Piergiorgio Strata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Piergiorgio Strata (Albenga, 5 febbraio 1935) è un neuroscienziato italiano.

È professore emerito di Neurofisiologia presso l'Università degli Studi di Torino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Medicina all'Università di Pisa e Allievo del Collegio Medico-Giuridico della Scuola Normale Superiore (attuale Scuola Superiore Sant'Anna). Ha svolto attività scientifica inizialmente presso l'Università di Pisa e successivamente in quella di Torino dove attualmente è Professore Emerito. Ha lavorato con il premio Nobel John Eccles a Canberra e a Chicago. Professore Associato onorario di Neurologia alla Northwestern University di Chicago. È stato Presidente dell'Istituto Nazionale di Neuroscience e Direttore scientifico dell'European Brain Research Institute “Rita Levi Montalcini”. Membro di Società e Accademie internazionali tra cui l’Academia Europaea e The New York Academy of Sciences. Ricopre tuttora incarichi governativi a livello internazionale. Ha fatto parte del Comitato editoriale di diversi giornali a carattere internazionale, nonché di comitati di finanziamento. Vincitore dei premi: Lepetit, Golgi, Herlitzka, National Academy of Sciences XL Medal in Physical and Natural Sciences, International Garavoglia Prize for Neurology e Feltrinelli[1] dell'Accademia dei Lincei. Membro di Società e Accademie internazionali tra cui l’Academia Europaea. Oltre 250 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.

È autore, tra gli altri, di "La strana coppia Il rapporto mente-cervello da Cartesio alle neuroscienze" (Carocci editore),con Giulio Giorello di "L'automa spirituale. Menti, cervelli, computer" (Biblioteca di Cultura moderna Laterza), Dormire, forse sognare (Carocci Editore)

Si è occupato, come consulente sulle prove testimoniali e la formazione dei ricordi, di casi come la strage di Erba[2] e l'omicidio di Marta Russo[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN110507101 · ISNI (EN0000 0000 8176 4141 · SBN IT\ICCU\CFIV\006664 · LCCN (ENn88087611 · BNF (FRcb12261912r (data) · WorldCat Identities (ENn88-087611