Rocca Pietore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rocca Pietore / La Ròcia
comune
Rocca Pietore / La Ròcia – Stemma
Rocca Pietore / La Ròcia – Veduta
Parete nord del Civetta vista da Moè di Laste di Rocca Pietore
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
Sindaco Severino Andrea De Bernardin (lista civica Progetto Rocca) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 46°26′04″N 11°58′38″E / 46.434444°N 11.977222°E46.434444; 11.977222 (Rocca Pietore / La Ròcia)Coordinate: 46°26′04″N 11°58′38″E / 46.434444°N 11.977222°E46.434444; 11.977222 (Rocca Pietore / La Ròcia)
Altitudine 1 143 m s.l.m.
Superficie 73,29 km²
Abitanti 1 228[1] (31-12-2016)
Densità 16,76 ab./km²
Frazioni Calloneghe, Laste (vedi sezione)
Comuni confinanti Alleghe, Canale d'Agordo, Canazei (TN), Colle Santa Lucia, Falcade, Livinallongo del Col di Lana, Pozza di Fassa (TN), San Tomaso Agordino, Soraga di Fassa (TN), Vallada Agordina
Altre informazioni
Cod. postale 32023
Prefisso 0437
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025044
Cod. catastale H379
Targa BL
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti rocchesani
Patrono Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rocca Pietore / La Ròcia
Rocca Pietore / La Ròcia
Rocca Pietore / La Ròcia – Mappa
Posizione del comune di Rocca Pietore nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Rocca Pietore (La Ròcia in ladino, Rukepraun in tedesco) è un comune italiano di 1 228 abitanti[1] della provincia di Belluno in Veneto. Dal 2016 fa parte dei Borghi più Belli d'Italia con la frazione di Sottoguda. Medioevo non c' è its not good nada medioevo da noi no le vegny negugn stu caz

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Cenni generali sul territorio di Rocca Pietore.

Il comune è situato nell’Alta Provincia di Belluno e nel cuore delle Dolomiti. Il suo territorio centrale corrisponde al bacino del torrente Pettorina, principale corso d'acqua della valle omonima e affluente del Cordevole. Confina ad ovest con la Provincia di Trento (Comuni di Soraga di Fassa, Pozza di Fassa e Canazei), a nord con il Comune di Livinallongo del Col di Lana, a est con Colle Santa Lucia e Alleghe, a sud con San Tomaso Agordino, Vallada Agordina, Canale d’Agordo e Falcade. Ha una superficie di circa 75 km². che da Punta Penia (vetta della Marmolada: 3342 metri) si estende fino a comprendere tutta la Val Pettorina, la frazione di Laste fin quasi a Pieve di Livinallongo e la frazione di Calloneghe con S.Maria delle Grazie e il lago di Alleghe, la cui destra orografica appartiene a Rocca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione originaria della Val Pettorina e di Laste giunse dalle Valli dell’Adige e dell’Isarco al pari delle genti delle valli di Badia, Gardena, Fassa e Livinallongo. Anticamente il territorio di Rocca Pietore era un’arimannia longobarda. Le arimannie erano insediamenti di tipo militare posti a difesa di un dato territorio e facenti capo ad una fortificazione. In questo caso l’antica Rocca Bruna (Rukepraun in tedesco).

Il territorio controllato da Rocca Bruna intorno all’anno 1000, era all’epoca molto più ampio degli attuali confini comunali, comprendendo anche l’alta Val di Fassa, il Livinallongo e forse parte dell’alta Val Badia, tutti territori dell’antica regione del Norico. Da questa data e fino al 1400 circa, Rocca Pietore fece parte della Contea del Tirolo, principato vescovile di Bressanone ed ecclesiasticamente della Diocesi di Bressanone. In seguito ad una serie di vicende politiche, nel 1395 il territorio passò sotto il controllo della città di Belluno, riuscendo però a mantenere una forte autonomia, formalizzata nel 1417 con gli Statuti della Magnifica Comunità della Rocca.

Questi trattati le permisero di assurgere a piccola repubblica che visse per 411 anni in uno stato di forte autonomia amministrativa. Al tempo esisteva persino un tribunale situato a Saviner, chiamato “el Banch de la Reson”, formato da capifamiglia eletti democraticamente. Esso aveva facoltà di giudicare l’imputato sino alla pena capitale ed era competente perfino su reati compiuti da rocchesani fuori del loro territorio. Belluno manteneva i rapporti con Rocca tramite un Capitano che di norma arrivava in paese tre volte all’anno per controllare che tutto funzionasse. Fra le prerogative della Giurisdizione della Rocca si possono ricordare l’esenzione da molte tasse e quella dal servizio militare, nonché la possibilità di svolgere interscambi commerciali anche con la confinante Contea del Tirolo. Ad esempio, il sale, di vitale importanza, veniva acquistato direttamente a Salisburgo, scavalcando Belluno.

Questo status durò fino al 1806 quando l'arrivo di Napoleone Bonaparte mise fine a questo straordinario periodo storico. Da allora il destino del territorio de La Rocca rimase legato al Veneto, compreso il periodo della dominazione asburgica sul Lombardo Veneto (1813-1866). La frazione di Calloneghe anticamente faceva parte delle regole agordine, sottoposte al capitaniato di Agordo. Dal 1866 in poi divenne a tutti gli effetti parte integrante del Comune di Rocca Pietore.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio tipicamente dolomitico, essendo fortunatamente poco antropizzato offre itinerari escursionistici di notevole interesse naturalistico e paesaggistico: le stupende valli di Ombretta e Franzedaz, la Busa, la selvaggia Valbona, Mont da Laste, il Sass Bianch, solo per citarne alcuni. Tra questi luoghi, un’attrazione particolare è rappresentata dai famosi Serrai di Sottoguda, profondo “canyon” fra rocce strapiombanti. La zona dove si trovano i monoliti di Sass de Ròcia, de la Murèda e de la Gujela, sopra la frazione di Ronch, si presta per bellissime passeggiate ed arrampicate free climbing. Altrettanto bella la sponda destra orografica del Lago di Alleghe, territorio anch'essa di Rocca Pietore.

Dal punto di vista storico-architettonico degna di nota la chiesa di Rocca Pietore (del ‘400) in puro stile gotico alpino, al cui interno si trovano numerose opere degne di essere ammirate: l’altare scolpito, tipo flügelaltar del ‘500, opera di Ruprecht Potsch di Bressanone, nonché il tabernacolo ligneo (1600) del fassano Jori e varie pitture murali fra le quali una del Frigimelica. La chiesa è monumento nazionale.

Da visitare anche la chiesa parrocchiale di Laste dell'800, il Santuario di S.Maria delle Grazie di recente costruzione (anni '50 del '900, posto nella medesima piazzetta dove si trova la più antica chiesa del '700. la chiesetta gotica di Sottoguda del '400, la cappella intitolata a Sant'Antonio nei Serrai e varie cappelle sparse per tutto il territorio, nonché i numerosi edifici rurali, compresi i tipici fienili lignei, testimonianza della sapienza architettonica dei nostri avi.

Sottoguda "Uno dei Borghi più Belli d'Italia" e i Serrai[modifica | modifica wikitesto]

Risalendo la Val Pettorina, Sottoguda è l’ultimo borgo prima di Malga Ciapéla e della Marmolada. Antico villaggio le cui testimonianze scritte risalgono al 1260, si caratterizza per i numerosi tabièi, fienili in legno diffusi nell’area dolomitica di cultura ladina, usati dai contadini per il deposito del fieno e il ricovero del bestiame e degli attrezzi agricoli. L’agricoltura è stata per secoli la principale fonte di sostentamento della piccola comunità. Oggi sopravvive anche la tradizione della lavorazione artistica del ferro battuto grazie ad alcuni artigiani che hanno i loro negozi sulla strada che collega il borgo di Palue a Sottoguda.

L’edificio più antico di Sottoguda, l’unico risparmiato dall’incendio del 1881, è la chiesetta dedicata ai santi Fabiano, Sebastiano e Rocco, consacrata nel 1486 quando doveva servire una comunità costituita da una decina di abitazioni. Il campanile è del 1550 e l’altare del 1616. Subito dopo le ultime case inizia la gola dei Serrai di Sottoguda, un profondo canyon di circa due chilometri, oggi Parco di interesse regionale, che arriva fino alla conca di Malga Ciapéla, ai piedi della Marmolada. Il percorso si snoda fra alte rocce strapiombanti e interseca il corso del torrente Pettorina. Un tempo lungo i Serrai transitavano le mandrie di mucche e le greggi di capre dirette ai pascoli di alta montagna, e i carichi di legname e fieno condotti a valle dai boschi e dalle zone di sfalcio. In inverno, quando le cascare gelando ricoprono le pareti rocciose di uno spesso strato di ghiaccio, la gola diventa una palestra di arrampicata su ghiaccio tra le più apprezzate d’Europa.

Dal dicembre del 2016 Sottoguda è entrata a far parte del prestigioso club de I Borghi più Belli d'Italia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Lingua ladina[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune appartiene all’area ladina dolomitica e la sua popolazione locale, oltre alla conoscenza della lingua italiana, si esprime in lingua ladina.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Persone legate a Rocca Pietore[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo statuto, il comune riconosce come tali solo tre frazioni (capoluogo incluso), ma si precisa che ciascuna di esse è costituita da più abitati distinti (tra parentesi il nome in ladino):

  • Rocca (La Ròcia): Malga Ciapéla, Sottoguda (Stagùda), Piàn, Palue (Le Palue), Bosco Verde, Col di Rocca (Còl de Ròcia), Rocca Pietore (Ròcia, sede comunale), Troi, Molin, Congiuo, Pezzè (Pezei), Sorarù
  • Laste: Savinèr di Laste (Savinèi), Sopracordevole (Soracordól), Digonera, Laste di Sotto (Laste de Sot), Laste di Sopra (Laste de Sora), Soppera (Sopièra), Dagai (Daghèi), Val, Davare, Col di Laste (Còl de Laste), Moè (Muiéi), le Còste, Laiel, Ronch;
  • Callòneghe: Santa Maria delle Grazie (Sdernade), Saviner di Callòneghe (Saviner de Caloneghe), Caracoi Cimai (Caracogn Zimai), Caracoi Agoin (Caracogn Agoin), Bramezza (Bermeza), Masaré, Col Badiot, Riete.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia prevalente del territorio è sicuramente quella turistica. Numerose sono le strutture ricettive e le attività turistiche presenti. Innanzitutto va menzionata l'imprenditoria legata agli impianti di risalita, sia invernali che estivi della zona Marmolada-Passo Padon. L'area sciistica di Malga Ciapéla/Marmolada è collegata al famoso Sella Ronda-Giro dei 4 Passi proprio attraverso gli impianti che salgono al Passo Padon per poi permettere agli sciatori la discesa verso Arabba e quindi il naturale collegamento con le Valli di Fassa, Gardena e Badia.

A Sottoguda è ancora presente qualche attività legata alla lavorazione artistica del ferro battuto, erede di una tradizione ormai secolare che affonda le proprie radici nell'antica lavorazione del ferro estratto dalle miniere della zona del Fursìl che a Rocca Pietore vide fiorente la produzione di armi quali spade e lance, pugnali.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La località Malga Ciapela è la stazione di partenza della funivia della Marmolada, che giunge sino alla Punta Rocca (m 3.265), di fronte a Punta Penia, la cima più alta delle Dolomiti. Proprio la Marmolada ha fatto sì che Rocca Pietore sia diventata una rinomata località turistica. Inoltre Rocca Pietore fa parte del Dolomiti Stars.

Da qualche anno la Marmolada è stata riconosciuta come Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.

Sulla Marmolada a 3000 metri di altitudine da segnalare il Museo della Grande Guerra che risulta in generale come il Museo più alto d'Europa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il sindaco Andrea De Bernardin ricopre la carica dal giugno 2009 ed è stato riconfermato nel 2014 per il suo secondo mandato.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Veneto Portale Veneto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Veneto
Controllo di autorità VIAF: (EN159714902 · GND: (DE4565195-4