Pietro Caloi

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Pietro Caloi (Monteforte d'Alpone, 22 febbraio 1907Roma, 13 febbraio 1978) è stato un geologo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ordinario di geofisica all'università di Trieste fino al 1937, docente di sismologia all'università di Roma e direttore dell'osservatorio dell'Istituto nazionale di geofisica, vinse nel 1956 il premio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei per la geodesia e la geofisica.

La SADE gli affidò, nel 1959, l'analisi della composizione del monte Toc. Due anni prima, il geologo austriaco Leopold Müller aveva messo in guardia la SADE sulla pericolosità di un'enorme frana in movimento sotto la montagna. Caloi, al contrario, sostenne che il basamento del Toc era costituito da un potente supporto roccioso autoctono. La SADE si servì negli anni del tranquillizzante rapporto di Caloi, malgrado le successive analisi di Edoardo Semenza che confermavano le teorie di Müller, e nonostante un anno dopo, il 10 febbraio 1961, lo stesso Caloi, con la sua assistente Maria Cecilia Spadea, notò il decadimento delle proprietà elastiche della roccia che tanto lo rassicuravano.

A lui si deve la scoperta della canalizzazione delle onde sismiche, che chiamò onde guidate.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]