Agordo

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Agordo
comune
Agordo – Stemma
Agordo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
Sindaco Sisto Da Roit (lista civica Agordo bene comune) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 46°16′56″N 12°02′04″E / 46.282222°N 12.034444°E46.282222; 12.034444 (Agordo)Coordinate: 46°16′56″N 12°02′04″E / 46.282222°N 12.034444°E46.282222; 12.034444 (Agordo)
Altitudine 611 m s.l.m.
Superficie 23,74[1] km²
Abitanti 4 126[2] (31-3-2016)
Densità 173,8 ab./km²
Frazioni Brugnach, Colvignas, Crostolin, Farenzena, Giove, Le Grave, Mozzach, Parech, Piasent, Ponte Alto, Rif, Toccol, Valcozzena, Val di Frela, Veran
Comuni confinanti La Valle Agordina, Rivamonte Agordino, Taibon Agordino, Val di Zoldo, Voltago Agordino
Altre informazioni
Cod. postale 32021
Prefisso 0437
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025001
Cod. catastale A083
Targa BL
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 376 GG[3]
Nome abitanti agordini
Patrono santi Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Agordo
Agordo
Posizione del comune di Agordo nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Agordo nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Àgordo (Àgort in ladino-veneto, Ègort in ladino[4]) è un comune italiano di 4 126 abitanti[2] della provincia di Belluno in Veneto.

Costituisce il centro principale della valle del Cordevole (il cosiddetto Agordino). Sede della Luxottica, azienda leader mondiale nel settore occhialeria, e di un'antica tradizione artigianale, vanta anche fama mineraria.

La legge 482/1999 ha riconosciuto i comuni dell'Agordino come zona a minoranza linguistica Ladina.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Agordo si estende in una conca tra i monti della Catena del San Sebastiano, l'Agnèr, la Moiazza, il monte Celo, le Pale di San Lucano, i Monti del Sole, nella valle del torrente Cordevole.

I monti compresi nel comune sono tuttavia solo due: la Moiazza, e in particolare le cime Sud (2878 m), Nord (2865 m), Cima dei Nali (2776 m), la Cattedrale (2558 m), la Pala del Belia, Cima delle Nevere (2621 m), il ramo delle Torri del Camp; la parte sud-est del Framónt, nello specifico Mont Alt (2181 m) e il Corno (2186 m).

Nel comune si trovano poi diversi colli: il Col di Foglia (Còl de Fóia, 752 m), a sud dell'abitato; il Col de Diegol (1200 m), sopra la località di Colvignas; il Col Martinèl (1582 m) sotto il Framont, i colli di Lantrago, sulla cui cresta passa il confine con il comune di La Valle Agordina.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

I principali torrenti del comune sono il Cordevole (che nasce nel comune di Livinallongo del Col di Lana sul Passo Pordoi), il Ròva e il Missiaga suoi affluenti (ambedue nascono dalla Catena di San Sebastiano in comune di La Valle Agordina); quest'ultimo gli fa solo da confine con La Valle dalla località di Crostolin fino al Cordevole.

Il Rova ha un affluente nel comune di Agordo, il torrente Framont, che scende dalla Moiazza, a sua volta ricevente del torrente Binàtega, che nasce nei pressi della località omonima (1464 m).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Agordo.

Il clima di Agordo è, secondo la classificazione di Koppen, un Cfb-c, un clima temperato piovoso, senza stagione secca, con temperatura media nei mesi estivi che si aggira sui 18 gradi.

Agordo risente in maniera rilevante della posizione geografica e dell'orografia che lo caratterizza. Essendo esposto pesantemente alle umide correnti meridionali che, provenendo dal canale del Cordevole e dalla valle del Mis, subiscono un effetto di sbarramento sulle montagne poste tra nord-est ed ovest (San Sebastiano, Framont, Moiazza, Agner, Pale di San Lucano), la media pluviometrica di Agordo è tra le più alte del veneto, con circa 1300 millimetri annui. Durante l'estate i temporali sono frequenti, e la temperatura massima supera di regola i 25-26 gradi, grazie alla conformazione a conca della vallata. In inverno possono verificarsi anche nevicate importanti, tipicamente da 30–40 cm per episodio, mentre la temperatura minima della stagione fredda, nelle notti serene, scende anche a -10 (punte di -15).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Secondo Giovan Battista Pellegrini il toponimo nasconde un nome personale longobardo, forse Agihard, sebbene si noti una discordanza tra l'accento attuale e quello del suffisso -hàrd[5].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Sotto un cielo nuvoloso sono rappresentate due torri guelfe merlate, al naturale, chiuse e finestrate di nero, poste sopra due scogli, moventi dai lati dello scudo e fra i quali scorre un fiume, il tutto al naturale; le torri accompagnate in capo da una stella, di sei raggi d'argento.
Il comune conserva tuttora il decreto regio del 28 febbraio 1929 con cui Vittorio Emanuele III approva lo stemma e lo stendardo che lo contiene. Le due torri sul fiume sono un chiaro emblema dei diritti di transito fluitazione (transito di tronchi sull'acqua) vantati sul Cordevole, come più in generale del diritto ad una gestione autonoma, motivo di grandi scontri con Belluno, fin dal XII secolo.[6]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda del lago

Si narra che in un tempo remoto, ove oggi sorge la città di Agordo, vi fosse un enorme lago navigato da piccole barche. Un giorno accadde che una famiglia, padre e madre con il piccolo figlioletto, si portò al centro del lago. Disgraziatamente il loro piccolo si sbilanciò, e fu subito risucchiato dalle profonde acque. I genitori non ebbero altro modo di salvare il bambino, e iniziarono ad evocare l'aiuto dei santi del paradiso. In particolar modo pregarono affinché San Martino venisse loro in aiuto, e così fu. Il santo, sfoderata la spada inflisse un violento colpo sulle rocce a sud che disgregandosi aprirono un varco e le acque iniziarono a scorrere verso valle liberando il bacino. In fondo al lago ecco riaffiorare sano e salvo il figlio.
Questa, sebbene leggenda, presenta qualche verità nel fatto che anticamente esistesse l'enorme lago. Sono stati infatti rinvenuti terrazzi alluvionali a quote superiori all'attuale corso del torrente Cordevole a testimonianza che in quei punti in passato vi era acqua ferma. Le ricerche geologiche sui terreni analizzati dimostrano che il lago di Agordo esisteva fra il 3800 e il 4000 a.C., e che la sua durata fu di circa 6 o 7 secoli. Si suppone che la sua formazione sia stata causata da una frana caduta in corrispondenza della gola dei Castéi, che ostruì il normale corso del Cordevole. Nei secoli poi, il normale disgregarsi della roccia, liberò questo sbarramento e l'acqua defluendo lasciò libera la conca dove oggi sorge la città.

Il 4 agosto 1906 Agordo divenne la XX città decorata con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento (che, secondo la definizione dei Savoia, è compreso tra i moti insurrezionali del 1848 e la fine della prima guerra mondiale).

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
«In ricompensa delle azioni patriottiche compiute dalla cittadinanza nel periodo del risorgimento nazionale. Agordo insorse nel 1848, cacciando il personale civile asburgico e organizzando una guardia civica di volontari. Respinto un primo attacco austriaco nel mese di maggio, la città venne rioccupata soltanto dopo la battaglia di Novara.[7]»

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Agordo ospita l'Istituto di istruzione superiore "Umberto Follador", degno di nota perché è l'unico complesso di scuole superiori cui possono far riferimento i comuni dell'Agordino.

Nacque nel 1867 come Istituto tecnico industriale minerario (l'attività estrattiva era uno dei settori trainanti dell'economia agordina) e si è ampliata nel 1962 con l'aggiunta dell'indirizzo chimico. A partire dal 1990 la scuola si è evoluta in Istituto di istruzione superiore, comprendendo un liceo scientifico, un Istituto statale d'arte, un IPSIA e un IPSSAR, quest'ultimo con sede a Falcade[9].

Persone legate ad Agordo[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Lo spazio dedicato all'agricoltura ad Agordo non è particolarmente rilevante e perlopiù è costituito da orti di privati, anche se sono presenti alcune aziende agricole.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Agordo è sede di Luxottica, la maggiore azienda mondiale di produzione di occhiali da sole e vista. All'interno delle vecchie stalle (restaurate da Del Vecchio) di Villa Crotta-De Manzoni si trova Il museo degli occhiali "Collezione Ottiche e Occhiali-Raccolta Rathschüler-Luxottica". Il museo comprende la collezione di Leonardo Del Vecchio, industriale dell'occhiale, e quella dell'ottico genovese Fritz Rathschuler: sono esposti più di 1200 esemplari tra occhiali, cannocchiali (cannocchiale astronomico di G. Campani del 1682, lungo otto metri) e binocoli, microscopi, strumenti di ottica, la produzione più significativa della Luxottica, tra i quali anche gli occhiali di Camillo Benso Conte di Cavour.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Vito Valcozzena lista civica Agordo Sindaco
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Renzo Gavaz lista civica El Broi - Rinnovamento Agordino Sindaco
7 giugno 2009 26 maggio 2014 Renzo Gavaz lista civica El Broi - Rinnovamento Agordino Sindaco
26 maggio 2014 in carica Sisto Da Roit lista civica Agordo bene comune Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è stato scelto come sede di partenza della 16ª tappa del Giro ciclistico d'Italia 2007 (Agordo-Lienz di 189 km).

Dal 1990, ogni anno in luglio si svolge un'edizione della corsa podistica su strada Le miglia di Agordo. Grandi campioni dell'atletica hanno già partecipato a questa importante manifestazione, che si svolge fra gli stretti vicoli del centro storico di Agordo. Nel 2007 si è svolta la 16ª edizione di questa manifestazione valida come quinta prova del Grand Prix Strade d'Italia e come settima prova del Grand Prix Giovani.

Ad Agordo gioca la squadra più titolata dell'hockey su ghiaccio femminile italiano, l'Hockey Club Agordo, dieci volte campione d'Italia (1992, 1993, 1994, 1996, 2001, 2002, 2003, 2007, 2008 e 2009).

La principale formazione calcistica locale è la "U.S.D. Agordina", affiliata al Vicenza Calcio[10].

Nella musica[modifica | modifica wikitesto]

Agordo divenne famosa grazie a una canzone di Claudio Baglioni, Ad Agordo è così (dall'album E tu..., 1974), in cui vengono descritti scorci ("[...] poi vado al Col di Foglia risalendo quel pendio e tiro su i calzoni troppo lunghi per andare a cercar funghi in un posto che so io [...]") e abitudini degli abitanti ("[...] stasera tutti al cinema sociale, settimana un po' speciale: c'è una serie con Totò, e su dal Meto prendersi una pizza [...]"). Inoltre Paola Massari, ex moglie del cantautore romano, ha origini agordine.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni - Tavola: Superficie territoriale (km²) - Belluno (dettaglio comunale)
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2016.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Agort è la forma dialettale usata nel comune, dove si parla un idioma di transizione definito dai più "ladino-veneto"; Egort è la variante puramente ladina tipica dell'alto Agordino (come a Livinallongo del Col di Lana); cfr. Karl Felix Wolff, Dolomiten Sagen. Sagen und Überlieferungen, Märchen und Erzählungen der ladinischen und deutschen Dolomitenbewohner: mit zwei Exkursen Berner Klause und Gardasee, Athesia, 2003, p. 297.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 12.
  6. ^ Mary Falco Moretti, Stemmi di Comuni e Province venete - edizioni in Castello Venezia, 1985.
  7. ^ Cenni storici e normativa dell'onorificenza
  8. ^ Statistiche I.Stat, ISTAT. URL consultato il 28-12-2012.
  9. ^ Sito dell'IIS "Follador".
  10. ^ Progetto "Vicenza Academy", Vicenza Calcio. URL consultato il 27 marzo 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN234599114