Carlo Semenza

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« Quando un'opera è terminata gioia e amarezza si fondono: gioia perché ognuno di noi può dire ci siamo riusciti, ma le ansie, le ore di fatica, e soprattutto il ricordo dei nostri compagni caduti sul lavoro, un po' di noi stessi insomma non ci appartengono più. Restano là sull'opera e nel tempo patrimonio di tutti. »

(L'ing. Carlo Semenza progettista della diga, nel cortometraggio H max 261,6 m a ricordo del lavoro di costruzione della diga del Vajont.)
Carlo Semenza. Sullo sfondo la Diga del Vajont.

Carlo Semenza (Milano, 9 luglio 1893Venezia, 30 ottobre 1961) è stato un ingegnere italiano. Viene principalmente ricordato per essere stato il progettista della diga del Vajont.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La diga del Vajont, pochi mesi prima della frana dell'ottobre del 1963
La diga del Vajont da lui progettata.

Carlo Semenza, dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale, come volontario del Genio, l'11 agosto 1919 conseguì all'università di Padova la laurea in ingegneria idraulica. Nello stesso mese, si presentò, all'ufficio di Vittorio Veneto della Società Adriatica di Elettricità, per la progettazione e la costruzione degli impianti idroelettrici Piave-Santa Croce, con una lettera di presentazione del docente di Costruzione Idrauliche, Prof. Conti.

Al termine della costruzione dei suddetti impianti la SADE, gli affidò con ufficio a Venezia, la piena responsabilità della progettazione e della costruzione, dei nuovi impianti che la società stava realizzando nel Triveneto.[1]

Di questi impianti e grandi dighe, si ricordano quelle di Fedaia, Corlo, La Stua, Senaiga, Val Gallina, Schenèr, Valle di Cadore, Sauris, e la diga del Vajont.

Nel 1925 fu socio fondatore (e probabilmente il primo presidente) della sezione Club Alpino Italiano di Vittorio Veneto.

Contribuì allo sviluppo della realizzazione nel 1951 l'ISMES (Istituto Sperimentale Modelli e Strutture) di Bergamo, per poter realizzare modelli di dighe, dinamici aiutando a risolvere problemi alle dighe in progetto e costruzione, nazionali ed estere.

Nel 1955 con la Società ELC Electroconsult, fondata a Milano il 20 aprile 1955, con lo scopo di fornire servizi di consulenza specialistica su progetti idraulici, geotermici, elettrici e di ingegneria civile, consociata alla Sade, collabora per costruzione della diga di Kurobe in Giappone.

Il 28 febbraio 1959, gli viene conferita la laurea "honoris causa" al Politecnico di Milano.

La Domenica mattina del 29 ottobre 1961, ebbe una emorragia cerebrale in casa sua, poco dopo il ritorno dalla messa nella sua parrocchia, di S. Maria al Lido (Venezia). Rimase in coma meno di 24 ore e morì il giorno dopo. Alla SADE il suo ruolo viene ricoperto dall'ingegnere Alberico Biadene, suo vice.

Il 3 novembre 1962, la SADE dedica all'ingegnere la diga del Vajont.

Il Consiglio del Club Alpino Italiano, due settimane dopo la sua morte, il 13 novembre 1961, in una seduta straordinaria il Consiglio deliberò la costruzione di un rifugio o un bivacco in sua memoria. Sulle Prealpi Venete nel 1963, pressi di Forcella Lastè, gruppo del Col Nudo-Cavallo, nel Comune di Tambre (BL) venne inaugurato il Rifugio Semenza[2].

Il comune di Tambre d'Alpago nella località all' "O" gli ha intitolato una via.

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Niccoli e Duccio Boscoli, Vajont - Storia di una diga, Becco Giallo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Scritti di Carlo Semenza", Venezia, Ufficio studi della Società Adriatica di Elettricità, Luglio 1962 [1962].
  2. ^ Storia della sezione CAI di Vittorio Veneto, su caivv.it.
  3. ^ Vajont, su antoniogenna.net.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]