Castione della Presolana

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Castione della Presolana
comune
Castione della Presolana – Stemma Castione della Presolana – Bandiera
Castione della Presolana – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoAngelo Migliorati (lista civica Impegno Democratico) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate45°54′N 10°02′E / 45.9°N 10.033333°E45.9; 10.033333 (Castione della Presolana)Coordinate: 45°54′N 10°02′E / 45.9°N 10.033333°E45.9; 10.033333 (Castione della Presolana)
Altitudine870 m s.l.m.
Superficie42,5 km²
Abitanti3 427[1] (30-6-2017)
Densità80,64 ab./km²
FrazioniBratto, Dorga, Lantana, Malga Alta di Pora, Rusio.
Comuni confinantiAngolo Terme (BS), Colere, Fino del Monte, Onore, Rogno, Rovetta, Songavazzo
Altre informazioni
Cod. postale24020
Prefisso0346
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016064
Cod. catastaleC324
TargaBG
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 305 GG[2]
Nome abitanticastionesi
Patronosant'Alessandro
Giorno festivo26 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castione della Presolana
Castione della Presolana
Castione della Presolana – Mappa
Posizione del comune di Castione della Presolana nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Castione della Presolana (Cas-ciù o Castiù in dialetto bergamasco[3]) è un comune italiano di 3.427 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Ha una superficie territoriale con un'altimetria che varia dai 740 m s.l.m. ai 2.521 m s.l.m.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Castione della Presolana è un comune della provincia di Bergamo, sito alle pendici del Pizzo della Presolana e del Monte Pora, giace in aperta e assolata posizione su un ampio terrazzamento posto sopra la valle di Tede, il territorio appartiene al bacino imbrifero del torrente Borlezza che versa le sue acque nel lago d'Iseo.

Il comune è collegato con la Val di Scalve, attraverso il Giogo della Presolana, dove si trova il paese di Colere, adagiato sulla parete nord della Presolana stessa.

Centri abitati situati nel territorio comunale[modifica | modifica wikitesto]

  • Bratto, m 1006. Località a vocazione turistica, ricca di alberghi e seconde case, posta a 3 km dal capoluogo comunale, lungo la SS 671 e sulle prime pendici del Monte Cornetto. Vi hanno sede dispensario farmaceutico, ufficio postale, chiesa parrocchiale.
  • Castione della Presolana, capoluogo comunale.
  • Dorga, m 1036 . Località turistica di seconde case, situata a valle della strada per il Monte Pora e sulle pendici meridionali del Monte Scanapà. È dotata di chiesa parrocchiale e campo da tennis.
  • Lantana, m 1049. Appendice più tranquilla di Dorga, lungo la strada per il Monte Pora, sulle pendici meridionali del Monte Scanapà e del Monte Lantana. Notevole il Santuario.
  • Malga Alta di Pora, m 1499. Stazione sciistica (seggiovie, sciovie, piste) posta sul fianco occidentale del Monte Pora.
  • Rusio, m 921. Piccola frazione, posta a monte di Castione della Presolana, abitata esclusivamente da locali (con case tipiche) e molto tranquilla.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Leone di San Marco, ricordo della dominazione veneziana.
Municipio di Castione della Presolana.

A partire dal 1863, anno nel quale il Regno d'Italia autorizzava il comune castionese ad assumere la denominazione di Castione della Presolana, l'assetto politico rimane pressoché invariato; l'autonomia comunale e la tranquillità politica, hanno permesso la crescita economica della popolazione. La vita locale era dedicata allo sfruttamento dei boschi, all'allevamento di bovini, caprini e ovini. Cure molto particolari erano riservate a quegli appezzamenti di terreno che dovevano servire per garantire agli animali un'adeguata alimentazione. I prati, ben concimati, consentivano perciò fino a tre tagli di fieno annuali. Tra un taglio e l'altro, nelle zone impervie dove non si riusciva a concimare, veniva effettuata la raccolta del cosiddetto "fe magher" /fieno magro) che, mescolato all'altro, serviva per tutto l'inverno. A ottobre, quando ormai la stagione era alla fine, si raccoglieva il "patos" (insieme di foglie ed erbaccia) destinato alla preparazione dei giacigli invernali per gli animali. Il taglio delle piante rappresentava cospicui utili per i commercianti; il territorio veniva sfruttato a fondo anche con il commercio della terra pura e semplice e il lavoro di tagliapietre era molto diffuso nella zona, vista la bellezza del sasso locale utilizzato ancora oggi per la costruzione delle case. L'agricoltura rappresentava una fonte importante di sostentamento consentendo di raggiungere la completa autonomia alle famiglie che vi si dedicavano.

Il frumento era particolarmente diffuso nelle zone pianeggianti di Castione; la Valle dei Mulini, con il suo inesauribile corso d'acqua, garantiva il perfetto funzionamento delle macine per la lavorazione. Proprio pochi anni fa[quando?], l'ultimo mulino rimasto, è diventato un ristorante museo fonte di attrazione per turisti. Le abitazioni rispecchiavano le esigenze dei "tanti", nel senso che venivano costruite per essere, oltre ad un luogo di lavoro, un ritrovo sociale. Le case erano posizionate molto vicine fra di loro, in nuclei di più famiglie che, alla sera, dopo il lavoro, si ritrovavano tutti attorno allo stesso fuoco, nella grande cucina, per mangiare e raccontarsi il quotidiano. Generalmente, le case, erano formate da due piani: a piano terra presentavano un porticato ad arcate eseguite in pietra locale, che si affacciava sulla cucina e sulla stalla; mentre sopra, collegati con scale di legno, vi erano i locali di abitazione con piccole finestre. Vicino alla stalla veniva costruito un ulteriore porticato che fungeva da deposito per l'attrezzatura di lavoro, sopra il quale c'era il fienile che permetteva il foraggiamento del bestiame essendo collegato con la stalla per mezzo di un buco. Differente era la costruzione dell'alpeggio estivo che presentava una stalla con sopra il fienile e lateralmente veniva predisposta una stanza denominata "casì " per la produzione del formaggio. La vicinanza della vallata alla città di Bergamo e Milano, insieme all'aria pura e salubre dell'ambiente montano, sono stati i motivi per i quali, agli inizi del Novecento, alcune delle famiglie più facoltose, hanno iniziato a costruire i primi alberghi e le prime case di vacanza. Nel 1913, il Club Alpino Italiano, organizzò le gare nazionali di sci, alle quali seguirono altre manifestazioni sportive molto importanti. Fra queste ricordiamo la "Coppa Principe di Piemonte", una gara a livello nazionale disputatasi il 5 febbraio 1928. Nel 1930 si costituisce la "Pro Castione", un sodalizio che detta l'avvio ad un'attività promozionale del turismo locale. Questa organizzazione era rappresentata da un comitato, del quale facevano parte personaggi illustri, sia locali che "forestieri", tutti accomunati da un unico scopo: sviluppare il turismo e la villeggiatura a Castione della Presolana. Nello stesso anno si costituisce anche lo "Sci Club Presolana" che, fra suoi soci, poteva contare la presenza di deputati e senatori, che avevano già scelto Castione come meta delle proprie vacanze. I responsabili dello "Sci Club Presolana" tracciarono numerose piste di discesa, fondo e venne realizzato un trampolino di salto in località "Romentarek"; insomma un comprensorio capace di soddisfare ogni esigenza. Ancora oggi si può notare, ai piedi del Monte Scanapà, la vecchia costruzione che serviva a far muovere la slittovia. Sotto la calce sbiadita della facciata, si può ancora leggere la scritta che ricorda quello che fu, certamente, uno dei primi impianti di risalita a fune della bergamasca. La slittovia era una sorta di "chiatta" della neve, montata su pattini, con una navetta che saliva e una che scendeva; poteva trasportare una quindicina di sciatori su due panche.

Tutti questi enti cercavano di promuovere la zona con un pacchetto di iniziative capace di soddisfare ogni esigenza turistica estiva ed invernale, con la possibilità di soggiornare negli alberghi e pensioni oppure affittare appartamenti. Le ville signorili di facoltosi uomini politici, di cultura e industria, erano meta di richiamo, una sorta di "biglietto da visita" per confermare che la località era già stata scelta come luogo di villeggiatura esclusiva. Una promozione che iniziava a richiamare l'attenzione verso nuovi investimenti, nuove attività e lavori, l'inizio di quel sospirato benessere per il quale si concentravano tutti gli sforzi della "Pro Castione" e dello "Sci Club Presolana". Verso la metà degli anni "50, quando ormai l'eco della II Guerra Mondiale si era spento, iniziava un vero e proprio boom economico. Si assiste alla trasformazione radicale dell'attività prevalente della popolazione di Castione della Presolana; l'agricoltura e l'allevamento non sono più l'occupazione principale e lasciano posto al turismo e all'edilizia residenziale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesetta di San Peder (San Pietro).
La chiesetta di San Peder sorge su di un picco roccioso nel territorio del comune di Castione della Presolana, nella frazione di Rusio, eretta intorno all'XI secolo, fu ricostruita nel 1580 e ristrutturata nel 1974, domina la Valle dei Mulini ed il territorio del comune di Castione della Presolana. È considerata il primo edificio religioso della zona, internamente ed esternamente sono presenti pitture murali risalenti al 400-500. In particolare alla sinistra della navata è ritratto un Cristo crocifisso di autore ignoto, risalente al 500, mentre nel presbitero, sempre dello stesso periodo è dipinto un Cristo risorto. Altri dipinti che ritraggono la vergine col Bambino, S. Pietro (che dà il nome alla chiesetta) con S. Paolo, S. Antonio abate e S. Alessandro sono ritratti nell'arcata principale. Sono ancora presenti alcuni ornamenti in marmo saccaroide originali del periodo medievale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

I mercatini di Natale, la festa della Santusa, le rivisitazioni della transumanza e i riti delle greggi. Ormai di fama mondiale il festival annuale degli scacchi che rappresenta un vero e proprio avvenimento. Inoltre, nel periodo estivo, due diverse edizioni della rassegna Hobby ed Artigianato in piazza.

Nel luglio 2007 vi è stata la Presolana Bike Challenge prima edizione di una festa di Mountain Bike su tracciati completamente chiusi al traffico ma con seggiovie funzionanti con gare nazionali, cicloturistiche e di downhill per discese mozziafato. È stata la prima gara in Italia ad usufruire di sistemi grafici e di rilevamento satellitari. Il Gruppo Ciclistico Presolana ha disegnato, grazie a questa nuova tecnologia e all'esperienza di migliaia di chilometri, nella conca della Presolana ben 8 tracciati di diverse difficoltà tecnica e fisica disponibili.

Dal 2005 al 2007 Castione ha ospitato tre edizioni di Kaibakh Festival Arti Visive, rassegna ed esposizione dedicata a cortometraggi, fotografie e opere d'arte. Nel corso del festival, tenuto presso la scuola elementare della frazione di Dorga, si sono svolti spettacoli teatrali e concerti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 maggio 2001 29 maggio 2006 Angelo Migliorati sindaco
30 maggio 2006 marzo 2010 Vittorio Vanzan lista civica L'intesa sindaco
marzo 2010 15 maggio 2011 Tiziano Tomasoni lista civica L'intesa sindaco f.f.
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Mauro Pezzoli lista civica Vivi Presolana sindaco
5 giugno 2016 in carica Angelo Migliorati lista civica Impegno Democratico sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN241208374
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