Scopus (base di dati)

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Scopus è un database di riassunti e citazioni per articoli di pubblicazioni riguardanti la ricerca. Il database è stato creato nel 2004 dalla casa editrice Elsevier.[senza fonte]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Scopus è aggiornato periodicamente e offre circa 25000 articoli provenienti da più di 5000 editori internazionali che includono: 16500 giornali sottoposti a processo di peer reviewing in ambito scientifico, tecnico, medico e sociale; 600 pubblicazioni commerciali; 350 edizioni di libri; una copertura estesa delle conferenze mondiali con 3 milioni e mezzo di conference papers.[senza fonte]

In Scopus sono presenti 435 milioni di pagine web a carattere scientifico; 23 milioni di brevetti depositati nei cinque principali uffici brevetti del mondo (US Patent Office, European Patent Office, World Intellectual Property Organization, Japan Patent Office e UK Intellectual Property Office); oltre 80 fonti selezionate da varie istituzioni che comprendono archivi digitali e collezioni relative a specifici argomenti.[1]

Il portale permette la visualizzazione diretta di abstract e degli articoli completi cercati, permette l'impostazione di alerts per rimanere aggiornati circa uno specifico argomento o le pubblicazioni di un dato autore. In aggiunta ai dati bibliografici, Scopus offre anche servizi bibliometrici tra cui il calcolo dell'indice di Hirsch (h index).[2] Tali servizi sono stati tra l'altro utilizzati nella prima valutazione della qualità della ricerca pubblica italiana, riferita al periodo 2004-2010, da parte dell'agenzia ANVUR.[3] L'uso di indicatori di questo tipo nella valutazione universitaria ha suscitato molte polemiche, a causa della copertura non completa delle banche dati e dell'accesso non libero.[4]

Senza una sottoscrizione o d'istituto o personale è consentito reperire solamente informazioni di base relative a ciascun autore.[5] È comunque possibile accedere a questo tipo di servizi di informazione dalle proprie connessioni personali (smartphone, netbook, pc, etc). Su iOS esiste un'applicazione creata appositamente per Scopus.
Unitamente a Google Scholar, l'indicizzazione delle riviste nella base di conoscenza Scopus è spesso utilizzata in ambito accademico per valutare la qualità di una pubblicazione, anche se, secondo uno studio recente, un numero notevole di riviste predatorie (circa un quarto del totale) di dubbio valore scientifico sarebbero comunque indicizzate su Scopus[6].

Elsevier afferma che all'interno di Scopus sono indicizzate più di 2.300 Open Access (OA).[7] Nel luglio 2018, Elsevier ha sottoscritto un accordo di partenariato con l'organizzazione senza scopo di lucro Impactstory per migliorare la funzionalità di ricerca avanzata degli articoli e delle riviste OA.[8][9]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Uno studio comparativo del 2006 mise a confronto le funzionalità di Scopus e di Web of Science (WoS), concludendo che i due servizi web si completano a vicenda. La copertura temporale di WoS è più estesa poiché include le pubblicazioni scientifiche a partire dal 1945, mentre l'archivio online di Scopus è disponibile solamente dall'anno 1956. Al contrario, Scopus presenta una migliore usabilità anche per gli utenti meno esperti, oltre ad una maggiore varietà interdisciplinare e a un'interfaccia che facilita l'utente nel reperimento di risultati correlati e non strettamente attinenti alla propria disciplina.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Scopus in detail: What does it cover?, su Elsevier, Estratto 25/05/2010.
  2. ^ (EN) Scopus Features, su Elsevier, Estratto 26/12/2013.
  3. ^ Valutazione della Qualità della Ricerca 2004-2010 (VQR 2004-2010): Rapporto finale, su anvur.org, 30 giugno 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  4. ^ Abilitazione: oops, mi sono cambiati gli indicatori dei candidati…, su roars.it. URL consultato il 28 gennaio 2015.
  5. ^ (EN) Author Preview (Ricerca degli autori), su scopus.com. URL consultato il 28 gennaio 2015.
  6. ^ Manuel F. Bagues, Mauro Sylos Labini e N. Zinovyeva, Riviste predatorie, un pericolo per la scienza, su Lavoce.info, 17 gennaio 2017 (archiviato il 18 gennaio 2017).
  7. ^ (EN) Open access is at the core of Elsevier’s publishing mission, su elsevier.com. URL consultato il 16 febbraio 2021 (archiviato).
  8. ^ Elsevier/Impactstory agreement will make open access articles easier to find on Scopus, su elsevier.com, 26 luglio2018 (archiviato il 21 settembre 2020).
  9. ^ Scopus makes millions of open access articles easily discoverable, su blog.scopus.com, 12 aprile 2018 (archiviato il 12 dicembre 2018).
  10. ^ Judy F Burnham, Scopus database: a review, in Biomedical Digital Libraries, vol. 3, n. 1, 8 marzo 2006, DOI:10.1186/1742-5581-3-1, ISSN 1742-5581 (WC · ACNP), OCLC 1185774279, PMC 1420322 (archiviato il 7 settembre 2016).

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]