Chies d'Alpago

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Chies d'Alpago
comune
Chies d'Alpago – Stemma
Chies d'Alpago – Veduta
Panorama di Chies
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
SindacoGianluca Dal Borgo (lista civica Costruire il domani) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate46°09′56″N 12°23′34″E / 46.165556°N 12.392778°E46.165556; 12.392778 (Chies d'Alpago)Coordinate: 46°09′56″N 12°23′34″E / 46.165556°N 12.392778°E46.165556; 12.392778 (Chies d'Alpago)
Altitudine647 m s.l.m.
Superficie44,97 km²
Abitanti1 328[2] (31-12-2017)
Densità29,53 ab./km²
FrazioniAlpaos, Chies, Codenzano, Funes, Irrighe, Lamosano (sede comunale), Molini, Palughetto, San Martino[1]
Comuni confinantiAlpago, Barcis (PN), Claut (PN), Tambre
Altre informazioni
Cod. postale32010
Prefisso0437
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT025012
Cod. catastaleC630
TargaBL
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona F, 3 463 GG[3]
Nome abitantialpagoti o alpagotti
PatronoSan Giuseppe
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chies d'Alpago
Chies d'Alpago
Chies d'Alpago – Mappa
Posizione del comune di Chies d'Alpago nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Chies d'Alpago (Ces o Céis in veneto[4]) è un comune italiano di 1 328 abitanti[2] della provincia di Belluno in Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Lamosano.

Il comune fa parte dell'Unione montana Alpago.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti nel territorio di Chies si fanno risalire all'età del ferro. La zona pianeggiante della conca dell'Alpago all'epoca era un palude dunque i primi paesi furono fondati sulle alture: Clessum, Codenseanum, Lamosanum, Alpagos. In epoca longobarda nasce il sistema delle regole, una sorta di amministrazione del territorio, ancora oggi diffusa a Chies.

In età comunale tutto l'Alpago era governato da Belluno e nel 1324 fu eretto a contea sotto l'amministrazione di Endrighetto di Bongaio, che governava dal castello omonimo, vicino alla frazione di Alpaos[5]. Nel 1404 come tutto il bellunese il territorio viene conquistato dalla Serenissima. Dopo la caduta di Venezia si insedia il governo napoleonico, che mantiene lo statuto delle regole.

Successivamente subisce le sorti di tutta l'area bellunese, dominio austriaco e annessione al Regno d'Italia. Durante la seconda guerra mondiale tutto il comune viene inserito direttamente al Reich da Hitler. Subisce fortemente il fenomeno dell'emigrazione che ne dimezzerà la popolazione nel giro di pochi anni.

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale presenta sul campo di destra la torre del Castello del Bongaio, sulla sinistra la pecora, emblema della pastorizia, principale sostentamento del paese che ancora oggi viene largamente praticata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Chies d'Alpago è inserito lungo la valle del Tesa (immissario del Lago di Santa Croce) ai piedi del Monte Teverone (2347 m).

Il territorio completamente montuoso, è alternato da pianori dove sorgono i principali paesi: Chies, Lamosano, Molini, Codenzano, San Martino d'Alpago, Irrighe, Funes, Carpinetto e Palughetto.

I principali corsi d'acqua sono:

  • torrente Tesa
  • torrente Borsoia
  • torrente Fermega
  • torrente Funesia
  • torrente Tessina

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Chies d'Alpago - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 237.
  5. ^ [1].
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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