D'Arco Silvio Avalle

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D'Arco Silvio Avalle (Cremona, 3 giugno 1920Firenze, 9 gennaio 2002) è stato un critico letterario, filologo e semiologo italiano.

Si occupò in particolare della letteratura italiana delle origini e di quella medioevale romanza: rilevanti i suoi studi sulla letteratura medioevale in lingua occitana. Altri campi della sua ricerca furono la critica e la semiologia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

D'Arco[1] Silvio Avalle nasce a Cremona nel 1920, inizia i suoi studi al collegio Ghislieri di Pavia, e in seguito li proseguì a Pisa dove si laureò nel 1942[2] con una tesi su Bonvesin de la Riva. Internato in Svizzera dal 1943 al 1945, diviene assistente di letteratura italiana all'Università di Ginevra.[2] Nel 1949 vince il concorso per i Licei, nel 1954 si reca negli Stati Uniti come visiting professor e sempre nel 1958 viene nominato professore di Storia della poesia per musica nel Medioevo presso la Scuola di paleografia musicale di Cremona[3]. Nel 1962 gli viene affidato l'insegnamento di Filologia romanza nella Facoltà di Lettere e filosofia di Torino dove, dal 1969 al 1974, diviene titolare della cattedra. Nel 1974, comandato all'Accademia della Crusca, di cui dirigerà il Centro di lessicografia, si trasferisce a Firenze e nel 1976 succede a Gianfranco Contini sulla cattedra di Filologia romanza della Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Firenze. Parallelamente, dal 1974 al 1983 dirigerà l'Opera del Vocabolario Italiano[4]. Fu inoltre direttore del centro studi di lessicografia dell'Accademia della Crusca e socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei (nel 1987 riceve il premio Feltrinelli per la Filologia romanza), dell'Accademia La Colombaria[5] e dell'Accademia delle scienze di Torino.[2]

Notevole è stato il suo impegno anche sul fronte dell'editoria: fondatore nel 1966 con Maria Corti, Dante Isella e Cesare Segre della rivista Strumenti critici, fu anche co-direttore della rivista Medioevo romanzo[6]. Della sua amplissima e variata produzione scientifica si ricordano gli studi attinenti alla letteratura mediolatina "Sponsus". Dramma delle vergini prudenti e delle vergini stolte, edizione in collaborazione con il musicologo Raffaello Monterosso; Latino "circa romancium" e Rustica romana lingua. Degli studi sulla poesia italiana delle origini si ricorda: Ai luoghi di delizia pieni; soprattutto riguardo ai testi letterari provenzali antichi: l'edizione critica delle Poesie di Peire Vidal; La letteratura medievale in lingua d'oc nella sua tradizione manoscritta; I manoscritti della letteratura in lingua d'oc. Sempre validi i suoi studi sulla metrica: Preistoria dell'endecasillabo; e sulla semiologia: Gli orecchini di Montale, Tre saggi su Montale, Modelli semiologici nella Commedia di Dante, Dal mito alla letteratura e ritorno. Di grande rilievo la sua riflessione teorica nel campo della critica testuale: Principi di critica testuale. Nel 1992 esce il primo volume del monumentale lavoro delle Concordanze della lingua poetica italiana delle origini.[2]

Archivio[modifica | modifica wikitesto]

La documentazione prodotta da d'Arco Silvio Avalle[7] è raccolta in 11 scatole di diverso formato e 30 fascicoli, conservati in una casa privata insieme con la sua biblioteca, in prevalenza composta da testi specialistici di filologia, per un totale di circa 4.500 volumi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Peire Vidal (a cura di), Poesie (Ricciardi, 1960);
  • La letteratura medievale in lingua d'oc nella sua tradizione manoscritta. Problemi di critica testuale (Einaudi, 1961);
  • Cultura e lingua francese delle origini nella «Passion» di Clermont-Ferrand (Ricciardi, 1962);
  • Alcune ipotesi su «Gli orecchini» di Eugenio Montale (Giappichelli, 1965); poi Gli orecchini di Montale (Il Saggiatore, 1965);
  • Alle origini della letteratura francese: i Giuramenti di Strasburgo e la Sequenza di Santa Eulalia (Giappichelli, 1966);
  • cura di Ritmica latina e versificazione romanza (Giappichelli, 1967);
  • Bassa latinità. Il latino tra l'età tardo antica e l'alto Medioevo con particolare riguardo all'origine delle lingue romanze (Giappichelli, 1968);
  • Analisi letteraria in Italia. Formalismo, strutturalismo, semiologia (Ricciardi, 1970);
  • Introduzione alla critica del testo (Giappichelli, 1970);
  • Tre saggi su Montale (La ricerca letteraria Einaudi, 1972);
  • Principi di critica testuale (Antenore, 1972; n. ed. 1978);
  • L'ontologia del segno in Saussure (Giappichelli, 1973; n. ed. 1986);
  • La poesia nell'attuale universo semiologico (Giappichelli, 1974);
  • Modelli semiologici nella «Commedia» di Dante (Bompiani, 1975);
  • Ai luoghi di delizia pieni. Saggio sulla lirica italiana del XIII secolo (Ricciardi, 1977);
  • cura di Veselovskij-Sade, La fanciulla perseguitata (Bompiani, 1977);
  • cura di La cultura nella tradizione russa del XIX e XX secolo (Einaudi, 1982);
  • Il teatro medievale e il Ludus Danielis (Giappichelli, 1984);
  • La commedia degli inganni: strutture e motivi etnici nella poesia italiana delle origini (Giappichelli, 1985);
  • Le maschere di Guglielmino. Strutture e motivi etnici nella cultura medievale (Ricciardi, 1989);
  • Dal mito alla letteratura e ritorno (Il Saggiatore, 1990);
  • CLPIO - Concordanze della lingua poetica italiana delle origini (Ricciardi, 1992);
  • I manoscritti della letteratura in lingua d'oc (Einaudi, 1993);
  • Ferdinand de Saussure fra strutturalismo e semiologia (Il Mulino, 1995);
  • La doppia verità: fenomenologia ecdotica e lingua letteraria del Medioevo romanzo (Edizioni del Galluzzo, 2002);
  • Semiologia dei testi letterari, prefazione di Gian Paolo Caprettini (UTET, 2005).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il nome d'Arco deriva da Giovanna d'Arco e va scritto, come voleva lo stesso Avalle, con la d minuscola se non è all'inizio di periodo (ove invece prevale la regola della maiuscola a inizio di periodo).
  2. ^ a b c d d'Arco Silvio Avalle, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato l'8 gennaio 2018.
  3. ^ Scuola di Paleografia e Filologia Musicale, su bibliopv1.unipv.it.
  4. ^ Opera del Vocabolario Italiano - Istituto Nazionale delle Ricerche, su ovi.cnr.it.
  5. ^ Accademia Toscana di scienze e lettere La Colombaria, su colombaria.it.
  6. ^ Edita da Macchiaroli (1974-1980) poi da Il Mulino di Bologna (1983-1994), quindi dalla Salerno Editrice dal 1996, cfr. il sito: la rivista era stata fondata insieme a Francesco Branciforti, Gianfranco Folena, Francesco Sabatini, Cesare Segre e Alberto Varvaro e diretta da Avalle fino al 2002.
  7. ^ Fondo d'Arco Silvio Avalle, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato l'8 gennaio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Studi di filologia medievale offerti a d'Arco Silvio Avalle (Ricciardi, 1996)
  • Lino Leonardi (a cura di), Per d'Arco Silvio Avalle: ricordi lettere immagini (Edizioni del Galluzzo, 2005)
  • Liber, fragmenta, libellus prima e dopo Petrarca: in ricordo di d'Arco Silvio Avalle. Seminario internazionale di studi, Bergamo, 23-25 ottobre 2003, a cura di Francesco Lo Monaco, Luca Carlo Rossi, Niccolò Scaffai (Edizioni del Galluzzo, 2006).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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