Werner Karl Heisenberg

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Werner Karl Heisenberg
Medaglia del Premio Nobel Premio Nobel per la fisica 1932

Werner Karl Heisenberg (Würzburg, 5 dicembre 1901Monaco di Baviera, 1º febbraio 1976) è stato un fisico tedesco.
Premio Nobel per la fisica nel 1932, fu uno dei fondatori della meccanica quantistica.

Meccanica quantistica[modifica | modifica wikitesto]

Quando era studente, incontrò Niels Bohr a Gottinga nel 1922. Ciò permise lo sviluppo di una fruttuosa collaborazione tra i due.

Heisenberg ebbe l'idea della meccanica matriciale, la prima formalizzazione della meccanica quantistica, nel 1925. Il suo celebre principio di indeterminazione, introdotto nel 1927, afferma che la misura simultanea di due variabili coniugate, come posizione e quantità di moto oppure energia e tempo, non può essere compiuta senza incertezza: l'incertezza è ineliminabile.

Assieme a Bohr, formulò l'interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica.

Ricevette il Premio Nobel per la fisica nel 1932 "per la creazione della meccanica quantistica, la cui applicazione, tra le altre cose, ha portato alla scoperta delle forme allotrope dell'idrogeno".

Il lavoro durante la guerra[modifica | modifica wikitesto]

La fissione nucleare venne scoperta in Germania nel 1939. Heisenberg rimase in Germania durante la seconda guerra mondiale, lavorando sotto il regime nazista. Guidò il programma nucleare militare tedesco, ma i limiti della sua collaborazione sono controversi.

Rivelò l'esistenza del programma a Bohr durante un colloquio a Copenaghen nel settembre 1941. Dopo l'incontro, la lunga amicizia tra Bohr e Heisenberg terminò bruscamente. Bohr si unì in seguito al progetto Manhattan.

Si è speculato sul fatto che Heisenberg avesse degli scrupoli morali e che avesse cercato di rallentare il progetto. Heisenberg stesso tentò di sostenere questa tesi. Il libro Heisenberg's War di Thomas Power e l'opera teatrale Copenhagen di Michael Frayn adottarono questa interpretazione.

Nel febbraio 2002 apparve una lettera (mai spedita) che Bohr scrisse ad Heisenberg nel 1957 [1]: vi si legge che Heisenberg, nella conversazione con Bohr del 1941, non espresse alcun problema morale riguardo al progetto di costruzione della bomba; si deduce inoltre che Heisenberg aveva speso i precedenti due anni lavorandovi quasi esclusivamente convinto che la bomba avrebbe deciso l'esito della guerra in favore della Germania nazista.

Molti storici della scienza considerano questo scritto come prova della sua adesione al progetto nazista, pur preoccupandosi della sorte dei suoi colleghi ed amici che potessero essere messi in pericolo dall'occupazione della Danimarca; altri obiettano che Bohr comprese male le intenzioni di Heisenberg.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito bavarese
— 9 maggio 1961

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Autobiografie[modifica | modifica wikitesto]

  • Werner Karl Heisenberg. The Part and The Whole.

Opere tradotte[modifica | modifica wikitesto]

  • Mutamenti nelle basi della scienza, trad. Adolfo Verson, Collana Saggi, Torino, Einaudi, 1944. Collana Biblioteca di cultura scientifica, Boringhieri, Torino, 1960, ISBN 88-339-0347-8.
  • I principî fisici della teoria dei quanti (ed. or. 1930), trad. Mario Ageno, Collana Biblioteca di cultura scientifica n.17, Torino, Einaudi, 1948. Bollati Boringhieri, 1977, ISBN 978-88-339-5217-8
    Opera tratta dalle lezioni tenute da Heisenberg all'Università di Chicago nel 1929.
  • La fisica dei nuclei atomici, Collana Biblioteca Scientifica Sansoniana, Firenze, Sansoni, 1952.
  • Natura e fisica moderna, trad. E. Casari, Collana Serie saper tutto, Milano, Garzanti, 1957.
  • Werner Heisenberg - Max Born - Erwin Schrödinger - Pierre Auger, Discussione sulla fisica moderna, trad. Adolfo Verson, Torino, Einaudi, 1959. Collana Universale Scientifica n.195, Boringhieri, 1980 [Trascrizione di 4 conferenze]
  • Fisica e filosofia, trad. G. Gnoli, Collana La Cultura, Milano, Il Saggiatore, 1961. Introduzione di F.S.C. Northrop, Catalogo 6, Il Saggiatore, 1982, ISBN 88-428-0903-9.
  • La tradizione nella scienza. Il progresso scientifico come equilibrio dialettico tra idee innovatrici e tradizione in una raccolta di saggi inediti, trad. Rita Pizzi, Collana Saggi rossi, Milano, Garzanti, 1982, ISBN 88-11-69274-1. [raccolta di conferenze]
  • Oltre le frontiere della scienza, trad. S. Buzzoni, Roma, Editori Riuniti, 1984, ISBN 88-359-2731-5.
  • Fisica e oltre. Incontri con i protagonisti 1920-1965 (1971), trad. M. e D. Paggi, Torino, Boringhieri, 1984, ISBN 88-339-0127-0.
  • Lo sfondo filosofico della fisica moderna (1984), Palermo, Sellerio, 1999, ISBN 88-389-1450-8.
  • "Lo sviluppo della meccanica quantistica" in Onde e particelle in armonia - Alle sorgenti della meccanica quantistica, Milano, Jaca Book, 1991.
  • Indeterminazione e realtà, a cura di Giuseppe Gembillo e Giuliana Gregorio, Collana Transazioni, Napoli, Alfredo Guida Editore, 2002, ISBN 978-88-718-8598-8.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scambio epistolare fra Heisenberg e Bohr (archivio N.Bohr, Copenhagen), nba.nbi.dk. URL consultato il 24 ottobre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Ludovico, Effetto Heisenberg. La rivoluzione scientifica che ha cambiato la storia, Roma: Armando 2001, pp. 224 ISBN 88-8358-182-2.
  • Barbara Blum, Helmut Rechenberg, Anna Ludovico, Per Heisenberg, Roma: Aracne 2006, pp. 96, ISBN 8854806366.

Articoli di stampa[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefania Maurizi. L'atomica di Hitler. Intervista a Carl Friedrich von Weizaecker, La Stampa (inserto "Tuttoscienze"), 28 agosto 2002 (testo)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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