Alberto Quadrio Curzio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alberto Quadrio Curzio con Giorgio Napolitano, maggio 2014

Alberto Quadrio Curzio (Tirano, 25 dicembre 1937) è un docente ed economista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureato in Scienze politiche nel 1961 all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano discutendo una tesi su "Il risparmio nella teoria del benessere economico", avendo come relatore Siro Lombardini. In seguito, ha trascorso un periodo di perfezionamento all'università di Cambridge. Ha insegnato dal 1965 all'università di Cagliari e dal 1968 al 1975 all'università di Bologna dove è diventato professore ordinario dal 1972, dove è stato anche Preside della Facoltà di scienze Politiche. È professore emerito di Economia politica all'Università Cattolica di Milano dal 2011, dove è stato professore ordinario di Economia politica dal 1976 al 2010 nonché direttore del Centro CRANEC dal 1977 al 2010 (del cui Consiglio scientifico è attualmente il presidente) e preside di Scienze Politiche dal 1989 al 2010.

Cariche[modifica | modifica wikitesto]

Già presidente dal 2009 della Classe di scienze morali, storiche e filologiche, nonché vice presidente dell'Accademia nazionale dei Lincei, il 12 giugno 2015 ne è stato eletto presidente[1]. È socio dei Lincei dal 1996.

È stato nominato per l'anno accademico 2010-2011 Distinguished Academic Visitor al Queens' College di Cambridge e Visiting Research Fellow al Centre for financial analysis & Policy della Judge Business School. Nel 2012 è stato cooptato come membro della Academia Europaea nella sezione economia e scienze economiche aziendali e manageriali e e dal 2013 al 2015 come membro dell'Advisory Board del Centre for Financial History, dell'università di Cambridge. È stato presidente della Società italiana degli economisti, della quale ha elaborato la storia istituzionale in occasione dei 50 anni di attività[2], rappresentante degli economisti italiani al CNR, presidente dell'Istituto lombardo di scienze e lettere.

È membro o presidente di organi apicali della Fondazione Edison, della Fondazione Balzan, della Casa editrice il Mulino, dell’Aspen Institute Italia, dell’Istituto dell'Enciclopedia Treccani e di altri importanti istituti scientifici e culturali. Di molti altri prestigiosi Enti ha fatto parte in passato.

È fondatore e direttore dal 1984 della rivista del Mulino Economia politica. Journal of Analytical and Institutional economics che dal 2015 è co-edita da Il Mulino e da Springer. È membro del consiglio scientifico di riviste internazionali. Ha tenuto lezioni e seminari in molte università italiane ed estere. Ha avuto diciotto premi scientifici o culturali[3]

Ricerca scientifica e ruoli pubblici[modifica | modifica wikitesto]

La sua ricerca scientifica si è concentrata su tre linee: la teoria economica delle risorse scarse e della dinamica strutturale con importanti contributi sulle rendita e il progresso tecnico, temi sui quali ha elaborato anche voci in dizionari di grande rilievo della Treccani e del Palgrave; l’economia istituzionale ed applicata con particolare riferimento sia alla economia europea ed italiana sia ai problemi del sottosviluppo; la storia del pensiero economico con particolare riferimento a quello italiano, a cominciare da Cesare Beccaria.

La sua opera scientifica è stata esaminata e valorizzata sia nel volume, curato da Gilberto Antonelli, Mario Maggioni, Giovanni Pegoretti, Fausta Pellizzari, Roberto Scazzieri, Roberto Zoboli «Economia come scienza sociale. Teoria, istituzioni, storia. Studi in onore di Alberto Quadrio Curzio» - pubblicato da Il Mulino nel 2012 con saggi di 32 suoi colleghi (molti dei quali passati allievi) - sia nel volume curato da Mauro L. Baranzini, Claudia Rotondi, Roberto Scazzieri «Resources, Production and Structural Dynamics» - a lui dedicato e pubblicato dalla Cambridge University Press nel 2015 - con saggi di Mauro L. Baranzini, Claudia Rotondi, Roberto Scazzieri, Luigi L. Pasinetti, D'Maris Dalton Coffman, Heinz D. Kurz, Neri Salvadori, Piercarlo Nicola, Albert E. Steenge, Carlo D'Adda, Faye Duchin, Heinrich Bortis, Kumaraswamy Vela Velupillai, Michael A. Landesmann, Ivano Cardinale, Lilia Costabile, Constanze Dobler, Harald Hagemann, Alessandro Roncaglia, Stefano Zamagni, Pier Luigi Porta, Moshe Syrquin, Marco Fortis, Sunanda Sen, Andrea Goldstein, Keun Lee, Antonio Andreoni.

Una sintesi della sua opera si trova anche in Mauro L. Baranzini e Amalia Mirante «A compendium of Italian economists at Oxbridge» (Palgrave MacMillan 2016)

Ha fatto parte della Commissione “Reflection Group on the Spiritual and Cultural Dimension of Europe”, istituita dal Presidente della Commissione europea Romano Prodi nel 2002 per riflettere sui valori che sono di particolare rilevanza per il processo di unificazione europea[4]. La sua linea di pensiero politico-economico è quella del liberalismo sociale e del solidarismo liberale che lo ha portato anche a collaborare a lungo con il Cardinale Arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini[5].

Dalla seconda parte degli anni ’80 è editorialista de Il Sole 24 Ore.

Carriera agonistica[modifica | modifica wikitesto]

In gioventù è stato un grande talento dello sci alpino (allievo di Stefano Sertorelli a Bormio, dove ha vissuto a lungo). Ha trionfato, unico atleta oltre a Gustav Thöni, nei Campionati Italiani juniores del 1955 in tutte e tre le specialità. Ha abbandonato l'agonismo alla vigilia delle Olimpiadi di Cortina d'Ampezzo per dedicarsi agli studi[6].

Pubblicazioni scientifiche[modifica | modifica wikitesto]

Le sue pubblicazioni scientifiche sono 400 di cui molte in lingua inglese; un volume è stato tradotto in lingua cinese. Diverse sono edite da importanti case editrici (Il Mulino, Giuffré, Vita e Pensiero, Oxford University Press, North Holland, Elsevier, MacMillan, Basil Blackwell, Springer-Verlag, Harriman House). I temi principalmente trattati sono: teoria economica delle risorse scarse, distribuzione del reddito, istruzione, sviluppo economico e sue forme economico-istituzionali.

Nella banca dati Econlit[7] sono registrati oltre 100 record di articoli, saggi e volumi scritti o curati da Alberto Quadrio Curzio.

Tra i principali volumi, saggi in volumi e articoli su rivista[8]:

  • Rendita e distribuzione in un modello economico plurisettoriale, Giuffrè, Milano, 1967.
  • Investimenti in istruzione e sviluppo economico, Il Mulino, Bologna, 1973.
  • Accumulazione del capitale e rendita, Il Mulino, Bologna, 1975.
  • Rent, Income distribution and orders of efficiency and rentability, in L. Pasinetti (a cura di), Essays on the theory of joint production, Macmillan, Londra, 1980.
  • Un diagramma dell'oro tra demonetizzazione e rimonetizzazione, in «Rivista Internazionale di Scienze Economiche e Commerciali», n. 10-11, ottobre-novembre, 1981, pp. 915–940.
  • Sui momenti costitutivi dell'economia politica (con R. Scazzieri), Collana “Protagonisti del pensiero economico”, Il Mulino, Bologna, 1983.
  • Alternative explanations: comment on Grilli, in J.A. Kregel (a cura di), Distribution, effective demand and international economic relations, Macmillan, Londra, 1983, pp. 143–152.
  • Technological scarcity: an essay on production and structural change, in M. Baranzini e R. Scazzieri (a cura di), Foundations of Economics. Structures of inquiry and economic theory, Basil Blackwell, 1986, pp. 311–338.
  • The exchange production duality and the dynamics of economic knowledge (con R. Scazzieri), in M. Baranzini e R. Scazzieri (a cura di), Foundations of Economics. Structures of inquiry and economic theory, Basil Blackwell, 1986, pp. 377–407.
  • Structural Rigidities and Dynamic Choice of Technologies (con F. Pellizzari), in «Rivista Internazionale di Scienze Economiche e Commerciali», anno XXXVIII, n. 6-7, Milano, giugno-luglio, 1991, pp. 481–517.
  • On economic science, its tools and economic reality, in M. Baranzini and G.C. Harcourt (a cura di), The Dynamics of the Wealth of Nations. Growth, Distribution and Structural Change, St. Martin Press, New York, 1993, pp. 246–271.
  • Il pianeta diviso. Geo-economia dello sviluppo, Vita e Pensiero, Milano, 1994.
  • Risorse, Tecnologie, Rendita (con F. Pellizzari), Il Mulino, Bologna, 1996.
  • Noi, l'economia e l'Europa, Bologna, Il Mulino, 1996. Ristampa con Post-fazione, novembre 1996.
  • Rent, Resources, Technologies (con F. Pellizzari), Springer-Verlag, Berlin-Heidelberg, 1999.
  • Sussidiarietà e sviluppo. Paradigmi per l'Europa e per l'Italia, Vita e Pensiero, Milano, 2002.
  • Technological Scarcity: an Essay on Production and Structural Change, in H. Hagemann, M. Landesmann, R. Scazzieri (a cura di), The Economics of Structural Change, Edward Elgar, vol. II, 2003, pp. 138–165.
  • Europe and Italy: Economic and Institutional Relationship, in «Risec, Rivista internazionale di Scienze economiche e Commerciali, Issue in Honour of Mario Talamona», vol. LI, n. 1, marzo, 2004, pp. 125–132.
  • Rent, Technology, and the Environment (con F. Pellizzari), in R. Arena e N. Salvadori (a cura di), Money, Credit and the Role of the State, Essay in Honour of Augusto Graziani, Ashgate, Burlington, USA, 2004, pp. 335–348.
  • Economisti ed Economia. Per un'Italia europea: paradigmi tra il XVIII e il XX secolo, Il Mulino, Bologna, 2007.
  • Historical stylizations and monetary theory (con R. Scazzieri), in R. Scazzieri, A. Sen e S. Zamagni (a cura di), Markets, Money and Capital. Hicksian Economics for the Twenty-First Century, Cambridge University Press, 2008, pp. 185–203.
  • Reflections on the Crisis 2007-2008 (a cura di), in «Economia politica. Journal of Analytical and Institutional Economics», 3/2008, pp. 369–380.
  • I fondi sovrani (con V. Miceli), collana "Farsi un'idea", Il Mulino, Bologna, 2009.
  • The Greek Crisis and the European Crisis. How to Face Them, in «Economia Politica. Journal of Analytical and Institutional Economics», anno XXVII, n. 1, aprile, 2010, pp. 3–8.
  • Sovereign Wealth Funds. A complete guide to state-owned investment funds (con V. Miceli), Harriman House, Petersfield, UK, 2010.
  • La Facoltà di Scienze Politiche della Università Cattolica 1989-2010. Profili istituzionali e internazionali nella interdisciplinarietà, Vita e Pensiero, Milano, 2011.
  • Economia oltre la crisi, La Scuola, Brescia, 2012.
  • L' Europa tra ripresa e squilibri: Eurozona, Germania e Italia (con Marco Fortis), Il Mulimo, Bologna, 2014.
  • Eurobonds for EMU stability, convergence and growth, Vita e pensiero, Milano, 2014.
  • L'economia reale nel Mezzogiorno (a cura di, con Marco Fortis), Il Mulino, Bologna, 2014.
  • Il ruolo strategico del sistema metalmeccanico italiano: dai metalli alla meccatronica (a cura di, con Marco Fortis), Il Mulino, Bologna, 2015.
  • Le banche popolari dal XX al XXI secolo (a cura di), F. Angeli, Milano, 2015.
  • Riforme, ripresa, rilancio: Europa e Italia (con Marco Fortis), Il Mulino, Bologna, 2016.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della scienza e cultura - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della scienza e cultura
— 29 settembre 2000[9]

Medaglia Ambrogino d’Oro, onorificenza conferita dal Comune di Milano nel 2011

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quadrio Curzio nuovo presidente dei Lincei, ilsole24ore.com. URL consultato il 21 agosto 2015.
  2. ^ La Società italiana degli economisti. 50 anni di attività, Il Mulino, Bologna, 2000
  3. ^ QUADRIO CURZIO ALBERTO - Docente Università Cattolica del Sacro Cuore, su docenti.unicatt.it. URL consultato il 13 gennaio 2017.
  4. ^ Some Thoughts on Solidarity and Subsidiarity, in The Spiritual and Cultural Dimension, Reflection Group, European Commission, 2005, pp. 39-41. (PDF), cordis.europa.eu.
  5. ^ Affrontare la tempesta con serenità e con forza. L'attenzione al sociale e al lavoro nel magistero di Carlo Maria Martini, Centro Ambrosiano, 2014, su www.ibs.it. URL consultato il 13 gennaio 2017.
  6. ^ Un secolo di turismo in Valtellina. Viaggio fra storia e attualità, Credito Valtellinese Electa, 2004, pag. 394.
  7. ^ econlit su aeaweb.org
  8. ^ La maggior parte dei quali si trovano sul catalogo del Servizio bibliotecario nazionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione generale Biblioteche e istituti culturali: [1]. URL consultato il 28 agosto 2016
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN93618275 · LCCN: (ENn82024199 · SBN: IT\ICCU\CFIV\016537 · ISNI: (EN0000 0001 1031 276X · GND: (DE121118169 · BNF: (FRcb12848799d (data)