il Saggiatore (casa editrice)

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il Saggiatore
Stato Italia Italia
Fondazione 1958 a Milano
Fondata da Alberto Mondadori
Sede principale Milano
Persone chiave Luca Formenton
Settore Editoria
Sito web www.saggiatore.it

il Saggiatore è una casa editrice indipendente fondata a Milano nel 1958 da Alberto Mondadori. Pubblica testi di storia, politica, economia, arte, musica, scienza, narrativa e poesia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1958 al 1992[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 marzo 1958 Alberto Mondadori scrive a Jean-Paul Sartre:

«Col prossimo mese di aprile nascerà una nuova casa editrice [...] e che avrà come suo principale impegno quello di diffondere libri di grande importanza nella storia della cultura, delle arti, delle dottrine e del costume[1]».

Alberto Mondadori si circonda di intellettuali come Giacomo Debenedetti, Giulio Carlo Argan, Enzo Paci ed Ernesto De Martino e allestisce un catalogo di saggistica di impronta «illuministica». L'obiettivo è di «sprovincializzare»[1] e laicizzare la cultura italiana.

Tra i primi titoli, Gli dèi e gli eroi della Grecia di Károly Kerényi, i Saggi critici di Giacomo Debenedetti, Bellezza e bizzarria di Mario Praz, dieci volumi di una Enciclopedia della civiltà atomica e due di Enciclopedia della pittura moderna, quindi opere di Vittorio Lanternari, Jean-Paul Sartre, Rudolf Arnheim, i Diari di Paul Klee, Il vizio assurdo di Davide Lajolo, come pure opere visive di Miró, Picasso, Kandinski, Mondrian, Pollock ecc.

Tra le prime collane:

Escono in questi anni libri di Jean-Paul Sartre, Claude Lévi-Strauss, Maurice Merleau-Ponty, Ernesto De Martino, Ernst Cassirer, Carl Gustav Jung, ma anche Vita e opere di Freud di Ernest Jones o Maschio e femmina di Margaret Mead, libri sul cinema di Guido Aristarco e sulla musica di Roberto Leydi e Fedele D'Amico, gli 8 volumi della Storia comparata del mondo di Hans H. Hofstatter e Hannes Pixa, Della interpretazione di Paul Ricoeur e una Storia generale della pittura in 26 volumi. In catalogo appaiono anche i 3 voll. della Storia della letteratura greca (1969) di Albin Lesky.

Nel settembre 1967 intanto, Alberto Mondadori lascia la casa editrice paterna e si dedica completamente al Saggiatore. L'intero progetto di immagine coordinata viene affidato alla designer Anita Klinz, che segue Alberto dalla Mondadori.

Nel 1971 viene aperta "Theoria", collana destinata al dibattito filosofico. Il primo titolo è I fondamenti filosofici della scienza (1971) di Rudolf Carnap. Seguiranno I modi del paradosso e altri saggi (1975) di Willard Van Orman Quine, I linguaggi dell'arte (1976) di Nelson Goodman e molti altri.

Negli anni settanta, si aggiungono alcune opere di Pier Aldo Rovatti, Salvatore Veca, Émile Benveniste, Marshall McLuhan, Erich Fromm ecc.

Nel 1972-85 viene pubblicata la Storia antica della Cambridge University in 12 volumi.

Il 14 febbraio 1976 muore il fondatore e presidente Alberto Mondadori, ma gli eredi del patrimonio editoriale continuano a riconoscersi «nella sua filosofia del libro».

Nel 1981, Maria Laura Boselli assume la presidenza. Escono di questi tempi Utilitarismo e oltre (1984) a cura di Amartya Sen e Bernard Williams, Scritti filosofici (1985) di Imre Lakatos, il Manuale di storia delle dottrine politiche (1985) di Giorgio Galli e Questioni mortali (1986) di Thomas Nagel. Esce anche il Saggio sulla libertà di John Stuart Mill, con la fondamentale prefazione di Giulio Giorello e Marco Mondadori.

Nel 1986 il Saggiatore torna a far parte della Arnoldo Mondadori Editore, che ne assume la proprietà.

Dal 1993 a oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 il Saggiatore torna a essere indipendente e i fratelli Formenton, eredi di Alberto, diventano unici azionisti. Luca Formenton assume la presidenza.

Nel 1995 esce Clown di Norman Manea, nel 1997 la biografia di Ernesto Che Guevara di Paco Ignacio Taibo II intitolata Senza perdere la tenerezza. Vengono poi pubblicate le opere di Allen Ginsberg, tradotte da Luca Fontana. La prima è Saluti cosmopoliti: poesie 1986-1992 (1996). Nell'aprile del 1996, ai Magazzini generali di Milano viene organizzato un reading con l'autore, il cui ultimo viaggio in Italia darà via al revival della Beat Generation in Italia.

Sono anche gli anni in cui entrano nel catalogo della casa editrice le opere complete di Jean Genet e di Carlos Fuentes.

Nuove collane sono:

  • "EST", nata nel 1996, all'inizio ripesca dal catalogo storico e ripropone titoli, per poi svilupparsi fino al 2001 quando chiude,
  • "Due punti" (1996-98), sono 65 libri di psicologia, storia e medicina con il sottotitolo un manuale per capire, un saggio per riflettere)
  • "Nuovi saggi" (1996-2007) con testi di John Berger, Guillermo Cabrera Infante, e altri.

Il XXI secolo si apre con libri come Breve storia dell'ombra (2000) di Victor I. Stoichita, I dannati della guerra (2002) di Bernard-Henri Lévy e Nuovi orizzonti nello studio del linguaggio e della mente (2005) di Noam Chomsky, autore per il Saggiatore di diversi titoli.

Nel 2008 la casa editrice compie cinquant'anni e come nel 1958 coltiva l'idea del libro non come verità definita, ma come strumento di conoscenza. Uno degli obiettivi, come recita il manifesto della casa editrice, è «progettare libri più che trovarli o subirli dal mercato».

Al maggio 2016, il catalogo della casa editrice è composto da due collane:

  • La Cultura, dove escono libri come Il cigno nero di Nassim Taleb, Patria 1978-2008 di Enrico Deaglio, o Dormono sulla collina di Giacomo Di Girolamo
  • le Silerchie, che ospitano opere fondamentali di autori come Pier Paolo Pasolini, Osip Mandel'stam, John Steinbeck e Vittorio Sereni

Occasionalmente, il Saggiatore pubblica anche volumi illustrati, spesso di musica, come Kind of Blue di Ashley Kahn, Claudio Abbado. Ascoltare il silenzio a cura di Gaston Fournier-Facio o la versione illustrata di Il cinema secondo Hitchcock di François Truffaut. Questi volumi sono raccolti nella collana di Opere e libri.

"Un'offerta attraverso cui la casa editrice – da sempre laica, illuminista e neoclassica – si apre alle sfide di un contemporaneo che «è esteso all'infinito. Muoiono le civiltà, muoiono le religioni. Non muore il contemporaneo». È a questo rimanere, a questo durare nel tempo che – inverando la promessa implicita nel nome e nel marchio, ispirati da Galileo – continua a guardare il Saggiatore:

Non è impossibile che il vero fondo dell'abisso, il fondo dell'ignoto, dove il poeta chiedeva di tuffarsi per trovare il «nuovo» sia in apparenza più vicino all'uomo, nella sua storia e preistoria di individuo, sempre contemporanea al suo presente; o in quella collettiva che si sprofonda nel tempo, e nei tempi dei tempi, e in quelli che sfuggono all'infinito dietro i tempi.[2]"[3]

Il Saggiatore è anche editore della rivista filosofica trimestrale aut aut.

Autori[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni degli autori pubblicati oggi dal Saggiatore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alberto Mondadori, Ho sognato il vostro tempo, Milano, il Saggiatore, 2014, p. 20, ISBN 9788842820895.
  2. ^ Alberto Mondadori, Catalogo n. 2. Primavera-estate 1959.
  3. ^ Storia, ilsaggiatore.com.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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