Luigi Lehnus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Luigi Angelo Lehnus (1946) è un accademico, filologo classico e grecista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Lehnus ha studiato presso l'Università degli Studi di Milano, laureandosi (relatore Dario Del Corno, correlatore Ignazio Cazzaniga)[1] con una tesi sull'Inno a Pan di Pindaro. Dopo vari impieghi come assistente di ricerca e assistente universitario (Università di Milano, Università della Calabria), è stato, dal 1983 al 1986, Professore Associato di Filologia Greco-latina all'Università di Milano. Dal 1986 al 1989 è stato Professore Straordinario di Grammatica greca e latina presso l'Università di Genova e dal 1989 Professore Ordinario (in pensione dal 2015) presso l'Università degli Studi di Milano.

Attività di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

I suoi interessi di ricerca includono la poesia greca (in particolare ellenistica), la poesia dotta latina, lo studio e l'edizione di frammenti di autori greci dell'epoca arcaica e ellenistica e la storia della filologia classica, soprattutto in Inghilterra (Arthur S. Hunt, Bernard Pyne Grenfell, Sir Hugh Lloyd-Jones) e Germania (Paul Maas, Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff). Ha tradotto e commentato le Odi olimpiche di Pindaro e l'opuscolo De facie in orbe Lunae di Plutarco.

In particolare si è occupato di Callimaco, della tradizione indiretta della poesia greca e dei papiri. Del poeta e filologo cirenaico ha in preparazione una nuova edizione dei frammenti.[2]

Appartiene a diverse società ed istituzioni scientifiche, tra cui l'Accademia Ambrosiana (Classe di Studi Greci e Latini), l'Accademia Fiorentina di Papirologia e Studi sul Mondo Antico, la Cambridge Philological Society, la Oxford Philological Association, il Sodalizio Glottologico Milanese; è Life Member della Clare Hall di Cambridge e dell'Institute of Classical Studies della University of London. Ha tenuto conferenze e seminari in numerose università e istituzioni scientifiche italiane e straniere, tra cui la Cambridge University, la Columbia University, la Harvard University, la University of Illinois at Urbana-Champaign, l'Institute of Classical Studies della University of London, la Oxford University; l'Università "Ca' Foscari" di Venezia, l'Università degli Studi della Repubblica di San Marino, l'Università di Bologna, l'Università Cattolica del Sacro Cuore, l'Università di Firenze, l'Università di Torino, l'Istituto Lombardo di Milano, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana.

Nel 2010 gli è stato assegnato il Premio Antonio Feltrinelli per la Filologia e la Linguistica, dall'Accademia Nazionale dei Lincei.[3]

Nel 2011 è stato insignito della medaglia d'oro da parte dell'Associazione Italiana di Cultura Classica.

Opere (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

  • Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff, Il monte delle Muse, a cura di L. L., Milano, LEDizioni, 2020 («Consonanze. Series minor» 2).
  • Maasiana & Callimachea. Milano, LEDizioni, 2017 («Consonanze», 1).
  • Wilamowitziana, in Quaderni di storia 79, 2014, 59-110.
  • Postille inedite di Paul Maas a Pindaro, Epinici e frammenti, in: Sileno 39, 2013, 239-252.
  • Breve storia della Graeca wilamowitziana, in: F. Gallo (ed.), Miscellanea Graecolatina I, Milano, Biblioteca Ambrosiana - Roma, Bulzoni, 2013, pp. 21-31.
  • Poeti e atleti: agonismo e poesia nella cultura greca arcaica, in: F. Beltraminelli (ed.), Lezioni bellinzonesi 5 [...], Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2012, pp. 9-31.
  • Incontri con la filologia del passato, Bari, Dedalo, 2012.
  • Postille inedite di Paul Maas ai primi due libri degli Aitia di Callimaco, in Quaderni di storia 75, 2012, 299-318.
  • Ricordo di Sir Hugh Lloyd-Jones, in Sileno 37, 2011, 231-58.
  • Contributi inediti di Paul Maas al testo dell'Epitafio per i caduti ateniesi del 480-479 (26 I Meiggs-Lewis² = 'Sim.' FGE 764-767 = CEG I² ii = IG³ I 2, 503/504 AI), in Quaderni di storia 74, 2011, 129-36.
  • (ed., con Benjamin Acosta-Hughes e Susan Stephens) Brill's Companion to Callimachus, Leiden - Boston, Brill, 2011.
  • Bernard Pyne Grenfell (1869-1926) e Arthur Surridge Hunt (1871-1934), in: Mario Capasso (ed.): Hermae. Scholars and Scholarship in Papyrology, Pisa, Fabrizio Serra Editore, 2007, pp. 115-141.
  • (con Claudio Gallazzi) Achille Vogliano cinquant'anni dopo, vol. 1, Milano, Cisalpino, 2003.
  • (con Claudio Gallazzi) Due nuovi frammenti delle Diegeseis. Approssimazioni al III libro degli Aitia di Callimaco, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik 137, 2001, pp. 7-18.
  • Bibliografia callimachea (1489-1988), Genova, Università di Genova: Facoltà di Lettere - Dipartimento di Archeologia Filologia classica e loro tradizioni, 1989 («Pubblicazioni del D.AR.FI.CL.ET. Nuova serie» 123).
    • Nuova bibliografia callimachea (1489-1998), Alessandria, Ed. dell'Orso, 2000 («Hellenica» 3). ISBN 88-7694-416-8
  • Plutarco, Il volto della luna, presentazione di Dario Del Corno, traduzione e note di L. L., Milano, Adelphi Edizioni, 1991.
  • Pindaro, Olimpiche, introduzione di Umberto Albini, traduzione, commento, note e lettura critica di L. L., Milano, Garzanti, 1981.
  • L'inno a Pan di Pindaro. Milano, Cisalpino-Goliardica, 1979.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Lehnus, Ricordo di Dario Del Corno, in Incontri con la filologia del passato, Bari, Edizioni Dedalo, 2012, pp. 254-256.
  2. ^ Luigi Lehnus - Ledizioni, su www.ledizioni.it. URL consultato il 20 luglio 2020.
  3. ^ Premi Feltrinelli 1950-2011, su lincei.it. URL consultato il 17 novembre 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN41970990 · ISNI (EN0000 0001 1628 5264 · LCCN (ENn80021899 · GND (DE1161574964 · BNF (FRcb129353130 (data) · BNE (ESXX1650133 (data) · BAV (EN495/103515 · WorldCat Identities (ENlccn-n80021899