Rafał Majka

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Rafał Majka
Rafał Majka, Japan Cup 2012 (cropped).jpg
Rafał Majka alla Japan Cup 2012
Nazionalità Polonia Polonia
Altezza 173[1] cm
Peso 62[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Tinkoff
Carriera
Squadre di club
2008-2009 VC Gragnano
2009 Miche stagista
2010 Petroli Firenze
2011 Trevigiani
2011-2013 Saxo Bank
2014-2015 Tinkoff-Saxo
2016- Tinkoff
Nazionale
2010- Polonia Polonia
Palmarès
Olympic flag.svg Giochi olimpici
Bronzo Rio de Janeiro 2016 In linea
Statistiche aggiornate al agosto 2016

Rafał Majka (Cracovia, 12 settembre 1989) è un ciclista su strada polacco che corre per il team Tinkoff. Ha caratteristiche di scalatore, ed è professionista dal 2011[1].

In carriera ha vinto tre tappe al Tour de France, tutte con arrivo in salita, e la classifica scalatori della corsa nel 2014 e nel 2016. Ha conquistato inoltre la vittoria finale del Tour de Pologne 2014, il terzo posto alla Vuelta a España 2015 e la medaglia di bronzo in linea ai Giochi olimpici 2016 a Rio de Janeiro.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver gareggiato in Italia nella categoria Under-23, dal 2008 al 2010 con la toscana Gragnano/Petroli Firenze e quindi nei primi mesi del 2011 con la veneta Trevigiani, passa professionista nel febbraio 2011 con la Saxo Bank-Sungard, formazione ProTour danese diretta da Bjarne Riis. Nella prima stagione prende parte ad alcune classiche del calendario mondiale e alla Vuelta a España, mentre nel 2012 corre ancora la Vuelta a España, questa volta contribuendo decisivamente come gregario alla vittoria del compagno Alberto Contador[1], e si piazza terzo alla Japan Cup.

Nel 2013 partecipa per la prima volta al Giro d'Italia, battagliando a lungo con Carlos Alberto Betancur per la classifica dei giovani, che alla fine viene vinta al colombiano; nella classifica finale del Giro conclude settimo, otto minuti dietro al vincitore Vincenzo Nibali. Nella stessa stagione si classifica quarto al Tour de Pologne (vincendone la classifica a punti), secondo alla Milano-Torino e terzo al Giro di Lombardia, una delle cinque "classiche monumento"[1].

Nel 2014 migliora il suo risultato al Giro d'Italia, terminando in sesta posizione a causa di una malattia[1] dopo essere stato in lotta per il podio nelle prime due settimane di gara. Poche settimane dopo viene incluso nella squadra per il Tour de France 2014, dopo che Roman Kreuziger era stato temporaneamente sospeso dalle corse a causa di valori irregolari del passaporto biologico[2]. Ottiene la sua prima vittoria tra i professionisti proprio in quella Grande Boucle, andando a conquistare il tappone alpino con arrivo a Risoul, dopo aver fatto parte della fuga del giorno[3]. Quattro giorni più tardi ottiene un'altra vittoria nella diciassettesima tappa all'arrivo in salita a Pla d'Adet sui Pirenei: con questi successi, e con alcune altre ottime prestazioni nelle tappe di montagna, conquista la classifica scalatori, primo polacco a riuscire nell'impresa. Nell'agosto subito seguente vince due tappe di montagna e la classifica finale del Tour de Pologne[1].

Nel 2015, dopo una prima parte di stagione senza particolari risultati, vince in solitaria la tappa pirenaica del Tour de France con arrivo a Cauterets. Tra agosto e settembre conclude quindi la Vuelta a España al terzo posto, a poco più di un minuto di distacco dal vincitore Fabio Aru, ottenendo così il primo podio in un Grande Giro. Il risultato arriva solo alla penultima tappa, con arrivo a Cercedilla, in seguito alla crisi del leader della classifica generale Tom Dumoulin[4]. Nel 2016 ritorna al Giro d'Italia, raggiungendo il quinto posto finale dopo essere rimasto spesso con i migliori. In giugno si laurea campione polacco in linea[1], mentre in luglio al Tour de France, pur senza vittorie parziali ma con quattro podi di tappa, riesce a conquistare per la seconda volta la maglia a pois di miglior scalatore. Ai successivi Giochi olimpici a Rio de Janeiro fa quindi sua la medaglia di bronzo nella prova in linea, preceduto in uno sprint a tre da Greg Van Avermaet e Jakob Fuglsang.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2009 (VC Gragnano-Petroli Firenze, una vittoria)
Firenze-Viareggio
  • 2010 (Petroli Firenze, una vittoria)
1ª tappa Karpacki Wyścig Kurierów (cronometro)
  • 2014 (Tinkoff-Saxo, cinque vittorie)
14ª tappa Tour de France (Grenoble > Risoul)
17ª tappa Tour de France (Saint-Gaudens > Saint-Lary Pla d'Adet)
5ª tappa Tour de Pologne (Zakopane > Štrbské Pleso)
6ª tappa Tour de Pologne (Bukowina Terma Hotel Spa > Bukowina Tatrzańska)
Classifica generale Tour de Pologne
  • 2015 (Tinkoff-Saxo, una vittoria)
11ª tappa Tour de France (Pau > Cauterets-Vallée de Saint-Savin)
  • 2016 (Tinkoff, una vittoria)
Campionati polacchi, Prova in linea

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 (Team Saxo Bank-Tinkoff Bank)
Classifica giovani Tour of Beijing
  • 2013 (Team Saxo-Tinkoff)
Classifica a punti Tour de Pologne
  • 2014 (Tinkoff-Saxo)
Classifica giovani Critérium International
Classifica scalatori Tour de France
Classifica scalatori Tour de France

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2013: 7º
2014: 6º
2016: 5º
2014: 44º
2015: 28º
2016: 27º
2011: non partito (17ª tappa)
2012: 32º
2013: 19º
2015: 3º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2011: 96º
2015: 33º
2016: 113º
2011: 26º
2012: ritirato
2013: 3º
2015: 69º
2016: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Rafal Majka, su Tinkoffteam.com. URL consultato il 7 agosto 2016.
  2. ^ (EN) Majka accepts Tour de France ride after initial doubts, su Cyclingnews.com. URL consultato il 7 agosto 2016.
  3. ^ A Risoul la prima volta di Majka, Nibali rifila un altro minuto a Valverde, su Gazzetta.it, 19 luglio 2014.
  4. ^ Dumoulin crolla, Aru da sogno: la Vuelta è sua, su Lastampa.it, 12 settembre 2015. URL consultato il 7 agosto 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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