Vigo di Cadore

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Vigo di Cadore
comune
Vigo di Cadore – Stemma
Vigo di Cadore – Veduta
Vigo di Cadore – Veduta
Vista dall'alto di Vigo di Cadore
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Veneto
Provincia Belluno
Amministrazione
SindacoSilvia Calligaro (lista civica Verso il futuro) dal 4-10-2021
Territorio
Coordinate46°30′01.6″N 12°28′21.44″E / 46.500445°N 12.472621°E46.500445; 12.472621 (Vigo di Cadore)
Altitudine951 m s.l.m.
Superficie70,07[2] km²
Abitanti1 335[3] (30-11-2023)
Densità19,05 ab./km²
FrazioniLaggio, Pelòs

Località: Piniè, Treponti[1]

Comuni confinantiAuronzo di Cadore, Forni di Sopra (UD), Lorenzago di Cadore, Lozzo di Cadore, Prato Carnico (UD), Santo Stefano di Cadore, Sappada (UD), Sauris (UD)
Altre informazioni
Cod. postale32040
Prefisso0435
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT025065
Cod. catastaleL890
TargaBL
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[4]
Cl. climaticazona F, 4 086 GG[5]
Nome abitantivigési
Patronosan Martino di Tours
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vigo di Cadore
Vigo di Cadore
Vigo di Cadore – Mappa
Vigo di Cadore – Mappa
Posizione del comune di Vigo di Cadore nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Vigo di Cadore (Vigo in ladino) è un comune italiano di 1 335 abitanti[3] della provincia di Belluno in Veneto.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Come numerosi altri simili se non uguali, il toponimo deriva dal latino vīcus "gruppo di case, villaggio". Si è denominato semplicemente Vigo sino al R.D. 23 gennaio 1930, n. 74[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune di Vigo di Cadore si blasona:

«troncato: nel primo, d'azzurro, al pino silvestre al naturale, posto tra due torrioni di pietra di due palchi, quadrati, con base piramidale, merlati alla guelfa chiusi e finestrati di nero, moventi dai due fianchi dello scudo, il tronco attraversato da catena di ferro ad anelli circolari in fascia, moventi da sopra la porta dei due torrioni, il tutto terrazzato di verde; nel secondo, di verde alla penna ed alla spada d'argento decussate.[7]»

Lo stemma è diviso in due: nella parte superiore vi è l'emblema comune ai paesi della Comunità Cadorina; in quella inferiore, la penna e la spada incrociate, ricordano che Vigo è patria di uomini illustri per scienze e lettere ed è stato teatro di una battaglia il 14 agosto 1866, durante la III guerra d'indipendenza, quando gli italiani sconfissero una colonna austriaca in località Treponti.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di Sant'Orsola, costruita nel XIV secolo, è uno dei gioielli del Cadore

La chiesa di Sant'Orsola conserva un rilevante ciclo di affreschi trecenteschi. Fu fatta costruire nel XIV secolo da Ainardo da Vigo, figlio di Odorico, podestà del Cadore dal 1313 al 1320[9] per conto della famiglia trevigiana dei da Camino, vassalli del patriarca di Aquileia. Dal 2008 custodisce una reliquia ossea appartenente al corpo di sant'Orsola donata dall'arcivescovo di Colonia.

Il campanile e parte della pieve

Da segnalare anche la chiesa della Madonna della Difesa, opera di Nicolò Ruopel ed edificata nel 1512 per assolvere il voto popolare del 19 luglio 1509 conseguente allo scampato pericolo di saccheggio per i fatti d'arme che interessarono il Cadore durante la Guerra della Lega di Cambrai

Notevole è poi la pieve di San Martino Vescovo (1559), con opere di Cesare Vecellio, del Besarel, di Tomaso Da Rin, pittore nativo di Laggio e l'organo Barbini - Aletti (1757-1894)[10], strumento storico di pregevole effetto fonico. Il 21 marzo 1208 Vigo fu, infatti, costituita al rango di ecclesia (insieme alle altre matrici del Cadore: Ampezzo, San Vito, Valle, Domegge, Auronzo, Santo Stefano) derivate dall'unica antica pieve di Pieve di Cadore, elevata già prima del 1247 ad arcidiaconato, retto da un arcidiacono eletto tra il clero cadorino. Nel 1347 il patriarca Bertrando di San Genesio, venuto in Cadore per riappropriare politicamente il territorio al Patriarcato, concesse il battistero alle 7 pievi e il titolo di plebanus al rettore del tempo Vendramino da Lorenzago. La circoscrizione ecclesiastica della pieve di San Martino di Vigo comprendeva Lorenzago e Lozzo. È documentato (Vigo e il suo cardinale di G.M. Longiarù) che fin dal XIII secolo Vigo aveva una scuola retta da un sacerdote di nome Maurizio.

Rilevante sotto il profilo culturale è la Biblioteca Storica Cadorina fondata dal prof. Antonio Ronzon, eminente studioso di storia locale. La biblioteca conserva circa 550 pergamene e molti manoscritti di interesse storico. Nella collezione una delle tre copie della tesi di Magistero d'Arte (1946), stampata a torchio ai Carmini di Venezia, dell'artista grafico Eronda, di famiglia lorenzaghese.

La Casera di Razzo, presso l'omonimo valico

A Laggio, in località Salagona, è da ricordare la chiesa di Santa Margherita (1250?), unica testimonianza artistica della stessa famiglia feudale caminese sopravvissuta in tutto il Cadore, con affreschi bizantineggianti.

In territorio comunale si trova l'altopiano di Razzo, zona di interesse naturalistico e molto rinomata tra la comunità degli astrofili in quanto nella località di Casera Razzo a metà strada tra Laggio e Sauris è possibile ammirare un cielo limpido ed incontaminato da alcuna forma di inquinamento luminoso.

Interessanti anche il Forte di monte Tudaio (dove nel 2023 è stato allestito un bivacco a cura della locale sezione CAI[11]) e le postazioni militari della Grande Guerra in Col Cianpon.

Da qualche anno a Vigo si svolge il Palio di San Martino[12], in abiti medievali, tra i paesi di Vigo, Laggio, Pelòs, Lorenzago e Lozzo per rievocare le antiche radici e la figura di Ainardo di Vigo; sfilano i tamburini e gli sbandieratori più il corteo storico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Vigo di Cadore comprende le frazioni di Laggio (Lajo) e Pelòs e la piccola Pinié. Curiosamente il capoluogo ha meno abitanti delle due frazioni. La parlata è di ceppo ladino. L'antica pergamena datata 1186, conservata presso la Biblioteca Storica Cadorina, indica con Arvaglo l'insieme delle regole di Vigo, Laggio, Pelòs e Salagona. Vigo fu sede del centenaro di "Oltrepiave", uno dei dieci centenari in cui era diviso anticamente il Cadore, del quale condivide le principali vicissitudini storiche. Attualmente per Oltrepiave si intende il territorio geografico dei comuni di Vigo e di Lorenzago.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 luglio 1988 7 giugno 1993 Anna Rosa De Martin lista civica Sindaco [14]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Silvano D'Andrea Liga Veneta - Lega Nord Sindaco [15]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Silvano D'Andrea Lega Nord Sindaco [16]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Antonio Mazzucco lista civica Sindaco [17]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Antonio Mazzucco lista civica Sindaco [18]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Mauro Da Rin Bettina lista civica Verso il futuro Sindaco [19]
6 giugno 2016 4 ottobre 2021 Mauro Da Rin Bettina lista civica Verso il futuro Sindaco
4 ottobre 2021 in carica Silvia Calligaro lista civica Verso il futuro Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1930 era Vigo.[20]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1][collegamento interrotto].
  2. ^ Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni - Tavola: Superficie territoriale (km²) - Belluno (dettaglio comunale)
  3. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2023 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  4. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  5. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  6. ^ Carla Marcato, Vigo di Cadore, in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 702, ISBN 88-11-30500-4.
  7. ^ Comune di Vigo di Cadore – (BL), su araldicacivica.it. URL consultato il 27 marzo 2021.
  8. ^ Statuto di Vigo di Cadore (PDF), su dait.interno.gov.it. URL consultato il 27 marzo 2021.
  9. ^ Suo successore come podestà fu Guecello da Pozzale dal 1321 al 1326 antenato del Tiziano - Antonio Ronzon notizia riportata in: da Pelmo a Peralba 1875-1876.
  10. ^ Organi Storici in Cadore
  11. ^ Bivacco al Forte di Monte Tudaio, su caivigodicadore.it.
  12. ^ Sito ufficiale del Palio di San Martino in Vigo di Cadore
  13. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
    Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno. Fonte: Popolazione residente per territorio - serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
  14. ^ Eletto il 29 maggio.
  15. ^ Eletto il 6 giugno.
  16. ^ Eletto il 27 aprile.
  17. ^ Eletto il 13 maggio.
  18. ^ Eletto il 28 maggio.
  19. ^ Eletto il 15 maggio.
  20. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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