Cellina

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Coordinate: 46°01′50″N 12°46′00″E / 46.030556°N 12.766667°E46.030556; 12.766667

Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima frazione di Leggiuno in provincia di Varese, vedi Cellina (Leggiuno).
Cellina
Valcellina.JPG
Il Cellina a Cellino di Sopra
StatoItalia Italia
RegioniFriuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
Lunghezza50 km
Portata media10 m³/s
Bacino idrografico700 km²
Nascelocalità Margons a Claut (provincia di Pordenone)
Sfociafiume Livenza

Il Cellina (Ciline in friulano standard, Cilina, Silina e Thelina in friulano occidentale[1]) è un torrente del Friuli-Venezia Giulia che scorre interamente in provincia di Pordenone.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente nasce a Margons, località del comune di Claut, ad una quota di circa 650 m s.l.m.. Percorre la Valcellina per una trentina di chilometri e all'uscita dalla valle le sue acque si infiltrano in un ampio ghiaione che più a valle ne incrocia un altro, quello che ha inghiottito il fiume Meduna. Le acque dei due torrenti riappariranno in superficie nella zona delle risorgive, in territorio di Cordenons, per poi scendere sino a confluire nel fiume Livenza.

Affluenti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i suoi affluenti principali, oltre agli innumerevoli ruscelli, ci sono:

  • il torrente Settimana, che nasce in località Pussa per confluirvi nei pressi dell'abitato di Claut
  • il torrente Cimoliana, che nasce nei pressi del Rifugio Pordenone e si immette nel Cellina nei pressi dell'abitato di Pinedo.

Sfruttamento[modifica | modifica wikitesto]

All'altezza di Barcis, una diga artificiale ne raccoglie le acque a formare il lago che prende il nome dal paese, dall'intenso colore verde. Più a valle, dopo una lunga gola, il torrente incontra un altro sbarramento, la stretta di Ravedis, in comune di Montereale Valcellina, impiegata spesso per laminare le piene del Livenza. Nel passato furono realizzati numerosi canali o rogge che portavano l'acqua corrente dal corso del torrente verso comuni situati ad altitudini più elevate grazie ad un ingegnoso sistema idraulico inventato da Antonio dell'Angelo, detto Pellegrin[2] che, sfruttando le differenze di pendenza fra il torrente e il suo conoide[3], permise grazie a questa insolita risalita del corso delle acque la soluzione del problema dell'approvvigionamento idrico dei paesi montani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  2. ^ Sito del Comunedi Montereale Valcellina, Montereale Valcellina - Cenni Storici, su sanleonardovalcellina.it.
  3. ^ ANTONIO DELL'ANGELO “PELLEGRIN” | Terre in viaggio, su www.terreinviaggio.it. URL consultato il 13 giugno 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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