Bruno Cicognani

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Bruno Cicognani (Firenze, 10 ottobre 1879[1]Firenze, 16 novembre 1971) è stato uno scrittore e drammaturgo italiano, verista.

Impiegato alle ferrovie, si laureò in legge e fu avvocato, successivamente si dedicò alla letteratura.

Il suo primo romanzo fu La crittogama, quindi scrisse i racconti Sei storielle di nuovo conio (1917); Gente di conoscenza (1918); Il figurinaio e le figurine (1920), dove fece la descrizione dei quartieri più caratteristici di Firenze.

Seguirono i romanzi realistici, che traggono ispirazione dal dolore e dalla pietà, talvolta a metà strada tra caso clinico e psicologia e comunque ondeggianti fra moralismo e naturalismo:[2] La Velia (1923), Villa Beatrice (1931) e La nuora (1954), quest'ultimo evidenziante il suo impegno cattolico. Successivamente il Cicognani scrisse: L'omino che ha spento i fochi di ambizione naturalistica, L'età favolosa (1940), romanzo autobiografico, che ricorda il mondo dell'infanzia, Viaggio nella vita (1952), Le fantasie, opera autobiografica.

Per i ragazzi pubblicò il libro di novelle Via della Sapienza; per il teatro scrisse il dramma Yo, el rey (1957).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In Bocelli 1938 è riportato il mese di settembre. In Petroni 1981 è riportato invece il mese di ottobre.
  2. ^ Le muse, De Agostini, Novara, 1965, Vol. III, pag.285

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Arnaldo Bocelli, CICOGNANI, Bruno in Enciclopedia Italiana - I Appendice, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1938.
  • Paolo Petroni, CICOGNANI, Bruno in Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. 25, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1981.

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