Bauke Mollema

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bauke Mollema
Bauke Mollema 2016 TOA.jpg
Mollema al Tour di Alberta 2016
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 184[1] cm
Peso 68[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Trek
Carriera
Squadre di club
2006 Team Löwik Meubelen stagista
2007 Rabobank Cont.
2008-2012 Rabobank
2013 Blanco
2013-2014 Belkin
2015- Trek
Nazionale
2011-2015 Paesi Bassi Paesi Bassi
Statistiche aggiornate al luglio 2017

Bauke Mollema (IPA: [ˈbʌukə ˈmɔləmaː]; Groninga, 26 novembre 1986) è un ciclista su strada olandese che corre per il team Trek-Segafredo. Corridore adatto alle corse a tappe, professionista dal 2008, ha vinto la classifica a punti alla Vuelta a España 2011 e una tappa nell'edizione 2013, la Clásica San Sebastián 2016 e una tappa al Tour de France 2017.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e i primi anni da pro[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Groninga ma cresciuto a Zuidhorn, comincia a gareggiare nel ciclismo relativamente tardi, nel 2005, all'età di diciotto anni; in precedenza aveva praticato tra gli altri, per otto anni, il calcio.[1] Nel 2007 corre come Under-23 con il team Rabobank Continental. In quella stagione si mette in luce con le vittorie in una tappa e la classifica generale del Circuito Montañés in giugno e, soprattutto, con il successo nel prestigioso Tour de l'Avenir in agosto. Per il 2008 viene promosso nella prima squadra, la Rabobank, debuttando così tra i professionisti.

Nelle prime due stagioni da pro non consegue risultati di rilievo, eccetto un terzo posto di tappa alla Vuelta a Castilla y León 2008.[1] Nel 2010 partecipa per la prima volta a un Grande Giro, il Giro d'Italia, piazzandosi dodicesimo nella classifica generale e terzo in quella riservata ai giovani. Nell'agosto dello stesso anno ottiene inoltre la sua prima vittoria da professionista, in una tappa del Tour de Pologne, competizione ProTour in cui si classifica al terzo posto finale.

2011-2013: l'affermazione e i successi alla Vuelta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 prende parte prima al Tour de France – si piazza secondo nella tappa con arrivo a Pinerolo – e poi alla Vuelta a España. In questa corsa veste per un giorno la maglia rossa di leader della generale, si classifica al quarto posto finale, a 2'03" dal vincitore Juan José Cobo, e ottiene la vittoria della maglia verde della graduatoria a punti. In stagione è anche quinto al Tour de Suisse e secondo al Giro dell'Emilia. Nel 2012 conclude terzo alla Vuelta al País Vasco ed è poi piazzato nei dieci in tutte e tre le classiche delle Ardenne, cogliendo come miglior piazzamento il sesto posto alla Liegi-Bastogne-Liegi. Nella seconda parte di stagione è invece quinto alla Clásica San Sebastián e settimo al Giro di Lombardia.

Nella primavera del 2013 partecipa alla Tirreno-Adriatico e alle classiche delle Ardenne. In giugno si aggiudica la tappa del Tour de Suisse con arrivo a Crans-Montana, concludendo al secondo posto nella graduatoria generale della corsa; successivamente si classifica sesto al Tour de France.[1] In settembre coglie la seconda vittoria stagionale, facendo sua la frazione di Burgos alla Vuelta a España, e si piazza undicesimo in linea ai campionati del mondo di Firenze. I risultati ottenuti durante l'anno gli valgono il Trofeo Gerrit Schulte come miglior ciclista olandese del 2013.

Nel 2014 è protagonista in primavera alle Classiche delle Ardenne, dove si piazza quarto alla Freccia Vallone e settimo alla Amstel Gold Race. Dopo una pausa cerca di ritrovare la migliore condizione in vista del Tour de France, principale obbiettivo della stagione. Partecipa al fine maggio al Tour of Norway e poi al Tour de Suisse concludendoli entrembe al terzo posto della generale.[1] Al Tour però le cose non vanno come previsto e dopo due discrete settimane perde la possibilità di raggiungere le primissime posizioni della classifica generale (la Top 5), concludendo al decimo posto assoluto, preceduto anche dal compagno Laurens ten Dam, ad oltre venti minuti dal vincitore Vincenzo Nibali, dopo una disastrosa cronometro conclusiva. Dopo la delusione del Tour ottiene un secondo posto alla Classica di San Sebastian, dietro lo spagnolo Alejandro Valverde ed ottiene la convocazione per i Campionati del mondo.

Dal 2015: gli anni alla Trek[modifica | modifica wikitesto]

Il 2015 lo vede cambiare casacca e passare agli statunitensi della Trek Factory Racing. Dopo una buona Tirreno-Adriatico, conclusa al secondo posto dietro Nairo Quintana, ottiene solo piazzamenti di rincalzo nelle classiche di primavera, mentre al Tour de France riesce a classificarsi al settimo posto finale.[1] Nella stagione successiva si mette in luce ancora al Tour de France, mantenendo la seconda posizione in classifica generale fino alla terza settimana, quando anche a causa di una caduta è costretto a staccarsi e a chiudere undicesimo assoluto.[1] Si aggiudica poi la Clásica San Sebastián, anticipando gli avversari con un'azione personale negli ultimi chilometri di corsa.[2][1]

Nel 2017, dopo l'arrivo in squadra di Alberto Contador (che sarà il capitano designato per il Tour de France), decide di cambiare il tradizionale programma e tornare al Giro d'Italia con ambizioni di classifica generale. Inizia bene la stagione imponendosi nella classifica finale della Vuelta a San Juan: si piazza sia a cronometro che in salita, conquistando la maglia di leader, conservandola fino a fine corsa.[3] Dopo essersi classificato settimo al Giro d'Italia prende il via del Tour de France con l'obiettivo di vincere una tappa. Ci riesce a Le Puy-en-Velay, traguardo della quindicesima frazione: dopo essere entrato nella fuga decisiva di una trentina di corridori attacca a circa 30 km dal traguardo andando a vincere in solitaria la tappa.[4]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2007 (Rabobank Continental Team, tre vittorie)
6ª tappa Circuito Montañés (Torrelavega > Monastero di Santo Toribio)
Classifica generale Circuito Montañés
Classifica generale Tour de l'Avenir
  • 2010 (Rabobank Cycling Team, una vittoria)
6ª tappa Tour de Pologne (Oświęcim > Terma Bukowina Tatrzańska)
  • 2013 (Blanco/Belkin Pro Cycling Team, due vittorie)
2ª tappa Tour de Suisse (Quinto > Crans-Montana)
17ª tappa Vuelta a España (Calahorra > Burgos)
  • 2014 (Belkin Pro Cycling Team, una vittoria)
4ª tappa Tour of Norway (Brumunddal > Lillehammer)
  • 2015 (Trek Factory Racyng, due vittorie)
Japan Cup
Classifica generale Tour of Alberta
  • 2016 (Trek-Segafredo, una vittoria)
Clásica San Sebastián
  • 2017 (Trek-Segafredo, due vittorie)
Vuelta a San Juan
15ª tappa Tour de France (Laissac-Sévérac-l'Église > Le Puy-en-Velay)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica a punti Vuelta a España
Acht van Chaam (criterium)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2010: 12º
2017: 7º
2011: 70º
2012: ritirato (11ª tappa)
2013: 6º
2014: 10º
2015: 7º
2016: 11º
2017: 17º
2011: 4º
2012: 28º
2013: 52º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2011: 47º
2012: 6º
2013: 77º
2014: 15º
2015: 35º
2016: 9º
2008: ritirato
2009: 70º
2010: 13º
2011: ritirato
2012: 7º
2014: 89º
2015: 75º
2016: 19º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j (EN) Bauke Mollema, su Treksegafredo.com. URL consultato il 30 luglio 2017.
  2. ^ Stefano Nouvion, CLÁSICA SAN SEBASTIÁN 2016 – Mollema regola tutti!, Lo Sport 24, 30 luglio 2016. URL consultato il 30 luglio 2016.
  3. ^ http://www.cyclingnews.com/races/vuelta-a-san-juan-2017/stage-7/results/.
  4. ^ Tour de France: Mollema wins from breakaway in Le Puy-en-Velay, cyclingnews.com. URL consultato il 17 luglio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]