Emilio Greco

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« Greco è il più grande disegnatore che abbiamo in Europa. »
(Pablo Picasso, in visita al Museo Rodin)
Paliotto con la Dormitio Virginis, Museo dell'Opera del Duomo di Prato.

Emilio Greco (Catania, 11 ottobre 1913Roma, 5 aprile 1995) è stato uno scultore italiano.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Corrida, litografia del 1967, esposta a Catania.

Frequenta le elementari nell'ex convento di San Placido a Catania e in quel periodo, affacciandosi da una grata dal Palazzo Biscari, osservava incantato i resti delle strutture greco-romane che lo condizionarono nella passione per la scultura antica.

Scultura per la mostra antologica di Emilio Greco tenutasi nel 1983 a Castel Sant'Angelo. Rimasta in loco.

Tuttavia la Catania del tempo non riuscì a dargli lo spazio che meritava, in quanto «per i giovani la possibilità di esporre opere d'arte si limitava a qualche rara mostra sindacale (…). Nel volgere del tempo però, anche a Catania le cose sono cambiate. Ora esistono, laggiù, degli Istituti d'Arte e operano delle gallerie private»[1].

Per un breve periodo occupò la cattedra all'Accademia di Carrara nella veste di docente supervisore dal 1948 al 1952, anche grazie agli indiscussi successi ottenuti. In questo periodo ebbe come allievo il pittore Gualtiero Passani (Carrara 1926) con il quale intrattenne un rapporto di collaborazione.

Ottiene una grandissima popolarità con il monumento Pinocchio e la Fatina (1956) per il paese di Collodi[2].
Poetico il suo ciclo delle Grandi bagnanti e i suoi ritratti di giovani donne.
È anche autore del Monumento a Papa Giovanni XXIII in San Pietro e delle Porte del Duomo di Orvieto (1970). Nel 1974 il museo all'aria aperta di Hakone gli dedica una zona permanente chiamata "Giardino di Greco" (o "Greco Garden"). Il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e il Museo Puškin di Mosca gli hanno dedicato una sala permanente di sculture e opere grafiche[senza fonte]. A Catania, il museo dedicatogli offriva una collezione di numerose litografie e acqueforti. Viene attualmente considerato uno dei più grandi scultori del Novecento.

Opere nei musei[modifica | modifica wikitesto]

Ricordi d'Estate (Memories of Summer) a Sendai, in Giappone.

Elenco dei musei che espongono opere dell'artista:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Su ciò sono interessanti le sue stesse memorie; cfr. M. Calvesi-C. Esposito Hayter-G. Frazzetto, a cura di, Emilio Greco. Catalogo generale dell'opera incisoria, Roma, 1994; C. L. Ragghianti, Emilio Greco. Disegni e Grafica, in «Critica d'Arte», Firenze 1973.
  2. ^ Parco di Pinocchio: La Fata e Pinocchio

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Pirovano, GRECO, Emilio in Dizionario biografico degli italiani, vol. 59, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2003. URL consultato l'11 luglio 2014.
  • Vito Apuleio, Emilio Greco. Bellezza mitica in chiave di armonia, supplemento alla rivista Kalós, n. 1, 1990.
  • Francesco Butturini, Giuseppe Brugnoli, Camilla Ferro, Michela Memeo, Emilio Greco. Sculture e disegni, Verona, Edizioni d'Arte Ghelfi, 1999, pp. 50.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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