Montorso Vicentino

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Montorso Vicentino
comune
Montorso Vicentino – Stemma Montorso Vicentino – Bandiera
Montorso Vicentino – Veduta
Vista su Montorso dal centro storico di Brendola
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
SindacoDiego Zaffari (lista civica) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate45°29′N 11°22′E / 45.483333°N 11.366667°E45.483333; 11.366667 (Montorso Vicentino)Coordinate: 45°29′N 11°22′E / 45.483333°N 11.366667°E45.483333; 11.366667 (Montorso Vicentino)
Altitudine118 m s.l.m.
Superficie9,29 km²
Abitanti3 041[1] (30-11-2020)
Densità327,34 ab./km²
FrazioniPonte Cocco
Comuni confinantiArzignano, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Roncà (VR), Zermeghedo
Altre informazioni
Cod. postale36050
Prefisso0444
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT024068
Cod. catastaleF696
TargaVI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 422 GG[3]
Nome abitantimontorsani
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montorso Vicentino
Montorso Vicentino
Montorso Vicentino – Mappa
Posizione del comune di Montorso Vicentino all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Montorso Vicentino (Montorso in veneto) è un comune italiano di 3 041 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Centro della Valle del Chiampo, ha vissuto in pieno l'evolversi economico che ha interessato la zona a partire dagli anni sessanta.

Il paese si presenta raccolto tra le colline Fratta e Grime.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Montorso Vicentino

Nel Duecento il nome era "Montursium" e nel Trecento Montursio. Deriva probabilmente dal nome proprio romano Ursio o Urso, con il significato quindi di "monte di Ursio".

Montorso si formò nell'XI secolo intorno al castello sul colle Fratta, che Ezzelino III da Romano assediò nel 1236 e rase al suolo nel 1241. Il paese passò nel 1266 ai Padovani, che ne ricostruirono il castello, e nel 1311 agli Scaligeri, che lo distrussero. Seguì poi le sorti di Vicenza con la dedizione a Venezia nel 1404.

Nell'antica villa dei da Porto, opera di notevole rilevanza architettonica, visse agli inizi del XVI secolo, dopo la battaglia con i Lanzichenecchi, lo storico e letterato Luigi da Porto che, forse ispirato dalla vista dei castelli di Romeo e Giulietta (a Montecchio Maggiore), scrisse la sua opera più famosa Historia Novellamente Ritrovata di due Nobili Amanti, dalla quale in seguito, William Shakespeare ne trarrà spunto per la sua famosissima opera ''Romeo e Giulietta''.

Dopo la caduta della Serenissima nel 1797 ad opera del generale Napoleone Bonaparte, anche Montorso insieme al Veneto passò sotto la dominazione dell'Impero Austriaco. Tuttavia, nel 1866, al termine della Terza guerra d'indipendenza, anche Montorso insieme al Veneto diventò italiana.

La Prima guerra Mondiale, vide partire molti giovani montorsani verso il fronte, mentre durante la Seconda guerra Mondiale, il 24 aprile 1945, via Villa subì un bombardamento da parte degli Alleati che miravano al ponte sul torrente Chiampo, provocando la morte di 4 civili, tra cui anche il medico condotto del paese, Ottorino Marcadella.

Dopo la fine della Seconda guerra Mondiale, durante il Boom economico degli anni '60, a Montorso vennero aperte molte industrie ed aziende, trasformando radicalmente l'economia del paese, prima prevalentemente agricola.

Oggi, Montorso è un comune sui circa 3.000 abitanti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Biagio, opera dell'architetto Giovanni Luigi De Boni risalente al 1854, in stile neoromanico.
  • Chiesetta di San Marcello (XV-XVI secolo), situata nella località di Bellimadore.
  • Torre medievale sul colle Fratta, risalente al periodo scaligero (XIV secolo), oggi sola testimonianza della vecchia parrocchiale.
  • Villa Da Porto Barbaran (rinnovata nel 1750), identificata come la sua villa di Montorso dove Luigi Da Porto scrisse la sua Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti, pubblicata nel 1530, che narra per la prima volta la storia di Romeo e Giulietta.
  • Villa Visentin-Sacchiero, ex casa canonica, rinnovata nella seconda metà del Cinquecento, con scaletta esterna e formella in terracotta dipinta di origine gotica raffigurante il Cristo.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • La settimana delle "composte di Montorso" (ogni anno a gennaio)
  • Festa patronale di S. Biagio (3 febbraio)
  • Sagra di Ponte Cocco (mese di luglio)
  • Sagra del Rosario (prima domenica di ottobre)
  • Mercatino di Natale in piazza Malenza (seconda domenica di dicembre)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1947 1951 Angelo Muraro DC Sindaco
1956 1960 Pietro Cielo DC Sindaco
1960 1964 Angelo Muraro DC Sindaco
1964 1970 Francesco Cristofari DC Sindaco
1985 1990 Mariano Nogarole DC Sindaco
1990 1995 Romano Modini DC Sindaco
1995 2004 Luigi Pegoraro Centrosinistra Sindaco
2004 2014 Diego Zaffari Centrosinistra Sindaco
2014 2019 Antonio Tonello Lista "Vivere Montorso" Sindaco
2019 in carica Diego Zaffari Lista Civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Candido Lucato: "Tra Grime e Fratta in legger pendìo". 1998.
  • Candido Lucato: "C'era una volta Piazza Colle" . 2003.
  • Candido Lucato: "Il fantasma di Luigi da Porto". 2017.
  • Candido Lucato: "Montorso in versi". 2018.
  • Francesco Mezzaro e Candido Lucato. Caro vecio paese mio. Montorso e la sua gente tra fine '800 e anni Settanta. Editrice Veneta. 2001.
  • Francesco Mezzaro e Candido Lucato. Montorso amore mio. Immagini e personaggi di casa nostra tra passato e presente (545 fotografie per raccontare un paese). Franz Miliari Editore. 2013.
  • Francesco Mezzaro, Candido Lucato e Marco Calderato. Raccontami com'era. Storie e ricordi di matrimoni attraverso le immagini del Novecento. Proget Edizioni. 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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