Luigi Arialdo Radicati di Brozolo

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Luigi Arialdo Radicati di Bròzolo (Milano, 12 ottobre 1919) è un fisico teorico italiano.

Biografia e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in Fisica all'Università di Torino nel 1943 con Enrico Persico[1], iniziò la carriera accademica come assistente di Eligio Perucca all'Istituto di Fisica del Politecnico di Torino, dal 1946 al 1951, anno, quest'ultimo, in cui vinse una borsa internazionale di studio del CNR come research fellow all'Università di Birmingham, presso il cui gruppo di ricerca in Fisica, diretto da Rudolf Peierls, vi rimase dal 1951 al 1953[2], quando rientrò in Italia; con Peierls, tuttavia, Radicati rimarrà sempre in contatto, invitandolo poi regolarmente, a suo tempo, come ospite della Scuola Normale Superiore di Pisa[3]. Ritornato in Italia, dunque, avendo vinto un concorso per una cattedra di fisica teorica (gli altri due della terna vincitrice furono Carlo Salvetti, mandato a Milano, e Paolo Budinich, a Trieste), Radicati fu subito nominato professore straordinario di Fisica teorica all'Università di Napoli dal 1953 al 1955, divenendo quindi ordinario della stessa disciplina all'Università di Pisa nel 1955, passando poi, come tale, alla Scuola Normale Superiore nel 1962, rimanendovi in ruolo fino al 1989, di quest'ultima istituzione essendone stato dapprima vicedirettore[4], dal 1961 al 1964, quindi direttore, dal 1987 al 1991, succedendo a Edoardo Vesentini. Con Radicati, nasce la moderna scuola teorica pisana[5][6][7]: tra i suoi numerosi allievi di quegli anni vanno ricordati, per la loro rilevanza nel successivo sviluppo delle ricerche di fisica teorica ed astrofisica presso l'Istituto di Fisica dell'Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore, diversi futuri docenti fra cui Sergio Rosati, Luigi Ettore Picasso, Adriano Di Giacomo, Pietro Menotti, Franco Strocchi, Francesco Pegoraro e Giuseppe Bertin.

Dal 1959 al 1961, Radicati è stato anche membro dell'Institute for Advanced Study (IAS) di Princeton, indi professore visitatore alla Columbia University (1970), foreign fellow all'All Souls College di Oxford (1971), nonché professore visitatore all'Institut des Hautes Études Scientifiques (IHES) del cui comitato scientifico ha fatto parte per tre anni. È stato altresì professore visitatore all'University of Michigan (1973) ed alla Texas University di Austin (1978); quindi, visiting scientist al Brookhaven National Laboratory (1964) ed al CERN di Ginevra (1976-77).

È socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei dal 1966, assumendone pure la carica di segretario accademico ed amministratore fin dal 1994, dell'Accademia Nazionale dei XL, dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, dell'Accademia di Scienze di Napoli e dell'Accademia degli Intronati di Siena. Ha fatto parte del comitato direttivo dell'Enciclopedia del '900 dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, oltre che esser stato consulente scientifico di diverse case editrici. È membro della European Physical Society (EPS), dell'American Physical Society (APS) e dell'Academia Europæa di Londra. Nel 1953 è stato premiato dalla Società Italiana di Fisica, nel 1958 ha ricevuto il Premio Nazionale per la Fisica Francesco Somaini e, nel 1966, gli è stato conferito il Premio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei. È Cavaliere della Legion d'Honneur e dottore Honoris Causa dell'Ecole Normale Supérieure, di cui è stato premiato nel 1994. Nel 2004 gli è stata conferita l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.

Attività scientifica e di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

La sua attività di ricerca ha inizialmente riguardato l'elettrodinamica e la teoria quantistica dei campi, quindi la fisica nucleare (lavorando su regole di selezione rispetto allo spin isotopico, per transizioni di dipolo elettrico, e relativi limiti di validità; studio e validità delle simmetrie del gruppo continuo SU(4)) e la fisica delle particelle elementari (lavorando, tra l'altro, su simmetrie del gruppo continuo SU(6) per fermioni e bosoni e conseguenze di tali simmetrie sul momento magnetico dei fermioni e bosoni; regole di somma derivanti dall'algebra delle correnti elettromagnetiche; rottura spontanea della simmetria dei gruppi continui SU(3) ed SU(3) x SU(3); proprietà matematiche e relative interpretazioni fisiche dell'algebra di Lie di tali gruppi continui) con particolare riguardo alla cromodinamica quantistica, per poi dedicarsi a ricerche sia sulla rottura delle simmetrie in problemi classici (occupandosi, fra l'altro, di ellissoidi di Maclaurin, ellissoidi di Jacobi, figure di equilibrio di Poincaré ed altre possibili rotture di simmetria, con relative applicazioni astrofisiche) che sulla rivelazione di onde gravitazionali.

Ha collaborato[5], fra gli altri, con i fisici Augusto Gamba, Renato Malvano[8], Bruno Touschek[9], Nicola Cabibbo, Marcello Cini, Tullio Regge[10], Luciano Fonda, Giacomo Morpurgo, Paolo Franzini, Emilio Picasso (1927-2014), Mirza Abdul Beg[11], Abraham Pais[12] (1918-2000), Jun John Sakurai (1933-1982), Feza Gürsey (1921-1992) e, per parecchi anni, con il fisico e matematico francese Louis Michel (1923-1999).

Fra i tanti risultati conseguiti da Radicati[5], degni di nota sono l'aver formulato[13], con Gürsey nel 1964, una teoria unificata delle simmetrie SU(6) per il modello a quark basata su una classificazione teorica degli adroni mediante rappresentazioni dell'algebra di Lie di SU(6), nonché proposto[14], assieme a Michel intorno agli anni '70, una teoria dell'ottetto basata sulla geometria di SU(3). Un altro risultato interessante, conseguito verso la metà degli anni '60, fu la previsione teorica, avanzata assieme a Beg e Pais, secondo cui il valore, pari a meno due terzi, del rapporto fra il momento magnetico del neutrone e quello del protone, doveva essere in accordo con il corrispondente valore empirico entro gli errori sperimentali. A tal proposito, Luciano Maiani ricorda come effettivamente la determinazione sperimentale del valore di questo rapporto risultò esser molto vicino al suddetto valore teorico di meno due terzi, e che il successo di tale previsione teorica costituì un incoraggiante incentivo a continuare sulla scia del modello a quark[12], dando così il via ai primi programmi sperimentali ufficiali per la ricerca dei quark liberi.

Dal 1997 al 2000 è stato presidente dell'Associazione Normalisti. Padre di cinque figli, tra i quali Luca Radicati di Bròzolo, ordinario di Diritto Internazionale Privato all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Luigi Radicati è, dal 1994, professore emerito presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Oltre ad esser rimasto sempre attivo presso la comunità scientifica, soprattutto per il tramite dell'Accademia Nazionale dei Lincei, negli ultimi anni si è dedicato pure all'epistemologia[15] ed alla storia della scienza[16].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Affiliazioni[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze e premi[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 26 maggio 2004[17]
Commendatore dell'ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1988[18]
Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte
— 2 giugno 1983[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vittorio de Alfaro, La Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Torino, 1848-1980, Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino. URL consultato il 07 luglio 2014.
  2. ^ Annuario del Politecnico di Torino per l'Anno Accademico 1952-1953, Vincenzo Bona, 1953.
  3. ^ Radicati, L.A. and G. Radicati was a post-doctoral research student at Birmingham... | The National Archives
  4. ^ Luciano Boccalatte (a cura di), Guido Quazza. L'archivio e la biblioteca come autobiografia, FrancoAngeli, 2008.
  5. ^ a b c Cfr. Symmetry in Nature. A Volume in honour of Luigi A. Radicati di Bròzolo, Tomo I, II, Quaderni della Scuola Normale Superiore, Pisa, 1989.
  6. ^ Giuseppe Bertin (a cura di), Seminario di Astrofisica 1994, Edizioni della Scuola Normale Superiore, 1995.
  7. ^ Paolo Rossi, La Fisica pisana dopo la Seconda Guerra Mondiale (1947-1982) (PDF), Dipartimento di Fisica dell'Università di Pisa. URL consultato il 30 giugno 2014.
  8. ^ R. Gilmore, Lie Groups, Lie Algebras, and Some of Their Applications, Dover Publications, NY, 1974.
  9. ^ Cfr. E. Amaldi, ”L'Eredità di Bruno Touschek“, Quaderni del Giornale di Fisica, Organo della Società Italiana di Fisica, Vol. V, 1982.
  10. ^ Cfr. R.G. Newton, Scattering Theory of Waves and Particles, 2nd Edition, Springer-Verlag, NY, 1982, Chapter 13.
  11. ^ http://www.ensf-ngo.org/new/mab.pdf.
  12. ^ a b L. Belloni, Da Fermi a Rubbia, Rizzoli, Milano, 1988, Capitolo XIII.
  13. ^ Greenberg, O.W., Quarks and quantum statistics, University of Maryland Preprint PP-11-001. URL consultato il 10 luglio 2014.
  14. ^ Gaeta, G., Morando, P., Michel theory of symmetry breaking and gauge theories, Annals of Physics, 260 (1997) 149-170. URL consultato il 10 luglio 2014.
  15. ^ Luigi A. Radicati, Pensare la natura, Editori Laterza, 1999.
  16. ^ Luigi A. Radicati (a cura di), Fibonacci tra arte e scienza, Silvana Editoriale, 2002.
  17. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  18. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  19. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa Successore SNS.jpg
Edoardo Vesentini 1987 - 1991 Emilio Picasso