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, della quale era socio dal 1988, mantenendo la presidenza fino a luglio 2021.[5]

Nel febbraio 2021 ha vinto il Premio Wolf[6] e nell'ottobre dello stesso anno si è aggiudicato il premio Nobel per la fisica.[7]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sposato e padre di due figli,[8] è uno dei principali promotori della campagna "Salviamo la ricerca italiana",[9] volta a far aumentare i fondi a disposizione della ricerca scientifica in Italia.

Contributi[modifica | modifica wikitesto]

I risultati che lo hanno reso noto a livello internazionale riguardano principalmente la fisica statistica, la teoria dei campi, i sistemi dinamici, la fisica matematica e la fisica della materia condensata dove ha introdotto i cosiddetti vetri di spin (anche noti come spin glass),[10][11][12] una classe di modelli di meccanica statistica di cui lo stesso Parisi ha fornito numerose applicazioni in teoria dell'ottimizzazione, biologia e medicina (immunologia, in particolare). Inoltre, insieme a Ying-Sheung Wu, ha formulato la cosiddetta quantizzazione stocastica, ovvero un metodo funzionale di quantizzazione basato sulla teoria delle fluttuazioni di Edward Nelson, attraverso cui un sistema fisico classico, in dimensione , soggetto a fluttuazioni, è reso formalmente equivalente a un ben preciso sistema fisico quantistico in dimensione .[13]

Ha apportato contributi anche nel campo della fisica delle particelle elementari, in particolare in cromodinamica quantistica e teoria delle stringhe. Ha introdotto, insieme a Guido Altarelli, le cosiddette equazioni di Dokshitzer–Gribov–Lipatov–Altarelli–Parisi che, tra l'altro, forniscono delle correzioni di ordine superiore alla libertà asintotica.[14] Nel campo della fluidodinamica è noto per aver introdotto, assieme a Uriel Frisch, i modelli multifrattali per descrivere il fenomeno dell'intermittenza nei flussi turbolenti.[15] Nell'ambito della biologia matematica, a lui si deve l'elaborazione di un'equazione differenziale stocastica per i modelli di crescita per la random aggregation, che ha portato al cosiddetto modello Kardar-Parisi-Zhang.[16] Sempre dal punto di vista dei sistemi complessi, si è occupato del moto collettivo degli animali (come sciami e stormi).[17] Ha inoltre introdotto, assieme ad altri fisici italiani, il concetto di risonanza stocastica nello studio dei cambiamenti climatici.[18] Indirettamente, i suoi studi hanno avuto un impatto rilevante in molti altri campi del sapere, quali l'antropologia, le scienze cognitive, la finanza, la biologia e le scienze sociali in genere, la qual cosa lo rende di fatto una delle personalità più influenti del panorama scientifico internazionale.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica 2021

Per i suoi contributi alla fisica, matematica e alla scienza in generale, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, fra cui:

«La medaglia Boltzmann 1992 è assegnata a Giorgio Parisi per i suoi contributi fondamentali alla fisica statistica ed in particolare per aver fornito la soluzione nel campo dei vetri di spin
«Per il suo contributo nel campo della cromodinamica quantistica e dei vetri di spin
«Il premio, istituito nel 2007, viene conferito agli scienziati che abbiano maggiormente contribuito allo sviluppo della scienza della complessità nei più diversi ambiti della conoscenza.»
«Per i suoi importanti contributi teorici nella fisica delle particelle elementari, nella teoria quantistica dei campi e nella fisica statistica, in particolare nello studio dei sistemi con disordine quenched e dei vetri di spin
«Per lo sviluppo di una teoria di campo probabilistica per la dinamica di quark e gluoni, consentendo una comprensione quantitativa di collisioni ad alta energia che coinvolgono adroni.»
«Per il lavoro pionieristico sull'applicazione del concetto di vetro di spin a gruppi di problemi computazionali, fornendo sia una nuova classe di algoritmi efficienti, che nuove prospettive sulla struttura e sulla complessità delle transizioni di fase.»
«Per le sue scoperte pionieristiche nella teoria quantistica dei campi, in meccanica statistica e nei sistemi complessi.»[6]
«Per la scoperta dell'interazione fra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria.»[1]

Accademie[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 dicembre 2005. Di iniziativa della Presidenza del Consiglio.[24]
Medaglia d'oro ai benemeriti della scienza e della cultura - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della scienza e della cultura
— 27 maggio 1998[25]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Parisi, La chiave, la luce e l'ubriaco. Come si muove una ricerca scientifica, Roma, Di Renzo Editore, 2006, ISBN 88-8323-149-X.
  • Giorgio Parisi, Statistical Field Theory, New York, Addison-Wesley Publishing Company, 1988, ISBN 0-7382-0051-4.
  • Gennaro Auletta, Mauro Fortunato, Giorgio Parisi, Quantum Mechanics, Cambridge (UK), Cambridge University Press, 2009, ISBN 978-0-521-86963-8.
  • Giorgio Parisi, Pierfrancesco Urbani, Francesco Zamponi, Theory of Simple Glasses, Cambridge (UK), Cambridge University Press, 2020, ISBN 9781108120494.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The Nobel Prize in Physics 2021, su NobelPrize.org. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  2. ^ Giorgio Parisi, fisico e ballerino: "La mia doppia vita di accademico", su la Repubblica, 15 febbraio 2021. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  3. ^ Laura Bonolis, Intervista a Giorgio Parisi, su Università degli Studi di Roma "La Sapienza". URL consultato il 12 febbraio 2016. ]
  4. ^ Giorgio Parisi, Sapienza: una lettera di Giorgio Parisi, su blog.uaar.it, UAAR, 20 gennaio 2008. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  5. ^ Parisi, Giorgio, su lincei.it. URL consultato il 6 ottobre 2021.
  6. ^ a b Wolf Prize per la Fisica 2021, premiato lo scienziato Giorgio Parisi per le scoperte nella teoria quantistica dei campi, su ilfattoquotidiano.it, Il Fatto Quotidiano, 9 febbraio 2021.
  7. ^ Il fisico italiano Giorgio Parisi vince il Nobel per la fisica, su la Repubblica, 5 ottobre 2021. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  8. ^ Giorgio Parisi, fisico e ballerino: "La mia doppia vita di accademico", su roma.repubblica.it, 15 febbraio 2021. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  9. ^ #salviamolaricerca, Salviamo la ricerca italiana, su www.salviamolaricerca.it. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  10. ^ Giorgio Parisi, Order Parameter for Spin-Glasses, in Physical Review Letters, vol. 50, n. 24, 13 giugno 1983, pp. 1946–1948, DOI:10.1103/PhysRevLett.50.1946. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  11. ^ G. Parisi, Infinite Number of Order Parameters for Spin-Glasses, in Physical Review Letters, vol. 43, n. 23, 3 dicembre 1979, pp. 1754–1756, DOI:10.1103/PhysRevLett.43.1754. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  12. ^ G Parisi, The order parameter for spin glasses: a function on the interval 0-1, in Journal of Physics A: Mathematical and General, vol. 13, n. 3, 1º marzo 1980, pp. 1101–1112, DOI:10.1088/0305-4470/13/3/042. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  13. ^ G. Parisi e Y. S. Wu, Perturbation theory without gauge fixing, 1981. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  14. ^ (EN) G. Altarelli e G. Parisi, Asymptotic freedom in parton language, in Nuclear Physics B, vol. 126, n. 2, 8 agosto 1977, pp. 298–318, DOI:10.1016/0550-3213(77)90384-4. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  15. ^ Uriel Frisch e Giorgio Parisi, On the singularity structure of fully developed turbulence, appendix to Fully developed turbulence and intermittency by Uriel Frisch (PDF), in Proc. Int. Summer School Phys.Enrico Fermi.
  16. ^ Mehran Kardar, Giorgio Parisi e Yi-Cheng Zhang, Dynamic Scaling of Growing Interfaces, in Physical Review Letters, vol. 56, n. 9, 3 marzo 1986, pp. 889–892, DOI:10.1103/PhysRevLett.56.889. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  17. ^ (EN) M. Ballerini, N. Cabibbo e R. Candelier, Interaction ruling animal collective behavior depends on topological rather than metric distance: Evidence from a field study, in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 105, n. 4, 29 gennaio 2008, pp. 1232–1237, DOI:10.1073/pnas.0711437105. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  18. ^ Roberto Benzi, Giorgio Parisi, Alfonso Sutera, Angelo Vulpiani, A Theory of Stochastic Resonance in Climatic Change, in SIAM Journal on Applied Mathematics, vol. 43, n. 3, 1º giugno 1983, pp. 565–578, DOI:10.1137/0143037. URL consultato il 6 ottobre 2021.
  19. ^ Premi Feltrinelli 1950-2011, su lincei.it. URL consultato il 17 novembre 2019.
  20. ^ Le motivazioni per la Medaglia Dirac sono state le seguenti: «Giorgio Parisi si è distinto per i suoi contributi originali ed approfonditi in molte aree della fisica che spaziano dallo studio delle scaling violations nei deep inelastic processes (equazioni di Altarelli-Parisi), alla proposta del modello di superconductor's flux confinement come meccanismo per il quark confinement, all'uso della supersimmetria per i sistemi classici statistici, all'introduzione dei multifractals in turbulence, all'equazione differenziale stocastica per i modelli di crescita per la random aggregation (il modello Kardar-Parisi-Zhang) e per la sua analisi innovativa del metodo di replica che ha permesso un importante passo in avanti nella nostra comprensione dei sistemi di vetri (glassy systems) e che ha dimostrato essere strumentale all'intera area dei sistemi disordinati.»
  21. ^ Prof. Giorgio Parisi, su premiogalilei.it. URL consultato il 26 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2016).
  22. ^ Conferito a Giorgio Parisi il premio ENS
  23. ^ Premio alla vita. Il Premio viene assegnato ogni anno in un paese diverso dalla rivista scientifica Nature.
  24. ^ quirinale.it, https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/162148. URL consultato il 5 ottobre 2021.
  25. ^ Conferimento onorificenza quirinale.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luisa Bonolis, Maria Grazia Melchionni, Fisici italiani del tempo presente: storie di vita e di pensiero, Venezia, Marsilio, 2003, ISBN 88-317-8228-2.

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