Foza

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Foza
comune
Foza – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
SindacoMario Oro (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°54′N 11°38′E / 45.9°N 11.633333°E45.9; 11.633333 (Foza)Coordinate: 45°54′N 11°38′E / 45.9°N 11.633333°E45.9; 11.633333 (Foza)
Altitudine1 083 m s.l.m.
Superficie35,21 km²
Abitanti693[1] (31-12-2017)
Densità19,68 ab./km²
Comuni confinantiAsiago, Enego, Gallio, Valstagna
Altre informazioni
Cod. postale36010
Prefisso0424
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT024041
Cod. catastaleD750
TargaVI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantivüutzaren - fosati
PatronoMaria SS. Assunta
Giorno festivo15 agosto
PIL procapite(nominale) 16.546
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Foza
Foza
Foza – Mappa
Posizione del comune di Foza all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Foza (Vüüsche in cimbro[2]; Vüsche in tedesco) è un comune italiano di 693 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Posto sull'Altopiano di Asiago, fu compreso nella storica Federazione dei Sette Comuni.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trova a un'altitudine di 1.083 m s.l.m., è il secondo capoluogo comunale più alto della provincia dopo il vicino paese di Gallio (1.093 m s.l.m.).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Foza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Federazione dei Sette Comuni.

La prima notizia scritta su Foza risale al 29 aprile 1085, quando venne citata come Fugia, quale monte di proprietà della Famiglia Da Romano, o Ezzelini, famiglia di origine germanica, come la popolazione dell'Altopiano, infeudati dalla Diocesi di Frisinga[3]. Per qualcuno si tratta di un toponimo di origine latina, da avvicinare a fodia, fovea cioè "buca"[4], ma più probabilmente, visto il periodo in cui compare il nome, derivante dalla lingua cimbra parlata in quel tempo, da fukscia cioè "faggeto" (da confrontare con il tedesco buchesche)[5], più atto anche a descrivere le caratteristiche naturali della località.

Anche nel secondo documento del 1202 che la cita direttamente con il nome odierno, 'Foza', risulta di proprietà di membri della Famiglia dei Da Romano, o Ezzelini, che in questa area raccoglievano le proprie truppe, i quali con tale atto la donano al monastero di Campese, i cui monaci ne diventano da quel momento proprietari, e che cederanno con investitura enfiteutica al Comune a partire dal 1379. Il 20 febbraio 1405 Foza insieme a tutti i Sette Comuni, organizzati in un ordinamento autonomo quale Federazione probabilmente fin dal 1260[6], fanno atto di dedizione alla Repubblica di Venezia.

Il Comune di Foza, come tutti gli altri Comuni dell'Altopiano, è stato direttamente interessato dagli eventi della prima guerra mondiale per tutti i 42 mesi che durò il conflitto[7]: qui il 23 novembre 1917 morì, sul monte Castelgomberto, il generale Euclide Turba. È su questi monti di Foza, il monte Fior e il Monte Castelgomberto, che è ambientato il racconto “Un anno sull'Altipiano” di Emilio Lussu. Il paese bombardato venne completamente raso al suolo e ricostruito, al ritorno dal profugato negli anni '20, nella forma attuale con l'ampia Piazza.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Tra i territori comunali di Foza e di Enego, in Valgàdena, si trova l'omonimo ponte, ed è uno dei viadotti più alti d'Italia.

Da visitare anche la chiesetta di San Francesco, della quale abbiamo notizia fin dal 1641, posta sul punto più alto del promontorio dove si sviluppa il paese: ricostruita qui nel 1926 dopo le distruzioni della Grande Guerra, la nuova chiesetta venne progettata dall'architetto ferrarese Annibale Zucchini ed inaugurata il 15 agosto 1926. L'altarino in marmo è opera della ditta Donazzan di Pove del Grappa; la campana maggiore, dedicata a san Francesco (nota 'Mi', 180 kg) è opera della fonderia Colbacchini di Bassano del Grappa. In questo luogo un tempo stava una antica Croce, mentre l'originaria posizione della chiesetta era invece più avanti, proprio al limitare del bosco in uno spiazzo prospiciente la Valsugana, luogo dove fin dal 1645 si trovava anche il primo e per secoli l'unico eremo dell'Altopiano, abitato dai terziari del Terzo Ordine Francescano, e da dove si gode uno dei panorami più belli di tutto l'Altopiano, con la visione della Valsugana e della pianura veneta fino alla laguna di Venezia. Durante la Prima Guerra Mondiale questo fu il limite fino al quale arrivò l'avanzata dell'esercito austriaco: poco prima e dopo la chiesetta sono ancora ben visibili lungo la strada le antiche trincee.

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Antico giuspatronato del monastero di Campese, è citata per la prima volta in un testamento del 1424. Con la soppressione del cenobio nel 1796, lo giuspatronato passò direttamente al comune di Foza, che lo mantenne sino al 1948.

Nel 1488 fu visitata dal vescovo di Padova Pietro Barozzi, che nell'occasione consacrò i tre altari. Subì un ampliamento nel 1647 e una ricostruzione tra il 1863 e il 1865. Distrutta dai combattimenti della grande guerra, fu ricostruita negli anni successivi e consacrata il 12 agosto 1926, in stile neoromanico con pietra bianca di Foza scalpellata a mano. Nel 2006 ha subito degli importanti restauri.

Di grande pregio è la pala dell'altare maggiore, raffigurante la Madonna in trono con il Bambino e i santi Giovanni evangelista e Benedetto. Incerta sia la datazione che la paternità: collocata tra il 1485, il 1489 e il 1519, è stata attribuita a Francesco Bassano il Vecchio e ai Nasocchi[8].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 giugno 1985 28 maggio 1990 Giovanni Alessio Oro DC Sindaco
25 giugno 1990 19 febbraio 1993 Giovanni Alessio Oro DC Sindaco
19 febbraio 1993 24 aprile 1995 Severino Lunardi DC Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Carlo Lunardi centro-sinistra (liste civiche) Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Carlo Lunardi lista civica Sindaco
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Giovanni Alessio Oro lista civica Sindaco
7 giugno 2009 12 luglio 2013 Giovanni Alessio Oro centro-destra (liste civiche) Sindaco [10]
12 luglio 2013 26 maggio 2014 Francesco Montemarano - commissario prefettizio
26 maggio 2014 in carica Mario Oro lista civica Vivere Foza Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 la popolazione degli otto comuni dell'Altopiano (Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana e Rotzo) ha votato a grande maggioranza (94%) a un referendum per il distacco del territorio dalla Regione Veneto e per la successiva aggregazione alla provincia Autonoma di Trento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 283.
  3. ^ C. Bertelli, G.Marcadella, Ezzelini, Signori della Marca nel cuore dell'Impero di Federico II, Skira 2001, p. 28.
  4. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 280.
  5. ^ F. Signori, Foza, una comunità una storia, Artigrafiche Bertoncello, Cittadella 1991, p. 4.
  6. ^ F. Signori, Foza, una comunità una storia, Artigrafiche Bertoncello, Cittadella 1991, p. 140.
  7. ^ F.Rodeghiero, Noi, che fummo giovani...e soldati. L'Altipiano e i suoi caduti nella Grande Guerra., Marsilio, Venezia 2016 (2ª ed.), p. 101.
  8. ^ S. Maria Assunta - Foza - Foza, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. URL consultato il 22 marzo 2018.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Deceduto durante il mandato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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